Il software di Facebook cancella ancora profili. Stavolta senza warning.
Di come il sistema di cancellazione dei profili funzioni in Facebook si è già scritto molto. Ne sono caduti vittime politici e giornalisti, personaggi più o meno noti. E, sul suo blog, ne aveva scritto anche Vittorio Zambardino, in più occasioni (l’ultima, denunciando la cancellazione della pagina del giornalista anti-mafia, Nino Randisi).
Oggi la scure del software di Facebook è arrivata ad abbattersi anche sul profilo del giornalista di Repubblica, facendolo sparire dal social network. Particolare curioso: stavolta non è stato inviato nessun “warning”. In genere, prima di sospendere una pagina, vengono inviati almeno due messaggi di questo genere: servono a dire all’utente che ”sta facendo qualcosa che vìola i nostri terms of use” (peraltro senza mai specificare in che termini). Per ripristinare il profilo, bisogna scrivere alla mail abuse@facebook.com, e sperare di ricevere intanto una risposta “sensata”. Se si è fortunati, si riesce a riavere tutta la pagina.
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