Appunti e spunti

Il blog di Marco Pasqua

Stalking/ I casi del giorno in Italia (23 aprile).

StalkingFoggia/Quando in manette finisce la donna.Questa volta in manette per il nuovo reato di ‘atti persecutori continuati’, il cosiddegtto stalking, non e’ finito un uomo ma una donna. E’ accaduto a San Severo, in provincia di Foggia. Agenti del Commissariato di Polizia hanno arrestato D.B., 32 anni. Oltre all’ex fidanzato, vittime delle sue molestie prolungate sono stati anche gli anziani genitori dell’uomo e un coinquilino. L’ultimo episodio ieri sera alle 23,30. La vittima, un uomo di 45 anni, si era rivolto piu’ volte all’Ufficio Anticrimine del Commissariato di San Severo e poi anche a una tv regionale. Aveva chiesto aiuto riferendo che la sua ex fidanzata lo perseguitava e lo avrebbe minacciato. Aveva anche raccontato che non era l’unico a subire le molestie. La donna avrebbe preso di mira anche i figli dell’uomo, i genitori, il coinquilino, un’amica. (Fonte: Adnkronos).
Torino/Nei guai campione olimpionico, accusato di stalking. Un esposto circostanziato presentato ai carabinieri della compagnia di Chivasso ha messo nei guai Marco Lingua. Atleta chivassese delle Fiamme Gialle, già campione italiano di pesi e olimpionico a Pechino nel lancio del martello. Ad accusarlo, una giornalista, anche lei residente in Canavese, che aveva conosciuto Lingua poco prima dei Giochi e che, a suo dire, è stata oggetto di molestie, di stalking. «Lo avevo intervistato poco prima che partisse per la Cina – ha raccontato la professionista ai militari – ma, al suo ritorno, è iniziato uno stillicidio di sms e di proposte oscene». Lingua, sempre secondo quanto riportato nell’esposto, avrebbe pressato in maniera così incessante la ragazza che lei si sarebbe chiusa in casa per giorni, temendo di incontrare il campione. «Un sera mi trovavo in un locale – continua Elena (il nome è di fantasia) – in compagnia di un amministratore pubblico. Ero lì per un servizio per il mio giornale. Improvvisamente, è spuntato l’atleta che mi ha ricoperto di insulti, frasi ingiuriose e proposte oscene». Alle accuse della donna ribatte Lingua: «Non è vero niente, quella ragazza mi vuole solo rovinare. Si è trattato solo di uno scherzo che ho fatto una volta ma, evidentemente, lei, forse alla ricerca di uno scoop, ha organizzato tutta questa messa in scena». La giovane rincara la dose: «Un’altra volta in pizzeria, con me c’era sempre quell’amministratore pubblico, Lingua è arrivato inaspettatamente, è salito sul tavolo e ha improvvisato uno spogliarello. Rimasto in mutande mi si è avvicinato mimando gesti osceni e dicendomi frasi irripetibili, “prendi il mio Cobra” e cose simili». Proprio quella sera, la giornalista ha deciso di prendere provvedimenti e ha usato il suo telefono cellulare per filmare tutta la scena, «altrimenti nessuno mi avrebbe creduto». Ma neppure la minaccia della denuncia ha fermato l’olimpionico che, successivamente, avrebbe inviato un sms alla ragazza proponendole 500 euro in cambio di una prestazione sessuale. «Io quella persona non la conosco – ha detto Elena -, fosse un mio amico avrei risolto la cosa con due ceffoni. Non l’ho neppure denunciato direttamente, ho preferito presentare un esposto dove ho raccontato tutti i fatti, saranno i carabinieri e la Procura di Ivrea ad indagare e a verificare se siano stati commessi dei reati». Intanto, il campione risponde: «In futuro starò molto più attento a chi frequento. Ora dovrò evitare di incontrare, anche per caso, quella ragazza, altrimenti chissà che si inventa». (Fonte: Cronaca Qui).


