Appunti e spunti

Il blog di Marco Pasqua

Archive for May, 2009

Pari opportunità per tutti, ma non per i gay.

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PARI opportunità per tutti, ma non per i gay. Sembra essere questo il messaggio che arriva dalla nuova versione del sito del ministero delle Pari opportunità. Versione presentata ufficialmente al Forum P. A. lo scorso 14 maggio. Ma rispetto a quella precedente, manca ogni riferimento alla lotta all’omofobia. Vengono citate varie categorie di persone soggette a discriminazioni, dai disabili alle donne, passando per i bambini contesi. Nessun riferimento ai gay. Non solo: Mara Carfagna ha anche deciso di cancellare una commissione per i diritti e le pari opportunità delle persone GLBT, istituita dalla precedente ministra, Barbara Pollastrini. “Non è stata ritenuta prioritaria”, fanno sapere dal ministero. Per Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay, “La Carfagna dovrebbe dimettersi: il suo ministero non ha fatto nulla per le persone GLBT”. Quando al ministero era in carica la Pollastrini, era stata creata una pagina web in cui veniva riportato l’elenco dei gruppi vittime di discriminazione, per motivi religiosi, di disabilità, per la razza e, infine, per l’orientamento sessuale. “Stereotipi e pregiudizi nei confronti di omosessuali, transessuali e bisessuali – si leggeva, tra le altre cose, nella sezione dedicata – sono ancora radicati culturalmente, ma l’orientamento sessuale appare ancora oggi un fattore di discriminazione anche sul piano normativo”. Citando un rapporto europeo, veniva riferito che “le discriminazioni sull’orientamento sessuale sono diffuse, secondo il 73% degli italiani”. Di quella pagina, oggi, si è persa ogni traccia e, anche utilizzando il motore di ricerca interno del sito, non si trovano riferimenti alla lotta all’omofobia. Sparisce anche ogni documento relativo alla Commissione per i diritti e le pari opportunità per lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Istituita nel 2007 dalla Pollastrini, secondo un apposito decreto doveva rimanere in carica per tre anni. “La commissione – si spiegava nel documento istitutivo, oggi sparito dal sito – fornisce consulenza e supporto tecnico-scientifico nell’elaborazione e nell’attuazione delle politiche per i diritti e le pari opportunità per lesbiche, gay, bisessuali e transgender. La commissione elabora proposte di provvedimenti da adottare al fine di rimuovere suddette cause di discriminazione ed ogni effetto pregiudizievole ed elabora studi e ricerche in materia”. Secondo quanto riferisce l’ufficio stampa del ministero, “quella commissione era il risultato di un decreto di Gabinetto, e non era prevista da nessuna disposizione normativa. Si era riunita una volta sola, ed è decaduta insieme al governo Prodi. Il ministro Carfagna non ha ritenuto di mantenerla”. Tuttavia, nelle motivazioni che portarono alla sua creazione, da parte della Pollastrini, si partiva da alcune importanti risoluzioni e direttive europee in materia. Tra queste: la risoluzione sulla “Parificazione dei diritti di gay e lesbiche nella Comunità Europea” adottata dal Parlamento europeo nella seduta dell’8 febbraio 1994; la raccomandazione dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa n. 1117 del 1989 sulla non discriminazione delle persone transessuali; infine, la risoluzione “Sulla parità di diritti per gli omosessuali nell’Unione Europea” adottata dal Parlamento europeo nella seduta 17 settembre 1998. Decisioni europee, il cui fine era chiaro: lotta contro l’omofobia e le discriminazioni dei gay. Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay, non si stupisce più di tanto: “E’ evidente che non c’è la volontà politica di affrontare la questione delle discriminazioni verso i gay e come associazione non ci meravigliamo di questo comportamento da parte della Carfagna. Il ministro non ha mai voluto affrontare con le associazioni l’argomento omofobia e non ha mai fatto nulla. Mentre con alcuni ministeri, come quello della Gioventù o della Salute, abbiamo rapporti istituzionalmente corretti, con la Carfagna non siamo mai riusciti ad interagire. Persino Stefania Prestigiacomo, quando fu ministro, ci chiamò, anche se poi concretamente non fece nulla. Per noi, un ministro delle Pari opportunità che non si occupa delle pari opportunità dei gay, si dovrebbe dimettere”. La replica del ministero: “La pagina relativa alla lotta alle discriminazioni era stata inserita nel 2007 dal precedente ministro, nell’ambito dell’anno europeo delle pari opportunità, e rimossa a inizio 2008″. Pochi mesi fa, in realtà, era presenta un link tramite il quale era ancora raggiungibile. Quanto all’assenza di ogni riferimento alla lotta all’omofobia, il ministero conferma e dice: “Se ne sta occupando il Parlamento, nella persona del deputato del Pd, Anna Paola Concia, anche per conto del Pdl”. Chiamata in causa Concia commenta: “Dal momento che il Parlamento da circa un anno sta lavorando a una legge contro l’omofobia è inspiegabile che il ministro Carfagna abbia cancellato dal sito del ministero ogni riferimento alla lotta contro le discriminazioni omosessuali”.

Link al pezzo originale su Repubblica.it.

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May 27th, 2009 at 5:49 pm

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Paul McCartney fa rimuovere sua casa da Street View.

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casacancellata by you.

Privacy violata e timori per la sua sicurezza. Spinto da queste motivazioni, sir Paul McCartney ha fatto rimuovere da Google Street View le immagini della sua esclusiva villa a St John’s Wood, al civico 7 di Candish avenue, nella zona di North London. Fonti vicine al cantante, citate da un giornale britannico, hanno riferito che l’ex Beatle si è “molto preoccupato” quando ha saputo che qualsiasi internauta poteva visualizzare gli esterni della sua residenza multimilionaria. Da qui la protesta, con conseguente rimozione degli scatti, realizzati dal servizio lanciato dal gigante di Mountain View in varie città del mondo. Un portavoce di Google, citato dal tabloid inglese, puntualizza: “Ogni utente, volendo, può far rimuovere gli scatti della propria abitazione cliccando su un pulsante”. L’ex Beatle acquistò quella casa nel 1965, ad una cifra di 40mila sterline (circa 45mila euro), e ci andò a vivere l’anno seguente. La residenza venne subito arricchita da una cappella per la meditazione, fatta realizzare in giardino, con tanto di letto circolare regalatogli dall’attore Groucho Marx. Là ha composto successi come “Penny Lane”, “Getting Better” e “Hey Jude”, e ospitato personalità come Andy Warhol e Mick Jagger (si narra che a quest’ultimo offrì proprio qui il suo primo spinello).
Sembra che la richiesta di far sparire quelle immagini, sia stata sollecitata dal team che si occupa della sicurezza del cantante 66enne. Da quando John Lennon, suo collega di band, venne ucciso, nel 1980, McCartney non ha mai sottovalutato la questione security. L’abitazione, del valore di diversi milioni di euro, è sottoposta ad una vigilanza continua, 24 ore su 24. “Quando ha scoperto che gli utenti di Google potevano ottenere una vista a 360 gradi della sua proprietà si è molto preoccupato”, ha spiegato una fonte anonima. La replica di Google: “Da quando Street View è stato lanciato, milioni di utenti lo hanno utilizzato, e la maggioranza di persone è felice che la propria abitazione sia stata inserita tra quelle visualizzabili”. Dal lancio di Street View nel Regno Unito, avvenuto lo scorso di marzo, non sono mancate le polemiche relative all’innovativo strumento di mappatura delle città. Oltre alle perplessità relative alla privacy, sollevate anche in Italia dalle associazioni dei consumatori, c’è stato chi, in Inghilterra, ha temuto che questo potesse essere utilizzato dai terroristi per ricercare eventuali obiettivi per i loro attentati. Ma ad aprile, il garante per la privacy britannico ha respinto una richiesta di oscuramento arrivata dal gruppo “Privacy International”, perché il software impiegato da Google per oscurare i volti della gente catturata in strada “tutela la privacy degli utenti”.

casa by you.

(Link al pezzo originale su Repubblica.it)

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May 22nd, 2009 at 3:29 pm

Stalking/I casi del giorno in Italia (22 maggio).

