Archive for April, 2009
Stalking/ I casi del giorno in Italia (30 aprile).
Empoli/Perseguita ex moglie e nuovo compagno. Perseguita la ex moglie fino a cercare, nottetempo, di sfondare la porta della casa del suo nuovo compagno: arrestato a Empoli un 40enne di Cerreto Guidi con l’accusa di stalking. Poco dopo l’una di questa notte una pattuglia della radiomobile della compagnia di Empoli è stata inviata in soccorso di una donna che si era barricata in casa, a causa del suo ex che non ha digerito la loro separazione e che dal novembre dell’anno scorso la perseguita. L’uomo, quando sono arrivati i militari, stava cercando di entrare nella casa dell’attuale compagno della ex convivente, dove la donna era ospite, urlando nei confronti di entrambi minacce di morte. I carabinieri hanno bloccato l’uomo, e, hanno soccorso la coppia entrando nell’alloggio, dopo aver, non senza fatica, sgomberato l’entrata dai mobili che i due avevano piazzato dietro la porta per barricarsi e mettersi al sicuro. La donna ha raccontato ai militari la sua vita negli ultimi sei mesi, dal novembre del 2008: molestie, minacce, pedinamenti, appostamenti, a nulla era servito cambiare molte volte numero di telefono e domicilio, quell’uomo non sopportava la fine della loro relazione e continuava a perseguitarla. A termine dei riscontri, l’uomo è stato arrestato per atti persecutori e violazione di domicilio aggravata con violenza sulle cose e portato nel carcere di Sollicciano. (Fonte: Apcom).
Rho/Licenziato da ditta, perseguita operai. Faceva uso dei mezzi aziendali e per questo gli altri soci della ditta di Rho lo hanno buttato fuori. A quel punto ha iniziato a perseguitare loro e gli operai della ditta. Ha incendiato auto, distrutto arredi arrivando perfino ad ammazzare il cane. Ha rivelato anche segreti intimi a madri e mogli. Oggi l’autore di tali reati, E.M., 53enne italiano è stato arrestato per stalking, oltre ad altre accuse. L’arresto è stato eseguito in flagranza di reato dai carabinieri di Bollate, ma le persecuzioni denunciate duravano da oltre tre mesi. Lo scorso 25 aprile E.M. ha puntato un coltello alla gola di un socio per estorcergli 1.500 euro e ha investito con la macchina un altro ex socio. Tra gli episodi contestati, l’uccisione del pastore tedesco a guardia della ditta, la Metal Art, preso a calci in testa; Ha inviato poi lettere sostenendo alla moglie di un ex socio di sapere dell’infedeltà del marito. (Fonte: Città Oggi Web).
Bari/Siciliano aveva sequestrato la convivente in un casolare. La squadra mobile di Bari guidata da Luigi Liguori ha fatto luce su una serie di eventi accaduti a fine febbraio 2009 in un paese del sud est barese che ha visto coinvolto un uomo di 35 anni, A.F. nei reati di violenza privata, sequestro, lesioni e violenza sessuale ripetuta e aggravata a danno della sua ex convivente. “Non posso rivelare i luoghi e i nomi – ha sottolineato Liguori – perché l’autorità giudiziaria è ancora a lavoro e perché ci sono di mezzo dei bambini, nati dai nove anni di convivenza dell’arrestato con la vittima”. Il siciliano residente nella provincia di Bari, definito “nomade” dagli investigatori e con all’attivo precedenti per furto, ingiurie e minacce, ha pedinato la sua ex convivente e trascinandola per capelli l’ha condotta in auto in un casolare di campagna dove l’ha segregata con l’aiuto di alcuni suoi amici. In dodici ore di sequestro la vittima è stata ripetutamente violentata ma è riuscita a scappare ed a sporgere denuncia alla locale stazione di polizia: “La donna ha messo fine alla convivenza scappando dal trentacinquenne che quasi sicuramente la maltrattava. Potere, dominio e controllo – ha ricordato Liguori – che son venuti meno e hanno generato nell’uomo questa reazione. Oltre al reato di stalking però qui ci sono gravi capi di imputazione”. (Fonte: Bari Live).
