Archive for August, 2009
oltreconfine/Cercasi chirurgo gratis e marijuana ricordo per Snoop Dog.

Pane sostituito dal pollo fritto. La soluzione al problema dell’obesità in America? Ancora più obesità. La catena Kentucky Fried Chicken ha introdotto sul mercato un nuovo hamburger, nel quale il pane è stato sostituito con del pollo fritto. Già. La nuova “delizia” si chiama KFC double-down sandwich e, per adesso, viene testata nel Rhode Island e nel Nebraska. Secondo il Vancouver Sun l’hamburger in questione ha 1228 calorie. (Huffington Post)
Cercasi chirurgo per operare tumore. Scherzo o drammatica realtà? In un annuncio pubblicato su Craigslist, un utente di Atlanta, malato di tumore al cervello, ricerca un chirurgo disposto ad operarlo gratuitamente. (Craigslist)
Marijuana ricordo per Snoop Dog. Lo scorso fine settimana il rapper Snoop Dogg è stato ad Amsterdam, con un nutrito gruppo di amici. Ovviamente ha voluto portare con sé un “ricordo” della città: una pianta di marijuana. Peccato che ad attendere il gruppo in hotel ci fossero le telecamere del sito di gossip Tmz. Ai paparazzi ha detto che si trattava di alcuni “souvenir”. (Tmz)
Scambia l’”hotel de ville per un hotel. L’hotel de ville indica, in francese, il comune. Peccato che un turista inglese abbia pensato che quel bel palazzo, a Dannemarie, fosse un hotel. Così è entrata dentro, e prima di cercare di ”fare check in”, è andata in bagno. Nel frattempo gli impiegati comunali stavano uscendo dalla sede, che veniva regolarmente chiusa a chiave. La turista, uscita dal bagno, ha dovuto trascorrere la notte in Comune. La donna, sui 30 anni di età, ha anche cercato di farsi notare all’esterno, accendendo e spegnendo le luci dell’edificio. (BBC)

Matrimonio da Flintstones. Due coppie di Norfolk hanno organizzato un matrimonio a tema. Si sono travestiti come i popolari personaggi dei Flintstones (Fred e Wilma Flinstone, Barney e Betty Rubble), invitando i loro 150 ospiti a fare lo stesso. Colonna sonora delle nozze, la sigla del popolare cartone. Alla fine, foto di rito col dinosauro (finto). (Eveningnews)
Sindaco sotto inchiesta per le mutande. Ian Stafford, 58 anni, potrebbe essere il primo sindaco arrestato per furto di mutande. L’uomo è finito in manette, dopo che molte donne, residenti nel suo comune, avevano denunciato il furto delle mutande, avvenuto nelle loro abitazioni. Una di loro aveva fatto installare una telecamera a circuito chiuso, in camera da letto: questa ha ripreso il ladro, semi-nudo, che si è anche masturbato. Nella casa del sindaco sono state trovate varie mutande, tutte rubate. Il sindaco si è dimesso dall’incarico, nella città di Preesall, vicino a Fleetwood, nel Lancashire. (Telegraph)
Minaccia suicidio, a processo. Aveva minacciato di lanciarsi sui binari del treno, e per questo è stato rinviato a giudizio. Michael Finnegan, 26enne di South London, era salito su un ponte ferroviario, minacchiando di lanciarsi nel vuoto. Alla fine, dopo essere stato convinto a scendere, è stato arrestato. E’ stato rimesso in libertà, dopo aver accettato di seguire della psicoterapia. Ora, però, deve rispondere dell’accusa di aver interrotto la circolazione ferroviaria. Rischia due anni di carcere. Il processo inizierà il 10 settembre. (Thisislondon)
Telecamere a circuito chiuso, un crimine su 1000. Quanti crimini permettono di risolvere le telecamere a circuito chiuso nel Regno Unito? Uno, ogni mille telecamere, nell’arco di un anno. Lo sostiene un rapporto riservato di Scotland Yard. Secondo questa ricerca, a Londra ci sono circa 1 milione di telecamere. Ma, nel corso del 2008, sono stati risolti solo 1000 crimini, utilizzando le immagini trasmesse da questi occhi. (Telegraph)
La polizia ruba (ma restituisce). A Richmond upon Thames, a south west London, la polizia ha iniziato a prendere gli oggetti di valore (computer, cellulari, ecc.) dalle macchine degli automobilisti, per incoraggiarli a fare più attenzione a cosa lasciano negli autoveicoli. E’ il primo progetto del genere nel Regno Unito. Quando vengono “sottratti” degli oggetti di valore, la polizia lascia un biglietto, fornendo l’indirizzo del commissariato presso il quale ritirarli. Le auto, comunque, non vengono forzate: si interviene solo verso i mezzi lasciati aperti. Quando sono chiusi, il proprietario del mezzo riceve una missiva, con la quale viene invitato a fare attenzione a cosa lascia nell’auto. (Telegraph)
Politica transgender fa causa a Twitter. Melissa Sue Robinson, 58 anni, è candidata alla carica di sindaco nella città di Nampa, la seconda, per grandezza, nell’Idaho. La transgender ha annunciato una causa nei confronti di Twitter, perché un utente ha creato un account a suo nome, inviando messaggi di natura omofoba. La politica aveva inviato una mail a Twitter, chiedendo la rimozione dell’account, ma non c’è stato niente da fare. Da qui la causa, che coinvolgerà anche l’anonimo creatore dell’account. (Advocate)
Twitter, ancora una interruzione.
