Appunti e spunti

Il blog di Marco Pasqua

Archive for August, 2009

oltreconfine/Il mostro di Loch Ness in Australia, e i Captcha pubblicitari Microsoft.

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Captcha pubblicitari per la Microsoft. La Microsoft avrebbe depositato un brevetto relativo a dei CAPTCHA (i sistemi di sicurezza che cercano di limitare lo spam automatico) la cui soluzione non sono sequenze casuali di numeri o lettere, bensì i nomi di marchi e prodotti contenuti in una pubblicità che viene mostrata ai navigatori. Il Brevetto, intitolato “Advertisement based human interactive proof” è stato depositato nel febbraio del 2008 e reso pubblico il 13 agosto scorso. (Geek.com)

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E in Australia spuntò il mostro di Loch Ness. Anche Sydney avrebbe la sua Nessie, come si chiamerebbe il mostro di Loch Ness. Lo zoologo Rex Gilroy ha sostenuto di aver visto il gigante sul fiume Hawkesbury. L’animale misterioso aveva la stessa forma, col collo allungato, del mostro con più avvistamenti nella storia animale. Secondo il ricercatore, che è sulle tracce di questo animale dal 1965, si tratterebbe di un plesiosauro risalente al periodo giurassico. (Daily Telegraph)

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Le eruzioni vulcaniche fanno bene al clima. La Royal Society sostiene che le eruzioni vulcaniche, con le milioni di tonnellate di polvere immesse nell’aria, possono ridurre le conseguenze negative dei cambiamenti climatici. Le particelle che contraddistinguono le eruzioni, infatti, possono contribuire a mantenere costante la temperatura del nostro pianeta. (Times)

Il blog più noioso al mondo. A differenza di tanti che non si rendono conto di esserlo (ma basta farsi un giro nella top 100 di Blogbabel – che ormai non segue più nessuno), un blog che palesemente dichiara la propria pallosità. E ha ragione a farlo. (Dullestblog)

Sala d’attesa dentistica. Un dentista cinese ha realizzato una singolare opera, usando 24mila denti umani. Presumibilmente “prelevati” ai suoi pazienti.

Polemica per il gioco dei barboni. Sta facendo discutere, in Francia, un videogioco nel quale ci si trasforma in barboni, e bisogna fare soldi, rubando e sconfiggendo gli altri clochard. Per molti, il gioco è razzista nei confronti dei senza-casa. Clodogame, questo il suo nome, mette ogni utente nella condizioni di dover diventare il “re delle strade” di Parigi e, infine, di potersi trasferire nel palazzo di Versailles. I giocatori devono attaccare gli altri clochard, rubare i soldi, scassinare i distributori automatici, e così via. (Telegraph)

Dopo abusi, Comune vieta Facebook. Il Comune di Portsmouth ha vietato ai dipendenti di accedere a Facebook, dopo aver scoperto che, in un mese, avevano trascorso 572 ore, l’equivalente di 71 giorni di lavoro, sul popolare social network. Le regole precedenti davano la possibilità ai 4500 dipendenti di accedervi durante le pause-pranzo, o nei momenti liberi. Adesso, invece, dovranno chiedere un permesso speciale per potersi connettere a Facebook. (Telegraph)

A 10 anni uccide il padre, perché “troppo severo”.  Un ragazzino di dieci anni di Belen, nel New Mexico, ha affermato di aver ucciso il padre perché non ne poteva più della sua severità e dei continui rimproveri. Il bambino si trova in custodia presso il Dipartimento Statale per i Minori, con l’accusa di omicidio di primo grado. Byron Hilburn, 42 anni, è stato trovato morto giovedì sera con una ferita d’arma da fuoco alla testa, nella sua casa di Belen, a 56 chilometri da Albuquerque. A chiamare la polizia è stato proprio suo figlio, che ha poi confessato l’omicidio. I servizi sociali, dal 2003, avevano ricevuto sette chiamate che segnalavano abusi e abbandono di minori. Gli assistenti pero’, durante le diverse visite a casa, non avevano mai trovati lividi o altri segni di maltrattamenti. I vicini hanno descritto Hilburn come una persona “normale”. (AP)

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August 31st, 2009 at 6:57 pm

Il fan club di Svastichella cambia nome ma resta antigay.

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Simone Mestroni, il giovane fondatore del fan club di Svastichella su Facebook, preoccupato dalle reazioni che il suo gruppo ha avuto (ne hanno scritto i principali organi di stampa italiani), ha deciso di correggere il tiro. Modificando titolo e finalità. E lo fa in maniera grossolana e ispirata da una sottocultura (cultura?) vagamente fascista e omofoba. Le pagine virtuali, contro le quali si sono mossi centinaia di utenti della rete (che hanno creato contro-gruppi e hanno segnalato il tutto a Facebook) ora si chiamano: “gruppi contro i diritti dei fr… l’omofobia non è reato”. Il ragazzo, evidentemente, si è cercato (male) qualche nozione sul web, e ha pensato che così facendo avrebbe ingannato gli internauti (e le associazioni gay che vigilano sul sito). Ecco cosa scrive ancora nell’introduzione:

“Il gruppo è nato col nome di Svastichella Fan Club. La motivazione era il fatto che a 40 anni uno che si fa chiamare Svastichella non è normale, è un personaggio che a me faceva ridere. Cosa più importante, il gruppo non è favore di Svastichella e non invita a compiere azioni violente contro gay, immigrati, italiani, pesci rossi o canarini. Ho notato che nel batti e ribatti tra gli iscritti l’idea della famiglia viene considerata dai più come una cosa da poco conto. Ecco perché è cambiato il nome e noi continueremo a difendere il nome della famiglia. Contro i matrimoni e le adozioni gay. Sempre. Ora denunciateci per questo”.

Quando l’imbecillità sposa la propaganda della destra più becera.

(Nel frattempo sono nati 7 gruppi contro Svastichella)

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August 31st, 2009 at 5:01 pm

oltreconfine/Se la preghiera non cura l’appendicite, uno Yeti filmato in Polonia.