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Stalking Viterbo/Agricoltore 35enne perseguita l’ex moglie: in manette. I Carabinieri di Soriano nel Cimino, hanno eseguito, nella serata di ieri, un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Viterbo, Gaetano Mautone, nei confronti di un 35enne di Vignanello, M.B., agricoltore, per i reati di maltrattamenti in famiglia, danneggiamento a seguito di incendio, tentata violazione di domicilio e atti persecutori, cioè il così detto “stalking” di cui all’art. 612 bis del codice penale, recentemente entrato in vigore. L’uomo, separatosi dalla moglie a metà del 2008, aveva iniziato a mettere in atto nei confronti della ex consorte M.F., di 31 anni, una serie di atti intimidatori e persecutori, sfociati addirittura nell’incendio dell’autovettura della stessa, avvenuto a Vignanello nel novembre del 2008; incendio che si era esteso anche ad altre autovetture in sosta creando notevoli danni. La donna, che intanto si era legata sentimentalmente ad un altro uomo, aveva deciso di tornare a Soriano nel Cimino, suo paese di origine, per evitare i continui contatti con l’ex marito, ma neanche ciò è bastato a porre fine agli atteggiamenti persecutori. Anzi, M.B. si è recato a Soriano dove ha tentato di entrare nell’abitazione della donna con la forza. Da qui sono partite le indagini dei Carabinieri della locale Stazione (anche perché era stata incendiata una nuova macchina della donna, ndr), che hanno consentito l’emissione del provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari. (Fonte: Ontuscia.it).
Milano/Stalking: la Hunziker si costituisce parte civile. Fabrizio P., residente a Cagliari, secondo l’accusa, rappresentata dal pm Antonio Lamanna, dal gennaio 2006 al marzo dello scorso anno avrebbe messo in atto una serie di atti persecutori nei confronti della soubrette. Presentandosi come un ammiratore, l’uomo, accusato di violenza privata (reato ora trasformato in stalking), avrebbe inviato una serie di lettere manifestando un desiderio ossessivo di incontrarla e si sarebbe appostato più volte sotto la sua casa, citofonando, pedinandola e tentando di baciarla sotto gli uffici di “Striscia la notizia”. Tali comportamenti avrebbero procurato all’attrice uno stato di ansia e di paura. Nella prossima udienza, fissata per il 2 ottobre, la showgirl, assistita dagli avvocati Giulia Bongiorno e Davide Steccanella, dovrebbe raccontare in aula le persecuzioni subite.
Non è la prima volta che casi di stalking e minacce subite da Hunziker finiscono in un aula di tribunale. Il prossimo 3 giugno, davanti alla quarta sezione penale di Milano, comincerà il processo a carico di Andrea S. che le avrebbe inviato una lettera anonima e minatoria, con dentro una lametta da barba, recapitata nel marzo 2008 nella redazione di ‘Striscià. (Fonte: Il Tempo).
San Remo/Molesta con sms un trans: multato. Sono costate una multa da 258 euro le molestie di un sanremese di 34 anni che, nel 2007, a Taggia, aveva tempestato di telefonate un transessuale di origine brasiliana che aveva interrotto, con lui, una breve relazione sentimentale. Il giudice monocratico Massimiliano Rainieri ha dichiarato estinto il reato, accogliendo la proposta del legale della difesa, l’avvocato Vincenzo Icardi, di chiudere la vicenda con un’oblazione che è stata possibile, trattandosi di un comportamento sì insistente, ma non così minaccioso e determinato da configurare un’ipotesi di stalking. (Fonte: il Secolo XIX).

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May 22nd, 2009 at 12:12 pm

Stalking/I casi del giorno in Italia (21 maggio).

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Stalking Venezia/5 giovani denunciati per cyberbullismo. Prima lo hanno tormentato per mesi con battute, allusioni volgari, spinte. Poi, non paghi, hanno aperto (a sua insaputa) un “profilo” a suo nome su un frequentatissimo social network, per “postare” altri battute e altre allusioni condite da filmati in tema. Rischiano di pagare carissima la loro “bravata” i cinque cyberbulli denunciati dalla Polizia postale e delle comunicazioni del Veneto: le possibili contestazioni di reato vanno infatti dalle ingiurie alle molestie, dalla violenza privata alla diffamazione, passando per la sostituzione di persona. “Tutto e’ cominciato alla fine dell’anno passato – spiega il primo dirigente Ciro Pellone – quando nei nostri uffici si e’ presentato un ragazzo, gia’ allievo di un istituto professionale di Mestre, che con comprensibile imbarazzo ci ha raccontato di essere stato vittima per tutto l’anno scolastico precedente delle ‘attenzioni’ di cinque suoi coetanei”. Il repertorio era quello tradizionale del piu’ becero bullismo, ai confini dello stalking, “ma a peggiorare il quadro era arrivata nel frattempo la scoperta che la persecuzione era stata ‘esportata’ in rete”. Dopo aver aperto un profilo del compagno, completo di nickname, i cinque si erano avvicendati nell’alimentarlo con offese di tutti i tipi, denigrazioni dell’aspetto fisico e allusioni sessuali e, alla fine, anche con brevi filmati – registrati in classe con i cellulari – che documentavano gli episodi di prevaricazione. Le indagini, un mix di accertamenti tradizionali e di analisi tecniche, sono andate avanti per mesi e hanno portato alla identificazione di cinque ragazzi, tutti ormai ventenni, e alla perquisizione delle loro abitazioni, alla ricerca dei pc. “Si tratta di giovani normalissimi, di famiglie altrettanto normali – ammette Pellone – che alle nostre contestazioni hanno risposto con il disarmante, ma prevedibile ‘noi non pensavamo’..”. Una reazione che la dice lunga – secondo il dirigente – sulla “sottovalutazione dei rischi che si corrono online. Il bullismo e’ un fenomeno vecchissimo, che nelle sue forme tradizionali difficilmente sara’ vinto del tutto, ma il salto di qualita’, se di salto di qualita’ ha senso parlare, e’ quello arrivato con la diffusione dei social network, di queste sterminate piazze virtuali in cui i nostri figli passano delle ore e dove si innescano delle dinamiche che ricordano quelle della vita reale. Il fenomeno, in se’, e’ bellissimo, tutti prima o poi cediamo alla tentazione magari solo per andare alla ricerca di un vecchio amico o di un ex partner, ma bisogna fare grande attenzione nell’inserire foto private e dati personali. Perche’ qualcuno puo’ farne un uso distorto, o illegale. E anche perche’ non tutti sanno che le informazioni inserite sul web ci restano. Praticamente per sempre”. (Fonte: Agi).
Bari/Perseguita la moglie e i figli: arrestato. Ha picchiato e perseguitato per l’ennesima volta la moglie alla presenza dei due figli minori ed e’ stato arrestato. E’ accaduto a Gioia del Colle (Ba), dove i carabinieri hanno arrestato un operaio 38enne, di origine albanese con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e atti persecutori. La donna aveva sopportato il comportamento violento del marito per timore ma, soprattutto, per non perdere l’unica fonte di sostentamento per se’ e per i figli. In un caso addirittura, in piena notte, era stata costretta ad allontanarsi da casa in pigiama insieme ai bambini per sfuggire all’ennesima violenza. L’ultima aggressione ha indotto la malcapitata a chiedere l’intervento dei carabinieri, che hanno trovato la donna seduta sul marciapiede davanti all’abitazione, con il volto sanguinante e abbracciata ai propri figli. L’uomo e’ stato immediatamente arrestato e rinchiuso nel carcere di Bari. La donna invece, accompagnata presso il locale ospedale, e’ stata dimessa con una prognosi di dodici giorni. (Fonte: Agi).
Ozzano/Continua a molestare moglie, nonostante denuncia: arrestato. Le disposizioni della Procura parlavano chiaro: se il giovane operaio di Ozzano, avesse continuato a molestare l’ex moglie, poteva finire in carcere. Così è stato. Infatti martedì è stato prelevato dai Carabinieri di Vignale nella sua abitazione e trasferito nella casa circondariale di Vercelli. Malgrado la denuncia per stalking presentata qualche mese fa dai militari dell’Arma nei suoi confronti, pare che l’uomo avesse proseguito nell’opera persecutoria ai danni della ex consorte. Per questo motivo la Procura della Repubblica recentemente aveva emesso un provvedimento restrittivo nel quale gli veniva fatto divieto di frequentare anche i luoghi dove di solito si reca la sua ex compagna. Nella denuncia sporta a suo tempo, la donna aveva dichiarato che l’ex marito in più occasioni l’aveva offesa pesantemente, alla presenza dei figli e dei genitori, le inviava messaggi offensivi sul cellulare e in alcuni casi l’aveva pure percossa, costringendola a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale. In una circostanza le avrebbe anche danneggiato l’auto. Così era partita la denuncia per stalking, accusa negata dall’uomo in una telefonata inviata nei giorni scorsi alla nostra redazione: malgrado ciò pare che abbia continuato nel suo intento. Da qui l’ordine di custodia cautelare che l’ha portato in carcere. (Fonte: Il Monferrato).

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May 21st, 2009 at 7:06 pm

Stalking/I casi del giorno in Italia (20 maggio).