Stalking/ Apre lo sportello dell’Adoc.
E’ stato ufficialmente presentato il primo sportello anti-stalking sul territorio nella sede dell’Adoc Perugia. Sono intervenuti la Segretaria confederale della UIL Nirvana Nisi – responsabile per le politiche sociali, il Presidente dell’Adoc Nazionale Carlo Pileri e il Presidente dell’Adoc Umbria Angelo Garofalo.
“E’ attivo da oggi il primo sportello anti-stalking sul territorio, presso la sede dell’Adoc Perugia – spiega Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – a cui collaboreranno tre psicologi e tre avvocati, tra cui un professore universitario di diritto. La presenza di uno staff di consulenza e assistenza così vasto dà il senso dell’importanza di operare su questo nuovo territorio giuridico. Lo sportello di Perugia è sperimentale, attraverso il quale cercheremo di creare un forte impatto sociale. Nel prossimo autunno presenteremo i dati statistici e casistici dei due sportelli Adoc in funzione, quello sul territorio e quello online. Dall’apertura del nostro sportello online, raggiungibile dal sito ww.adoc.org, 127 persone si sono rivolte ai nostri operatori per chiedere consulenza e assistenza. Mentre, a livello nazionale, da quando il reato di stalking è stato introdotto nella legislazione italiana con il D.L. 23 febbraio 2009 ci sono state migliaia di denunce, che hanno portato a 102 arresti”.
Stalking/ I casi del giorno in Italia (29 aprile).
Roma/Conficca una spada nel divano della convivente. Nel pomeriggio di ieri la squadra mobile di Roma ha denunciato un 40enne romano per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata. L’uomo, durante la convivenza aveva più volte picchiato e sottoposto a umiliazioni e maltrattamenti la compagna. Da mesi, inoltre, non accettando la fine della relazione, aveva iniziato a perseguitare la donna seguendola, inviandole messaggi minatori, minacciando i suoi amici e danneggiando la sua auto. L’ultimo episodio risale ad alcuni giorni fa, quando la giovane al rientro nel proprio appartamento lo ha trovato a soqquadro, con i muri imbrattati da scritte ingiuriose e con una spada giapponese conficcata nel divano. La donna, terrorizzata, si è allora rivolta alla sezione specializzata della squadra mobile romana. All’uomo, denunciato in stato di libertà, è stata notificata anche la misura del divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla ex fidanzata. (Fonte: Apcom).
Gioia del Colle/Perseguita ex-convivente: arrestato. Non si rassegnava all’idea che la relazione fosse finita e ha continuato a molestare la sua ex convivente, condizionando pesantemente la vita di quest’ultima. Ieri sera a Gioia del Colle, in provincia di Bari, i carabinieri hanno arrestato per atti persecutori (stalking) un operaio incensurato di 38anni, originario di Bari, ma stabilitosi in quel comune. La donna, una 34enne, da tempo aveva deciso di troncare la relazione con l’uomo, dal quale aveva avuto anche un figlio. Lo aveva fatto perche’ era diventato sempre piu’ manesco ed ossessivo. Da circa un mese era oggetto di continue minacce, violenze e percosse. Una sera, infatti, dopo aver forzato una finestra, e’ addirittura entrato nell’abitazione della donna, aggredendola ed afferrandola per il collo. Ieri sera l’epilogo. Dopo averla attesa all’uscita da lavoro ed averla seguita fino a casa di una amica, il 38enne ha fermato la vittima per strada e, incurante del traffico stradale, dopo averla offesa in tutti i modi, l’ha minacciata di morte. L’i'ntervento dei carabinieri, su richiesta della stessa vittima, ha scongiurato conseguenze piu’ gravi, consentendo di porre fine all’ennesima persecuzione. I militari hanno ricostruito minuziosamente l’ultimo mese di paura e di disagio emotivo sofferto dalla vittima e quindi hanno arrestato lo stalker. (Fonte: Adnkronos).