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Morto d’appendicite, la preghiera non l’ha aiutato. I magistrati della contea di Okanogan attendono la relazione dello sceriffo sulla morte di un 17enne, ucciso da un’appendicite nella sua abitazione. Zachery “Zakk” Swezey non ha ricevuto alcun trattamento medico, durante un’agonia durata tre giorni, perché la famiglia, che fa parte della chiesa “First Born” crede nella guarigione tramite la preghiera. Al ragazzo, morto lo scorso di marzo, hanno voluto “dare libertà di scelta: se pregare o chiamare un dottore. Non vogliamo costringere i nostri figli, devono poter scegliere. E Zachery non ci ha mai detto che voleva andare dal medico”. Qualcosa di analogo era già capitato in passato, nella stessa famiglia: un altro figlio s’era rotto la gamba, e scelse di non andare dal medico. (Seattle Times)

L’avviso della Forestale americana è razzista e viene ritirato. Ha fatto discutere un avviso del Forest service americano, che ha invitato i cittadini del Colorado a prestare attenzione ai “campeggiatori che mangiano tortillas, bevono birra Tecate  e suonano musica spagnola”. I soggetti in questione, veniva fatto notare, potevano essere dei potenziali coltivatori di marijuana. Un avviso che arriva dopo la scoperta, in una foresta del Colorado, di 14.000 piante. Ma il warning federale ha provocato le ire del “Colorado Latino Forum”, secondo il quale l’ente che vigila sulle foreste era stato razzista, puntando il dito e mettendo in pericolo solo i campeggiatori ispanici. Dopo le proteste, l’avviso è stato immediatamente ritirato. (AP)

In Polonia spunta uno Yeti. Gli “esperti di yeti” sono diretti in Polonia, dopo uno strano avvistamento sui Tatra. Da secoli, c’erano voci su uno “Yeti polacco”, ma adess, per la prima volta, la creatura è stata catturata in un video, pubblicato su Youtube (sotto). Il filmato è stato realizzato dal 27enne Piotr Kowalski, di Varsavia. Il ragazzo era a spasso sulle montagne, quando ha visto la creatura. (Austrian Times)

Alieni sui cieli della Germania? Indagine della polizia su una curiosa denuncia: un alieno avrebbe fatto la pipì sui mobili da giardino di un tedesco di Hagenburg, nella Bassa Sassonia. Heinz Langer, il proprietario di casa, ha sostenuto che sui mobili erano apparse macchie nere, gialle e violette: il tutto proveniva dal cielo. Particolare curioso: lo stesso Langer ha notato in zona aerei militari. “Secondo lui c’era un legame tra quegli aerei e le macchie”, ha spiegato la polizia. Peccato che secondo i militari, che hanno confermato la loro presenza in zona, quei liquidi non provenissero dai loro velivoli. Le sostanze cadute dal cielo, adesso, saranno sottoposte ad un esame chimico. (Austrian Times)

Rubano iPhone, arrestati grazie a Gps. Lo hanno rapinato dell’iPhone e dei soldi, ma non hanno fatto i conti con il chip interno al telefono della Apple, che permette di localizzare il dispositivo mobile. E’ successo a Pittsburgh, dove l’uomo, subito dopo aver subito la rapina, ha chiamato la polizia. A quel punto, usando il proprio computer, ha localizzato i malviventi. I tre sono stati arrestati. (The Pittsburgh Channel)

Pendolari e  vacanze, il tempo è lo stesso. Il tempo trascorso dal pendolare medio, nel Regno Unito, sui mezzi pubblici/privati è praticamente uguale a quello passato in vacanza. Lo dice una ricerca dei Democratici Liberali. I 25 milioni di pendolari impiegano 169,3 ore l’anno (equivalenti a 23 giorni di lavoro) per andare e tornare dal lavoro. (Telegraph)

Il cancro al polmone si scopre con l’alito. Il funzionamento sarà come quello degli etilometri: si soffierà dentro allo speciale “Breathlyser” e si potrà sapere se nel corpo è presente un tumore ai polmone. L’apparecchio, sviluppato dal Technion-Israel Institute of Technology, è una sorta di “naso elettronico” che puo’ captare alcuni segnali di allarme nell’alito delle persone che soffrono di questo tumore. La macchina è stata testata su 62 volontari: di questi, due terzi presentavano un tumore. I risultati sono pubblicati su Nature Nanotechnology. (Telegraph)

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August 30th, 2009 at 8:45 pm

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“Trombare la gnocca”, Google beffato.

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Lo scherzo circola ormai da anni, ed è un chiaro esempio di come sia possibile manipolare, volendo, i risultati di ricerca sui motori di ricerca. Digitando su google “trombare la gnocca”, e cliccando su “mi sento fortunato”, il primo risultato che si ottiene è una pagina farlocca, che si apre con la risposta: “impossibile trombare la gnocca”. Si tratta di una pagina caricata sul sito Viagrarecords, dedicato all’umorismo di ogni genere. Il giochino circola dal 2004, ma, a quanto pare, Google non lo ha ritenuto “spamming”. Sempre quelli di Viagrarecords hanno dato la risposta alla chiave di ricerca “come diventare plurimiliardario”: il primo risultato è un finto motore di ricerca google, che recita “hai finito di cazzeggiare? torna subito al lavoro…”.

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August 30th, 2009 at 4:58 pm

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oltreconfine/Londra spegne i semafori, sms vietati per chi guida a New York.