Pavullo (Modena)/Picchia e maltratta moglie e figli. Un padre-padrone, che sottopone i figli di 13 e 8 anni e la moglie a continue violenze fisiche e verbali, che costringe la donna a fare i lavori più umili per guadagnare qualche soldo e dare da mangiare ai bambini, denaro usato poi per comprare alcolici che i figli erano costretti a bere prima di essere picchiati. L’uomo, che per anni ha maltrattato la famiglia, è stato arrestato per stalking dai carabinieri di Pavulo, in provincia di Modena. Nel giugno del 2007, dopo l’ultimo, violento pestaggio, la donna ucraina ha trovato il coraggio di ribellarsi e si è rifugiata a Pavullo, dove è riuscita a trovare un lavoro insieme alla sorella che l’ha accompagnata nel viaggio, a ottenere un permesso di soggiorno e a guadagnare quel che basta per poter vivere in Italia e mandare dei soldi al marito perchè custodisse al meglio i figli in attesa di poterli portare con sè. Il marito, invece di prendersi cura dei bambini, continuava però a spendere i soldi in liquori, diventando ancor più violento nei confronti dei figli, divenuti nel frattempo sempre più magri e sempre più sporchi. Arrivato in Italia clandestinamente nel dicembre 2008 insieme ai figli, ha cominciato a maltrattare anche la moglie, che ha chiesto aiuto ai Carabinieri di Pavullo. Sono iniziate le indagini, fatte di controlli, appostamenti, pedinamenti e opera di convincimento nei confronti della donna a riferire tutte le violenze subite. Il primo intervento dei militari ha allontanato la donna e i due bambini in una struttura protetta individuata dai servizi sociali nel frattempo coinvolti nella vicenda. Da allora la violenza fisica del 40enne ucraino è diventata psicologica nei confronti della cognata, ritenuta responsabile di aver aiutato la sorella a sfuggire alle sue violenze, con appostamenti nei pressi della sua abitazione, minacce di morte, telefonate assidue, tanto da indurla a non mandare più a scuola la propria figlia per paura che potesse farle del male. Tutti i dettagli sono stati raccolti dai militari dell’Aliquota operativa dei Carabinieri di Pavullo che hanno redatto un’informativa all’Autorità Giudiziaria e che a permesso al G.I.P. di emettere un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del soggetto. (Fonte: Apcom)
Bari/Conosce ragazza al pub e la perseguita. Un 42enne originario di Castellaneta (Ta), è stato arrestato a Casamassima (Ba) per “stalking”, ed è finito in carcere con l’accusa di atti persecutori. L’uomo, si era invaghito di una donna conosciuta un anno fa in un pub, rendendole la vita impossibile e dopo l’ennesimo episodio la donna lo ha denunciato. Da tempo l’uomo la perseguitava con l’invio di sms, la pedinava e stazionava sotto la sua abitazione, dove l’avrebbe anche fermata più volte. In un caso la vittima si è ritrovata con i pneumatici dell’auto tagliati. La malcapitata era terrorizzata dall’idea di incontrare quell’uomo al quale peraltro non aveva mai corrisposto alcun sentimento. Ieri sera l’uomo si è prima posizionato sotto l’abitazione della ragazza, poi l’ha seguita sino ad un pub, dove però ha trovato ad attenderlo anche i carabinieri. (Fonte: Il Paese Nuovo).
Foggia/19enne non accetta la fine della storia. Non aveva accettato di essere stato lasciato, perciò molestava con telefonate e picchiava l’ex ragazza, una minorenne di Lucera, in provincia di Foggia: un ragazzo di 19 anni, Alfonso Scarano, è finito agli arresti domiciliari. Dopo che la ragazza aveva deciso di troncare la relazione lui aveva cominciato a mandarle sms ingiuriosi, a minacciarla di morte e a aggredirla. Le indagini del commissariato di Lucera sono partite dalla denuncia della ragazza, intimorita dal comportamento del giovane, che tra l’altro era già stato denunciato perchè in possesso di un coltello a serramanico. Dopo l’ultima aggressione è scattato il blitz della polizia: la procura della Repubblica di Lucera ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari che è stata eseguita ieri, per il reato di stalking. (Fonte: Apcom).
Cortona/57enne tormenta rumena. Un 57enne residente in provincia di Siena, è stato arrestato in flagranza di reato per atti persecutori.
Sono stati i carabinieri di Camucia a porre fine questa notte all’ennesimo caso di stalking verificatosi nella nostra provincia. Era stata una donna rumena di 37 anni residente a Cortona a segnalare le molestie. Dopo alcune verifiche i militari hanno bloccato l’uomo mentre voleva costringere la donna, dietro l’ennesima minaccia, ad incontrarlo in una località della Valdichiana. (Fonte: Arezzo Notizie).
Bologna/Perseguita il sindaco: arrestato. Una vecchia ruggine tra il sindaco di Monghidoro, sull’Appennino bolognese, e un operaio edile, suo ex dipendente, e’ degenerata in rissa. Marino Lorenzini, 59 anni, del Pdl, e’ stato affrontato ieri sera e preso a pugni in faccia dal muratore, ma ha reagito e fra i due e’ nata una colluttazione. Entrambi sono finiti al pronto soccorso, con prognosi di dieci giorni. L’aggressore, A.C., 40 anni e alcuni precedenti, e’ stato arrestato dai Cc per lesioni personali, violenza privata, minacce e stalking. Per Lorenzini, dietro la vicenda ci sono rancori personali. (Fonte: Ansa).

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Written by admin

April 23rd, 2009 at 3:39 pm