Appunti e spunti

Il blog di Marco Pasqua

Stalking/I casi del giorno in Italia (21 maggio).

Stalking Venezia/5 giovani denunciati per cyberbullismo. Prima lo hanno tormentato per mesi con battute, allusioni volgari, spinte. Poi, non paghi, hanno aperto (a sua insaputa) un “profilo” a suo nome su un frequentatissimo social network, per “postare” altri battute e altre allusioni condite da filmati in tema. Rischiano di pagare carissima la loro “bravata” i cinque cyberbulli denunciati dalla Polizia postale e delle comunicazioni del Veneto: le possibili contestazioni di reato vanno infatti dalle ingiurie alle molestie, dalla violenza privata alla diffamazione, passando per la sostituzione di persona. “Tutto e’ cominciato alla fine dell’anno passato – spiega il primo dirigente Ciro Pellone – quando nei nostri uffici si e’ presentato un ragazzo, gia’ allievo di un istituto professionale di Mestre, che con comprensibile imbarazzo ci ha raccontato di essere stato vittima per tutto l’anno scolastico precedente delle ‘attenzioni’ di cinque suoi coetanei”. Il repertorio era quello tradizionale del piu’ becero bullismo, ai confini dello stalking, “ma a peggiorare il quadro era arrivata nel frattempo la scoperta che la persecuzione era stata ‘esportata’ in rete”. Dopo aver aperto un profilo del compagno, completo di nickname, i cinque si erano avvicendati nell’alimentarlo con offese di tutti i tipi, denigrazioni dell’aspetto fisico e allusioni sessuali e, alla fine, anche con brevi filmati – registrati in classe con i cellulari – che documentavano gli episodi di prevaricazione. Le indagini, un mix di accertamenti tradizionali e di analisi tecniche, sono andate avanti per mesi e hanno portato alla identificazione di cinque ragazzi, tutti ormai ventenni, e alla perquisizione delle loro abitazioni, alla ricerca dei pc. “Si tratta di giovani normalissimi, di famiglie altrettanto normali – ammette Pellone – che alle nostre contestazioni hanno risposto con il disarmante, ma prevedibile ‘noi non pensavamo’..”. Una reazione che la dice lunga – secondo il dirigente – sulla “sottovalutazione dei rischi che si corrono online. Il bullismo e’ un fenomeno vecchissimo, che nelle sue forme tradizionali difficilmente sara’ vinto del tutto, ma il salto di qualita’, se di salto di qualita’ ha senso parlare, e’ quello arrivato con la diffusione dei social network, di queste sterminate piazze virtuali in cui i nostri figli passano delle ore e dove si innescano delle dinamiche che ricordano quelle della vita reale. Il fenomeno, in se’, e’ bellissimo, tutti prima o poi cediamo alla tentazione magari solo per andare alla ricerca di un vecchio amico o di un ex partner, ma bisogna fare grande attenzione nell’inserire foto private e dati personali. Perche’ qualcuno puo’ farne un uso distorto, o illegale. E anche perche’ non tutti sanno che le informazioni inserite sul web ci restano. Praticamente per sempre”. (Fonte: Agi).
Bari/Perseguita la moglie e i figli: arrestato. Ha picchiato e perseguitato per l’ennesima volta la moglie alla presenza dei due figli minori ed e’ stato arrestato. E’ accaduto a Gioia del Colle (Ba), dove i carabinieri hanno arrestato un operaio 38enne, di origine albanese con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e atti persecutori. La donna aveva sopportato il comportamento violento del marito per timore ma, soprattutto, per non perdere l’unica fonte di sostentamento per se’ e per i figli. In un caso addirittura, in piena notte, era stata costretta ad allontanarsi da casa in pigiama insieme ai bambini per sfuggire all’ennesima violenza. L’ultima aggressione ha indotto la malcapitata a chiedere l’intervento dei carabinieri, che hanno trovato la donna seduta sul marciapiede davanti all’abitazione, con il volto sanguinante e abbracciata ai propri figli. L’uomo e’ stato immediatamente arrestato e rinchiuso nel carcere di Bari. La donna invece, accompagnata presso il locale ospedale, e’ stata dimessa con una prognosi di dodici giorni. (Fonte: Agi).
Ozzano/Continua a molestare moglie, nonostante denuncia: arrestato. Le disposizioni della Procura parlavano chiaro: se il giovane operaio di Ozzano, avesse continuato a molestare l’ex moglie, poteva finire in carcere. Così è stato. Infatti martedì è stato prelevato dai Carabinieri di Vignale nella sua abitazione e trasferito nella casa circondariale di Vercelli. Malgrado la denuncia per stalking presentata qualche mese fa dai militari dell’Arma nei suoi confronti, pare che l’uomo avesse proseguito nell’opera persecutoria ai danni della ex consorte. Per questo motivo la Procura della Repubblica recentemente aveva emesso un provvedimento restrittivo nel quale gli veniva fatto divieto di frequentare anche i luoghi dove di solito si reca la sua ex compagna. Nella denuncia sporta a suo tempo, la donna aveva dichiarato che l’ex marito in più occasioni l’aveva offesa pesantemente, alla presenza dei figli e dei genitori, le inviava messaggi offensivi sul cellulare e in alcuni casi l’aveva pure percossa, costringendola a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale. In una circostanza le avrebbe anche danneggiato l’auto. Così era partita la denuncia per stalking, accusa negata dall’uomo in una telefonata inviata nei giorni scorsi alla nostra redazione: malgrado ciò pare che abbia continuato nel suo intento. Da qui l’ordine di custodia cautelare che l’ha portato in carcere. (Fonte: Il Monferrato).

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Written by admin

May 21st, 2009 at 7:06 pm