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Londra spegne i semafori. Alcuni semafori londinesi della zona di Westminster saranno spenti, nell’ambito di un progetto, voluto dal sindaco, Boris Johnson, volto a fluidificare il traffico. L’esperimento potrebbe portare, in caso di esito positivo, alla rimozione di 100 semafori nel cuore della capitale. Le strade sottoposte alla sperimentazione saranno monitorate, per un periodo di 6 settimane, da 12 telecamere a circuito chiuso. Nelle ore notturne, i semafori saranno spenti. (Telegraph)

Stop alle chiamate dei telemarketers in America. A partire da martedì prossimo, le telefonate “automatizzate” (o robocalls) per vendere prodotti o servizi, saranno illegali. Almeno in America. Le aziende che si serviranno di questo strumento, rischieranno 16.000 dollari di multa a telefonata. Le segnalazioni di telefonate di questo tipo si possono fare tramite il sito della Federal Trade Commission americana (che ha anche messo a disposizione un numero telefonico). Ma ci sono delle eccezioni: saranno ancora ammesse telefonate da politici, annunci di servizio, chiamate informative (una chiamata con la quale si informa un cittadino che il proprio volo è stato annullato, sarà ammessa), da parte delle banche, dei gestori telefonici e delle organizzazioni di beneficenza. (Cnn)

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Chi sostiene il Gay Pride di Budapest? Una settimana di festeggiamenti, dal 30 agosto al 6 settembre. E’ quanto prevede il prossimo Budapest Pride. L’anno scorso ci furono numerosi incidenti, firmati da gruppi fascisti. Anche nel 2007 ci furono numerosi incidenti. Da qui, il sostegno di alcune ambasciate straniere, presenti a Budapest, per l’iniziativa di quest’anno. In un comunicato stampa congiunto, hanno espresso il loro sostegno al pride, le ambasciate di Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Svezia, Spagna, Slovenia, Norvegia, Paesi Bassi, Sud Africa, Francia e Germania. Italia esclusa, ovviamente. (PinkNews)

New York, sms fuorilegge per chi è al volante. Vietato mandare sms mentre si guida, a New York. Il governatore David A Paterson ha firmato la legge che ha come obiettivo quello di ridurre il numero di incidenti. Non sarà quindi possibile inviare ma neanche leggere sms mentre l’auto è in movimento. Si rischia una multa di 150 dollari. (Wpix)

Fbi risolve omicidio del 1973. William Floyd Zamastil, 57 anni, è stato riconosciuto responsabile dell’omicidio della 22enne Leesa Jo Shaner, avvenuto nel 1973 a Fort Huachuca, in Arizona. Dal giorno della sua morte, il padre della vittima, un agente dell’FBI, ha fatto di tutto per trovare l’assassino (arrivando ad offrire una ricompensa di 10.000 dollari a chiunque avesse fornito informazioni utili a trovarlo). Due anni fa, dopo la sua morte, un altro agente dell’FBI ha continuato la “caccia” all’uomo, creando anche un sito web. Zamastil si trova già in carcere, dove sta scontando una condanna all’ergastolo per il rapimento, lo stupro e l’omicidio di un’altra donna. Sarebbe stato lui a confessare ad un altro carcerato di aver ucciso Leesa Jo Shaner. Nell’ottobre del 2008, inoltre, il dipartimento della giustizia del Wisconsin aveva destinato 500.000 dollari per usare le tecniche del DNA nel tentativo di risolvere i cosiddetti “cold cases”. Uno di questi casi era proprio quello di Zamastil.  (Kpho)

Indagini della polizia su uno strano obitorio nel Galles. La polizia del Galles ha aperto un’indagine sull’obitorio dell’università del Galles, a Cardiff, dopo che questo mese è stato scoperto un cadavere senza cervello. Una legge, istituita nel 2004, vieta il prelievo di organi e tessuti senza il consenso dei familiari. (Telegraph)

Soldato spiazza Gordon Brown sulle tasse. Un piccolo agguato, almeno per quanto attiene la comunicazione istituzionale: a tenderlo al premier britannico Gordon Brown, un soldato del suo Paese. E’ successo durante la visita odierna di Brown ai contingenti impegnati in Afghanistan. Il primo ministro era a pranzo, nella base militare di Lashkar Gah, quando gli si è avvicinato il 20enne Dean Byfield, chiedendogli, senza mezzi termini: “Perché dobbiamo pagare le tasse mentre siamo qui?”. La risposta di Brown, formalmente ineccepibile: “Siccome lei è un dipendente britannico, i suoi guadagni vengono tassati nel Paese dal quale proviene, anche quando è all’estero”. (Telegraph)

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August 29th, 2009 at 7:21 pm

Su Facebook nasce il fan club per “Svastichella”.

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Nasce su Facebook il fan club di “Svastichella”, l’uomo che si trova in carcere con l’accusa di aver aggredito e accoltellato, a Roma, due omosessuali. Il gruppo, che è stato creato in questi giorni da un utente, S.M., è di chiara ispirazione omofoba, oltre che di estrema destra. Nell’introduzione, dopo aver definito l’aggressore “un idolo”, perché si fa chiamare “svastichella”, viene sottolineato che “a far notizia sono solo i gesti di chi è contro, come spesso i camerati”, mentre “le aggressioni dei compagni non son mai menzionate”. Dalla pagina sono esclusi, in quanto non graditi, “i finocchiacci e le lesbiche”. “Nessuno può dire la sua”, si scrive ancora, a meno che “non sia un fan del mitico svastichella. Qui è regime, vale una sola idea”. Gli iscritti al momento sono 46, mentre qualcuno ha già iniziato a commentare la bacheca pubblica. Oltre ad una serie di “boia chi molla”, c’è chi propone: “picchiare froci, negri, ebrei, zingari e tutta la feccia razziale dovrebbe essere lo sport nazionale”.

Non è comunque l’unico gruppo dedicato ad Alessandro Sardelli, l’uomo accusato per l’aggressione omofoba. Un altro, dal titolo “solidarietà per svastichella – giornalisti infami”, conta 20 iscritti e punta il dito contro “lo sciacallaggio mediatico”. “E per tutti quelli come lui che hanno sbagliato e pagheranno ma che sono vittime di questo sciacallaggio mediatico a cui non importa assolutamente del fatto in sè ma che cavalcano solo l’onda del fattaccio per fare più share – viene scritto nella presentazione del gruppo – Di cose del genere ne accadono a decine ogni giorno…solo che questa volta c’era un gay di mezzzo…Così come quando si parla degli Ultras. A quando le foto dei pedofili o le verità su certi personaggi politici. Giornalisti infami sciacalli”.

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August 29th, 2009 at 5:02 pm

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Omofobia, nascono a Roma i “micro-Pride”.