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Stalking Salò/Perseguitava la moglie: arrestato dai carabinieri. I carabinieri hanno arrestato un uomo di 40 anni che da mesi perseguitava la moglie. La donna, residente a Salò, aveva già denunciato per percosse e violenza domestica il marito lo scorso gennaio, ottenendo un’ordinanza di restrizione che gli impediva di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima. Ma il violento non si è rassegnato, e ha continuato a perseguitarla. Alla seconda denuncia presso i carabinieri di Salò, i militari hanno deciso di fermare l’uomo mettendogli le manette e rinchiudendolo in carcere. (Fonte: QuiBrescia).

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May 20th, 2009 at 7:02 pm

Stalking/I casi del giorno in Italia (19 maggio).

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Stalking Albano Laziale/Lesioni su compagna e tentata violenza su figlia minorenne. Atti persecutori, lesioni personali e tentata violenza sessuale ai danni di una 17enne. Queste le accuse mosse a carico di un 42enne di Albano Laziale, che i Carabinieri hanno arrestato. L’uomo è stato colto in flagranza di reato, dai militari, proprio mentre si trovava nei giardini della villa comunale della zona, intento ad aggredire la sua vittima strattonandola, nel tentativo di abusarne. Dagli accertamenti è emerso che la ragazza, figlia della ex convivente del malvivente, una donna di 44 anni di Albano, aveva subito, negli ultimi mesi, reiterate molestie, minacce e “attenzioni”, che non aveva denunciato, per timore che le accadesse qualcosa di più grave. La minore, dopo l’aggressione, è stata medicata in ospedale. I Carabinieri, hanno altresì accertato, che la madre della giovane, durante la convivenza con l’uomo, aveva subito minacce, lesioni e molestie, tali da costringerla a lasciarlo. Il molestatore, però, non si era rassegnato, continuando a persistere nell’azione persecutoria e vessatoria nei confronti della donna, inducendo anche lei in uno stato di soggezione, tale da non consentirle di denunciare quello che stava accadendo. L’arrestato si trova adesso nel carcere di Velletri a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. (Fonte: Notiziario Italiano).
Sassuolo/Insegue e tampona la ex: arrestato. Non si era rassegnato alla fine della loro storia e per questo la perseguitava da tempo con ripetute minacce, pedinandola e tempestandola di sms. Poi, ieri, ha aspettato che uscisse di casa, l’ha inseguita in auto e tamponata volutamente. L’ennesimo episodio di stalking è accaduto a Sassuolo, dove un’impiegata 29enne continuava ad essere perseguitata dal suo ex, imprenditore 54enne di Formigine, nonostante avesse ormai una relazione con un altro uomo. Ieri mattina, dopo l’ennesimo grave episodio la giovane ha sporto denuncia ai carabinieri: il 54enne l’ha seguita mentre usciva dalla sua abitazione, poi l’ha tamponata all’altezza di via Gorizia e, strattonandola violentemente e minacciandola, l’ha costretta a scendere dall’auto. Dopo l’accesa lite la vittima, terrorizzata, si è subito recata in caserma. E’ stata accompagnata in ospedale per le cure del caso e nel frattempo i militari si sono messi alla ricerca dell’uomo, rintracciandolo per le vie del paese. L’imprenditore è stato arrestato per stalking e danneggiamento e portato al carcere di Sant’Anna a Modena. (Fonte: Il Resto del Carlino).
Giardini Naxos/Tormenta moglie dalla quale si sta separando: arrestato. I carabinieri della stazione di Giardini Naxos (Messina) hanno arrestato V.M. 44 anni, residente a Giardini ma domiciliato a Taormina, coniugato, operaio, per presunta violenza privata, lesioni personali ed atti persecutori nei confronti della moglie con la quale è in corso una causa per la separazione. L’arresto è avvenuto in flagranza di reato in quanto, l’uomo si era recato per l’ennesima volta presso l’abitazione della moglie a Giardini Naxos e qui l’avrebbe aggredita e poi minacciata verbalmente di morte. È stato a questo punto che la donna ha chiamato i Carabinieri, già a conoscenza della vicenda, che hanno proceduto a rintracciare e fermare l’uomo. Secondo quanto riferito dalla donna l’episodio sarebbe l’epilogo di mesi di reiterate e continuate presunte violenze fisiche (medicalmente certificate), molestie telefoniche e pedinamenti da parte del marito non rassegnato dall’imminente separazione. La donna aveva di recente presentato ai carabinieri due denunce dalle quali è stata poi avviata l’attività d’indagine a cura del personale della locale stazione dei carabinieri. La donna avrebbe perso inoltre il posto di lavoro a causa delle continue “incursioni” dell’uomo. L’arrestato si trova ora detenuto presso il Carcere di Messina Gazzi in attesa che si esprima i GIP per la convalida dell’arresto nella giornata di domani. (Fonte: Tele90).
Genova/”Farai la fine della fidanzata di Delfino”: arrestato. Un trentaduenne genovese, Sandro C., e’ stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Ferdinando Baldini per il reato di stalking. L’uomo, appena uscito dal carcere dove aveva scontato una pena per altri reati, nel febbraio scorso aveva iniziato a perseguitare la ex convivente seguendola, appostandosi sotto la sua casa, minacciandola. Si era anche appostato di fronte alla scuola della figlia che i due avevano avuto in comune. Durante una delle molte telefonate aveva detto alla ex convivente: “Farai la fine della fidanzata di Delfino (Luca Delfino uccise Antonella Multari con 40 coltellate dopo un lungo periodo di persecuzioni, ndr)”. Il pm Giovanni Arena, ravvisato un reale pericolo, aveva chiesto venerdi’ l’arresto del trentaduenne. Il gip Baldini sabato lo aveva fatto incarcerare. Stamani in Tribunale si e’ tenuto l’interrogatorio di garanzia e l’arresto e’ stato convalidato. Tra i trascorsi episodi di violenza contestati all’uomo anche l’incendio dell’auto della madre della ex convivente. I fatti si sono svolti nel quartiere ponentino di Pra’. (Fonte: Agi).

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May 19th, 2009 at 6:54 pm

Stalking/I casi del giorno in Italia (18 maggio).

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Stalking Roma/Minaccia l’ex moglie: arrestato. I Carabinieri della Stazione Roma Nuovo Salario hanno arrestato un pregiudicato di 31 anni per aver posto in essere atti persecutori e maltrattamenti nei confronti della ex moglie di 26 anni. L’arresto e’ stato eseguito dopo che la donna, stufa delle continue vessazioni, ha denunciato il suo ex ai Carabinieri. L’uomo aveva seguito e molestato la donna anche sul posto di lavoro. Nei pressi della scuola frequentata dai loro due figli di 9 e 4 anni, lo stalker e’ stato fermato, accompagnato in caserma e arrestato. Ora si trova a Regina Coeli, dove rimarra’ in attesa del giudizio. (Fonte: Agi).
Reggio Calabria/45enne tormenta donna: in manette. Un uomo di 45 anni è stato arrestato dai carabinieri a Reggio Calabria con l’accusa di stalking nei confronti di una donna nei confronti della quale aveva tentato pesanti avances arrivando ad aggredirla per strada e a perseguitarla con quasi 800 telefonate e sms in un mese. L’uomo è stato portato nella casa circondariale di Reggio in seguito all’ordinanza di custodia cautelare che il gip reggino ha emesso nei suoi confronti anche in considerazione dei precedenti penali per reati contro il patrimonio e in materia di armi. Ad eseguirla sono stati stamani i carabinieri della stazione Rione Modena che hanno compiuto le indagini sugli atti persecutori dell’ uomo, dirette dal sostituto procuratore Tripodi dopo la denuncia presentata due mesi fa da una trentatreenne. La donna sarebbe stata inizialmente avvicinata dallo stalker e lo avrebbe subito allontanato. Ma lui non si sarebbe arreso continuando a farle proposte oscene tempestandola di telefonate e sms: oltre 780 sono state le chiamate effettuate verso il cellulare della donna nell’arco di un solo mese. In almeno due occasioni, inoltre, l’avrebbe pedinata in strada, aggredendola verbalmente e fisicamente: in seguito ad uno spintone la donna é ricorsa anche alle cure mediche del pronto soccorso. (Fonte: TeleReggioCalabria).
Brescia/Picchiata e segregata in casa: arrestato pachistano. Dopo essere rimasta segregata in casa per mesi, durante i quali è stata anche picchiata, una donna pachistana è riuscita a fuggire e a rivolgersi alle forze dell’ordine che hanno arrestato il marito. E’ successo a Vobarno (Brescia) in Valsabbia, dove la donna, al quinto mese di gravidanza, era arrivata, per ricongiungersi al coniuge, nei mesi scorsi. Da allora le è stato impedito d’uscire di casa e requisito il cellulare. Solo sabato scorso, ma la notizia è stata diffusa oggi, l’immigrata, approfittando del figlio del marito che rincasava da scuola, è riuscita a fuggire mentre il ragazzo apriva il portone. Si è imbattuta in un vigile urbano a cui ha raccontato il proprio dramma. L’agente l’ha accompagnata dai carabinieri che hanno ricostruito la vicenda e arrestato il marito con le accuse di stalking, sequestro di persona, violenza. Dalle indagini è anche emerso che la donna sarebbe stata picchiata con un bastone dal marito, in quanto accusata di un furto di 20 euro. (Fonte: Unione Sarda).
Vicenza/Presa per il collo e picchiata: in manette marocchino. La perseguitava con minacce e molestie, arrivando perfino a «prenderla per il collo e picchiarla». Per questo unacommerciante vicentina, non sopportando più le molestie, ha deciso di andare dai vigili e denunciare un immigrato marocchino, il 31enne Youssef Tahiri. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di stalking. La commerciante vicentina si era presentata al comando dei vigili, denunciando di essere da tempo vittima di minacce e molestie da parte dell’immigrato, che, a quanto pare, sarebbe clandestino. Una volta uscita dagli uffici della polizia, la donna è tornata a casa, ma ha trovato il marocchino che la aspettava sui gradini di casa. Ha nuovamente avvertito i vigili e l’uomo è stato infine arrestato. (Fonte: Il Gazzettino).

