Archive for April, 2009
Il macchinista della metro che legge il giornale.
Video-denuncia di un utente di Youtube, che ha filmato un macchinista della linea B della metropolitana, intento a leggere il giornale.
La società Metro ha annunciato, nel frattempo, di aver avviato un’indagine interna, per risalire all’identità del macchinista, e per chiarire l’esatta dinamica dei fatti.
Anche se, di fronte ad un video del genere, c’è poco da chiarire.
Stalking/ I casi del giorno in Italia (27 aprile).
Calcinelli/Non si rassegnava a fine relazione. Insisteva. Anzi la voleva. Ma lei, 40 anni, operaia, nubile, di Calcinelli ripeteva che non ne voleva sapere dopo una prima relazione con l’uomo finita qualche anno prima. Una ‘molestia’ che non sembrava attenuarsi fino a quando l’altro ieri, l’uomo di 48 anni ha inseguito in una strada di Calcinelli la vettura della donna, una Lancia Y, arrivando al punto di speronarla cercando di spedirla fuori strada. Spaventatissima, la 40enne ha chiamato i carabinieri col cellulare riuscendo a bloccare l’uomo che intanto la minacciava sempre più pesantemente. L’arrivo di una pattuglia dei militari ha permesso di bloccare il 48enne dichiarandolo in arresto per ‘stalking’, ossia molestie e violenza privata oltre che per il tentativo di mandare fuori strada la vettura della donna. Oggi verrà processato per direttissima. Secondo quanto si è appreso, l’uomo non era mai stato denunciato alla giustizia né aveva dimostrato un atteggiamento di violenza e arroganza nei confronti della donna. Che avrebbe conosciuto il suo molestatore già qualche anno fa. Che cosa possa aver fatto precipitare la situazione è oggetto dell’indagine da parte dei carabinieri. Il reato di ‘stalking’ prevede una pena che va da sei mesi a quattro anni. E non è necessaria la denuncia formale ma la segnalazione di esser perseguitati da qualcuno. Ottenuta la prova, le forze dell’ordine possono procedere all’arresto. Il reato considera un molestatore “chiunque con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura”. “Oppure da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva oppure da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”. Come si vede, è un reato che ora la legge punisce con massima tempestività per evitare che il crescendo di minacce possa portare ad omicidi o ferimenti gravi come più volte le cronache ci hanno ricordato. (Fonte: Il Resto del Carlino)
Rimini/Minaccia di morte ex. In un raptus di follia si era attaccato al citofono convinto che la sua ex convivente fosse tornata a casa accompagnata da qualcuno. Lei, per calmarlo gli ha risposto e lo ha fatto salire. Valeriano S., 30 anni, riminese è entrato e ha cominciato a controllare l’appartamento, poi ha insultato e schiaffeggiato la donna. Semprini, già noto alle forze dell’ordine, si è calmato soltanto quando ha visto la figlia di 16 anni della ex, avuta da una precedente relazione. La donna, anche lei riminese, ha una prognosi di 30 giorni per lesioni psicologiche dopo l’ennesima aggressione. Non era la prima volta, infatti che veniva picchiata dall’uomo, che faceva uso di cocaina. Nei giorni prima dell’aggressione le aveva lasciato sul cellulare messaggi con minacce di morte. Ieri mattina i carabinieri lo hanno arrestato per Stalking. (Fonte: News Rimini).
Google celebra il codice morse.
Tortura in musica.
Un cantante ha preso uno dei memo sui prigionieri torturati, durante l’amministrazione Bush, e ne ha tirato fuori una canzone.
G20 a Londra, poliziotto si vantava su Facebook di voler “picchiare gli hippie”.