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Mentre si allunga l’elenco delle aggressioni nei confronti dei gay, da Napoli a Rimini, da Roma a Caserta, gli omosessuali della capitale si auto-organizzano e lanciano i micro-Pride. Una manifestazione a settimana, con incontro in via San Giovanni in Laterano, meglio nota come “Gay street”. Una decisione presa ieri, durante quello che può essere considerato il primo micro-Pride romano. Circa cento persone, arrivate in poche ore dopo un tam-tam su Facebook, i blog, ma anche tramite il passaparola via sms, hanno sfilato dal locale “Coming Out”, nei pressi del Colosseo, e sono arrivati al Campidoglio. E qui, tutti insieme, hanno deciso di darsi appuntamento, ogni settimana, per “vivere la città”, ed esprimere la rabbia per i recenti attacchi omofobi. Stamattina sono stati creati un gruppo su Facebook e un blog, per documentare le fiaccolate con foto e cronache, e per chiamare a raccolta la popolazione omosessuale. Una decisione, quella di auto-organizzarsi, nata al di fuori delle organizzazioni GLBT (come l’Arci Gay, il Mario Mieli, Dìgayproject), e che arriva in coincidenza con una ricorrenza dall’alto valore simbolico. Il 28 agosto 1963, a Washington, ci fu la marcia per il lavoro e la libertà dei neri americani. In quell’occasione, Martin Luther King pronunciò l’ormai storico “I have a dream”. Frase che dà il nome al gruppo nato in queste ore su Facebook. “Dopo una serie di aggressioni ravvicinate che ci sono state da nord a sud in Italia, da cittadini consapevoli della loro condizione di minoranza discriminata, anche noi abbiamo scoperto che abbiamo un sogno e che è necessario più che mai farci vedere – viene scritto nel gruppo – Non abbiamo paura, non siamo arrabbiati, non siamo organizzati, ma ci siamo e ci saremo ed il nostro sogno di libertà e di parità continuerà ad essere proclamato ogni settimana, accompagnati solo dalla nostra bandiera rainbow, dalle nostri voci, dalle nostre candele e dalla nostra fierezza”. Alla fiaccolata di ieri, che è stata seguita dagli agenti della Digos in borghese (non erano state richieste le autorizzazioni del caso alla Questura), ha partecipato, tra gli altri, Cristiana Alicata, attivista e blogger, membro del tavolo GLBT del Pd. Una delle militanti più agguerrite, all’interno del Pd, sul fronte dei diritti dei gay. “Ieri sera – racconta – davanti al Coming Out ci siamo ritrovati in poco più di 100. Un gran numero per la comunità GLBT dormiente romana. Una comunità che sente di doversi auto-organizzare per uscire dal ghetto, per gridare il proprio sdegno davanti al dilagare dell’omofobia e dell’intolleranza”. Per la Alicata, l’obiettivo di questi micro-Pride sarà quello di far “vivere ai gay la città”. “Ci siamo resi conto di essere sempre più arrabbiati, ma che, al tempo stesso, le associazioni GLBT non rappresentavano a sufficienza il nostro sdegno – dice la Alicata – Ci sentiamo dei cittadini che hanno bisogno di uscire, parlarsi, vedersi. Vogliamo ricreare una comunità, a Roma. Non vogliamo che i gay se ne stiano solo nelle discoteche. Devono uscire per strada, e vivere la città. In città come Torino, ad esempio, ci sono luoghi e momenti di incontro, diversi da quelli offerti dalle discoteche”. E, in queste ultime ore, non mancano adesioni da altre città, dove anche si vogliono organizzare eventi analoghi. “Per adesso, l’esperienza è prevalentemente romana, ma viste le adesioni e le richieste di supporto che ci stanno arrivando, penso che questo movimento spontaneo possa arrivare ad allargarsi”, commenta la Alicata. Che, dalle pagine del suo blog, parla di una vera e propria “rivoluzione Rainbow”: “E’ necessario sfilare ogni giorno. Fare un pride a settimana finché i nostri diritti e la nostra incolumità non siano tutelate. Chiusi nelle discoteche è come stare chiusi in un ghetto dove non diamo fastidio a nessuno. Un piccolo punto di partenza, di visibilità. Chissà quante altre cose potranno nascerne di cui Roma ha un enorme bisogno. Che la rivoluzione Rainbow abbia inizio”. Qualcuno, su Facebook, sintetizza così la formula dei micro-pride: spontaneismo; assenza della politica; assenza delle associazioni; recupero dello spazio urbano. E anche se non ci saranno le bandiere delle associazioni, c’è chi, facendone parte, ha deciso di aderire lo stesso, ma senza simboli di partiti. Gli unici simboli che si sono visti, ieri sera, erano quelli della rabbia. Cartelli che recitavano: “omosessuali sensibili? No, incazzati”, oppure “donna=stupro, lesbica=botte”. E, naturalmente, c’erano tante bandiere arcobaleno, il simbolo del movimento. La fiaccolata si ripeterà ogni settimana, partendo dal Coming Out (in via di S. Giovanni in Laterano). “Chiunque condivida con noi lo stesso sogno sarà benvenuto e via dei Fori Imperiali, ogni settimana, diventerà Viale della Libertà”, viene spiegato su quello che ormai è diventato il blog “ufficiale” dell’iniziativa. E le autorizzazioni della Questura? “Siamo cittadini che si incontrano – risponde la Alicata – in maniera spontanea. Decideremo dove andare, di volta in volta. Potremmo anche solo parlare, confrontarci”. Intanto il prossimo appuntamento è stato già fissato: venerdì 4 settembre, alle 21. L’era dei micro-pride è iniziata.

Link al pezzo originale su Repubblica.it

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August 29th, 2009 at 4:47 pm

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oltreconfine/Il Cilit Bang per pulire una centrale nucleare e burro sul ponte dei suicidi.

