Appunti e spunti

Il blog di Marco Pasqua

Edinburgo/Una videostoria dal padre detenuto.

Anche i papà detenuti devono poter leggere una fiaba della buona notte ai loro figli. Partendo da questo principio, un istituto penitenziario di Edimburgo ha deciso di offrire ai padri che stanno scontando una pena detentiva in carcere, la possibilità di riprendersi con una telecamera, mentre leggono una fiaba. Il tutto verrà poi inviato, sotto forma di dvd, ai propri bambini. Se l’iniziativa dovesse avere successo, potrebbe essere estesa ad altri istituti penitenziari del Regno Unito.

Il nuovo progetto pilota, definito “Storybook Dads” (‘Padri da libro delle favole’), è stato lanciato nel carcere scozzese di Saughton, in occasione della presentazione di una moderna biblioteca. Sottoposta ad un intervento di ristrutturazione e modernizzazione, costato 19mila euro, la rinnovata struttura metterà a disposizione un punto in cui i detenuti potranno riprendersi con una telecamera, mentre leggono una fiaba. “I dvd che saranno spediti a casa, vogliono aumentare il legame tra i padri e i loro figli – ha spiegato Nigel Ironside, il direttore del carcere – Siamo stati noi a chiedere ai detenuti cosa avrebbero voluto ricevere, e abbiamo cercato di andare incontro alle loro esigenze”.

Il direttore, anticipando anche eventuali polemiche, puntualizza: “Anche se alcune persone potrebbero criticare il fatto che mettiamo a disposizione dei carcerati oggetti tecnologicamente moderni, noi crediamo che queste persone siano parte integrante della nostra comunità, e prima o poi dovranno uscire da qui. E’ interesse di tutti – ha proseguito – far sì che queste persone vengano aiutate a cambiare”.

La biblioteca, che è stata arricchita da computer portatili, potrebbe presto essere aperta anche ai familiari dei detenuti, inclusi i figli. A oggi, infatti, può consultare i libri esclusivamente chi è ospitato nel carcere: “E’ giusto che i detenuti possano trascorrere del tempo con i loro figli, e, soprattutto, possano imparare insieme, leggendo”, ha spiegato la bibliotecaria, Kate King. Soddisfatti i carcerati: “Le nostre famiglie ci mancano e iniziative di questo genere non possono che essere positive”, ha detto il 25enne Michael White, che è stato condannato per aggressione. Ai detenuti viene anche offerta la possibilità di segnalare alla bibliotecaria una lista di testi che si vorrebbero avere a disposizione.

La mossa del carcere di Edimburgo, comunque, rischia di sollevare altre polemiche da parte degli stessi politici che, nelle scorse settimane, avevano puntato il dito contro un’altra struttura, a West Lothian. Nel carcere di Addiewell, infatti, i detenuti hanno, nella loro cella, un televisore a schermo piatto, e possono anche ordinare i loro pasti preferiti. Per i detrattori dell’iniziativa, se i livelli di comfort sono troppo elevati, si rischia di far sì che un carcere non rappresenti più un valido deterrente, in grado di contribuire a ridurre il numero di crimini.

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Written by admin

December 20th, 2008 at 4:34 am

Posted in Esteri,Repubblica.it