Appunti e spunti

Il blog di Marco Pasqua

Stalking/ I casi del giorno in Italia (15 maggio).

StalkingRoma/Cena tra ex fidanzatini diventa incubo: denunciato stalker. Un incontro tra ex per cena si trasforma in un incubo per una ragazza 22enne: picchiata, riesce a liberarsi solo la mattina dopo chiamando il padre in aiuto; rintracciato dopo alcuni giorni e denunciato con l’accusa di stalking un 18enne. Qualche giorno fa – spiega una nota della questura di Roma – una coppia di fidanzatini in crisi aveva deciso di cenare insieme, lei una giovane di 22 anni e lui di 18 anni, forse per cercare di ricucire un rapporto sentimentale che si era concluso troppo presto. Ma dopo aver cenato, durante la visione di un film, il giovane, a seguito di una discussione, ha assunto atteggiamenti violenti al punto che la ragazza aveva deciso di andare via. Il giovane di fronte alla reazione della ex, le ha dapprima impedito di lasciare l’abitazione per poi sottrarle il cellulare. Dopo averla afferrata per il collo e trascinata brutalmente in camera da letto ha cominciato a schiaffeggiarla – secondo le ricostruzioni della polizia – e al modesto cenno di reazione della ragazza, le ha sferrato un pugno in testa e alla schiena procurandole una forte emorragia al naso; poi ha preso dei coltelli da cucina e dopo essersi ferito alle braccia e alle gambe, minacciando di suicidarsi, ha colpito la giovane con un coltello alla testa. Solo nelle prime ore della mattina del giorno successivo, la ragazza è riuscita a recuperare il proprio cellulare, ha chiamato il padre, che l’ha soccorsa. Dopo essere stata medicata all’ospedale, la ragazza ha deciso di sporgere denuncia presso il commissariato Casilino. Gli agenti della polizia di Stato si sono messi subito sulle tracce dell’aggressore, che nel frattempo si era reso irreperibile, e, dopo alcuni giorni, il giovane è stato rintracciato e denunciato in stato di libertà. (Fonte: Apcom).
Sassari/Bullismo e stalking: denunciato un 15enne. E’ stato arrestato a soli 15 anni per aver picchiato, perseguitato e minacciato sui social network più in voga del momento i suoi compagni di classe. Già denunciato alcuni mesi fa per gli stessi reati, da oggi il ragazzo è agli arresti domiciliari nella sua abitazione in provincia di Sassari e affidato ai servizi sociali. Il provvedimento firmato dal Gip del tribunale per i minorenni di Sassari gli è stato notificato questa mattina dai carabinieri della compagnia di Ozieri al termine di un’indagine coordinata dalla competente procura che per la prima volta ha contestato ad un minore il reato di stalking. Secondo gli inquirenti, lo studente – che frequenta un istituto superiore del Sassarese – avrebbe capeggiato un gruppetto di bulli che spadroneggiava all’interno della scuola. Nel mirino della baby gang, compagni di classe o studenti dello stesso istituto considerati deboli e indifesi, sbeffeggiati e insultati per i loro difetti fisici, ma anche aggrediti e picchiati, ripresi con gli immancabili telefonini per poter poi apparire su YouTube. Il tutto con ripetute minacce alle vittime via Internet, in particolare attraverso Facebook. In cinque erano stati denunciati dai carabinieri qualche mese fa, quando uno dei ragazzi perseguitati aveva deciso di parlare. Ma il “capo” non si è fermato. Anzi, sottolineano gli investigatori dell’Arma, ha intensificato le sue molestie tanto da configurare il reato di stalking che poi gli è stato contestato. Il giovane dovrà inoltre rispondere di violenza privata, percosse, ingiurie e minaccia. Secondo quanto accertato dalle indagini, per colpire le sue vittime via Web il ragazzo non usava il computer di casa, peraltro già bloccato dai genitori al momento della prima denuncia. Si serviva invece del pc di alcuni amici e di quelli degli Internet Point. I carabinieri hanno acquisito dal computer di una delle vittime tutti i file con le minacce e le ingiurie, anche a sfondo sessuale, inviate attraverso la rete dei social network, procedendo anche al sequestro dei telefoni cellulari utilizzati dallo studente. (Fonte: Tiscali.it).
Nola/Carabinieri arrestano stalker recidivo. A Nola, i Carabinieri della stazione di Cimitile hanno tratto in arresto un 34enne accusato di stalking reiterato. Già in manette lo scorso 7 maggio per persecuzioni, violenza sessuale e molestie nei confronti di una 27enne di Cimitile, l’uomo, dopo la convalida dell’arresto del 9 maggio scorso, era stato liberato e sottoposto con provvedimento del Gip di Nola alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima. Nei giorni successivi, però, aveva più volte rintracciata e minacciata di morte la ragazza, facendo esplicito riferimento alla denuncia che aveva portato alla sua carcerazione. Di nuovo arrestato, il 34enne é stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale. (Fonte: Il Mediano).