A distanza di settimane dagli eventi del G20 londinese - in particolare gli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti – Facebook rivela quello che era il mood di un agente impegnato nella sicurezza del vertice. Il primo aprile, l’agente Rob Ward, aveva infatti scritto sul suo profilo, che “non vedeva l’ora di picchiare degli hippie dai capelli lunghi al G20″. Una ventina di minuti dopo, un suo amico commentava: “E’ una cosa, allo stesso tempo, brutta e bella”. I messaggi sono poi spariti. La polizia, viene fatto sapere, ha aperto un’indagine, e l’agente potrebbe subire un provvedimento disciplinare.
Stalking/ I casi del giorno in Italia (26 aprile).
Milano/E l’ex naufrago dell’Isola dei Famosi, divento’ stalker. Dal kitsch in diretta dell’«Isola dei famosi», al pulp metropolitano. Stefano Zandri, il «Den Harrow», risorto dai naufragi della carriera con muscoli ipertrofici e lacrime tv, sembra davvero non conoscere mezze misure. Dai pianti ai cazzotti. Qualcuno dirà che gli estremi si toccano. Peccato che però ora la ribalta mediatica gli arrivi per l’ennesima denuncia che ha rimediato dalla sua ex. Chi ha dimenticato la «scena pietosa» (così è classificato su Youtube l’ormai celeberrimo clip) quando in collegamento dall’Isola piangeva a dirotto modello bimbo abbandonato? Biascicando quel, «Mi manchi Federica… ma stai davvero facendo la brava? Ma tu non vuoi che torno a casa perché stai meglio senza di me?». Lei, la bella fidanzata Federica Bertoni, quel giorno lo rassicurò davanti a qualche milione di telespettatori. Sono passati tre anni da allora. E dalle dichiarazioni d’amore eterno si è passati al lancio di piatti. Non metaforicamente, almeno stando a quanto ha messo nero su bianco lei, stavolta davanti a polizia e carabinieri. Con tanto di legale ad assisterla, l’avvocato milanese Piero Porciani. Si parla di minacce, lesioni, percosse il tutto condito da una vera e propria persecuzione proseguita anche quando la bionda Federica ha deciso di fuggire trovandosi un appartamento finalmente da sola. Sul caso ha aperto un fascicolo la procura di Milano, le carte sono finite sul tavolo del pubblico ministero Laura Amato. A indagare gli uomini della polizia Postale. Che tre giorni fa hanno convocato lo scultoreo Den notificandogli, su ordine del pm, una bella diffida: non deve e non potrà avvicinarsi, alla ormai ex. Né tantomeno importunarla con telefonate e sms. Gli agenti dal telefonino di lei ne hanno «estratti» mille e cinquecento, tutti spediti dal «naufrago» rancoroso. Il reato che si configura è quello di stalking. Dopo essersi ritirato dalla «prigione» del reality show, insomma, il buon Den, potrebbe rischiare la galera. Quella vera. «Don’t Break My Heart» cantava nel lontano 1987, uno dei (pochi) dischi che lo resero famoso. Il suo più grande successo, ma quasi un titolo profetico. Il «cuore spezzato» lo sta mettendo nei guai. Tanto più che giungono spifferi pericolosi pure dall’Australia, paese dove – spiega l’avvocato Porciani – «è tornata fuggendo un’altra ex fidanzata di Zandri». Si chiama Tamsyn Rose, ex modella trasformatasi in cantante. Anche lei giura di essere stata vittima del nostrano Den Harrow (che a dispetto dell’americanizzazione del patronimico nacque 47 anni fa nella periferica Nova Milanese). Lo scrive di proprio pugno in una lettera Tamsyn. Accuse pesanti le sue. «Racconta di abusi psicologici – puntualizza il legale -, di insulti, di gelosie morbose da parte dell’uomo. Addirittura di furti di denaro. Era così terrorizzata da non aver avuto il coraggio di chiamare la polizia». (Fonte: Il Giornale).
25 aprile, un po’ abusivo.
Pubblicità e censura/Bibbia e fucile no, il sangue del vampiro sì.