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May 18th, 2009 at 6:34 pm

Stalking/ I casi del giorno in Italia (17 maggio).

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Stalking Bologna/Minaccia di rompere i denti alla ex. Un romeno di 27 anni e’ stato arrestato a Bologna dalla Polizia per il reato di stalking nei confronti della ex, una connazionale di 28 anni. I due avevano vissuto insieme ma poi la coppia si era separata. Il ragazzo pero’ non ha accettato la fine della storia e ha cominciato a perseguitare la ex con minacce di morte. Ieri lei ha cercato di convincerlo a lasciarla in pace, ma lui le ha chiesto 1.000 euro, ”altrimenti dovresti spenderne altri 3.000 a farti curare, perche’ ti rompo i denti”, ha detto. Allora lei ha chiamato la polizia che lo ha arrestato. (Fonte: Ansa).

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May 17th, 2009 at 9:44 pm

Stalking/Carabinieri: a Bari, in un mese, 12 arresti.

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari nell’ultimo mese hanno arrestato 12 persone responsabili di “maltrattamenti in famiglia” e “stalking”, che vedono una particolare incidenza nel nord barese. Il 50% degli arresti infatti, sono stati eseguiti tra Andria, Barletta e Trani. L’ultimo episodio accaduto tra le mura domestiche risale proprio a ieri, a Canosa di Puglia, dove determinante è stato l’intervento dei Carabinieri della locale Stazione che hanno arrestato un 36enne del luogo con le accuse di “estorsione”, “maltrattamenti in famiglia”, “minacce” e “lesioni”. L’uomo non ha esitato ad aggredire e minacciare di morte la madre 64enne pur di ottenere il denaro utile ad assicurarsi la “dose” quotidiana di alcool. I militari dopo aver soccorso la donna che, in evidente stato di shock, era riuscita ad allontanarsi di casa per sfuggire alla furia del figlio, lo hanno bloccato e tratto in arresto. Poco prima lo stesso, di fronte all’ennesimo rifiuto di consegnargli il denaro da parte della donna, minacciandola di morte, l’ha aggredita violentemente procurandole lesioni giudicate guaribili in alcuni giorni. Gli ulteriori accertamenti condotti dagli investigatori hanno consentito di appurare che l’uomo già da tempo si era reso protagonista di analoghi episodi che la vittima, però, non aveva mai avuto il coraggio di denunciare per paura di ritorsioni più gravi. Il 36enne è stato associato presso la casa circondariale di Trani. Gli altri episodi più recenti, risalgono al 22 e 27 del mese di aprile, sempre a Canosa di Puglia. A farne le spese, due donne canosine di 36 e 34 anni che, stanche di subire continui insulti e percosse dai mariti violenti, hanno avuto la forza di chiamare i Carabinieri. I militari, grazie ad un tempestivo intervento, sono riusciti a bloccare, in entrambe le occasioni, i due mariti violenti accusati di “maltrattamenti in famiglia”, “lesioni personali”, “percosse”, “ingiurie” e “minacce”. (Fonte: Traniweb).

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May 16th, 2009 at 3:19 pm

Stalking/ I casi del giorno in Italia (16 maggio).

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Stalking Napoli/Minaccia ex moglie e l’aggredisce. Ha chiamato la Polizia mentre era rinchiusa in casa con l’ex marito che continuava a dare calci e pugni contro il suo citofono e ad inveire contro di lei e i suoi familiari. L’uomo, un 37enne di Napoli, l’aveva aspettata sotto casa e, dopo averle tagliato le gomme dell’auto, si era scagliato contro di lei minacciando di ucciderla. E’ successo ieri sera in via S. Antonio a Capodimonte, a Napoli e l’autore dell’aggressione e’ stato arrestato per stalking dagli agenti del commissariato S.Carlo Arena. Gli agenti hanno appurato che non si e’ trattato di un episodio isolato: l’uomo infatti perseguitava l’ex consorte da tempo e l’aveva minacciata piu’ volte, anche telefonicamente, di ammazzarla di botte. Il 37enne sara’ giudicato oggi stesso per direttissima. (Fonte: Adnkronos).
Napoli/In manette una donna di 48 anni. Non si era rassegnata alla fine della loro relazione sentimentale e, per questo motivo, perseguitava l’ex. E’ successo a Napoli e la donna, una 48enne, e’ stata arrestata per stalking. Gli agenti del Commissariato di Polizia ”Vasto-Arenaccia”, infatti, hanno arrestato la donna in Via Colonnello Lahalle, nei pressi dell’abitazione della vittima. La 48enne si era lasciata con il suo compagno da circa quattro mesi e l’uomo, pur di sfuggire agli atti persecutori ed esasperato dalle minacce, era espatriato in Spagna per una vacanza di due mesi. Stamani la donna sara’ processata con rito per direttissima. (Fonte: ItaliaInformazioni).
Firenze/Accoltella la moglie con lama da 24 cm. Arrestato. Da tempo sopportava ogni tipo di violenza e la scorsa notte ha rischiato grosso la 35enne colpita con un coltello da cucina dal marito, un 48enne dello Sri Lanka, accecato dalla gelosia. Fortunatamente il colpo sferrato dall’uomo, ha raggiunto la donna alla coscia destra. Il 48enne, forse ubriaco, ha cercato di colpirla ancora, ma è intervenuto il figlio più grande, 17enne, che è riuscito a bloccare e a disarmare il padre. Afferrato il coltello, il ragazzo lo ha lanciato dalla finestra, in strada, e nell’impeto ha rotto il vetro della finestra stessa ed è rimasto ferito al dorso della mano destra. A quel punto l’uomo si è allontanato dalla casa, mentre la donna ha chiamato 118 e 112: i carabinieri hanno trovato la donna per terra, in camera da letto, con la gamba sanguinante ed i tre figli, due maschi ed una bambina, hanno spiegato l’accaduto. In strada i carabinieri hanno trovato e sequestrato il coltello, con una lama da 24 centimetri, insanguinato. Al pronto soccorso, dopo le definitive medicazioni, sono stati refertati 15 giorni di prognosi per la donna e 10 per il figlio maggiore. In ospedale la donna ha raccontato che non era la prima volta che litigava con il marito e che anche la settimana scorsa era stata nuovamente ferita al ventre, con lo stesso coltello, ma non aveva denunciato l’accaduto. I carabinieri hanno quindi iniziato le ricerche dell’uomo, ma invano: questa mattina, preceduto da una telefonata, il 48enne si è costituito in caserma dove, accertate le sue responsabilità, è stato per ‘stalking’ e lesioni personali aggravate e rinchiuso nel carcere di Sollicciano. (Fonte: La Nazione).

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May 16th, 2009 at 3:17 pm

Stalking/ I casi del giorno in Italia (15 maggio).

