Archive for July 29th, 2009
Avvocatessa aggredita su Metro A tra l’indifferenza generale.
“Mi hanno presa a pugni e schiaffeggiata, in pieno giorno, e questo nell’indifferenza totale dei passeggeri”. A parlare è Romina D’Ambrosio, 38 anni, avvocato, che stamattina è stata protagonista di un’aggressione da parte di una donna, presumibilmente con problemi psichici. L’avvocato era salito sulla Metro B, alla fermata di Policlinico, poco prima delle 11. “Avevo appena donato il sangue, e stavo andando in tribunale, come faccio quasi ogni mattina”. Arrivata a Termini, sale sulla linea A della metro, direzione Battistini. “Il posto accanto a me era libero, e alla fermata Repubblica è stato occupato da una donna, sui 45 anni di età. Era curata, ben vestita, e mi aveva colpita perché stava leggendo un libro sugli abiti da sposa”. Alla fermata Barberini, però, succede l’inaspettato: “La donna si alza, e urlando ‘adesso basta’, mi dà uno schiaffo violentissimo. Io non capisco più niente, il cuore inizia a battere forte, mi chiedo cosa possa aver fatto”. Romina si alza in piedi, e va a rifugiarsi accanto ad un passeggero, di fronte a lei. Ma la donna non desiste, e la segue, continuando a schiaffeggiarla e persino a darle pugni sulla testa. Tre, quattro in tutto. “A quel punto mi aggrappo al mio vicino, un signore filippino, che però non reagisce, è immobile. Questa donna intanto continua ad imprecare”. Il tutto termina a Flaminio, dove la folle scende dalla metro. “Ma prima di varcare la porta, dà uno schiaffo ad una passeggera che era appena salita”. Romina decide di arrivare fino a Lepanto, e di rivolgersi alla vigilanza privata in servizio nella stazione: “Ma da loro non ricevo nessun aiuto. Anzi, mi rispondono con una battuta: ‘sarà colpa del caldo’. E si chiedono pure cosa possano mai fare per rintracciarla”. “E se quella donna al posto della rivista avesse avuto un coltello? E’ possibile che una persona così possa andarsene in giro liberamente a picchiare i passeggeri della metro?”. Quando Romina esce da Lepanto è in lacrime. Viene soccorsa da alcuni suoi colleghi, e, pochi minuti dopo, dalla polizia in servizio nel tribunale. La portano in infermeria, dove riscontrano alcuni lividi e uno stato di forte agitazione. “La polizia mi consiglia di sporgere denuncia, ma al commissariato Prati – spiega Romina – mi dicono che per far partire le indagini, serve un referto medico con almeno venti giorni di prognosi”. La vittima dell’aggressione, comunque, la sporgerà comunque, e nel pomeriggio si farà nuovamente visitare in un ospedale. “Quello che mi ha più ferita, comunque – dice – è stata l’indifferenza della gente. Il fatto che una donna, seduta davanti a me, abbia continuato tranquillamente a leggere il suo libro, come se nulla stesse accadendo davanti a lei”.