Una nuova interruzione per Twitter è stata registrata 15 ore fa. E’ la seconda, dopo l’attacco degli hacker del 6 agosto. Il crash, stavolta, è durato quindici minuti, ma è stato notato da molti utenti. Il popolare social network ha scritto che si è trattato di una “inaspettata interruzione del servizio”, e ha detto di aver iniziato il processo per arrivare ad individuarne le cause.
oltreconfine/Nudi in televisione di giorno e Bob Dylan voce del gps.

Record di camminata su vetri rotti. Nigel Jardine, 56enne dello Yorkshire, ha camminato per 29 chilometri sui vetri rotti, a piedi scalzi. Battuto il record del mondo. L’impresa è durata 27 ore e mezza. Ogni ora poteva riposare cinque minuti. Il ricavato sarà devoluto ad un’associazione che si batte per la tutela dei bambini. (Wharfedale & Airedale Observer)
Twitter sul water (nel Regno Unito). Un sondaggio si è chiesto come passino il tempo sul water i britannici. In tutto, 2000 le persone interpellate. Gli uomini sono più propensi a leggere il giornale delle donne (58 per cento contro il 29 per cento). Il 34% degli intervistati ha detto di aver spedito almeno un sms, mentre il 33% è stato al telefono, e il 7% ha fatto una ricerca sul web. Solo l’1% ha cambiato lo status su Twitter (Telegraph)
Bob Dylan voce del Gps. La leggenda della musica folk e rock potrebbe prestare la sua voce ai sistemi di navigazione Gps. Lo ha rivelato lo stesso 68enne – che ha venduto 70 milioni di album – dicendo che è stato contattato da due costruttori di auto. Dylan non sarebbe comunque la prima celebrità a prestare la voce a un sistema Gps. TomTom, società produttrice di navigatori satellitari, dà possibilità di scegliere tra Homer Simpson, il personaggio dei cartoni animati, e John Cleese, mentre alcuni siti Internet consentono di scaricare simulazioni delle voci di Sean Connery, Ozzy Osbourne e David Hasselhoff. (Telegraph)
Sì alle donne nude in Tv, di giorno. Un programma del Channel 4, nel Regno Unito, ha provocato numerose lamentele, perché ha trasmesso le immagini di donne nude, alle 12.30, lo scorso mese di luglio. I (37) telespettatori indignati si sono rivolti all’Ofcom, l’ente di regolamentazione delle telecomunicazioni del Regno Unito. Il quale ha stabilito che la nudità, in questo caso, era giustificata e, quindi, ammissibile. Nelle varie puntate di “Life Class: Today’s Nude” venivano trasmesse delle lezioni di disegno, che vedevano per protagoniste delle modelle nude. (Metro)
Gaffe regale. Il Duca di Edinburgo, noto per le sue gaffe, stavolta è scivolato su una barba. Durante una recente festa, a Buckingham Palace, si è intrattenuto con uno degli 8mila ospiti. Quando ha saputo che questi era uno stilista, l’88enne ha esclamato: “Non è stato lei a disegnare la sua barba, vero?”. (Telegraph)
Bancomat in dialetto. Cinque bancomat, nella zona di East London, offriranno da adesso l’opzione linguistica “cockney”, il dialetto londinese. L’opzione sarà disponibile per un periodo di prova di tre mesi. “Volevo introdurre un elemento divertente e di interese per le nostre macchine”, ha detto Ron Delnevo, managing director di Bank Machine. E’ la prima volta che un fornitore di servizi finanziari riconosce il cockney. (Ukpa)
Metro bollente a Londra. Chi crede che la metropolitana di Roma sia l’unica a soffrire il caldo, dovrebbe leggersi il rapporto della TFL (Transport for London). Analizzando le temperature, tra le 16 e le 19, sono state toccate punte di 35 gradi, nelle zone 1 e 2. La linea peggiore era la Central Line, seguita dalla Bakerloo. Il sindaco di Londra ha promesso che i primi treni con l’aria condizionata arriveranno nell’estate del 2010. (Daily Mail)