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Il Cilit Bang pulisce le centrali nucleari. In quella che potrebbe davvero essere la migliore pubblicità della storia ad un prodotto per la casa, si scrive, oggi, che Cilit Bang viene usato per togliere i residui di plutonio dall’ormai dismessa centrale nucleare a Dounreay. La società che si occupa di smantellarla, ha detto che in questo modo si ridurranno i costi per le pulizie. E adesso c’è chi propone, tra gli addetti ai lavori, di usarlo anche in altre centrali nucleari da smantellare. E’ stato infatti dimostrato che il prodotto riduce i livelli di contaminazione radioattivi. Domanda: che ruolo ha avuto l’ufficio stampa di Cilit Bang? (Bbc)

AP Obama by you.

Obama in bici senza casco, è polemica. Il presidente americano Barack Obama è stato fotografato in bicicletta senza casco, durante una vacanza a Martha’s Vineyard, insieme ad un agente dei servizi segreti, alle due figlie ed Eric Whitaker. Apriti cielo: per alcuni, il presidente ha dato il cattivo esempio. “La maggior parte degli incidenti in bicicletta succedono senza una vera ragione. Si cade e si batte la testa. Sarebbe stato utile che il presidente avesse dato l’esempio”, ha dichiarato al Daily News David Mozer, direttore dell’International Bicycle Fund. Il portavoce Bill Burton è stato costretto a fare mea culpa a nome del suo capo: “Di solito Obama porta il casco. È favorevole al fatto che tutti si mettano il casco”. Avevano il casco le figlie Shasha e Malia: la legge dello stato del Massachusetts lo impone ai ragazzi e bambini sotto i 16 anni. (Chicago Tribune)

Gli umanisti contro lo zoo creazionista. La British Humanist Association chiede di boicottare lo zoo inglese Noah’s Arch, perché “mina l’insegnamento della scienza”. Alcuni cartelli nello zoo espongono quella che è la tesi dello zoo: il mondo naturale è un risultato dell’intervento di Dio e, al tempo stesso, dell’evoluzione. Uno, in particolare, recita che gli animali lottano per il loro cibo, perché “l’uomo si è ribellato a Dio”. Lo zoo, tramite il suo sito, respinge chiaramento il darwinismo. (Bbc)

28 cows dead after cliff falls by you.

Suicidi di massa per le mucche svizzere? Gli allevatori del villaggio svizzero di Soustal sono preoccupati: sembra, infatti, che sempre più mucche decidano di uccidersi. In tre giorni,  28 mucche si sono lanciate nel vuoto (foto sopra). Indaga la polizia. (Daily Mail)

Butter bridge by you.

Burro sul ponte contro i suicidi. Nella città di Guangzhou si è deciso di ricoprire le strutture di metallo di un ponte con una sostanza burrosa. Questo per disincentivare gli aspiranti suicidi ad arrampicarsi su di esse. I suicidi provocavano sempre code di automobilisti curiosi: da qui la decisione del governo centrale. “Abbiamo cercato di mettere sul ponte una vigilanza privata e delle recinzioni, ma non hanno funzionato – ha spiegato il portavoce del governo – Il burro sul ponte, invece, sta funzionando. Nessuno riesce più ad arrampicarsi sopra”. (The Sun)

Cheater by you.

Col cartello in strada, per punizione. Una moglie tradita si è vendicata sul marito, costringendolo ad andare in giro con un cartello: “Ho tradito. Questa è la mia punizione”. La vendetta è stata messa in atto subito dopo la scoperta dell’adulterio. William Taylor è stato smascherato con il cellulare, finito nelle mani della moglie. La quale non ha avuto dubbi: per non divorziare, avrebbe dovuto mettersi con quel cartello sulla strada più trafficata di Centreville, nella Virginia. (Daily Mail)

Quante partite per 100.000 dollari? Il Wall Street Journal, partendo dai dati del Census Bureau americano, ha calcolato quanto tempo impiegano gli sportivi a guadagnare 100.000 dollari. Roger Federer impiega 28 partite, LeBron James (NBA) 21 minuti di gioco, Tiger Woods (golf) 11 buche. (WSJ)

Quanto rendono le applicazioni della Apple per iPhone? 200 milioni di dollari al mese, ovvero 2,4 miliardi di dollari all’anno. (GigaOM)

Movimento anti-Natale minaccia negozi che vendono cartoline. La polizia di Headingley, nel Leeds, ha avviato delle indagini su delle misteriose minacce arrivate via posta a quattro negozi della zona. Nelle missive, si diffidavano i titolari dal vendere biglietti di Natale prima del 1° novembre. In caso contrario, ci sarebbero state delle ritorsioni (si fa riferimento all’inserimento di colla nelle serrature degli esercizi commerciali). I messaggi erano firmati da un sedicente “movimento per il contenimento del natale”. (Telegraph)

Caccia all’avvelenatore di animali in uno zoo brasiliano. Solo quest’anno, nello zoo di Goiania, sono morti 63 animali. L’ultima a morire è stata Kim, una giraffa. Impossibile, per adesso, accertare le cause del decesso. La polizia ha avviato un’indagine, perché teme che dietro le morti ci possa essere la mano di un avvelenatore umano. Il punto è che lo zoo, che ospita 600 animali, ha chiuso i battenti lo scorso 21 luglio, dopo il 47esimo decesso. Ma le morti sono proseguite. (Guardian)

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August 28th, 2009 at 1:22 pm

oltreconfine/Sciopero della fame per il personale Air India, squadre “rosse” più vincenti.

