Archive for April 10th, 2009
Terremoto, proteste via mail a Tg1.

Questo appello, apparso sulle bacheca della pagina dedicata al Tg1, spiega l’indignazione del pubblico verso il contestato intervento della giornalista che, in diretta, si vantava dei dati di ascolto post terremoto.
Terremoto, blitz “auto-organizzati” contro Benetton/Impregilo.

Blitz contro la Benetton e la Impregilo. All’ora di pranzo diverse decine di studenti delle scuole e giovani precari hanno dato vita a quella che viene definita “azione di sanzione dal basso”, nei confronti della Benetton di Via Cola di Rienzo.
“Abbiamo bloccato l’ingresso dell’esercizio commerciale con uno striscione con su scritto ‘Benetton e Impregilo vergogna!’, volantinato dentro il negozio e ai passanti, accesi diversi fumogeni. La Benetton è infatti uno dei maggiori azionisti di Impregilo, l’azienda che ha costruito l’ospedale crollato all’Aquila e responsabile di progetti che violentano e devastano territori e popolazioni in Italia (vedi la TAV e l’emergenza rifiuti a Napoli) e all’estero (con progetti in Colombia, Turchia, Sud Africa). Mentre si svolgevano i funerali di stato con il cordoglio ipocrita delle Istituzioni, con questa azione abbiamo voluto denunciare i responsabili di speculazioni e malgoverno del territorio che hanno portato all’aumento delle vittime del terremoto in Abruzzo. Nelle prossime settimane continueremo a portare la nostra solidarietà dal basso alla popolazione colpita e a dare vita ad una campagna di denuncia delle responsabilità di quello che è successo, monitoreremo l’opera di ricostruzione e di aiuto alle popolazioni colpite e vigileremo sull’opera del governo e sulle operazioni di speculatori e avvoltoi”.
Stalking/I casi del giorno in Italia (10 aprile).
I casi di stalking non “sono in aumento”, come mi capita spesso di leggere in giro. Lo stalking è sempre esistito, ma, senza una legge specifica, era un reato difficile da contestare. Ora le cose stanno cambiando, e le forze dell’ordine possono procedere con maggiore facilità. Da qui, un aumento dei procedimenti penali. Su queste pagine, cercherò di tenere traccia con regolarità degli arresti segnalati, giornalmente, dalle forze dell’ordine, in tutta Italia.
- Civitanova Marche/Perseguita ex ragazza. Un uomo di 36 anni, L.L. italiano e residente a Civitanova Marche, è stato arrestato dai carabinieri per reiterati atti persecutori nei confronti della sua ex fidanzata, una cittadina lituana residente a Sant’Elpidio a Mare. E’ la prima ordinanza in zona per il reato di stalking. I fatti sarebbero stati commessi, in più circostanze, nel mese di marzo. L’uomo, pregiudicato, dovrà ora rispondere dei reati di violenza privata e atti intimidatori. (fonte: Il Resto del Carlino)
- Alcamo/33enne perseguita ex fidanzata. I carabinieri hanno denunciato un 33enne di Alcamo che da mesi perseguitava e molestava l’ex fidanzata, una ragazza 25enne del luogo. L’uomo e’ accusato anche di lesioni e furto. Le molestie iniziate al termine del rapporto sentimentale hanno avuto un rapido crescendo, fino a spingere l’uomo ad introdursi furtivamente nell’abitazione della giovane donna e portare via alcuni effetti personali. Accertate anche minacce verbali e telefoniche. Ma non solo, il 33enne avrebbe ripetutamente pedinato la giovane, tanto da generare in lei un grave e perdurante stato di ansia tale da farle temere per la propria incolumita’. Cosi’ la donna si e’ presentata ai carabinieri per presentare querela e per porre fine agli atti persecutori nei suoi confronti. (Fonte: Italpress)
- Torino/Studentessa molesta 15enne. Molestava un ragazzo di 15 anni: per questo una studentessa di 22 anni è stata arrestata a Torino dai Carabinieri del Comando Provinciale con l’accusa di stalking. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, la giovane ha perseguitato il 15enne con numerose telefonate ed sms dalla scorsa estate per costringerlo a diventare suo amico. Lo avrebbe persino seguito ovunque andasse. In alcune occasioni, il ragazzo non si è recato a scuola per evitare di incontrare la molestatrice. Dopo l’ennesima molestia, la vittima ha deciso di denunciare la ragazza, che è stata subito arrestata. Quando, alla fine, l’8 aprile scorso, i carabinieri l’hanno arrestata, in casa c’erano anche i suoi genitori che hanno ringraziato i militari per la decisione di arrestarla. (Fonte: Crimeblog)