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StalkingRoma/Cena tra ex fidanzatini diventa incubo: denunciato stalker. Un incontro tra ex per cena si trasforma in un incubo per una ragazza 22enne: picchiata, riesce a liberarsi solo la mattina dopo chiamando il padre in aiuto; rintracciato dopo alcuni giorni e denunciato con l’accusa di stalking un 18enne. Qualche giorno fa – spiega una nota della questura di Roma – una coppia di fidanzatini in crisi aveva deciso di cenare insieme, lei una giovane di 22 anni e lui di 18 anni, forse per cercare di ricucire un rapporto sentimentale che si era concluso troppo presto. Ma dopo aver cenato, durante la visione di un film, il giovane, a seguito di una discussione, ha assunto atteggiamenti violenti al punto che la ragazza aveva deciso di andare via. Il giovane di fronte alla reazione della ex, le ha dapprima impedito di lasciare l’abitazione per poi sottrarle il cellulare. Dopo averla afferrata per il collo e trascinata brutalmente in camera da letto ha cominciato a schiaffeggiarla – secondo le ricostruzioni della polizia – e al modesto cenno di reazione della ragazza, le ha sferrato un pugno in testa e alla schiena procurandole una forte emorragia al naso; poi ha preso dei coltelli da cucina e dopo essersi ferito alle braccia e alle gambe, minacciando di suicidarsi, ha colpito la giovane con un coltello alla testa. Solo nelle prime ore della mattina del giorno successivo, la ragazza è riuscita a recuperare il proprio cellulare, ha chiamato il padre, che l’ha soccorsa. Dopo essere stata medicata all’ospedale, la ragazza ha deciso di sporgere denuncia presso il commissariato Casilino. Gli agenti della polizia di Stato si sono messi subito sulle tracce dell’aggressore, che nel frattempo si era reso irreperibile, e, dopo alcuni giorni, il giovane è stato rintracciato e denunciato in stato di libertà. (Fonte: Apcom).
Sassari/Bullismo e stalking: denunciato un 15enne. E’ stato arrestato a soli 15 anni per aver picchiato, perseguitato e minacciato sui social network più in voga del momento i suoi compagni di classe. Già denunciato alcuni mesi fa per gli stessi reati, da oggi il ragazzo è agli arresti domiciliari nella sua abitazione in provincia di Sassari e affidato ai servizi sociali. Il provvedimento firmato dal Gip del tribunale per i minorenni di Sassari gli è stato notificato questa mattina dai carabinieri della compagnia di Ozieri al termine di un’indagine coordinata dalla competente procura che per la prima volta ha contestato ad un minore il reato di stalking. Secondo gli inquirenti, lo studente – che frequenta un istituto superiore del Sassarese – avrebbe capeggiato un gruppetto di bulli che spadroneggiava all’interno della scuola. Nel mirino della baby gang, compagni di classe o studenti dello stesso istituto considerati deboli e indifesi, sbeffeggiati e insultati per i loro difetti fisici, ma anche aggrediti e picchiati, ripresi con gli immancabili telefonini per poter poi apparire su YouTube. Il tutto con ripetute minacce alle vittime via Internet, in particolare attraverso Facebook. In cinque erano stati denunciati dai carabinieri qualche mese fa, quando uno dei ragazzi perseguitati aveva deciso di parlare. Ma il “capo” non si è fermato. Anzi, sottolineano gli investigatori dell’Arma, ha intensificato le sue molestie tanto da configurare il reato di stalking che poi gli è stato contestato. Il giovane dovrà inoltre rispondere di violenza privata, percosse, ingiurie e minaccia. Secondo quanto accertato dalle indagini, per colpire le sue vittime via Web il ragazzo non usava il computer di casa, peraltro già bloccato dai genitori al momento della prima denuncia. Si serviva invece del pc di alcuni amici e di quelli degli Internet Point. I carabinieri hanno acquisito dal computer di una delle vittime tutti i file con le minacce e le ingiurie, anche a sfondo sessuale, inviate attraverso la rete dei social network, procedendo anche al sequestro dei telefoni cellulari utilizzati dallo studente. (Fonte: Tiscali.it).
Nola/Carabinieri arrestano stalker recidivo. A Nola, i Carabinieri della stazione di Cimitile hanno tratto in arresto un 34enne accusato di stalking reiterato. Già in manette lo scorso 7 maggio per persecuzioni, violenza sessuale e molestie nei confronti di una 27enne di Cimitile, l’uomo, dopo la convalida dell’arresto del 9 maggio scorso, era stato liberato e sottoposto con provvedimento del Gip di Nola alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima. Nei giorni successivi, però, aveva più volte rintracciata e minacciata di morte la ragazza, facendo esplicito riferimento alla denuncia che aveva portato alla sua carcerazione. Di nuovo arrestato, il 34enne é stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale. (Fonte: Il Mediano).
Reggio Emilia/Si invaghisce di impiegata e la tormenta con lettere: ammonito. Si è invaghito di un’impiegata e ha iniziato a ‘perseguitarla’ con lettere, telefonate e perfino pedinamenti. Ma ora il questore di Reggio lo ha ‘ammonito’ e lo ha invitato a cambiare il suo comportamento. Altrimenti per lui scatterà la denuncia. E’ uno dei primi provvedimenti legati alla legge sullo stalking. A essere stato raggiunto dall’ammonimento del questore è un extracomunitario di circa 40 anni, lavoratore edile. Secondo quanto si è appreso, l’immigrato ha preso di mira un’impiegata reggiana di circa 30 anni, dipendente pubblica, che ha segnalato alla polizia le ‘attenzioni’ indesiderate. A causa dell’insistenza delle molestie, la donna è stata costretta perfino a cambiare casa. E così è scattato l’ammonimento del questore. (Fonte: Il Resto del Carlino).
Sondrio/Per 19 volte manda in ospedale la moglie: arrestato. Per almeno 19 volte è finita in ospedale per le botte inferte dal marito, in tutti i casi alla presenza di testimoni. Mai però aveva avuto il coraggio di denunciarlo subendo passivamente una vita da incubo negli ultimi due anni: violente aggressioni anche alla presenza dei due figlioletti ogni qualvolta l’uomo rientrava a casa ubriaco. A porre fine a questa situazione estremamente pericolosa non solo per la donna ma anche per i due bimbi sono stati i carabinieri di Novate Mezzola, in provincia di Sondrio, che hanno arrestato un 45enne residente in paese. Le manette sono scattate ieri sera, al culmine dell’ennesima aggressione. In ripetute occasioni la donna si era rivolta a una Comunità di accoglienza della zona sperando di dare rifugio e protezione ai due bambini ma sembra che nessuno abbia ascoltato le sue invocazioni di aiuto. Ieri, finalmente, ha trovato il coraggio di denunciare la sua infernale situazione. L’uomo è stato arrestato in base alla recente legge sullo stalking. Dovrà anche rispondere di maltrattamento di minori. (Fonte: Il Secolo XIX).
Trani/Pregiudicato tormentava ex fidanzata: in manette. Non aveva accettato la separazione dalla sua ex fidanzata e, per questo motivo, aveva cominciato a perseguitarla con un escalation di gesti pericolosi. Telefonate e messaggi minacciosi a tutte le ore del giorno e della notte, danneggiamenti alla macchina della donna e dei suoi parenti nonostante una diffida da parte dell’autorità giudiziaria. Con l’accusa di stalking e di violenza privata è stato arrestato un pregiudicato tranese di 57 anni, Vincenzo Rinaldi. Rinaldi aveva precedenti per truffa ed estorsione. Con il suo comportamento – spiega il dirigente di Polizia, Aurelio Montaruli – Rinaldi aveva ingenerato nelle sue vittime un grave stato di ansia e paura che le aveva indotte a cambiare significativamente le proprie abitudini di vita, rinunciando ad uscire soprattutto nelle ore serali per il timore di possibili aggressioni fisiche». Le intimidazioni di Rinaldi (di professione muratore) nei confronti della donna si sono protratte dal gennaio del 2009 ad oggi. La sua ira non ha risparmiato neanche l’auto del cognato della donna, data alle fiamme mentre era parcheggiata in una zona a nord della città. «L’unico modo per interrompere questa spirale di violenza – spiega Montaruli – era quello di procedere all’arresto del pregiudicato». A pochi mesi dall’entrata in vigore della nuova legge che disciplina il reato di stalking, sempre più persone hanno trovato il coraggio di denunciare situazioni analoghe. Le segnalazioni, anche a Trani, sono in costante aumento. (Fonte: Traniweb).
Firenze/Due anni di molestie: ammonito kossovaro. Minacce per telefono e via sms, appostamenti sotto l’abitazione, pedinamenti. Ne ha studiato le abitudini e aspettandola all’uscita di casa, avvicinandola, intimorendola e ribadendo il suo folle amore per lei. Due anni, quelli di una rumena trentottenne, vissuti nella paura che il suo ex-fidanzato, un quarantottenne kossovaro, attentasse alla sua incolumita’. Cosi’ la donna, il 13 maggio scorso, dopo l’ultimo episodio in cui l’uomo, dopo averla attesa in strada, l’ha afferrata per i capelli cercando di trascinarla a forza con se’, desistendo solo grazie all’intervento di una pattuglia della Polizia Postale, ha trovato il coraggio di sporgere denuncia presso gli agenti del Commissariato Oltrarno di Firenze. Gli operatori nel raccogliere la denuncia hanno ricostruito questo lungo periodo in cui l’uomo, dopo la fine della convivenza con la rumena nel 2007, l’aveva nuovamente cercata per ritornare insieme. Il fermo rifiuto di lei aveva scatenato il suo delirio persecutorio. Per questo la donna era stata costretta, in un crescendo di ansia e paura, a cambiare le proprie abitudini e a farsi scortare da amici ogni volta che usciva, temendo per la propria vita. Dopo la denuncia agli agenti, la Divisione Anticrimine della Questura, diretta dal Primo Dirigente Costantino Captano, ha avviato gli accertamenti, che hanno confermato quanto esposto dalla donna. A conclusione dell’attivita’ istruttoria, il Questore Franceco Tagliente nella giornata di ieri, ha emesso nei confronti dell’uomo il provvedimento di ammonimento nei confronti del quarantottenne, a cui e’ stato intimato la cessazione dei comportamenti molesti.In caso di inottemperanza il reato di atti persecutori sara’ procedibile d’ufficio. (Fonte: Agi).