Reggio Emilia/Si invaghisce di impiegata e la tormenta con lettere: ammonito. Si è invaghito di un’impiegata e ha iniziato a ‘perseguitarla’ con lettere, telefonate e perfino pedinamenti. Ma ora il questore di Reggio lo ha ‘ammonito’ e lo ha invitato a cambiare il suo comportamento. Altrimenti per lui scatterà la denuncia. E’ uno dei primi provvedimenti legati alla legge sullo stalking. A essere stato raggiunto dall’ammonimento del questore è un extracomunitario di circa 40 anni, lavoratore edile. Secondo quanto si è appreso, l’immigrato ha preso di mira un’impiegata reggiana di circa 30 anni, dipendente pubblica, che ha segnalato alla polizia le ‘attenzioni’ indesiderate. A causa dell’insistenza delle molestie, la donna è stata costretta perfino a cambiare casa. E così è scattato l’ammonimento del questore. (Fonte: Il Resto del Carlino).
Sondrio/Per 19 volte manda in ospedale la moglie: arrestato. Per almeno 19 volte è finita in ospedale per le botte inferte dal marito, in tutti i casi alla presenza di testimoni. Mai però aveva avuto il coraggio di denunciarlo subendo passivamente una vita da incubo negli ultimi due anni: violente aggressioni anche alla presenza dei due figlioletti ogni qualvolta l’uomo rientrava a casa ubriaco. A porre fine a questa situazione estremamente pericolosa non solo per la donna ma anche per i due bimbi sono stati i carabinieri di Novate Mezzola, in provincia di Sondrio, che hanno arrestato un 45enne residente in paese. Le manette sono scattate ieri sera, al culmine dell’ennesima aggressione. In ripetute occasioni la donna si era rivolta a una Comunità di accoglienza della zona sperando di dare rifugio e protezione ai due bambini ma sembra che nessuno abbia ascoltato le sue invocazioni di aiuto. Ieri, finalmente, ha trovato il coraggio di denunciare la sua infernale situazione. L’uomo è stato arrestato in base alla recente legge sullo stalking. Dovrà anche rispondere di maltrattamento di minori. (Fonte: Il Secolo XIX).
Trani/Pregiudicato tormentava ex fidanzata: in manette. Non aveva accettato la separazione dalla sua ex fidanzata e, per questo motivo, aveva cominciato a perseguitarla con un escalation di gesti pericolosi. Telefonate e messaggi minacciosi a tutte le ore del giorno e della notte, danneggiamenti alla macchina della donna e dei suoi parenti nonostante una diffida da parte dell’autorità giudiziaria. Con l’accusa di stalking e di violenza privata è stato arrestato un pregiudicato tranese di 57 anni, Vincenzo Rinaldi. Rinaldi aveva precedenti per truffa ed estorsione. Con il suo comportamento – spiega il dirigente di Polizia, Aurelio Montaruli – Rinaldi aveva ingenerato nelle sue vittime un grave stato di ansia e paura che le aveva indotte a cambiare significativamente le proprie abitudini di vita, rinunciando ad uscire soprattutto nelle ore serali per il timore di possibili aggressioni fisiche». Le intimidazioni di Rinaldi (di professione muratore) nei confronti della donna si sono protratte dal gennaio del 2009 ad oggi. La sua ira non ha risparmiato neanche l’auto del cognato della donna, data alle fiamme mentre era parcheggiata in una zona a nord della città. «L’unico modo per interrompere questa spirale di violenza – spiega Montaruli – era quello di procedere all’arresto del pregiudicato». A pochi mesi dall’entrata in vigore della nuova legge che disciplina il reato di stalking, sempre più persone hanno trovato il coraggio di denunciare situazioni analoghe. Le segnalazioni, anche a Trani, sono in costante aumento. (Fonte: Traniweb).
Firenze/Due anni di molestie: ammonito kossovaro. Minacce per telefono e via sms, appostamenti sotto l’abitazione, pedinamenti. Ne ha studiato le abitudini e aspettandola all’uscita di casa, avvicinandola, intimorendola e ribadendo il suo folle amore per lei. Due anni, quelli di una rumena trentottenne, vissuti nella paura che il suo ex-fidanzato, un quarantottenne kossovaro, attentasse alla sua incolumita’. Cosi’ la donna, il 13 maggio scorso, dopo l’ultimo episodio in cui l’uomo, dopo averla attesa in strada, l’ha afferrata per i capelli cercando di trascinarla a forza con se’, desistendo solo grazie all’intervento di una pattuglia della Polizia Postale, ha trovato il coraggio di sporgere denuncia presso gli agenti del Commissariato Oltrarno di Firenze. Gli operatori nel raccogliere la denuncia hanno ricostruito questo lungo periodo in cui l’uomo, dopo la fine della convivenza con la rumena nel 2007, l’aveva nuovamente cercata per ritornare insieme. Il fermo rifiuto di lei aveva scatenato il suo delirio persecutorio. Per questo la donna era stata costretta, in un crescendo di ansia e paura, a cambiare le proprie abitudini e a farsi scortare da amici ogni volta che usciva, temendo per la propria vita. Dopo la denuncia agli agenti, la Divisione Anticrimine della Questura, diretta dal Primo Dirigente Costantino Captano, ha avviato gli accertamenti, che hanno confermato quanto esposto dalla donna. A conclusione dell’attivita’ istruttoria, il Questore Franceco Tagliente nella giornata di ieri, ha emesso nei confronti dell’uomo il provvedimento di ammonimento nei confronti del quarantottenne, a cui e’ stato intimato la cessazione dei comportamenti molesti.In caso di inottemperanza il reato di atti persecutori sara’ procedibile d’ufficio. (Fonte: Agi).

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Written by admin

May 15th, 2009 at 2:59 pm