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Air India, lo sciopero della fame dei dipendenti. Migliaia di dipendenti dell’Air India hanno iniziato uno sciopero della fame per protestare contro i ritardi nei pagamenti degli stipendi e i tagli dei bonus. In tutto, circa 20mila persone negli aeroporti indiani si rifiuterebbero di mangiare. La compagnia, che si trova a fronteggiare una grave crisi economica, ha detto che nessun volo subirà ritardi particolari. Per il 31 agosto è previsto uno sciopero generale, nel caso in cui non dovessero essere stati ancora pagati gli stipendi. (Sky)

Poliziotti entrano in casa, per educare i proprietari. La polizia di Liverpool ha cercato di “entrare” in 3500 abitazione, per verificare chi aveva chiuso correttamente la porta di casa. Nel caso in cui la porta è stata lasciata aperta, gli agenti sono entrati dentro e hanno avvisato i proprietari. A oggi sono entrati in 66 abitazioni, sempre nelle ore notturne. La reazione, a detta degli agenti, è sempre stata positiva, anche quando i proprietari stavano dormendo. “Mi hanno spaventato – ha detto un uomo – ma l’iniziativa è lodevole”. (Bbc)

Il mostro di Loch Ness finisce sotto la lente di Google Street View. Dopo che un internauta ha avvistato su Google Earth una strana creatura, Google ha annunciato che invierà sul posto il suo speciale triciclo, usato nell’ambito del programma Street View, nel tentativo di fotografare il mostro. Ma intanto c’è chi avanza una spiegazione più razionale per quell’avvistamento: si tratterebbe di una barca.  (Telegraph)

Squadre vestite di rosso vincono di più. Un gruppo di ricercatori della University of Munster è arrivato alla conclusione che le squadre che giocano con una maglia rossa, segnano il 10% in più di gol, rispetto a quelle che, invece, indossano altri colori. Il rosso, viene fatto notare dagli psicologi sportivi tedeschi, potrebbe dare più sicurezza ai giocatori, oltre che farli sentire più aggressivi. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul New Scientist. (Telegraph)

Usi Twitter? Sei a rischio furto. Le assicurazioni del Regno Unito potrebbero chiedere premi più alti alle persone che sono iscritte ad un social network e si vogliono assicurare contro i furti. Lo scrive il Telegraph, che cita i risultati di una ricerca, chiamata The Digital Criminal, secondo la quale chi pubblica dettagli sulla propria vita (incluse partenze per le vacanze), corre più rischi di essere visitato dai ladri. Secondo la ricerca, che si è basata su interviste ad un campione di 2000 internauti, due quinti di loro hanno pubblicato le coordinate delle proprie vacanze. (Telegraph)

50 anni di lavoro senza un giorno di malattia. Joe Taylor, 69 anni, è stato premiato dai vertici della Peer Bearing, l’azienda nella quale lavora da 50 anni. Professione manager del controllo qualità, non si è ammalato neanche un giorno. E questo nonostante debba farsi 4 ore complessive al dì per raggiungere il suo luogo di lavoro. Joe non ne vuole neanche sapere di andare in pensione. (Abc)

L’applicazione per gli stalker. E’ una parodia della mania delle (inutili) applicazioni per iPhones. Si chiama “Stalk her” ed è pensato per gli stalker. “Se vuoi sapere in qualsiasi momento dove si trova la tua fidanzata, ora c’è un’applicazione. Se vuoi fare in modo che ogni notte partano delle chiamate dirette al suo numero, c’è un’applicazione”, e così via. (Mashable)

14 matrimoni in due anni e mezzo. Un ingegnere indiano è accusato del reato di bigamia, per aver sposato nell’arco di due anni e mezzo 14 donne. Tushar Waghmare, 40enne dipendente della Air India, a Mumbai, ha conosciuto tutte le sue pretedenti su siti matrimoniali indiani. Tutte erano attratte dalla posizione sociale e dello stipendio del futuro marito. Il suo annuncio era rivolto a donne in carriera, della casta Brahmin. (Telegraph)

Un reality con i sosia di Michael Jackson. I provini nazionali partono il 9 settembre, a New York: si cercano sosia di Michael Jackson. I selezionati prenderanno parte a Fakin’ It!, un nuovo reality, prodotto da G Boys Entertainment, il cui obiettivo è trovare il migliore sosia della popstar morta. Nella trasmissione, i vari sosia dovranno sfidarsi in una serie di garie. Al vincitore andranno 25mila dollari. (Ethansays)

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August 27th, 2009 at 2:45 pm

“White people stole my car”, ricerca virale.

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Le prime ricerche sono iniziate il 19 agosto, ma il picco è stato registrato il 24, come testimonia anche “Google insights” (foto sopra). Il motore di ricerca è stato bersagliato da un numero elevato di ricerche dell’espressione “white people stole my car”: peccato che chiunque cliccasse su uno dei link che si ottenevano, finiva su siti pieni di spam e di virus. Alcuni, poi, hanno notato che quando, all’inizio, si digitava la frase, tra i suggerimenti proposti da Google si otteneva il razzista “black people stole my car” (secondo alcuni la circostanza non si sarebbe mai verificata, e qualche burlone si sarebbe servito di Photoshop per ottenere la schermata in foto qui sotto). Su Google Trends è confermato il picco. Un’altra ipotesi è che, dal momento in cui si è diffusa su vari blog americani la storiella del suggerimento razzista, siano anche aumentate esponenzialmente le richieste al motore di ricerca.

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August 27th, 2009 at 12:06 pm

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Sul forum dei giovani leghisti insulti verso la chiesa.