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May 15th, 2009 at 2:59 pm

Stalking/I casi del giorno in Italia (14 maggio).

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Stalking Sarzana/Tre donne vittime di stalking. Tre donne, d’età compresa tra i 27 e i 40 anni, hanno denunciato ai carabinieri di essere perseguitate dagli ex fidanzati. Non solo, la quarantenne che è sposata e madre di due ragazzi, da tempo sarebbe stata presa di mira da un uomo di 45 anni, anche lui residente a Sarzana, il quale si è invaghito di lei al punto di aspettarla davanti all’abitazione e di telefonarle ad ogni ora del giorno e della notte. Il marito della donna ha provato a far cessare le molestie affrontando il persecutore anche a muso duro ma non c’è stato nulla da fare e l’innamorato non corrisposto ha continuato ad infastidire la donna la quale è stata costretta a rivolgersi ai carabinieri per porre fine al quotidiano tormento. Un altro caso del quale si stanno occupando gli uomini dell’Arma al comando del capitano Alessandro Coassin, riguarda una giovane sarzanese di 27 anni. La giovane era fidanzata con un coetaneo di Arcola, ma poi la storia è finita e la ragazza ha deciso di troncare la relazione. Il giovane però non si è rassegnato ed ha iniziato a perseguitarla. Ovunque vada infatti la ragazza se lo trova di fronte. Una vita impossibile per la ventisettenne che ha tentato in tutti i modi di convincere il suo ex a lasciarla in pace. Ma lui non vuole rassegnarsi e la giovane, dopo averci pensato su parecchio alla fine ha bussato alla porta della caserma dei carabinieri chiedendo aiuto. Il terzo caso, attualmente seguito dai carabinieri, riguarda un’impiegata di Sarzana . Ha trentacinque anni e alcuni mesi fa ha rotto la relazione che intratteneva con uno spezzino di due anni più grande di lei. Tutto finito? Niente affatto, l’uomo ha letteralmente perso la testa, dando in escandescenze in più occasioni anche in pubblico arrivando a minacciare la sua ex donna se non fosse tornata con lui. Spaventata a morte all’impiegata non è rimasto altro da fare che rivolgersi ai carabinieri. (Fonte: Il Secolo XIX).
Bollate/Terzo arresto per stalking in due settimane. Terzo arresto per ”stalking”, nel giro di due settimane da parte dei carabinieri di Bollate, paese a nord di Milano. Dopo l’imprenditore di Cornaredo che aveva perseguitato gli ex soci d’azienda, arrivando addirittura ad incendiare delle auto e ad uccidere un cane, e l’81enne di Bollate che aveva minacciato e tentato di accoltellare i vicini di casa, ieri e’ toccato ad un giovane albanese. Si tratta di M.L., 20 anni, senza fissa dimora, nullafacente, gia’ pregiudicato per reati contro il patrimonio. L’uomo non si era rassegnato alla fine della relazione sentimentale con una coetanea barista. Dopo che la ragazza aveva troncato, da circa un anno, il rapporto, l’albanese aveva iniziato a perseguitarla. Minacce personali e telefoniche, anche con messaggi sms, pedinamenti, ingiurie e perfino percosse che la vittima, temendo piu’ gravi ritorsioni, non aveva mai avuto il coraggio di denunciare.Atti persecutori che hanno procurato alla ragazza uno stato di ansia e di terrore, costringendola a cambiare le proprie abitudini e di fatto a non uscire piu’ di casa se non per recarsi al lavoro. Avuta notizia della situazione, i carabinieri hanno avvicinato la vittima inducendola a raccontare. All’ennesima minaccia, avvenuta sotto casa della ragazza mentre stava uscendo per recarsi al lavoro, i militari sono intervenuti in flagranza di reato, arrestando il cittadino albanese. ”La nuova norma introdotta dall’art. 612-bis del codice penale – spiega il capitano Luca Necci – si sta rivelando un efficace strumento investigativo, che consente di reprimere con l’arresto condotte prima riconducibili a fattispecie minori – per esempio minacce – e come tali non giustificanti l’adozione di misure restrittive. E’ tuttavia necessario pubblicizzare maggiormente la norma, visto che molte delle potenziali e reali vittime non ne sono ancora a conoscenza. (Fonte: Adnkronos).
Benevento/Minacce alla ex: in manette 25enne. La Polizia di Benevento ha denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria un napoletano di 25 anni in quanto accusato di atti persecutori (stalking) nei confronti della convivente, una 36enne residente in città. E’ stata la stessa donna a chiedere l’intervento degli agenti a cui ha riferito che, nonostante la storia con il giovane fosse terminata, egli si era presentato nuovamente con la minaccia di entrare in casa per vedere la bambina nata dalla convivenza. La donna ha anche riferito di sentirsi continuamente perseguitata, tanto è vero che aveva già presentato diverse denunce alla Polizia e ai Carabinieri, conseguenti ad atteggiamenti violenti nei confronti dei figli. Dopo aver ascoltato anche il ragazzo, la Polizia ha avvisato il funzionario di turno e il pubblico ministero. (Fonte: Il Quaderno).
Taurianova/Pedinava l’ex moglie: ai domicilari. Continuava a seguire la moglie, dalla quale era separato, ovunque si recasse, fino a costringerla a cambiare le proprie abitudini di vita. Per questo motivo Antonio L., di 27 anni, è stato arrestato con l’accusa di stalking dagli agenti del Commissariato di Taurianova della polizia. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, secondo l’accusa, si è reso autore di una serie di molestie e di minacce gravi, attuate, fra l’altro, con il pedinamento della moglie che, per evitare gli atteggiamenti persecutori dell’uomo, è arrivata a cambiare le proprie abitudini di vita. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari. (Fonte: Reggio Tv).

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May 14th, 2009 at 3:24 pm

Insultano Berlusconi, due denunciati.

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Quando si sono trovati davanti il premier Silvio Berlusconi, in via dell’Impresa, hanno incominciato a rivolgergli insulti e urlargli improperi. Per questo motivo due persone, di 38 e 21 anni, sono stati fermati e denunciati dagli agenti della polizia di Stato del commissariato Trevi. Il fatto è avvenuto ieri pomeriggio. I due non risultano appartenenti a particolari movimenti politici.

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May 14th, 2009 at 12:22 pm

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Stalking/I casi del giorno in Italia (13 maggio).

