G8 in Abruzzo, il sogno di Berlusconi.
«Sarebbe giusto spostare il G8 della Maddalena qui a L’Aquila».
Sono le parole di Silvio Berlusconi, che vorrebbe far esaminare al Consiglio dei ministri, nel capoluogo abruzzese, la possibilità di organizzare il maxi-evento proprio in Abruzzo. A molti l’ipotesi sembrerebbe insensata (il primo a criticarla è stato il ministro alle Infrastrutture, Matteoli), visti i lavori (e i soldi) che hanno già interessato la zona della Maddalena. Di Pietro ha parlato della “solita marchetta” di Berlusconi, mentre il sindaco della Maddalena – ovviamente – parla di “scelta illogica e incommentabile”. Quel che è certo, è che al premier, la location isolana non è mai piaciuta: non a caso venne scelta dal precedente governo Prodi. E le voci su un cambio di location sono sempre circolate (Napoli e Roma le altre due opzioni). Adesso, con il terremoto, la possibilità di liberarsi da tutti i problemi logistici della Maddalena (l’ospitalità, gli spostamenti), e di far confluire sull’Abruzzo i fondi destinati all’evento. Fonti governative sostengono che quella di Berlusconi non è una provocazione, ma un’idea che si cercherà di concretizzare. Intanto con uno studio sulla sua fattibilità. E Bertolaso, capo della protezione civile, non sarebbe più costretto a estenuanti trasferte l’Aquila-La Maddalena.
Il punto è: che ne sarà dei soldi spesi, ad oggi, per La Maddalena e per i bandi già assegnati ?
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