Il fan club di Svastichella cambia nome ma resta antigay.

Simone Mestroni, il giovane fondatore del fan club di Svastichella su Facebook, preoccupato dalle reazioni che il suo gruppo ha avuto (ne hanno scritto i principali organi di stampa italiani), ha deciso di correggere il tiro. Modificando titolo e finalità. E lo fa in maniera grossolana e ispirata da una sottocultura (cultura?) vagamente fascista e omofoba. Le pagine virtuali, contro le quali si sono mossi centinaia di utenti della rete (che hanno creato contro-gruppi e hanno segnalato il tutto a Facebook) ora si chiamano: “gruppi contro i diritti dei fr… l’omofobia non è reato”. Il ragazzo, evidentemente, si è cercato (male) qualche nozione sul web, e ha pensato che così facendo avrebbe ingannato gli internauti (e le associazioni gay che vigilano sul sito). Ecco cosa scrive ancora nell’introduzione:
“Il gruppo è nato col nome di Svastichella Fan Club. La motivazione era il fatto che a 40 anni uno che si fa chiamare Svastichella non è normale, è un personaggio che a me faceva ridere. Cosa più importante, il gruppo non è favore di Svastichella e non invita a compiere azioni violente contro gay, immigrati, italiani, pesci rossi o canarini. Ho notato che nel batti e ribatti tra gli iscritti l’idea della famiglia viene considerata dai più come una cosa da poco conto. Ecco perché è cambiato il nome e noi continueremo a difendere il nome della famiglia. Contro i matrimoni e le adozioni gay. Sempre. Ora denunciateci per questo”.
Quando l’imbecillità sposa la propaganda della destra più becera.
(Nel frattempo sono nati 7 gruppi contro Svastichella)
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