A febbraio, fece discutere la decisione dell’Atac, l’azienda per il trasporto pubblico romano, di non accettare la campagna pubblicitaria del canale Current. Le immagini, va detto, non erano poi così forti, e avevano la sola colpa di spingere i passeggeri della metropolitana romana a riflettere.

Da qualche giorno ho notato questo cartellone, in molte fermate. Pubblicizza un libro, e mostra un vampiro con un rivolo di sangue che cola dalla sua bocca. Seguendo la logica censoria, si dovrebbe pensare ai bambini e alla loro reazione di fronte a questa immagine.
Ma, forse, la realtà esposta da Current nella sua campagna preoccupa meno della fantasia.
Stalking/ I casi del giorno in Italia (25 aprile).
Santadi/Uomo perseguitava ex fidanzata con sms. Ossessionava la ex fidanzata con sms minatori, pedinamenti e danneggiamenti. Ieri i carabinieri del Nucleo Operativo di Carbonia hanno notificato a un trencinquenne di Santadi un ammonimento orale previsto dalla nuova normativa nazionale sullo stalking. La donna dopo la fine della relazione sentimentale con un uomo di 35 anni si era presentata nella caserma dei carabinieri per segnalare ai militari che l’ex fidanzato continuava a perseguitarla in diversi modi. In primo luogo con il telefonino. Ogni giorno le inviava decine di messaggi minatori. Ma non solo. In seguito è passato alle minacce verbali e ai pedinameti La donna ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri e sono iniziate le indagini. Dopo una serie di controlli i militari hanno accertato che si trattava di un caso di stalking. (Fonte: Unione Sarda).
Mercogliano/Divieto di avvicinamento entro 200 metri. Dovrà stare lontano dalla sua vittima almeno 200 metri, non potrà avvicinarsi ai luoghi frequentati da lei e non potrà parlare neanche ai suoi congiunti. Questo quanto disposto dal giudice del Tribunale di Avellino che ha condannato D.A., 45enne di Solfora, per stalking. L’uomo, per mesi, ha costretto una donna di mezza età di Mercogliano a subire continue telefonate, minacce, ingiurie e altri atti persecutori via cavo. Le indagini sono iniziate nel gennaio 2008 quando la vittima trovò il coraggio di raccontare ogni cosa ai carabinieri della Stazione di Mercogliano. I militari, una volta riusciti a identificare il maniaco che di continuo vessava la donna con epiteti volgari e telefonate ingiuriose, potettero soltanto ipotizzare i reati di violenza privata e ingiurie. Una volta entrata in vigore la legge sullo stalking, però, hanno sottoposto tutti gli elementi al giudice irpino che ha emesso la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna e di comunicare con lei o con i suoi famigliari. (Fonte: Apcom).
Napoli/Perseguita ucraina: arrestato. Un arresto per stalking a Napoli centro, dove i carabinieri della stazione di Chiaia hanno fatto scattare le manette, con l’accusa di atti persecutori, per un 40enne napoletano. L’uomo è stato sorpreso dai militari mentre molestava una donna ucraina 33enne. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di accertare che il comportamento dell’uomo andava avanti da tempo, a volte anche con minacce. La donna viveva in un perdurante stato di ansia e paura. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo. (Fonte: Apcom).
Veltroni ancora segretario del PD (su Facebook).
Berlusconi e il 25 aprile secondo Vauro (ad Annozero).
Stalking/ I casi del giorno in Italia (24 aprile).
Asti/Primo ammonimento del questore. Il questore di Asti Angelo Sanna ha segnalato il primo caso di “stalking”, in applicazione della nuova legge in materia di atti persecutori. L’ammonito è un uomo di 46 anni accusato di aver messo in atto comportamenti ossessivi nei confronti della ex compagna, una donna di 56 anni. La vittima, vessata da continui sms e non più libera di frequentare abitualmente alcuni luoghi per paura di incontrare il suo ex convivente ha deciso di segnalare, senza sporgere una vera e propria denuncia, l’accaduto alla polizia. Il questore ha così ammonito il presunto molestatore che qualora persistesse nelle persecuzioni rischierebbe l’arresto con una possibile condanna da 6 mesi a 4 anni di reclusione. Nei giorni scorsi, sempre per “stalking” per violenze in famiglia era stato arrestato sempre dalla polizia Gianfranco B., 38 anni, di Casorzo d’Asti per picchiato e minacciato di morte i genitori. (Fonte: Gazzetta d’Asti).