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Stalking Genova/Stalking verso i vicini: il condominio si ribella. Gli inquilini di due palazzi a Genova, nel quartiere di Sturla, vivono sull’orlo di una crisi di nervi. Ossessionati dalle persecuzioni della donna che abita al pianterreno e che li odia tutti. Stanchi di ricevere intimidazioni e calunnie (o lanci di vasi), gli abitanti dei due palazzi hanno denunciato per stalking la donna che li tiene in ostaggio. Il reato introdotto dal ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, non riguarda infatti solo le molestie sessuali. La legge dice, infatti, che è sufficiente procurare “ansia e paura” nel molestato, e averlo obbligato a cambiare abitudini. L’addebito, per chi agise in questo modo, arriva fino a 4 anni di carcere. Dieci sono le famiglie che mettono sul piatto notti insonni, mal di stomaco e mal di testa, accusati da quasi un anno. Sul piatto, anche il parere di due psicologi che hanno collegato gastriti e depressioni al “conflitto di vicinato”. (Fonte: Il Secolo XIX).
Napoli/35enne tormentava ex fidanzata: arrestato. I carabinieri del Rione Traiano hanno arrestato per stalking (atti persecutori) un 35enne domiciliato a Chiaiano. L’8 maggio, in via don Luigi Sturzo a Napoli (al Vomero, nella zona di Antignano), l’uomo aveva bloccato la ex fidanzata, una 36enne del luogo, sbarrandole la strada con un motorino e poi, salito sull’auto della donna, l’aveva costretta ad andare in un luogo isolato nelle vicinanze. Qui l’uomo aveva assalito la malcapitata a calci e pugni provocandole ematomi al braccio e alla coscia sinistra e tumefazioni alla regione parietale sinistra, giudicati guaribili in 12 giorni dai medici di pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. Prima di darsi alla fuga, inoltre, l’uomo aveva sottratto il telefonino alla vittima. Alcuni carabinieri, trovandosi per motivi di servizio al pronto soccorso del San Paolo, hanno notato la 36enne in preda al panico. La donna ha prima confidato ai carabinieri l’episodio appena patito e poi denunciato anche telefonate minatorie e innumerevoli altri episodi di violenza del proprio ex con aggressioni fisiche e perfino pedinamenti che andavano avanti da circa un anno. L’uomo è stato individuato la scorsa notte in un bar di piazza Don Sturzo: addosso aveva il telefonino preso alla vittima. Ora si trova nel carcere di Poggioreale. (Fonte: Il Mattino).
Bollate/81enne arrestato per stalking e tentato omicidio. Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Tenenza di Bollate hanno tratto in arresto, per tentato omicidio, M.L., 81enne di origine svizzera, pensionato, coniugato. L’uomo, all’interno dell’ascensore dello stabile di via Risorgimento ed in preda ad un vero e proprio raptus, ha tentato di accoltellare all’addome un 71enne vicino di casa, utilizzando un coltello da cucina. L’aggredito è riuscito fortunatamente a schivare il colpo ed a disarmare l’autore del reato dopo una violenta colluttazione, non evitando tuttavia che l’aggressore, dopo essersi munito di una “noccoliera”, lo colpisse più volte al volto, procurandogli lesioni per venti giorni. Non era la prima volta che M.L. poneva in essere condotte violente nei confronti della persona offesa e degli altri condomini: minacce anche con il coltello, spintoni, ingiurie; un soggetto violento molto temuto dagli altri vicini, i quali per lungo tempo, temendo ritorsioni, hanno evitato di informare i Carabinieri. Futili ed ingiustificabili i motivi che hanno armato la mano dell’autore del reato: il volume della tv e della radio troppo alti, i panni stessi, la suddivisione delle spese condominiali ecc. Una escalation di condotte violente, fino ad arrivare alla vera e propria imboscata organizzata nei confronti del 71enne “odiato” vicino. (Fonte: Omnimilano).
Nola/Stalker recidivo rispedito in carcere. E’ tornato in carcere a Poggioreale Salvatore Gaetano, il 35enne di Nola che giovedì scorso fu arrestato con le accuse di stalking e violenza sessuale. L’uomo, arrestato dai carabinieri della Compagnia di Nola, diretta dal capitano Gianluca Piasentin, sulla base della denuncia della vittima delle minacce e delle persecuzioni dell’uomo, una 27enne di Cimitile, è finito di nuovo in manette per avere avvicinato e nuovamente minacciato la donna. Sabato scorso il Gip presso il Tribunale di Nola, Polizzi, aveva convalidato l’arresto e disposto la misura del divieto di avvicinamento all’abitazione della ragazza che lo ha denunciato. Ciononostante, il 35enne, anche attraverso amicizie comuni e familiari, è riuscito ad incontrare la donna. Una volta avvicinatala, l’avrebbe affrontata e minacciata. “Te la farò pagare per quello che hai fatto”, le avrebbe detto inveendole contro. La giovane, che da dicembre aveva subito le vessazioni dell’uomo (sposato e con figli, e che l’aveva ospitata in casa per un breve periodo in passato), è tornata dai carabinieri della stazione di Cimitile, guidata dal maresciallo Franco Di Gioia. Credeva di essersi liberata da quell’inferno, invece le si è ripresentato davanti per strada. Lo ha nuovamente denunciato. Stavolta il giudice per le indagini preliminare ha disposto la carcerazione. Salvatore Gaetano è ora a Poggioreale. (Fonte: IlNolano).
Tivoli/ Stalking in chiave omo: Costretto a fare foto hard. Prima lo ha convinto a farsi fotografe nudo per tirare su un po’ di soldi utili a fare “cassa” nella loro società in crisi, poi lo ha costretto a pose decisamente più hard sotto la minaccia di far girare per tutta Guidonia quelle immagini.E’ una storia di stalking tutta al maschile quella denunciata da un quarantenne disperato agli investigatori del commissariato di Tivoli che, dopo le indagini del caso, hanno messo insieme gli indizi utili a denunciare il presunto “persecutore”. Si tratta del socio trentanovenne della vittima, che ora dovrà rispondere di violenza sessuale, stalking, estorsione e anche appropriazione indebita di un furgoncino. Nel corso della perquisizione della sua casa, tra l’altro, sarebbero state rinvenute alcune lettere contenenti minacce e i telefonini dai quali partivano gli sms intimidatori. Ha detto di non poterne più il quarantenne, quando si è presentato alla polizia per denunciare una vita diventata ormai un inferno: da una parte le minacce e l’umiliazione, dall’altra il terrore che quelle foto potessero arrivare fino ai suoi amici, a sua moglie a alla sua famiglia. Tutto – secondo il racconto dell’uomo – è cominciato dalla ditta artigianale gestita insieme. Navigava in cattive acque, i problemi economici crescevano di giorno in giorno. Ed ecco la prima proposta: le foto in déshabillés da vendere per tirare su le sorti dell’azienda, almeno così avrebbe garantito il collega. Da lì a poco la “proposta indecente”: quella di scattare immagini molto più hard a sfondo omosessuale, questa volta in compagnia. I “compratori” infatti “con qualcosa di più, avrebbero pagato di più”.Così sarebbe iniziata una lunga “trattativa” condita con avvertimenti e minacce vari inviati non solo per lettera ma anche per posta elettronica e per sms. Il quarantenne alla fine, stretto dal ricatto, in parte acconsente. Ma la storia continua ancora, fino all’esasperazione. A terrorizzarlo sono quelle foto scattate con il telefonino, le cui stampe gli sono state pure consegnate, per far capire che non si scherza e quel continuo avvertimento: «Faranno il giro di Guidonia, perderai la reputazione». Dopo la dettagliata denuncia gli investigatori di Tivoli, diretti da Carmine Belfiore e coordinati dal sostituto commissario Cataldo Ceccarelli, si sono messi in moto per cercare i riscontri, per accertare se effettivamente messaggi vari ed sms fossero davvero riconducibili al socio. Gli indizi che hanno portato alla denuncia sono emersi durante la perquisizione domiciliare. Le bozze delle lettere ritrovate sarebbero uguali a quelle presentate dalla vittima, così come i numeri di due schede telefoniche ritrovate corrisponderebbero a quelli da cui sono partiti i messaggi di testo incriminati. Di stalking, ma di un uomo nei confronti della ex moglie, i poliziotti di Tivoli si sono già occupati a marzo scorso facendo scattare le manette per la prima volta in tutta la provincia a distanza di un mese dall’entrata in vigore del decreto legge che ha reso gli “atti persecutori” reato da carcere con severi incrementi di pena.Era la storia di una donna ventinovenne che per anni era stata costretta a subire soprusi di ogni tipo insieme ai suoi figli piccoli di fronte ai quali nulla avevano potuto fare una lunga serie di denunce. (Fonte: Il Messaggero).
Matera/Questura esamina una decina di casi di stalking. Sono una decina i casi di stalking all’esame della Questura di Matera e di questi uno ha già portato all’ammonimento di una persona responsabile di atti persecutori verso una donna, costretta a subire atteggiamenti invadenti tutto il giorno. Lo si è appreso oggi a Matera dal questore, Carmelo Gugliotta, che ha incontrato i giornalisti insieme al dirigente della sezione anticrimine, Osvaldo Miccolis, a Cinzia Marroccoli dell’associazione “Telefono donna-Casa delle donne Ester Scardaccione” di Potenza e a Caterina Rotondaro, assistente sociale del Comune di Matera. La Questura di Matera, che ha attivato un gruppo di ascolto sul problema dello stalking, sta esaminando nello specifico altri due casi che porteranno all’ammonimento dei molestatori. Questura, Associazione Telefono Donna e Comune di Matera hanno parlato di episodi che colpiscono in prevalenza le donne, invitando quanti subiscono molestie o atti persecutori sui luoghi di lavoro, in famiglia o per strada a prendere consapevolezza e a segnalare situazioni insopportabili che possono avere conseguenze negative per le vittime. (Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno).
Pescara/Tormentata da fidanzato si getta dalla finestra. Un arresto per stalking questa notte. La vittima è una rumena di 22 anni. La donna, da quando ha interrotto una relazione con un uomo di 34anni, non ha avuto più un attimo di pace. Negli ultimi mesi è stata percossa e minaccia tanto da chiamare in più occasioni i carabinieri. Questa notte l’ennesima episodio ma questa volta la ragazza si è gettata dal balcone. Nel frattempo arrivano i carabinieri che arrestano l’uomo. La donna ha riportato ferite lievi perchè l’abitazione è posta al primo piano. (Fonte: Pagine Abruzzo).

