Stalking/I casi del giorno in Italia (18 maggio).
Roma/Minaccia l’ex moglie: arrestato. I Carabinieri della Stazione Roma Nuovo Salario hanno arrestato un pregiudicato di 31 anni per aver posto in essere atti persecutori e maltrattamenti nei confronti della ex moglie di 26 anni. L’arresto e’ stato eseguito dopo che la donna, stufa delle continue vessazioni, ha denunciato il suo ex ai Carabinieri. L’uomo aveva seguito e molestato la donna anche sul posto di lavoro. Nei pressi della scuola frequentata dai loro due figli di 9 e 4 anni, lo stalker e’ stato fermato, accompagnato in caserma e arrestato. Ora si trova a Regina Coeli, dove rimarra’ in attesa del giudizio. (Fonte: Agi).
Reggio Calabria/45enne tormenta donna: in manette. Un uomo di 45 anni è stato arrestato dai carabinieri a Reggio Calabria con l’accusa di stalking nei confronti di una donna nei confronti della quale aveva tentato pesanti avances arrivando ad aggredirla per strada e a perseguitarla con quasi 800 telefonate e sms in un mese. L’uomo è stato portato nella casa circondariale di Reggio in seguito all’ordinanza di custodia cautelare che il gip reggino ha emesso nei suoi confronti anche in considerazione dei precedenti penali per reati contro il patrimonio e in materia di armi. Ad eseguirla sono stati stamani i carabinieri della stazione Rione Modena che hanno compiuto le indagini sugli atti persecutori dell’ uomo, dirette dal sostituto procuratore Tripodi dopo la denuncia presentata due mesi fa da una trentatreenne. La donna sarebbe stata inizialmente avvicinata dallo stalker e lo avrebbe subito allontanato. Ma lui non si sarebbe arreso continuando a farle proposte oscene tempestandola di telefonate e sms: oltre 780 sono state le chiamate effettuate verso il cellulare della donna nell’arco di un solo mese. In almeno due occasioni, inoltre, l’avrebbe pedinata in strada, aggredendola verbalmente e fisicamente: in seguito ad uno spintone la donna é ricorsa anche alle cure mediche del pronto soccorso. (Fonte: TeleReggioCalabria).
Brescia/Picchiata e segregata in casa: arrestato pachistano. Dopo essere rimasta segregata in casa per mesi, durante i quali è stata anche picchiata, una donna pachistana è riuscita a fuggire e a rivolgersi alle forze dell’ordine che hanno arrestato il marito. E’ successo a Vobarno (Brescia) in Valsabbia, dove la donna, al quinto mese di gravidanza, era arrivata, per ricongiungersi al coniuge, nei mesi scorsi. Da allora le è stato impedito d’uscire di casa e requisito il cellulare. Solo sabato scorso, ma la notizia è stata diffusa oggi, l’immigrata, approfittando del figlio del marito che rincasava da scuola, è riuscita a fuggire mentre il ragazzo apriva il portone. Si è imbattuta in un vigile urbano a cui ha raccontato il proprio dramma. L’agente l’ha accompagnata dai carabinieri che hanno ricostruito la vicenda e arrestato il marito con le accuse di stalking, sequestro di persona, violenza. Dalle indagini è anche emerso che la donna sarebbe stata picchiata con un bastone dal marito, in quanto accusata di un furto di 20 euro. (Fonte: Unione Sarda).
Vicenza/Presa per il collo e picchiata: in manette marocchino. La perseguitava con minacce e molestie, arrivando perfino a «prenderla per il collo e picchiarla». Per questo unacommerciante vicentina, non sopportando più le molestie, ha deciso di andare dai vigili e denunciare un immigrato marocchino, il 31enne Youssef Tahiri. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di stalking. La commerciante vicentina si era presentata al comando dei vigili, denunciando di essere da tempo vittima di minacce e molestie da parte dell’immigrato, che, a quanto pare, sarebbe clandestino. Una volta uscita dagli uffici della polizia, la donna è tornata a casa, ma ha trovato il marocchino che la aspettava sui gradini di casa. Ha nuovamente avvertito i vigili e l’uomo è stato infine arrestato. (Fonte: Il Gazzettino).
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