Twitter, punti di vista. Due attori, due generazioni. Ben Stiller e Mickey Rooney, 90 anni, si confrontano per un minuto e mezzo su Twitter. Il primo cerca di far capire al secondo di cosa si tratti. Ma quest’ultimo non sembra capirne il senso. (Video)
Il burro-cacao che fa dimagrire. Si chiama Burner Balm ed è stato messo in vendita questa settimana nel Regno Unito. Promette di ridurre l’appetito, e garantisce perdite di peso “consistenti”. Costa cinque sterline. Ma i critici insorgono: false promesse. (Daily Mail)
Pochi soldi, due lavori. Le storie dei precari.
Sono laureati e, in alcuni casi, hanno anche conseguito un master. Sognano una carriera da ricercatori o da professionisti – architetti, giornalisti, manager. Ma per sopravvivere, anche a 700 euro al mese, devono accettare doppi o tripli lavori, spesso in nero, quasi sempre lontani dal loro percorso di studi. Giovani e meno giovani, dai 29 ai 62 anni, hanno inviato le loro storie a Repubblica.it, commentando i sacrifici che la cosiddetta”Generazione 1000 euro” deve fare per arrivare a fine mese. Chi non ce l’ha fatta, è fuggito all’estero e, oggi, ha uno stipendio che in Italia sarebbe stato un miraggio. E c’è anche chi ha rinunciato alla carriera da ricercatore, perché ha dovuto fare i conti con la realtà degli stipendi universitari, che non consentono a tutti di lasciare la casa dei genitori, per potersi permettere una vita da adulti indipendenti. Quello dei doppi lavori è un fenomeno che, a leggere i racconti dei lettori, non interessa soltanto i giovani. Perché chi perde un lavoro, superati i 40 anni, trova molto più difficile un ricollocamento in linea con la sua precedente carriera. Giacomo ha 62 anni e svolge un doppio lavoro da quando ne ha 18. “Oggi sono in pensione – scrive – ma continuo a lavorare e fare quello che dico io. Prima lo facevo perché non mi bastavano i soldi , oggi lo faccio perché purtroppo nella vita se non dai niente, o non puoi dare niente, non ricevi niente”. “Non bisogna parlare solo di giovani – avvisa un utente che si firma col nickname breakbyte – Io ho 41 anni con due bambini piccoli, laureato con venti anni di esperienza e posizioni manageriali alle spalle. Fino al 2000 senza problemi, da allora ho perso il lavoro due volte per aziende che chiudevano. Sopra i 35 anni è difficilisimo trovare un lavoro: non riescono più a sfruttarti come prima perché hai la famiglia”. Daniela, 43 anni, è di Palermo: tre figli, divorziata e una continua lotta con il bilancio familiare da far quadrare. “Per mantenere la mia famiglia sono costretta a svolgere due lavori diversi – scrive – Non possiamo permetterci molto, i miei figli si sono abituati a chiedere di ogni cosa ‘quanto costa?’ e a stare attenti ai prezzi le rare volte in cui andiamo a mangiare fuori. E’ frustrante far parte di chi economicamente e socialmente vive peggio dei genitori e soprattutto che non ha speranza di miglioramento”. “Celiateasdeale” di master ne ha conclusi due, oltre ad un dottorato di ricerca: nella sua Sicilia svolge “2/3 lavori contemporaneamente per poter metter da parte il necessario per i tempi bui, quando, scaduto il contratto a progetto di turno, ci si ritrova zelantemente a fare la fila dietro la porta giusta per poter avere accesso a una nuova elemosina”.
