Appunti e spunti

Il blog di Marco Pasqua

Stalking/I casi del giorno in Italia (13 maggio).

Stalking Genova/Stalking verso i vicini: il condominio si ribella. Gli inquilini di due palazzi a Genova, nel quartiere di Sturla, vivono sull’orlo di una crisi di nervi. Ossessionati dalle persecuzioni della donna che abita al pianterreno e che li odia tutti. Stanchi di ricevere intimidazioni e calunnie (o lanci di vasi), gli abitanti dei due palazzi hanno denunciato per stalking la donna che li tiene in ostaggio. Il reato introdotto dal ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, non riguarda infatti solo le molestie sessuali. La legge dice, infatti, che è sufficiente procurare “ansia e paura” nel molestato, e averlo obbligato a cambiare abitudini. L’addebito, per chi agise in questo modo, arriva fino a 4 anni di carcere. Dieci sono le famiglie che mettono sul piatto notti insonni, mal di stomaco e mal di testa, accusati da quasi un anno. Sul piatto, anche il parere di due psicologi che hanno collegato gastriti e depressioni al “conflitto di vicinato”. (Fonte: Il Secolo XIX).
Napoli/35enne tormentava ex fidanzata: arrestato. I carabinieri del Rione Traiano hanno arrestato per stalking (atti persecutori) un 35enne domiciliato a Chiaiano. L’8 maggio, in via don Luigi Sturzo a Napoli (al Vomero, nella zona di Antignano), l’uomo aveva bloccato la ex fidanzata, una 36enne del luogo, sbarrandole la strada con un motorino e poi, salito sull’auto della donna, l’aveva costretta ad andare in un luogo isolato nelle vicinanze. Qui l’uomo aveva assalito la malcapitata a calci e pugni provocandole ematomi al braccio e alla coscia sinistra e tumefazioni alla regione parietale sinistra, giudicati guaribili in 12 giorni dai medici di pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. Prima di darsi alla fuga, inoltre, l’uomo aveva sottratto il telefonino alla vittima. Alcuni carabinieri, trovandosi per motivi di servizio al pronto soccorso del San Paolo, hanno notato la 36enne in preda al panico. La donna ha prima confidato ai carabinieri l’episodio appena patito e poi denunciato anche telefonate minatorie e innumerevoli altri episodi di violenza del proprio ex con aggressioni fisiche e perfino pedinamenti che andavano avanti da circa un anno. L’uomo è stato individuato la scorsa notte in un bar di piazza Don Sturzo: addosso aveva il telefonino preso alla vittima. Ora si trova nel carcere di Poggioreale. (Fonte: Il Mattino).
Bollate/81enne arrestato per stalking e tentato omicidio. Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Tenenza di Bollate hanno tratto in arresto, per tentato omicidio, M.L., 81enne di origine svizzera, pensionato, coniugato. L’uomo, all’interno dell’ascensore dello stabile di via Risorgimento ed in preda ad un vero e proprio raptus, ha tentato di accoltellare all’addome un 71enne vicino di casa, utilizzando un coltello da cucina. L’aggredito è riuscito fortunatamente a schivare il colpo ed a disarmare l’autore del reato dopo una violenta colluttazione, non evitando tuttavia che l’aggressore, dopo essersi munito di una “noccoliera”, lo colpisse più volte al volto, procurandogli lesioni per venti giorni. Non era la prima volta che M.L. poneva in essere condotte violente nei confronti della persona offesa e degli altri condomini: minacce anche con il coltello, spintoni, ingiurie; un soggetto violento molto temuto dagli altri vicini, i quali per lungo tempo, temendo ritorsioni, hanno evitato di informare i Carabinieri. Futili ed ingiustificabili i motivi che hanno armato la mano dell’autore del reato: il volume della tv e della radio troppo alti, i panni stessi, la suddivisione delle spese condominiali ecc. Una escalation di condotte violente, fino ad arrivare alla vera e propria imboscata organizzata nei confronti del 71enne “odiato” vicino. (Fonte: Omnimilano).
Nola/Stalker recidivo rispedito in carcere. E’ tornato in carcere a Poggioreale Salvatore Gaetano, il 35enne di Nola che giovedì scorso fu arrestato con le accuse di stalking e violenza sessuale. L’uomo, arrestato dai carabinieri della Compagnia di Nola, diretta dal capitano Gianluca Piasentin, sulla base della denuncia della vittima delle minacce e delle persecuzioni dell’uomo, una 27enne di Cimitile, è finito di nuovo in manette per avere avvicinato e nuovamente minacciato la donna. Sabato scorso il Gip presso il Tribunale di Nola, Polizzi, aveva convalidato l’arresto e disposto la misura del divieto di avvicinamento all’abitazione della ragazza che lo ha denunciato. Ciononostante, il 35enne, anche attraverso amicizie comuni e familiari, è riuscito ad incontrare la donna. Una volta avvicinatala, l’avrebbe affrontata e minacciata. “Te la farò pagare per quello che hai fatto”, le avrebbe detto inveendole contro. La giovane, che da dicembre aveva subito le vessazioni dell’uomo (sposato e con figli, e che l’aveva ospitata in casa per un breve periodo in passato), è tornata dai carabinieri della stazione di Cimitile, guidata dal maresciallo Franco Di Gioia. Credeva di essersi liberata da quell’inferno, invece le si è ripresentato davanti per strada. Lo ha nuovamente denunciato. Stavolta il giudice per le indagini preliminare ha disposto la carcerazione. Salvatore Gaetano è ora a Poggioreale. (Fonte: IlNolano).