Genova/Non accetta fine matrimonio: arrestato. Con l’accusa di violenza sessuale e stalking nei confronti della moglie (che lo aveva lasciato) e di maltrattamenti nei riguardi dei figli di 4 e 7 anni, un uomo di 46 anni è stato arrestato a Genova Sampierdarena dagli agenti del commissariato di polizia di Cornigliano, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice Adriana Petri. La vicenda risale allo scorso febbraio quando l’uomo – di origine ecuadoriana – fu lasciato dalla moglie: incominciò a perseguitarla, appostandosi sotto casa e sotto il posto di lavoro, come hanno confermato parenti e colleghe della donna. In seguito, lei ha denunciato l’ex marito, raccontando le violenze sessuali subite e i maltrattamenti nei confronti dei figli, iniziati già nel 2003. (Fonte: Il Secolo XIX).
Bergamo/Condannato per omicidio, ora accusato di stalking. La perseguitava da quando, due mesi fa, la loro relazione era terminata. La pedinava e la tempestava di telefonate e minacce. Martedì sera la vittima, una donna di 40 anni, ha chiesto aiuto ai carabinieri, che hanno arrestato il suo ex convivente. L’uomo, un meccanico bergamasco – anche lui quarantenne – è finito in cella con l’accusa di stalking. In passato aveva già scontato 16 anni di carcere perché accusato di duplice omicidio in concorso. (Fonte: Unione Sarda).
Praia a Mare/72enne arrestato per molestie a ex moglie. Un pensionato separato, L.A., di 72 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Praia a Mare per il reato di stalking nei confronti dell’ex moglie. L’uomo, che ha ottenuto gli arresti domiciliari, ha molestato ripetutamente l’ex moglie, anche lei di 72 anni, nonostante i due si fossero separati due anni fa. In diverse occasioni il pensionato si è presentato anche a casa della donna con la quale litigava accusandola della loro separazione. La donna, dopo numerose denunce e querele fatte in passato, nei giorni scorsi ha deciso di recarsi dai carabinieri per denunciare l’ennesimo episodio di molestie (Fonte: Ansa).
Cercano sesso con cavalli e cani, denunciati.
Cercavano sesso con cani o cavalli attraverso un sito internet di annunci gratuiti: quattro persone (due di Milano, uno di Cuneo e uno di Torino) sono stati denunciati alle procure della Repubblica delle rispettive città dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente. Si ipotizza la violazione della legge nazionale 189/2004 e degli articoli 544/ter e 544/quater del Codice Penale. La denuncia è stata presentata anche contro i responsabili del sito internet che ospita tali annunci (bacheca.it). La stessa associazione chiede anche di oscurare tutti i siti internet che ospitano scene di sesso con gli animali.
Alunni cercano preside, via Youtube.
I genitori e gli alunni di una piccola scuola scozzese hanno avviato la ricerca di un preside, tramite un appello pubblicato su Youtube. Una decisione presa dopo che il consiglio scolastico non era riuscito a trovare alcun candidato. “Siamo bravi, siamo la scuola di Melvich e abbiamo bisogno di un insegnante”, recitano i 20 piccoli studenti nell’appello.
La regina s’è decisa, e ha mandato la prima e-mail.
Per celebrare i 60 anni del Commonwealth, la Regina ha, per la prima volta nella sua storia, inviato un’email a 23 giovani blogger. Si tratta di ragazzi e ragazze che, sui loro blog, hanno raccontato delle loro vite nei territori del Commonwealth. Non è la prima “manovra di avvicinamento” della regina alla tecnologia: già Obama le aveva regalato poche settimane fa un iPod. I giovani blogger che hanno ricevuto l’email reale vivono in Canada, nella Nuova Guinea, in Giamaica e hanno postato loro foto e racconti sul sito ufficiale della monarchia britannica.