Erika ha 29 anni, è laureata in scienze della comunicazione, con master, giornalista pubblicista. “Il post-laurea è stata – scrive – un’agonia durata anni, 3 ore di sonno a notte perché per vivere avevo bisogno di fare la cameriera prima, consegna pizza poi, commessa durante. E dopo tanti sacrifici? Un lavoro part time mal pagato come giornalista, addetto stampa e tuttofare al mattino e commessa al pomeriggio in un negozio di telefonia mobile”. Anche “andreandrich” è laureato e ha un master, col massimo dei voti. Lui è finito con un contratto a progetto in uno studio di architettura, “dopo mesi di lavoro gratis”. Per mantenersi, arrotonda facendo le pulizie la sera. Ma, avvisa, non arriva “neanche a mille euro”. “Giosiarabesque” lavora 12 ore al giorno, dalle 8 alle 12, facendo la spola tra due città: dal Sud si è trasferita al Nord per lavorare come docente e come insegnante di danza classica a moderna. Dopo un’esperienza di precariato nella pubblica amministrazione, per 600 euro al mese, la 29enne Ilaria, di Roma, ha messo in piedi un’associazione che si occupa di cultura ed arte: ma il massimo che guadagna è 700 euro al mese. E “anneaux” quasi invidia chi ha un secondo lavoro: “Mi spiegate come si possono fare? Sono una donna di 48 anni, vivo a Palermo. Come badante devo lavorare 24 ore su 24 per miseri € 500. Mi dite come faccio a fare un altro lavoro?”.
Fatica per arrivare a fine mese chi ha scelto di dedicare la propria vita alla ricerca, nelle nostre università. Come “Daliz”, un laureato, che, con il suo dottorato di ricerca, guadagna 800 euro: “Mi vien da ridere per non piangere. Questo Paese è andato a rotoli. Conviene andare a vendere granite in spiaggia subito dopo la terza media”. E c’è già chi pensa ad un’altra carriera, come il 27enne “robhalford”: “Ho 27 anni e ho iniziato un dottorato di ricerca in Chimica. Il mio futuro è circondato dalla nebbia più totale. Ma una cosa mi è chiara: piuttosto che stare a fare anni di stage non pagati o mal pagati come schiavetto, meglio trovare altre persone nelle mie stesse condizioni e cercare di intraprendere un’attività insieme, con tutti i rischi e la fatica che ci possono essere”. Un altro ad aver rinunciato alla ricerca è “microliberismo”: “Sono un ex ricercatore, ho rinunciato nel 2005 alla ricerca perché il lavoro era precario e mal pagato”. La soluzione, per molti, è quella di cercare all’estero ciò che l’Italia non offre più a molti. “Diletta77″ è un medico oncologo di 32 anni. Da due anni vive in Inghilterra, “con grande soddisfazione professionale ed affettiva”. “Voglio rispondere a chi dice che i ricercatori fuggono dall’Italia attratti ‘dal profumo dei soldì invece di aiutare il proprio paese – sottolinea Diletta – Questo non è affatto glamour, è una scelta obbligata. La ricerca è un meraviglioso strumento di progresso culturale, sociale ed economico. Chi fa ricerca non cerca soldi ma l’opportunità di lavorare con risultati e senza compromettere la propria realizzazione come mogli/mariti e madri/padri”. “Marceporta” si è trasferito con la fidanzata in Olanda: “Io e la mia ragazza guadagnavamo in Italia 2200 euro in due. Da un anno e mezzo viviamo in Olanda e guadagnamo 6000 euro. Abbiamo 31 anni e qui vediamo una prospettiva di vita che in Italia era una chimera! Mi chiedo quale futuro ci sia in un paese che ai suoi govani offre questo”. Anche “Fabriciosa” è fuggito all’estero, subito dopo la laurea in lingue. Ha aperto una sua azienda, a 25 anni di età, e ai “giovani milleuristi – plurilaureati con QI180″ dice: “Andatevene dall’Italia prima che sopprimano le vostre idee. Andate in un paese dove vi lascino sviluppare le vostre idee e non fermatevi in un posto repressivo perché non potrai mai fare carriera a causa dei matusa che ci governano. Portate fuori la vostra intelligenza perché fuori la potete sviluppare come volete e non come vi si impone. All’estero se sei una persona che vale farai strada. In Italia se sei un figlio di un operaio che vale, rimarrai il figlio di un operaio. Laureato”. “Bisognerebbe invitare ciascuno dei nostri politici a vivere in questi Paesi per rendersi conto che l’Italia é ben lontana da questi livelli di civilta”, propone Alessandro, che da 7 anni vive a Parigi.