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May 13th, 2009 at 3:38 pm

Stalking/ I casi del giorno in Italia (12 maggio).

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Stalking Monza/Le taglia la gola dopo averla perseguitata per mesi. La perseguitava e alla fine l´ha uccisa. Da stalking a tragedia. È questa l´ipotesi dei carabinieri di Monza, guidati dal colonnello Giuseppe Spina, per spiegare l´omicidio di ieri mattina, a Vanzago. Y. E. M., ecuadoriano, 30 anni, in regola, è entrato nell´appartamento di via Buonarroti dove l´ex fidanzata lavorava come badante, e l´ha assassinata. La vittima, Veronica C., 25 anni, regolare, connazionale dell´assassino, accudiva fratello e sorella anziani, Luigi Lo Tartaro, 69 anni, e Maria, 83. Da tempo aveva interrotto la relazione con il 30enne ma lui non ne voleva sapere. Telefonate e appostamenti sotto casa erano all´ordine del giorno. «Era preoccupata», rivela Mimmo Lo Tartaro, 32 anni, figlio di Luigi. Alle 11.30 l´ex fidanzato geloso pretende un chiarimento. Veronica lo fa entrare. La discussione degenera, l´aggressore estrae un taglierino e taglia la gola alla donna, colpendola anche in altre parti del corpo. Anche lui viene trovato ferito alla gola, non si capisce se per un tentativo di suicidio o per essere rimasto colpito nella colluttazione. Esce dalla casa ma cade in strada dopo pochi passi. Trasportato in elicottero al Niguarda, è in prognosi riservata. (Fonte: Repubblica).
Bologna/Donna cinquantenne perseguita impiegato di banca. Durante il fine settimana i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di San Lazzaro di Savena, hanno notificato un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare per una donna cinquantenne che perseguita, ormai da anni, un impiegato di una banca locale. La non più giovane signora era stata già sottoposta al divieto di frequentazione per quanto riguarda i luoghi della parte offesa e di comunicare con lui, in ogni modo. Nonostante ciò, la stalker ha violato ripetutamente le prescrizioni imposte dal gip di Bologna, recandosi ripetutamente sul luogo di lavoro dell’uomo ed inviandogli numerosissimi sms, rendendo vano il precedente cambiamento di gestore telefonico. L’uomo aveva cambiato gestore in seguito alla precedente prescrizione imposta alla donna durante il mese di marzo. Il gip bolognese l’ha sottoposta agli arresti domiciliari rinnovando il divieto di avvicinamento nelle ore libere ed il contatto telefonico con il povero perseguitato. (Fonte: Notiziario Italiano).
Gallarate/Quarantenne diffidato dall’avvicinarsi a moglie e figli. Ieri, gli uomini del Commissariato di Gallarate hanno dato esecuzione ad un’ordinanza con la quale il GIP di Busto Arsizio, ha vietato a un quarantenne residente a Gallarate di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla moglie, dai figli e dai loro congiunti. La misura, recentemente introdotta dalla normativa che ha prevede il reato di atti persecutori o “stalking”, è stata adottata su richiesta della Procura della Repubblica di Busto Arsizio che ha ravvisato nei racconti resi alla polizia gallaratese dalla moglie e dai testimoni gli estremi dei maltrattamenti in famiglia. In pratica, l’uomo è accusato di aver adottato una serie di comportamenti deliberatamente finalizzati a minare la tranquillità della moglie, dirigente d’azienda, ad ingenerare nella donna un senso di persistente insicurezza e ad instaurare un clima di terrore, costringendola a condizioni di vita che gli inquirenti definiscono “penose”. Il tutto mediante percosse, ingiurie, danneggiamenti, minacce, atti diffamatori e con il ricorso a mezzi di controllo anche a distanza. (Fonte: Radio News).
Città di Castello/Operaio 29enne perseguita altro uomo. Diciamo che sono stati 8 mesi di molestie e qualche mese in meno di indagini; comunque un’operazione piuttosto lunga e complessa che pero’ ha avuto un esito positivo”. Questo il commento di Alessandro Belsito, del commissariato di Citta’ di Castello, sull’arresto di Nicola Ceccarelli, operaio 29enne residente ad Umbertide accusato di atti persecutori ripetuti, ovvero di stalking. Il persecutore, “in modo assolutamente non usuale” – ha sottolineato Belsito – aveva scelto come vittima un altro uomo, sempre tifernate, non legato a lui da rapporti di conoscenza o amicizia. Denunciato, inoltre, per concorso in atti persecutori, un complice di Ceccarelli, un 33enne sempre di Umbertide al quale sono stati sequestrati 12 fucili ed una pistola. Il modus operandi adottato e’ quello classico, con una nota, e’ stato detto in conferenza stampa, di crudelta’ in piu’; dalle telefonate alle lettere con minacce di morte o proiettili, dalla bomba carta che la vittima si e’ ritrovata fuori della propria abitazione, alle sagome di legno bucherellate. Una serie di vessazioni che hanno spinto il ragazzo a cui erano dirette, impaurito e sconcertato, a cambiare citta’. Le indagini, intraprese ad ottobre 2008 a seguito della denuncia sporta proprio dal molestato, coordinate dal sostituto procuratore Claudio Cicchella, condotte dalla sezione anticrimine del commissariato e culminate nell’ordinanza di custodia cautelare firmata da Gip del Tribunale di Perugia Marina De Robertis, si sono prolungate nel tempo soprattutto per la difficolta’ nel sorprendere lo stalker in flagranza. I suoi atti di disturbo, infatti, non erano privi di ‘logica’ e lo stesso adottava tutte le misure per non scoprirsi lasciando indizi sulla propria identita’. La polizia, e’ stato riferito in conferenza stampa, ha anche pedinato la vittima a sua insaputa finche’ non e’ riuscita ad individuare l’uomo e provare la sua responsabilita’. (Fonte: Agi).
Torino/Marito violento arrestato per stalking. Da quattro anni vivevano separati, dopo un lungo periodo di maltrattamenti e botte, ma quando lei ha chiesto la separazione legale lui ha ripreso a perseguitarla: con l’accusa di stalking ai danni dell’ex moglie, una ceca di 34 anni, è stato arrestato un italiano di 40 anni, residente a Torino. I due si erano sposati nel 1997 in Spagna: un matrimonio d’amore, che lei per i primi cinque anni definisce «un bel periodo». Poi il primo arresto di lui, in Spagna, per violenza sessuale su un’altra donna. Da quel momento le cose precipitano: in un susseguirsi di liti e botte continue i due si trasferiscono in Italia, dove hanno anche una figlia, che oggi ha 5 anni. Nel 2005 lei denuncia il marito per maltrattamenti, e lui trascorre alcuni mesi in carcere; quando esce, lei non lo riprende a vivere con sè, ma il marito continua a molestarla da lontano, con telefonate mute, minacce e scenate. Fino al 6 maggio scorso, quando la donna gli chiede di sancire legalmente la loro separazione. La persecuzione si fa sempre più pressante, il marito piantona per giorni la porta di lei, sveglia i vicini nel cuore della notte. La polizia interviene due volte in pochi giorni: la prima volta, lei decide di non sporgere denuncia. Ieri, l’arresto. (Fonte: La Stampa).
Caserta/Pregiudicato tormentava donna: “Sarai mia per sempre”. Poliziotti della Squadra Volante della Questura di Caserta, coordinata dal Commissario Capo Raffaele Cicatiello ha tratto in arresto Carlos De Vecchi, di anni 49, pregiudicato, responsabile del reato di violenza privata e stalking. Nei confronti dell’uomo era disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), inattesa, per il delitto di stalking a coronamento delle indagini della Squadra Volante che avevano accertato condotte persecutorie nei confronti di alcune donne di Caserta. Già il 18 aprile scorso il De Vecchi fu arrestato in flagranza di reato dagli agenti della Volante che intervenivano nella centralissima Piazza Vanvitelli di Caserta, dove una donna aveva segnalato di essere vittima di un molestatore. Gli agenti accorsi sul posto avevano bloccato il De Vecchi mentre tentava di usare violenza, per evidenti motivi passionali, nei confronti di una donna urlando “Finalmente ti ho trovata, sarai mia per tutta la vita”. La donna P. V. aveva già denunciato più volte il molestatore, per analoghi episodi di stalking perpetrati nel corso degli ultimi mesi. Il De Vecchi Carlos si era invaghito in modo ossessivo e inquietante della vittima. L’arrestato, è stato condotto presso gli uffici della Questura di Caserta e, dopo le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell’autorità giudiziaria. (Fonte: Eco di Caserta).

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May 12th, 2009 at 3:24 pm