Intercettazioni, nel 2008 in America sono calate.
Diminuiscono le intercettazioni in America. E’ stato diffuso, in questi giorni, il rapporto annuale del 2008, con tutte le richieste di intercettazioni avanzate alle corti federali e statali. In tutto, 1.891 richieste, contro le 2.208 del 2007. Quelle federali sono state 386, mentre quelle dei singoli Stati 1.505. La durata media di un’intercettazione è stata pari a 41 giorni, e il numero medio delle persone “spiate” è stato di 92. Quanto ai risultati: solo il 19% delle intercettazioni ha fornito la prova di un reato. Il 95% delle intercettazioni ha interessato cellulari. Nell’84% dei casi la richiesta è stata dettata da indagini connesse allo spaccio di droga.
Un raffronto con l’Italia: nel 2007 si sono spesi 227 milioni di euro, il 33% del bilancio ordinario della giustizia, con 125.000 persone intercettate: in Francia sono 20 mila, in Gran Bretagna 5.300, negli Usa 1.700.
Altroconsumo, “poca trasparenza su acquisti a rate”.
“Poca trasparenza sui costi dei prestiti finalizzati all’acquisto di un prodotto”: su 285 offerte di rateizzazione, ben nel 70% dei casi non è stata fornita alcuna informazione, o i dati sul Taeg comunicati al consumatore erano sbagliati. Solo in due casi è stato consegnato il contratto da leggere prima della firma. Non c’è differenza tra grandi catene distributive e piccoli negozi nelle sette città italiane coinvolte nell’inchiesta: su 239 punti vendita l’atteggiamento è omogeneamente improntato alla scarsa informazione o all’errore di calcolo sui costi effettivi. L’inchiesta di Altroconsumo, consultabile su www.altroconsumo.it e inviata alla Banca d’Italia e all’Antitrust, lascia spazio a un’unica certezza: l’indicazione al consumatore sul reale costo dell’acquisto di un bene a rate è celato dietro slogan generici. Nel 20% dei casi il Taeg, la cui indicazione è obbligatoria per legge, non è stato dichiarato e nel 50% dei casi in cui è stato comunicato non corrispondeva a quello effettivo: dunque informazioni ingannevoli.
Qualche esempio: A Roma, in un negozio di mobili, la proposta è di “tasso zero”; in realtà ha un interesse reale del 25,68%, superando anche la soglia del tasso d’usura. In una grande catena commerciale, a Bologna, il commesso non riesce a visualizzare il Taeg a video: la finanziaria che eroga il prestito ha messo a punto un’applicazione per pc che non dà la possibilità di calcolare il tasso annuo effettivo globale a chi offre il finanziamento. Passato al vaglio anche il materiale informativo, volantini, foglietti, cartelloni che per legge dovrebbero attenersi al vero. Frequente l’espressione acquisti “in piccolissime e comode rate”: comode forse sì; piccole decisamente no. Il panorama dell’offerta è sempre più variegato, anche negli strumenti di pagamento proposti al consumatore. Da un’analisi di 16 carte revolving (tabella a seguire) offerte nei finanziamenti emerge un nuovo fenomeno: si propongono carte fedeltà, che diventano vere e proprie carte di pagamento, con tassi globali anche oltre la soglia d’usura. Esempio: il 24,44% che si raggiunge, se si fanno altri acquisti a rate in altri punti vendita, con Euronics Attiva.
Secondo il Time la persona più influente al mondo è un 21enne.

Si chiama Christopher Poole (nickname “moot”) e, secondo il sondaggio lanciato dal Time, è la persona più influente al mondo. L’anno scorso aveva vinto il Dalai Lama. Il ragazzo, 21 anni, è il fondatore di 4chan, un portale che vanta una community da quasi 6 milioni di visitatori al giorno. Il ragazzo aveva appena 15 anni quando registrò lo spazio che in un primo tempo accoglieva più che altro forum sui fumetti giapponesi, ma che oggi è diventato una comunità a 360 gradi. Nel sondaggio di Time, “Moot” ha raccolto quasi 17 milioni di voti, che gli hanno permesso di battere personaggi come il presidente Obama, Putin e Oprah.