Facebook assume (500 persone entro il 2009).
Facebook ha intenzione di aumentare del 50% il numero dei suoi dipendenti nel corso del 2009. Lo ha affermato all’agenzia Bloomberg l’amministratore delegato della società, Mark Zuckerberg, sottolineando che “per noi ci sono state buone circostanze” e, rimarcando, che “nessuno sta assumendo”. Per il popolare social network, al momento, lavorano circa mille dipendenti e Zuckerberg ha spiegato che sta cercando di “mantenere a freno i costi con l’obiettivo di ottenere il prossimo anno un positivo flusso di cassa”. All’inizio dell’estate, MySpace, controllato da News Corp, aveva annunciato l’intenzione di tagliare il 30% di posti di lavoro negli Stati Uniti e due terzi della forza lavoro a livello internazionale. Faecbook conta 250 milioni di utenti.
Chissà se ora si decideranno ad aprire un ufficio italiano, o se continueranno a trattarci come utenti di serie B da “controllare” a distanza con i loro robot. (Bloomberg)
I monarchici e il pesto contaminato.
Che c’entra l’Alternativa Monarchica (maiuscolo?) col pesto contaminato? La risposta è nel seguente comunicato stampa. Vero.
“Il Partito della Alternativa Monarchica comunica che, a seguito di quanto riscontrato personalmente dal Reggente del nostro Partito, Matteo Cornelius Sullivan, esiste in commercio del pesto contaminato. Il pesto contaminato è commercializzato dalla Chef menu Delikatessa GmbH Austria e prodotto presso gli stabilimenti di Sori – Genova in via Corsi, 73. Trattandosi della seconda volta in cui si trova una confezione di detto pesto alla genovese contaminato da fibre di plastica (sottili fili di plastica trasparente), si ritiene che ciò non sia un caso e, come constatato in precedenti esperienze, si ritiene inutile segnalare alle inette e preposte istituzioni repubblicane quanto in oggetto. Si invitano pertanto i cittadini alla difesa fai da te, ovvero a diffondere l’allarme atto al non acquisto di prodotti della sopra indicata fabbrica. Non basta il fatto che il prezzo del cibo è schizzato alle stelle, nonostante la crisi economica, ma ora non si potrà neppure più dire che “in Italia si mangia bene”. Crolla così, in era repubblicana, l’ultimo mito del nostro Paese”. Firmato: Matteo Cornelius Sullivan (Reggente del Partito della Alternativa Monarchica)
Facebook cancella il gioco leghista “rimbalza il clandestino”.
