Stalking/ I casi del giorno in Italia (12 maggio).
Monza/Le taglia la gola dopo averla perseguitata per mesi. La perseguitava e alla fine l´ha uccisa. Da stalking a tragedia. È questa l´ipotesi dei carabinieri di Monza, guidati dal colonnello Giuseppe Spina, per spiegare l´omicidio di ieri mattina, a Vanzago. Y. E. M., ecuadoriano, 30 anni, in regola, è entrato nell´appartamento di via Buonarroti dove l´ex fidanzata lavorava come badante, e l´ha assassinata. La vittima, Veronica C., 25 anni, regolare, connazionale dell´assassino, accudiva fratello e sorella anziani, Luigi Lo Tartaro, 69 anni, e Maria, 83. Da tempo aveva interrotto la relazione con il 30enne ma lui non ne voleva sapere. Telefonate e appostamenti sotto casa erano all´ordine del giorno. «Era preoccupata», rivela Mimmo Lo Tartaro, 32 anni, figlio di Luigi. Alle 11.30 l´ex fidanzato geloso pretende un chiarimento. Veronica lo fa entrare. La discussione degenera, l´aggressore estrae un taglierino e taglia la gola alla donna, colpendola anche in altre parti del corpo. Anche lui viene trovato ferito alla gola, non si capisce se per un tentativo di suicidio o per essere rimasto colpito nella colluttazione. Esce dalla casa ma cade in strada dopo pochi passi. Trasportato in elicottero al Niguarda, è in prognosi riservata. (Fonte: Repubblica).
Bologna/Donna cinquantenne perseguita impiegato di banca. Durante il fine settimana i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di San Lazzaro di Savena, hanno notificato un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare per una donna cinquantenne che perseguita, ormai da anni, un impiegato di una banca locale. La non più giovane signora era stata già sottoposta al divieto di frequentazione per quanto riguarda i luoghi della parte offesa e di comunicare con lui, in ogni modo. Nonostante ciò, la stalker ha violato ripetutamente le prescrizioni imposte dal gip di Bologna, recandosi ripetutamente sul luogo di lavoro dell’uomo ed inviandogli numerosissimi sms, rendendo vano il precedente cambiamento di gestore telefonico. L’uomo aveva cambiato gestore in seguito alla precedente prescrizione imposta alla donna durante il mese di marzo. Il gip bolognese l’ha sottoposta agli arresti domiciliari rinnovando il divieto di avvicinamento nelle ore libere ed il contatto telefonico con il povero perseguitato. (Fonte: Notiziario Italiano).
Gallarate/Quarantenne diffidato dall’avvicinarsi a moglie e figli. Ieri, gli uomini del Commissariato di Gallarate hanno dato esecuzione ad un’ordinanza con la quale il GIP di Busto Arsizio, ha vietato a un quarantenne residente a Gallarate di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla moglie, dai figli e dai loro congiunti. La misura, recentemente introdotta dalla normativa che ha prevede il reato di atti persecutori o “stalking”, è stata adottata su richiesta della Procura della Repubblica di Busto Arsizio che ha ravvisato nei racconti resi alla polizia gallaratese dalla moglie e dai testimoni gli estremi dei maltrattamenti in famiglia. In pratica, l’uomo è accusato di aver adottato una serie di comportamenti deliberatamente finalizzati a minare la tranquillità della moglie, dirigente d’azienda, ad ingenerare nella donna un senso di persistente insicurezza e ad instaurare un clima di terrore, costringendola a condizioni di vita che gli inquirenti definiscono “penose”. Il tutto mediante percosse, ingiurie, danneggiamenti, minacce, atti diffamatori e con il ricorso a mezzi di controllo anche a distanza. (Fonte: Radio News).