Stalking/ I casi del giorno in Italia (28 aprile).
Taranto/Microspia in casa della ex: arrestato. Un uomo di 48 anni e’ finito agli arresti domiciliari a Taranto, con l’accusa di minacce, interferenze illecite nella vita privata ed atti persecutori. L’uomo, dopo una relazione durata alcuni anni con una giovane donna, ha iniziato a perseguitarla, controllando ogni suo spostamento in ogni momento del giorno, senza lesinare minacce. La malcapitata, verso la fine di marzo, stanca ed impaurita dall’ossessiva presenza dell’uomo, lo ha denunciato. L’ex fidanzato ha pero’ proseguito le sue insistenze, fino a che, affiorati alcuni particolari della sua vita domestica, la donna e’ stata messa in allarme e ha controllato centimetro per centimetro la propria casa, scoprendo una radio-spia nascosta dietro il frigorifero. L’autorita’ giudiziaria ha disposto una perquisizione nell’appartamento dell’uomo, dove la polizia ha rinvenuto e sequestrato materiale tecnologico che permetteva di monitorare l’abitazione della donna. E’ stato anche accertato che lo “stalker” riusciva, attraverso un apposito software, a controllare il cellulare della sua ex ed in particolare tutti gli sms in entrata e in uscita. (Fonte: Agi).
Catania/Ammonimento del questore verso stalker. Il Questore di Catania ha formalizzato un provvedimento di ‘ammonimento’ nei confronti di un uomo, B.E. di 36 anni, residente a Paterno’, responsabile di atti persecutori (stalking) nei confronti dell’ex fidanzata. L’indagato e’ stato denunciato da una giovane donna, quale autore di numerosi episodi di molestie, presso il commissariato di Adrano. L’uomo e’ stato diffidato a tenere un comportamento conforme alla legge, desistendo da qualsiasi forma di condotta persecutoria o vessatoria, altrimenti nei suoi confronti si procedera’ penalmente d’ufficio. (Fonte: Sicilia Online).
Reggio Emilia/Accusato di stalking, scrive dal carcere al pm. Un frammento di lenzuolo al sostituto procuratore che indaga su di lui. Imbustato e allegato a una lettera che l’imprenditore arrestato due settimane fa con l’accusa di stalking nei confronti di una sua ex, ha inviato al pubblico ministero Maria Rita Pantani per gridarle la sua innocenza. Non solo: una lettera in cui si dice vittima di un complotto l’uomo l’ha spedita dal carcere anche al «Resto del Carlino». Missiva che comincia così: «Ho pochi giorni in cui riuscirò ancora a vivere». Ma torniamo al pezzo di lenzuolo spedito al pm: che significato ha? Un minimo di realismo fa pensare che il mittente abbia voluto lanciare un messaggio simbolico. Un messaggio di morte. La propria. Il caso era stato rivelato dal «Carlino» alcuni mesi fa. Una vedova ucraina di una quarantina d’anni aveva sporto denuncia in questura, assistita dall’avvocato Enrica Sassi. Da tempo qualcuno tempestava la donna di lettere, telegrammi, sms con tessere cinesi non rintracciabili: messaggi ingiuriosi a sfondo spesso pesantemente sessuale dove comparivano più o meno vaghe minacce di morte. E poi oggetti: una biscia, un topo, un organo genitale femminile di gomma infilzato di spilloni come un maleficio. Chi spediva tutta quella roba sconvolgente? Una persona che aveva un sacco di tempo a disposizione. E che si spinse persino a entrare nel garage della vedova appropriandosi di un busto del marito di lei e dell’alberello di Natale. La vittima di questa sorta di «stalking psicologico» (la donna non è mai stata toccata con un dito) aveva una sua precisa idea su chi potesse essere il suo persecutore e lo disse alla polizia. La divisione anticrimine del dottor Cesare Capocasa cominciò a indagare. E alla fine, dopo notevoli difficoltà nel rintracciare l’«obiettivo», è scattato il blitz. Gli agenti hanno arrestato l’imprenditore, accusandolo di atti persecutori.
