Archive for April 11th, 2009
In volo con l’aquila.
Come forzare la cassaforte di un hotel in 30 secondi.
Terremoto, contestazione “garbata ma ferma” a Schifani.
“Garbata ma ferma”: è questa la definizione, secondo l’agenzia Ansa, della contestazione da parte di una dottoressa nei confronti del presidente del Senato, Schifani. Un po’ come dire “si sono picchiati”, ma con “educazione”.
“A Schifani e’ arrivata poi una garbata ma ferma contestazione da parte di una dottoressa volontaria, che ha criticato le tante strette di mano di questi giorni. ‘Sono cinque giorni che stiamo qui – gli ha detto Federica Fabiocchi – e abbiamo visto tanta gente venire a stringerci le mani. Mi scusi se glielo dico, ma di queste strette di mano non sappiamo che farcene. Qui si lavora in condizioni disperate, senza riscaldamento, i bagni che non funzionano e con i pazienti che vanno dai bambini di 18 giorni agli anziani di 90 anni. Servono fatti concreti, aiuti materiali’. Schifani, che era accompagnato dal responsabile della Protezione civile Agostino Miozzo, ha replicato: ‘Capisco il suo stato d’animo, ma mi sembra che qui si stia facendo il massimo’”.
Stalking/I casi del giorno in Italia (11 aprile).
Brescia/Perseguitava ex moglie. Da due anni perseguitava l’ex moglie e nemmeno un’ordinanza emessa dal Tribunale che gli impediva di avvicinarsi alla donna e ai luoghi che frequentava lo aveva mai fermato. Cosi’ ieri, al culmine dell’ennesima scenata fatta all’ex coniuge, A.S., 51 anni, tunisino e’ stato arrestato dai carabinieri di Brescia per stalking. I militari lo hanno fermato mentre, dopo aver minacciato ed ingiuriato la propria ex-moglie, la rincorreva tentando di percuoterla. La storia inizia nel 2007, al termine del matrimonio tra A.S. e la moglie italiana. Lui pero’ non vuole saperne e inizia ripetutamente a molestare, attraverso minacce, ingiurie e tentativi di percosse, la donna. Lei lo denuncia piu’ volte, ma e’ inutile. L’uomo viene anche colpito da una ordinanza del tribunale di divieto di avvicinarsi all’abitazione ed ai luoghi abitualmente frequentati dalla moglie e dai figli. Niente pero’ lo ferma. Ma ieri, di fronte all’ennesima aggressione, la donna ha chiamato i carabinieri che sono intervenuti bloccando l’uomo. (Fonte: Adnkronos)
Marano (Napoli)/49enne perseguita nipote 16enne. Aveva tentato senza successo di violentare la nipote sedicenne, e poi non si era dato per vinto, perseguitandola con sms, messaggi su Facebook e aspettandola fuori scuola. L’incubo per la ragazza del quartiere Chiaia è finito oggi quando la polizia ha arrestato lo zio, Luciano A., 49 anni, residente a Marano (Napoli) con l’accusa di tentata violenza sessuale e stalking. Tutto era iniziato nel dicembre scorso quando lo zio, mentre il padre della sedicenne dormiva, trascinò la nipote nella sua cameretta tentando di violentarla. La ragazza riuscì a divincolarsi, ma l’ossessione dell’uomo nei suoi confronti era appena cominciata. Luciano iniziò infatti a perseguitarla con decine di messaggi sul cellulare e attraverso Facebook, scrivendo anche frasi sui muri sotto casa della ragazza. Il comportamento del 49enne divenne sempre più violento: la ragazza aveva paura e lo trovava anche fuori scuola, dove lo zio iniziò a pedinarla, a intercettarla e a tentare di trascinarla in posti appartati. A difenderla, in un’occasione, intervennero anche le compagne di scuola, notando il comportamento violento dell’uomo. A quel punto la sedicenne decise di raccontare tutto a sua madre che la portò dalla polizia per denunciare. Gli agenti del commissariato San Ferdinando intervennero, rintracciando l’uomo a casa sua, a Marano. Luciano A. alla vista degli agenti tentò la fuga ma venne bloccato nell’ascensore. L’uomo, già pregiudicato per reati a sfondo sessuale e contro il patrimonio, è ora nel carcere di Poggioreale. (Fonte: L’Unione Sarda).
Reggio Emilia/Quando l’amicizia degenera.Per lei un’amicizia divenuta un incubo, per lui la fine di una storia d’amore che non riuscendo ad accettare l’ha visto macchiarsi di una serie di reati per i quali i carabinieri di Reggio Emilia l’hanno denunciato per atti persecutori, in riferimento alle norme che regolano lo stalking. Lei una 40enne di origini modenesi, lui un 48enne reggiano entrambi abitanti in città. Sono i protagonisti di questa vicenda cominciata nel luglio dello scorso anno, quando i due si sono conosciuti, e poi implosa agli inizi di febbraio 2009. L’uomo non voleva accettare quella che lui riteneva una storia d’amore ma che la donna nega aver mai assunto tali dimensioni, parlando di fraintendimenti. Da quel momento comincia l’incubo della 40enne con pedinamenti, appostamenti, telefonate, percosse, danneggiamenti. Episodi raccolti in varie denunce di molestie, ingiurie e minacce sino a farle convogliare, dal 23 febbraio, nella fattispecie dello stalking introdotta dal legislatore e ravvisata dai carabinieri nei confronti dell’uomo. Sentito in caserma dai carabinieri di Reggio Emilia, l’indagato da una parte ha ammesso le proprie responsabilità non negando gli addebiti, dall’altra ha “giustificato” la condotta delittuosa con una vera e propria ossessione nei confronti della donna. (Fonte: APcom)
Rimini/Clochard perseguitava compagna. Un clochard è stato condannato a un anno e due mesi di carcere per stalking, dal tribunale di Rimini. L’uomo, un 45enne di origini campane, era accusato di diversi episodi di violenza nei confronti della compagna. Litigi continui, a cui avevano assistito anche gli ospiti della mensa della Caritas, dove i due andavano a mangiare. Ma le discussioni in almeno cinque casi si erano trasformate in violenza. Da qui la denuncia e l’arresto, avvenuto nel novembre scorso. Sul banco dei testimoni hanno sfilato anche diversi senzatetto. (Fonte: Tele1news)
Casalnuovo di Napoli/43enne perseguitava la ex. I militari lo hanno sorpreso in Corso Umberto I , presso l’abitazione di D.A., 43enne da Casalnuovo di Napoli, a seguito di una richiesta d’aiuto per minacce e molestie. L’equipaggio dei militari ha cosi bloccato l’uomo mentre cercava di minacciare di morte ed ingiuriare la vittima che, terrorizzata, si era barricata in casa. Gli immediati accertamenti hanno permesso di appurare che la donna, a seguito di una relazione sentimentale con l’uomo, durata sei mesi e conclusasi nel luglio del 2007, aveva subito per due anni minacce, ingiurie e violenze di ogni genere. La donna era quindi caduta in uno stato di prostrazione psicologica determinato da ansia e paura per l’incolumità propria e della sua famiglia, a tal punto da essere costretta a modificare le proprie abitudini di vita, cambiando strade, amici e luoghi di frequentazione, fino ad arrivare a trasferirsi, per alcuni mesi, a La Spezia presso la sorella e mandando suo figlio a vivere a casa della nonna. Le pregresse denunce, presentate dalla donna, non avevano scoraggiato il molestatore, che si era invece accanito, perseguitandola in maniera più insistente. Al termine degli atti di rito, l’arrestato è stato condotto al carcere di Poggioreale. (Fonte: Insomma.it)