Tivoli/ Stalking in chiave omo: Costretto a fare foto hard. Prima lo ha convinto a farsi fotografe nudo per tirare su un po’ di soldi utili a fare “cassa” nella loro società in crisi, poi lo ha costretto a pose decisamente più hard sotto la minaccia di far girare per tutta Guidonia quelle immagini.E’ una storia di stalking tutta al maschile quella denunciata da un quarantenne disperato agli investigatori del commissariato di Tivoli che, dopo le indagini del caso, hanno messo insieme gli indizi utili a denunciare il presunto “persecutore”. Si tratta del socio trentanovenne della vittima, che ora dovrà rispondere di violenza sessuale, stalking, estorsione e anche appropriazione indebita di un furgoncino. Nel corso della perquisizione della sua casa, tra l’altro, sarebbero state rinvenute alcune lettere contenenti minacce e i telefonini dai quali partivano gli sms intimidatori. Ha detto di non poterne più il quarantenne, quando si è presentato alla polizia per denunciare una vita diventata ormai un inferno: da una parte le minacce e l’umiliazione, dall’altra il terrore che quelle foto potessero arrivare fino ai suoi amici, a sua moglie a alla sua famiglia. Tutto – secondo il racconto dell’uomo – è cominciato dalla ditta artigianale gestita insieme. Navigava in cattive acque, i problemi economici crescevano di giorno in giorno. Ed ecco la prima proposta: le foto in déshabillés da vendere per tirare su le sorti dell’azienda, almeno così avrebbe garantito il collega. Da lì a poco la “proposta indecente”: quella di scattare immagini molto più hard a sfondo omosessuale, questa volta in compagnia. I “compratori” infatti “con qualcosa di più, avrebbero pagato di più”.Così sarebbe iniziata una lunga “trattativa” condita con avvertimenti e minacce vari inviati non solo per lettera ma anche per posta elettronica e per sms. Il quarantenne alla fine, stretto dal ricatto, in parte acconsente. Ma la storia continua ancora, fino all’esasperazione. A terrorizzarlo sono quelle foto scattate con il telefonino, le cui stampe gli sono state pure consegnate, per far capire che non si scherza e quel continuo avvertimento: «Faranno il giro di Guidonia, perderai la reputazione». Dopo la dettagliata denuncia gli investigatori di Tivoli, diretti da Carmine Belfiore e coordinati dal sostituto commissario Cataldo Ceccarelli, si sono messi in moto per cercare i riscontri, per accertare se effettivamente messaggi vari ed sms fossero davvero riconducibili al socio. Gli indizi che hanno portato alla denuncia sono emersi durante la perquisizione domiciliare. Le bozze delle lettere ritrovate sarebbero uguali a quelle presentate dalla vittima, così come i numeri di due schede telefoniche ritrovate corrisponderebbero a quelli da cui sono partiti i messaggi di testo incriminati. Di stalking, ma di un uomo nei confronti della ex moglie, i poliziotti di Tivoli si sono già occupati a marzo scorso facendo scattare le manette per la prima volta in tutta la provincia a distanza di un mese dall’entrata in vigore del decreto legge che ha reso gli “atti persecutori” reato da carcere con severi incrementi di pena.Era la storia di una donna ventinovenne che per anni era stata costretta a subire soprusi di ogni tipo insieme ai suoi figli piccoli di fronte ai quali nulla avevano potuto fare una lunga serie di denunce. (Fonte: Il Messaggero).
Matera/Questura esamina una decina di casi di stalking. Sono una decina i casi di stalking all’esame della Questura di Matera e di questi uno ha già portato all’ammonimento di una persona responsabile di atti persecutori verso una donna, costretta a subire atteggiamenti invadenti tutto il giorno. Lo si è appreso oggi a Matera dal questore, Carmelo Gugliotta, che ha incontrato i giornalisti insieme al dirigente della sezione anticrimine, Osvaldo Miccolis, a Cinzia Marroccoli dell’associazione “Telefono donna-Casa delle donne Ester Scardaccione” di Potenza e a Caterina Rotondaro, assistente sociale del Comune di Matera. La Questura di Matera, che ha attivato un gruppo di ascolto sul problema dello stalking, sta esaminando nello specifico altri due casi che porteranno all’ammonimento dei molestatori. Questura, Associazione Telefono Donna e Comune di Matera hanno parlato di episodi che colpiscono in prevalenza le donne, invitando quanti subiscono molestie o atti persecutori sui luoghi di lavoro, in famiglia o per strada a prendere consapevolezza e a segnalare situazioni insopportabili che possono avere conseguenze negative per le vittime. (Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno).
Pescara/Tormentata da fidanzato si getta dalla finestra. Un arresto per stalking questa notte. La vittima è una rumena di 22 anni. La donna, da quando ha interrotto una relazione con un uomo di 34anni, non ha avuto più un attimo di pace. Negli ultimi mesi è stata percossa e minaccia tanto da chiamare in più occasioni i carabinieri. Questa notte l’ennesima episodio ma questa volta la ragazza si è gettata dal balcone. Nel frattempo arrivano i carabinieri che arrestano l’uomo. La donna ha riportato ferite lievi perchè l’abitazione è posta al primo piano. (Fonte: Pagine Abruzzo).

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Written by admin

May 13th, 2009 at 3:38 pm