Città di Castello/Operaio 29enne perseguita altro uomo. Diciamo che sono stati 8 mesi di molestie e qualche mese in meno di indagini; comunque un’operazione piuttosto lunga e complessa che pero’ ha avuto un esito positivo”. Questo il commento di Alessandro Belsito, del commissariato di Citta’ di Castello, sull’arresto di Nicola Ceccarelli, operaio 29enne residente ad Umbertide accusato di atti persecutori ripetuti, ovvero di stalking. Il persecutore, “in modo assolutamente non usuale” – ha sottolineato Belsito – aveva scelto come vittima un altro uomo, sempre tifernate, non legato a lui da rapporti di conoscenza o amicizia. Denunciato, inoltre, per concorso in atti persecutori, un complice di Ceccarelli, un 33enne sempre di Umbertide al quale sono stati sequestrati 12 fucili ed una pistola. Il modus operandi adottato e’ quello classico, con una nota, e’ stato detto in conferenza stampa, di crudelta’ in piu’; dalle telefonate alle lettere con minacce di morte o proiettili, dalla bomba carta che la vittima si e’ ritrovata fuori della propria abitazione, alle sagome di legno bucherellate. Una serie di vessazioni che hanno spinto il ragazzo a cui erano dirette, impaurito e sconcertato, a cambiare citta’. Le indagini, intraprese ad ottobre 2008 a seguito della denuncia sporta proprio dal molestato, coordinate dal sostituto procuratore Claudio Cicchella, condotte dalla sezione anticrimine del commissariato e culminate nell’ordinanza di custodia cautelare firmata da Gip del Tribunale di Perugia Marina De Robertis, si sono prolungate nel tempo soprattutto per la difficolta’ nel sorprendere lo stalker in flagranza. I suoi atti di disturbo, infatti, non erano privi di ‘logica’ e lo stesso adottava tutte le misure per non scoprirsi lasciando indizi sulla propria identita’. La polizia, e’ stato riferito in conferenza stampa, ha anche pedinato la vittima a sua insaputa finche’ non e’ riuscita ad individuare l’uomo e provare la sua responsabilita’. (Fonte: Agi).
Torino/Marito violento arrestato per stalking. Da quattro anni vivevano separati, dopo un lungo periodo di maltrattamenti e botte, ma quando lei ha chiesto la separazione legale lui ha ripreso a perseguitarla: con l’accusa di stalking ai danni dell’ex moglie, una ceca di 34 anni, è stato arrestato un italiano di 40 anni, residente a Torino. I due si erano sposati nel 1997 in Spagna: un matrimonio d’amore, che lei per i primi cinque anni definisce «un bel periodo». Poi il primo arresto di lui, in Spagna, per violenza sessuale su un’altra donna. Da quel momento le cose precipitano: in un susseguirsi di liti e botte continue i due si trasferiscono in Italia, dove hanno anche una figlia, che oggi ha 5 anni. Nel 2005 lei denuncia il marito per maltrattamenti, e lui trascorre alcuni mesi in carcere; quando esce, lei non lo riprende a vivere con sè, ma il marito continua a molestarla da lontano, con telefonate mute, minacce e scenate. Fino al 6 maggio scorso, quando la donna gli chiede di sancire legalmente la loro separazione. La persecuzione si fa sempre più pressante, il marito piantona per giorni la porta di lei, sveglia i vicini nel cuore della notte. La polizia interviene due volte in pochi giorni: la prima volta, lei decide di non sporgere denuncia. Ieri, l’arresto. (Fonte: La Stampa).
Caserta/Pregiudicato tormentava donna: “Sarai mia per sempre”. Poliziotti della Squadra Volante della Questura di Caserta, coordinata dal Commissario Capo Raffaele Cicatiello ha tratto in arresto Carlos De Vecchi, di anni 49, pregiudicato, responsabile del reato di violenza privata e stalking. Nei confronti dell’uomo era disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), inattesa, per il delitto di stalking a coronamento delle indagini della Squadra Volante che avevano accertato condotte persecutorie nei confronti di alcune donne di Caserta. Già il 18 aprile scorso il De Vecchi fu arrestato in flagranza di reato dagli agenti della Volante che intervenivano nella centralissima Piazza Vanvitelli di Caserta, dove una donna aveva segnalato di essere vittima di un molestatore. Gli agenti accorsi sul posto avevano bloccato il De Vecchi mentre tentava di usare violenza, per evidenti motivi passionali, nei confronti di una donna urlando “Finalmente ti ho trovata, sarai mia per tutta la vita”. La donna P. V. aveva già denunciato più volte il molestatore, per analoghi episodi di stalking perpetrati nel corso degli ultimi mesi. Il De Vecchi Carlos si era invaghito in modo ossessivo e inquietante della vittima. L’arrestato, è stato condotto presso gli uffici della Questura di Caserta e, dopo le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell’autorità giudiziaria. (Fonte: Eco di Caserta).
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