NELL’INTERROGATORIO di garanzia, l’uomo, che è difeso dagli avvocati Francesco Arlotti e Giacomo Fornaciari, ha negato di essere lui l’autore della persecuzione. Ha sostenuto di essere vittima di un complotto della mafia russa, e che nessuna prova c’era che le telefonate e tutto il resto fossero riconducibili a lui. Ha spiegato di soffrire di claustrofobia e di non sopportare di star chiuso in cella. Prende dei medicinali per il cuore. I suoi legali hanno quindi presentato ricorso al tribunale del riesame, che a suo tempo, peraltro, si era espresso a favore di un ricorso del pm Pantani contro il rigetto della richiesta di custodia cautelare stabilito in un primo tempo dal gip Riccardo Nerucci, disponendo però solo il divieto di avvicinarsi all’abitazione della donna e di contattarla. L’arresto era stato compiuto in un secondo momento dopo nuovi episodi analoghi. I giudici del riesame si esprimeranno giovedì sulla richiesta di remissione in libertà (o in subordine una misura meno afflittiva). (Fonte: Il Resto del Carlino).
Verona/33enne ammonito per stalking. È stato adottato il primo provvedimento di ammonimento da parte del questore di Verona Vincenzo Stingone, in applicazione della nuova normativa in materia di atti persecutori, nei confronti di un veronese di 33 anni. La decisione è stata assunta a conclusione dell’istruttoria condotta dalla Divisione anticrimine della questura. Alla base del provvedimento vi sono i reiterati episodi di ’stalking’ indirizzati nei confronti della vittima, una veronese di 29 anni. In particolare, come esposto ai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione generale, le ripetute molestie subite dalla stessa tramite sms, pedinamenti, scritte ingiuriose per la città, nonché danneggiamenti, hanno provocato nella donna, nel corso dei mesi, un grave stato di ansia e di paura, al punto da indurla a modificare le proprie abitudini di vita e cambiare l’attività lavorativa. La Divisione anticrimine garantirà controlli mirati per accertare la effettiva cessazione delle condotte persecutorie nei confronti della donna. (Fonte: l’Arena).
Sant’Antimo/Stalking tra colleghi di lavoro. Lui era pazzo di lei, lei invece, collega di lavoro, non volva saperne e per oltre un anno e mezzo ha subito una corte spietata, al punto che l’altro giorno, dopo averla seguita all’uscita da lavoro, ha provato a fermarla con la forza fisica, afferrandola prima per un braccio, poi avvinghiandole il collo. Solo grazie al tempestivo intervento di una pattuglia di carabinieri l’uomo, Antonio B., 31 anni incensurato, è stato bloccato e arrestato. Per lui l’accusa è di stalking; la vittima, 24 anni, operaia e collega del suo spasimante, ha denunciato un anno e mezzo di vessazioni e persecuzioni. Per diciotto lunghissimi mesi, stando a quanto a vittima ha poi riferito ai carabinieri, Antonio B. l’aveva corteggiata. Ma dalle semplici proposte di fidanzamento, puntualmente respinte dalla giovane operai, l’uomo era passato ad una strategia molto più invadente. Sms sul cellulare, telefonate ad ogni ora del giorno e della notte, appostamenti sotto casa, pedinamenti dall’uscita della fabbrica fino a sotto casa. Le telefonate spesso erano dai contenuti molesti. Oramai la situazione era divenuta ingovernabile, il comportamento di quel collega, aveva indotto la ragazza anche pensare di lasciare il lavoro per non incontrarlo più, fino all’episodio di ieri. Mentre la vittima si farà medicare all’ospedale Moscati di Aversa, l’uomo viene ascoltato dagli inquirenti. Per lui le accuse sono di lesioni personali e stalking. (Fonte: TeleClubItalia).