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 ”I vescovi dovrebbero tacere, perché sono una razza in via d’estinzione. Forse un giorno capiranno che sono fuori dal mondo”. Sul forum ufficiale del movimento dei giovani padani gli attacchi nei confronti del Vaticano sono ancora più duri, non mediati dalla diplomazia di quanti, nel partito del Carroccio, cercano in queste ultime ore di ricomporre la frattura con la Chiesa. In alcuni casi, veri e propri insulti verso i prelati che hanno criticato, in questi giorni, il partito guidato da Umberto Bossi. Sul forum del movimento politico giovanile della Lega Nord, nella sezione “politica e cultura”, è un susseguirsi di invettive verso i preti e i vescovi che, a detta dei commentatori, dovrebbero “tacere” rispetto a temi come il dramma dei migranti morti in mare e le politiche sull’immigrazione del governo. Mentre diversi internauti ricordano il fenomeno dei sacerdoti pedofili, altri dicono che è necessario “sbattere in faccia” ai preti “la loro ipocrisia e la loro avidità. Dire pubblicamente che sono gentaglia che mira solo a far soldi sulle spalle di chi lavora e di chi soffre. Sempre mantenendo una ferrea correttezza verbale, senza mai fargliene passare liscia una. Anche perché sono cose che pensa la maggior parte delle persone, compresi i cattolici. E che sono, degli intoccabili superiori al resto del mondo?”. La Chiesa, per i giovani leghisti, è formata da “un branco di ipocriti”: “I vescovi dovrebbero tacere, perché sono una razza in via d’estinzione”, scrive un utente che si firma “Picinet”, e fa parte del movimento dei giovani padani Lombardia. Qualcuno scherza: “L’età media dei preti e dei vescovi è dalla nostra parte, non dalla loro, per fortuna”. L’immigrazione, per il Vaticano, sarebbe un “business”, come scrive un altro: “Per loro l’immigrazione è un affare miliardario, in altre parole campano sulla disperazione della gente mentre loro si fanno fare i baciamano con le mani coperte d’anelloni con rubino”. Ma a finire nel mirino dei leghisti è anche monsignor Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti, protagonista di una dura critica nei confronti del ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli: “Solito falso pretaccio. Sai dall’alto di tutti i quattrini che ha nelle tasche quanto gliene frega della morte di tanti poveri esseri umani inghiottiti dalle acque del Mediterraneo?”, scrive “RL11″. “Il Vaticano e i suoi adepti stanno veramente rompendo le noci ultimamente”, commenta nel forum un altro utente, mentre qualcuno propone addirittura di “annettere il territorio Vaticano e sbattere a calci nel culo i preti e il Papa ad Avignone”. Per “nerd^n”, la cosa che preoccupa di più “è la deriva immigrazionista della Chiesa”: “Molti preti purtroppo stanno dimenticando la trave nel loro occhio e continuano a sentenziare contro il popolo, in nome della tolleranza e della pace, tacciandolo di intolleranza, razzismo. Un giorno però il popolo potrebbe anche diventare davvero intollerante e razzista, ma nei confronti della Chiesa che lo insulta”. Tra un insulto e l’altro verso il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, qualcuno sostiene che la “pretaglia cattocomunista” dovrebbe fare un passo indietro: “Forse un giorno questi vescovi capiranno che sono fuori dal mondo e non è accusando, ma proponendo, che si fa la volontà del Signore”. Non viene risparmiato neanche Famiglia Cristiana, che proprio oggi ha criticato il figlio di Umberto Bossi, Renzo, per aver ideato su Facebook il gioco “Rimbalza il Clandestino”. In una discussione, il settimanale viene bollato come l’organo dei “cattocomunisti” oppure “famiglia musulmana” perché, viene scritto nel forum, “ha abbandonato da tempo il Cristianesimo”.

Link al pezzo originale su Repubblica.it

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August 27th, 2009 at 11:25 am

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oltreconfine/Il mostro di Loch Ness su Google Earth, i sovietici e l’invasione di Manchester.

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Il mostro di Loch Ness via Google Earth. Una guardia giurata ha riferito di aver individuato un “oggetto” non meglio identificato, mentre navigava su Google Earth. Parlando con il Sun, Jason Cooke ha detto di aver visto qualcosa che poteva assomigliare a “Nessie”, il famoso mostro di Lochness – sul quale esiste una documentazione ricca tanto quanto quella ufologica. Un ricercato del Loch Ness Project ha detto che le immagini devono essere ulteriormente investigate. Chi volesse controllare, deve immettere le seguenti coordinate: latitudine, 57°12′52.13″N; longitudine, 4°34′14.16″W. All’inizio di quest’anno si era detto che i mutamenti climatici dovrebbero aver ucciso l’eventuale mostro – e questo perché nell’anno precedente non c’erano stati avvistamenti credibili. (The Sun)

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L’Unione Sovietica e l’invasione di Manchester. Durante la guerra fredda, l’allora Unione Sovietica voleva invadere Manchester. E’ quanto rivela una mappa, disegnata dai generali sovietici, con la quale veniva pianificata un’invasione della città. Il piano sarebbe stato attuato solo nel caso in cui le relazioni tra il Regno Unito e l’unione delle repubblica sovietiche socialiste sarebbero ulteriormente peggiorate. Secondo quanto riferisce il Guardian, le truppe avrebbero puntato direttamente al centro. La mappa sarà al centro di una mostra organizzata da un docente di geografia della Manchester University. (The Guardian)

Ecco il “pollo-sauro”. Un palentologo canadese sostiene di saper manipolare gli embrioni dei polli, in modo da poter dar vita ad un dinosauro. Hans Larsson, docente della McGill University di Montreal, dice che il suo fine è quello di ricreare i tratti degli animali scomparsi ormai milioni di anni fa. Parlando con l’AFP, si è detto pronto ad agire a livello genetico sui polli. “Se riuscirò a dimostrare che negli uccelli esiste il potenziale dello sviluppo anatomico dei dinosauri, allora vorrà dire che questi sono diretti discendenti dei dinosauri”, ha spiegato. (AFP)

Youtube, pubblicità per tutti (o quasi). Sul blog ufficiale di Google, ieri, è comparso un messaggio in cui si annuncia che chiunque (o quasi) potrà guadagnare qualcosa dalle proprie creazioni caricate su Youtube. Basta che il filmato abbia successo e che l’autore sia americano. “Inizialmente abbiamo lanciato lo YouTube Partnership Program (YPP) per aiutare alcuni dei nostri utenti più famosi a far soldi grazie ai loro video”, si legge sul blog. “Quindi abbiamo esteso occasionalmente il programma per includere alcune delle opere più memorabili. Queste partnership individuali hanno riconosciuto il ruolo che anche i singoli video svolgono su YouTube, aiutando molte persone a guadagnare migliaia di dollari al mese. Ora abbiamo deciso di distribuire ulteriormente la ricchezza. Da oggi estendiamo lo YouTube Partnership Program a tutti i singoli video più popolari. Se carichi un filmato su YouTube e ottieni numerosi contatti, potremmo contattarti, invitandoti a monetizzarlo”. Secondo il Telegraph, “alcuni utenti sono riusciti a trasformare Youtube in una fonte di reddito, arrivando a licenziarsi dai loro lavori e realizzando video a tempo pieno”. (Telegraph)