- Torino/Stalking per un’eredità. Dopo ripetute minacce ai fratelli e alla moglie di uno di loro (preso di mira perchè, secondo lui, “si era appropriato per mesi della pensione del papà”) un 50enne, Salvatore C., di Torino, è stato arrestato per stalking nei confronti di un fratello. Il tutto ha inizio a gennaio dopo la morte dell’ anziano padre che viveva da tempo con uno dei suoi figli e con la nuora. Alla morte del padre tutti i fratelli convengono che nella sua casa possa andare a vivere l’unico tra loro rimasto disoccupato, Salvatore. Quest’ultimo, una volta entrato nella casa, ha cominciato ad infierire contro il fratello che per tanti anni aveva vissuto lì con il padre. Lo insulta, lo minaccia davanti a tutti e, ad un certo punto, aggredisce verbalmente e fisicamente la moglie e la cognata del fratello. Scattano così alcune denunce ai carabinieri nei confronti del violento fratello, fino a quando, ieri, Salvatore viene arrestato dalla polizia fuori da un bar dove il fratello si era rifugiato. Lui l’aveva inseguito, con un roncola in mano, pronto a colpirlo. (Fonte: Ansa)
Terremoto, in molti negozi romani vendite proseguite anche durante funerali.
Il primo era stato Cesare Pambianchi, mercoledì scorso: il presidente della Confcommercio Roma aveva invitato “i commercianti romani a sospendere le attività commerciali, in concomitanza della celebrazione dei funerali di Stato per le vittime del terremoto in Abruzzo. Si tratta di un gesto di solidarietà e rispetto per il dolore causato da un evento tragico, che ha colpito non soltanto la regione Abruzzo ma l’anima di un intero Paese. Sono sicuro che i nostri associati accoglieranno con grande partecipazione un’iniziativa che dimostra profonda umanità e sensibilità in un momento così drammatico“. Ieri, invece, il sindaco, Gianni Alemanno, aveva invitato “tutti i cittadini, le organizzazioni sociali, culturali e produttive della città, le associazioni degli esercenti e le organizzazioni rappresentative dei commercianti a tenere conto del lutto nazionale, e ad esprimerlo nelle forme e nei modi che ritengono più opportune“.
E oggi? In via Nazionale, via Cavour e strade limitrofe la maggioranza dei negozi era aperta. C’è chi ha fatto finta di niente (arrivando a dire “non ne sapevamo nulla…”), chi si è limitato a spegnere le luci per un’ora. Alcuni hanno rispettato un minuto di silenzio. Diversa la situazione in via del Corso, dove invece l’appello a chiudere bottega è stato accolto da molti esercizi: ma anche qui non mancano le frequenti eccezioni di chi ha continuato l’attività di vendita.
Terremoto, lo stupidario tv dei giornalisti.
La brava Roberta Catania, cronista di nera – una che ha raccontato anni di omicidi e grandi tragedie umane – scrive oggi su Libero un pezzo che lascia l’amaro in bocca. Un articolo inquietante per la stessa categoria che sbeffeggia: quella dei giornalisti. “La seconda catastrofe: i giornalisti”, è il titolo del pezzo, che elenca tutte le “perle” regalate dai colleghi delle televisioni alla gente d’Abruzzo. Domande idiote, interrogativi retorici, in un campionario di insensibilità davvero imbarazzante.
Si comincia col giornalista travestito da prete, che è entrato nell’obitorio, con una macchinetta digitale nascosta. Ha fatto le sue foto, ma è stato tradito uscendo: è scoppiato a ridere, davanti ai parenti. Forse era fiero del suo “scoop”. E’ stato fermato e denunciato. E che dire della collega della Rai che, in piena notte, è entrata in una tenda di sfollati, per chiedere cosa si provasse a dormire sull’erba? La risposta è stata fin troppo educata: “Ma vai al diavolo, deficiente”. Alcuni, con telecamere al seguito, hanno ripreso gente che si stava lavando, nuda, dopo giorni. C’è stato chi ha svegliato una famiglia in piena notte per domandare: “E’ soddisfatto dei soccorsi o le è morto qualcuno?”. Nel pezzo, inoltre, si racconta di particolari sciacalli: quelli che hanno colpito la sala stampa, nella quale l’accesso è riservato solo ai giornalisti. Spariti una telecamera, un giubbino di pelle e un trasformatore.