Totti visita Zoomarine con Mexes, De Rossi e figli.

Francesco Totti, Daniele De Rossi, Marco Cassetti e Philippe Mexes sono stati ospiti, ieri pomeriggio, del parco acquatino Zoomarine, accompagnati dai figli. Il capitano della Roma era con i suoi Christian e Chantal.

Poliziotto arresta giornalista televisivo.
Un poliziotto arresta un giornalista di KVIA-TV e il cameramen per aver interferito col suo lavoro. L’agente, dopo la denuncia del giornalista, trasmessa anche dalla CNN, è stato tolto dalla strada e messo in ufficio, mentre è in corso un’indagine interna.
Codacons lamenta lungo ritardo volo Airone Roma-Catania.
“Cosa succede sul volo delle ore 13.40 – Air one n. Ap 2834 Roma -Catania?”. Inizia così un comunicato-denuncia del Codacons, che spiega: “Alle ore 16 i passeggeri sono ancora in aereo in attesa di scoprire quali siano i problemi reali che causano l’ormai lungo ritardo nella partenza. Tra loro il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, che lamenta la frammentarietà delle informazioni ed il continuo contraddirsi delle stesse. L’odissea è iniziata oggi già dal momento dell’imbarco: previsto all’uscita A12 è stato spostato poi all’uscita A8 e successivamente all’uscita A13″. “Il personale all’uscita A8 – chiarisce Tanasi – ha informato i passeggeri che l’aereo era stato preparato ma che poi, essendo arrivato l’ordine di utilizzarlo per un altro volo, era stato necessario dirottare i passeggeri per Catania su un altro aereo. Ci sono stati momenti di tensione fra i passeggeri, tra cui mumerose autorità, ed in molti hanno lamentato di aver perso le coincidenze”. Ma l’avventura non è ancora terminata: alle 15 i passeggeri sono stati finalmente fatti “accomodare nell’aeromobile e lì rimarranno ancora per almeno mezz’ora a giudicare dagli ultimi, inspiegabili, annunci del comandante: “la cosa assurda- spiega Tanasi – è che di minuto in minuto si susseguono le scuse più assurde. Alle 15,30, dopo mezz’ora di attesa sull’aeromobile, il Comandante ci ha avvertiti di un problema tecnico insorto e per il quale era stata richiesta la presenza di un ingegnere a bordo. La dichiarazione ha scatenato – continua Tanasi – le paure dei passeggeri ed a quel punto il Comandante ha replicato dicendo che si tratta semplicemente di “un problema burocratico all’ala”. Detto ciò, a parte l’assurdità della dichiarazione, ci sembra chiaro che si prendono in giro i passeggeri. Il Comandante ha infine invitato chi vuole a lasciare l’aeromobile, perché per risolvere il problema ci vorrà almeno mezz’ora”.
Il Codacons, forte di una recente sentenza che ha condannato Air One al risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale in favore di una passeggera alla quale il bagaglio è stato riconsegnato dopo un giorno, annuncia già che citerà la compagnia aerea per ottenere il giusto risarcimento danni dovuto ai passeggeri, chiedendo un rimborso anche per il panico scatenato da contraddittorie dichiarazioni. Tanasi chiede inoltre che L’Enac intervenga immediatamente per far luce sul misterioso ritardo e che elevi sanzioni salate alla compagnia, che viola in questo modo i diritti più elementari del passeggero.
Nota: Il volo è atterrato infine con tre ore di ritardo.