Cinture di sicurezza Gucci. Il nome del designer potrebbe finire su una linea di cinture di sicurezza, da distribuire ai giovani, nell’ambito di una campagna nazionale per la sicurezza. Accade negli Emirati Arabi Uniti, dove si sta lavorando alla “Fashionable Seatbelt campaign”. Sulle cinture saranno applicati i loghi della bandiera nazionale, ma anche delle squadre di calcio e di famosi stilisti. Secondo le ultime statistiche, solo l’11 per cento dei residenti indossa la cintura di sicurezza. (Arabian business)

Anna Wintour vs David Letterman. Rigida, fintamente simpatica. Anna Wintour – (ex) anima (potente) di Vogue – ospite del pungente David Letterman. A parte la parlata palesemente impostata e pure impastata (un mix di accento britannico e australiano), si nota che è sempre lei a ridere per prima alle sue (di Anna) battute. Che classe (Youtube)

Via il velo, nel Michigan. I giudici potranno ordinare alle donne musulmane di rimuovere il loro velo. Lo stabilisce una decisione della Corte Superiore del Michigan, secondo la quale i giudici possono esercitare “un ragionevole controllo” sull’aspetto dei testimoni. La decisione è stata presa in riferimento alla vicenda di una donna, che, nel 2006, si è rifiutata di togliersi in velo, in un’aula di tribunale. La nuova regola sarà in vigore dal primo settembre. (Cnn)

Wikipedia, fine del Wild West? La fine dei contributi liberi e non controllati, limitatamente alle biografie, su Wikipedia UK, segna la fine dell’ingenua illusione dell’intelligenza e della “buona fede” incondizionata degli internauti. I quali internauti, a quanto pare, devono essere controllati, anche quando si tratta di modificare qualcosa di banale come una biografia. In un commento, oggi, la Cnn si chiede se questa decisione segni (finalmente) la fine del Wild West  sulla popolare enciclopedia collaborativa. (Cnn)

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August 26th, 2009 at 2:14 pm

Se la Reuters scambia un pene per una coda.

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Davanti al Legoland Discovery Centre, a Berlino, è piazzata, dal 2007, una giraffa. L’animale è stato realizzato usando i famosi mattoncini Lego. I turisti si divertono a staccarle la coda, che pare essere diventata una sorta di souvenir da portare a casa (souvenir costoso: per ricostruirla ci vogliono 3000 euro e una settimana di lavoro). Questa la storia. Ma nel primo take, mandato in rete dalla Reuters, al posto della coda, si parla di pene. E peccato che quell’animale in Lego non ne sia fornito. E così ecco la correzione:

09:23 25 Aug 09 RTRS-CORRECTED – German Lego giraffe tail repeatedly stolen  (Correcting to ‘tail’ from ‘penis’)

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Il problema è che la notizia, nel frattempo, era stata ripresa da vari siti.

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August 26th, 2009 at 11:52 am

Fiumicino, nuovo appalto per le pulizie.

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Penso che i bagni dell’aeroporto di Fiumicino siano tra i più sporchi d’Europa. Adesso la società Adr, in una nota, comunica di aver optato per il “cambio dell’azienda che ha effettuato le pulizie negli ultimi anni”. Un cambio deciso in seguito alla “scarsa qualità delle pulizie dei terminal di Fiumicino”. “Malgrado le ripetute contestazioni e le penali applicate da parte di Aeroporti di Roma, il livello di servizio non è migliorato – spiega Adr – Si è deciso pertanto di indire una gara pubblica internazionale per individuare il nuovo fornitore”. Il cambio avverrà nel prossimo mese di settembre. L’importo complessivo ammonta ad oltre 22 milioni di euro in tre anni.

Non solo sporchi: a Fiumicino i bagni sono anche pochi.

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August 25th, 2009 at 8:20 pm

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“E’ grassa per salire su aereo Easyjet, paghi doppio”. Una bufala.

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Una bufala estiva di cui hanno scritto i giornali italiani e persino qualche quotidiano britannico: si tratta della vicenda che sarebbe accaduta a Bari e denunciata dai legali della vittima. Secondo quanto detto dai legali, una donna ‘troppo voluminosa’ sarebbe stata messa alla berlina dal personale della compagnia Easyjet che le avrebbe chiesto di pagare due biglietti per potere entrare in aereo e l’avrebbe persino costretta a pesarsi davanti agli altri passeggeri. Easyjet, che inizialmente si era scusata in una nota con la vittima di un “imperdonabile errore”, ora in una nota congiunta con la società Aeroporti di Puglia “si rammarica di constatare quanto segue: i fatti che avrebbero coinvolto la signora Maria P., invitata dall’addetta del check-in EasyJet a comprare due biglietti poiché troppo ‘voluminosa’ per sedere su un solo sedile, non si sono mai verificati“. “Inizialmente la compagnia, da sempre attenta ai bisogni dei passeggeri e in totale buonafede, si era preoccupata di porgere le più sentite scuse alla signora Maria P. e, solo dopo aver indagato su quanto accaduto – prosegue Easyjet – con la stretta collaborazione dei dirigenti della società Aeroporti di Puglia, ha scoperto di essere stata vittima di una beffa clamorosa”. In pratica, si è scoperto a seguito di indagini interne, che nessun membro del personale nè della società Aeroporti di Puglia nè i passeggeri del volo ha testimoniato di avere assistito al fatto o che, quindi, il fatto si sia mai verificato. Thomas Meister, Communication Manager di easyJet, spiega che la compagnia è “esterrefatta per quello che è accaduto e per come EasyJet e la Società Aeroporti di Puglia, con la quale ci scusiamo, siano state raggirate. Stiamo valutando seriamente – conclude – di tutelare in sede giudiziale i nostri interessi e il notevole danno alla nostra immagine che è derivato da questo episodio”.

Domanda: perché Easyjet, prima di scusarsi ufficialmente, non ha verificato la fondatezza dei fatti? La corsa a fornire una rapida versione “bonaria” – ad uso e consumo di quotidiani e agenzie di stampa – li ha mal consigliati.

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August 25th, 2009 at 8:06 pm

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