Nonostante la crisi, Bloomberg assume.
Bloomberg scommette sul futuro e, nonostante qualche modesto calo nella vendita dei suoi terminali, decide di assumere. L’agenzia di informazione finanziaria è convinta di potersi espandere, come spiega oggi al Financial Times il presidente dell’azienda, Peter Grauer. La vendita di terminali – quelli attraverso i quali si accede alle notizie – ha fatto segnare un – 2,5% (su circa 300.000 abbonati). La vendita di terminali incide per l’85% sui profitti della Bloomberg. E, comunque, quest’anno saranno assunte 950 persone, in particolare per i nuovi uffici ad Abu Dhabi, in Angola, a Belgrado, Doha, Riyadh e Tallinn (che si vanno ad aggiungere alle 145 sedi esistenti).
Conde Nast/Chiude il magazine Portfolio.

La Conde Nast ha deciso di chiudere la rivista business “Portfolio”, e il relativo sito, Portfolio.com. Lanciata nel maggio 2007, nasceva in contrapposizione a magazine quali Fortune, Forbes e BusinessWeek. Ora l’editore ha comunicato che quello di maggio sarà l’ultimo numero. Come ha spiegato in una nota il Chief Executive del colosso editoriale, Charles H. Townsend, i profitti erano “al di sotto di un livello necessario per continuare con le pubblicazioni”. Secondo quanto riferisce Gawker, l’azienda ha investito 100 milioni di dollari per il lancio di Portfolio, tra grandi firme e stipendi da favola. Già lo scorso mese di ottobre, la rivista aveva licenziato il 20% del personale.
iPhone/Un’applicazione per trovare gli stupratori.

La ricerca dei molestatori e stupratori – da sempre disponibile su siti specializzati americani - si sposta sull’iPhone. L’applicazione “WatchOut!” (venduta nella categoria “lifestyle”) permette di sapere dove vive uno di questi condannati. E’ possibile effettuare una ricerca tramite codice di avviamento postale, tramite nome e cognome (avete dei dubbi su un vicino?); ci si può anche sbizzarrire, e cercare la zona in cui si registra la più alta concentrazione di violentatori.
Si compra qui: costa 1.99 $.
Associazione denuncia: nel 2008 spariti 250mila gatti.
La denuncia arriva dall’associazione italiana difesa animali ed ambiente: nel corso del 2008 sono stati almeno 250.000 i gatti uccisi, rapiti, o semplicemente ammazzati sotto una macchina. Un dato che viene elaborato annualmente dal servizio statistico dell’associazione ad una proiezione statistica ricavata dal numero delle segnalazioni relative alla scomparsa (ma spesso possiamo dire rapimento) dei gatti ricevuti quotidianamente dai servizi di segnalazione e consulenza dell’AIDAA relativi alla tutela dei mici e di questi scomparsi almeno 40.000 sono gatti neri (con un decremento di almeno 20.000 gatti neri in meno uccisi all’anno se si paragona il 2008 agli anni 2006 e 2007).
Allo studio il Viagra che si spalma sulla pelle.

Un gruppo di scienziati americani ha sperimentato una nuova tecnica contro l’impotenza, che consiste nello “spalmare” delle nanoparticelle sulla pelle. Le nanoparticelle rilasciano ossido nitrico, che viene assorbito dal corpo. Per adesso, la nuova tecnica è stata sperimentata su sette ratti, nei laboratori dell’Albert Einstein College of Medicine, di New York. Secondo quanto riferiscono i medici, cinque dei sette ratti hanno mostrato “segni di eccitazione”. Il nuovo trattamento dovrebbe avere il vantaggio di presentare meno effetti collaterali, rispetto al farmaco della Pfizer – che viene assunto per via orale. Inoltre, agisce più in fretta (il Viagra impiega circa un’ora).





