Appunti e spunti

Il blog di Marco Pasqua

Il rap di protesta del soldato Vitaly.

Soldati russi

Un soldato russo ha voluto denunciare le precarie condizioni di vita nell’esercito, attraverso un video ispirato alla canzone “Stan”, del rapper Eminem. Ma le immagini, diffuse tramite la piattaforma di condivisione video Rutube.ru, non sono piaciute ai suoi superiori, che lo hanno trasferito nella tundra siberiana.

Vitaly Efremov, questo il nome del soldato, con i gradi di tenente, ha costruito un video-racconto amatoriale in cui mostra una sua giornata tipo, in una caserma nei pressi di San Pietroburgo. Nel farlo si è ispirato ad Eminem: nel 2000 il rapper aveva dedicato la canzone “Stan” ad un fan, che gli scriveva una lettera, senza però ricevere alcuna risposta. Stan fa tutto quello che apprende dalle canzoni del suo idolo, come tagliarsi le vene o trattare male la ragazza (scene riprodotte anche da Vitaly). Nel caso del video russo, la missiva è indirizzata al ministro della difesa, nella forma di un appello a risollevare le condizioni dell’esercito del suo Paese. (Qui il video)

Le immagini documentano, tra le altre cose, i casermoni con le mura che cadono a pezzi, i bagni in condizioni precarie, e denunciano il fatto che i soldati siano costretti ad servirsi di attrezzature difettose e debbano sopravvivere con uno stipendio da fame. Il video, che dura circa 8 minuti, parte con la sveglia, all’alba: il soldato mostra il bagno in cui si lava, con pareti scrostate e sanitari difettosi. Poi si siede e inizia a scrivere la lettera al ministro, continuando a raccontare la sua vita a ritmo di rap. La telecamera inquadra una doccia che non funziona e, ancora, la luce che va via e la candela usata per scrivere; in una sequenza viene anche mostrata una foto di Putin appesa al muro. E come “Stan” si lamentava del fatto che Eminem non rispondesse alla sua lettera, così Vitaly non nasconde la sua insoddisfazione per la mancata risposta da parte del ministro. Il video è finito in poche ore sui principali blog russi, che però hanno accusato il tenente di lamentarsi un po’ troppo e di non tenere abbastanza al suo Paese. Poco dopo il comando generale comunicava al soldato la sua nuova sede, nella base di Ussuriysk, nell’estremo oriente dello sterminato paese, a 9 ore di volo dalla sua famiglia.

Il link alla notizia.

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Written by admin

October 2nd, 2008 at 7:21 pm