Le polemiche e l’indignazione che hanno accompagnato la scoperta del gioco razzista “Rimbalza il clandestino” hanno sortito l’effetto desiderato: i gestori di Facebook sono intervenuti, cancellando l’applicazione. Il gioco, scaricabile, fino a ieri sera, dalla pagina ufficiale della Lega Nord, amministrata da Renzo Bossi, figlio di Umberto, sparisce così dal popolare social network, intervenuto dopo le moltissime segnalazioni degli utenti. Già venerdì, sempre su Facebook, era nato il gruppo “facciamo sparire il gioco leghista”. In poche ore, ha totalizzato oltre 4700 iscritti e continua a crescere. Moltissimi i clic di denuncia, tramite la stessa pagina di “Rimbalza il clandestino”, dove è disponibile, come per tutte le applicazioni di Facebook, un apposito bottoncino “segnala”. Il gioco è stato creato agli inizi di questa estate da Fabio Betti, 23enne di Leggiuno, coordinatore dei Giovani Padani del Medio Verbano e amico di Renzo Bossi. I due condividono la passione per l’informatica e, insieme, amministrano la pagina ufficiale della Lega su Facebook. Un gioco che hanno sviluppato insieme e che circola da settimane sui profili dei leghisti. Condividerlo è semplice: basta andare sulla sua pagina, e scegliere di pubblicarlo sotto forma di link. Lo scopo dell’applicazione è respingere le barche con i clandestini a bordo, cliccandoci sopra, e facendole sparire dallo schermo. Più se ne cancellano, e più si va avanti. Perde chi non riesce a contenere l’invasione dei “nemici”. In questo caso si riceve il classico messaggio di “game over”, insieme a un invito a ritentare la fortuna: “Prova ancora. Vedrai che la prossima volta riuscirai a dimostrare di essere un vero leghista”. Sul gruppo creato appositamente su Facebook al fine di far sparire l’odioso passatempo estivo leghista, gli iscritti non hanno avuto dubbi nel definirlo, come ha fatto Anna, “un vergognoso episodio di ignoranza nata dall’ignoranza”. Oltre ai commenti diretti contro il figlio di Bossi, molti hanno attaccato la Lega: “Stanno veramente varcando il limite, l’arroganza del potere gli sta dando alla testa. Disperati che muoiono in mare e loro ci giocano sopra, ignobile”, ha scritto un utente che si è firmato Carlo, mentre Atta ha manifestato il timore che “tutto passi per una ragazzata”. Qualcuno ha proposto: “Iniziamo a denunciare i leghisti per i crimini che stanno compiendo: vilipendio alla Costituzione, incitamento all’odio razziale, crimini contro l’umanità”. C’è stato anche chi ha fatto notare che “su Facebook c’è di ben più grave, soprattutto gruppi inneggianti a violenze ben peggiori, contro albanesi, rumeni, gay”. Ovviamente, questa mattina, viene espressa soddisfazione alla notizia che il gioco è stato cancellato. “Meno male che questo scempio è finito. Le vittorie sono queste. Internet permette questo e altro”, sottolinea Alessandro. E mentre alcuni parlano di “piccola grande vittoria”, altri propongono di proseguire nell’opposizione al gioco: “Essendo ancora presente il link sulla pagina della Lega, segnaliamo anche quella per razzismo”. Lo scopo sarebbe far sparire il Carroccio dal social network, cosa complicatissima. “Rimbalza il clandestino” aveva suscitato lo sdegno dell’opposizione, a poche ore dalla notizia dell’ennesima tragedia in mare nella quale, secondo i sopravvissuti, sarebbero morti 73 migranti. Dario Franceschini, segretario del Pd, parlando di un governo “xenofobo e razzista”, era stato netto: “Non è più tempo di archiviare tutto ciò come stupidaggini o propaganda estiva: questo si chiama razzismo”. Se il capogruppo dell’Udc al Senato, Giampiero D’Alia, aveva sollecitato “l’intervento dell’autorità giudiziaria e del ministro dell’Interno”, il responsabile educazione del Pd Giuseppe Fioroni aveva chiesto a tutte le forze politiche di “non sottostare al ricatto della Lega che trasforma, come fa il figlio di Bossi su Facebook, le sofferenze umane in un gioco”. Persino il quotidiano spagnolo El Mundo aveva dedicato spazio al passatempo virtuale, titolando: “La Lega nord italiana gioca ad affondare le zattere su Facebook”. L’Arci, invece, aveva promosso una denuncia nei confronti della Lega Nord e di Renzo Bossi per istigazione all’odio razziale. Polemiche che, però, non hanno scosso gli amministratori della pagina della Lega Nord. Lo stesso Fabio Betti, intervistato dal quotidiano La provincia di Varese, ha continuato a difendere la sua applicazione: “Ci rivolgiamo a un target giovane, ed è quindi inevitabile dover utilizzare un linguaggio semplificato e uno strumento, il gioco, in grado di attirare l’attenzione”.
oltreconfine/Un politico danese contro i meticci, depressione da shopping.

In Danimarca si vogliono sopprimere i meticci. Una proposta di legge per uccidere tutti i cani meticci. L’ha avanzata Flemming Moller, parlamentare del Partito Liberale. Proteste di animalisti e politici. “La stampa farà vedere foto di cuccioli uccisi, ma noi dovremo portare avanti il nostro piano”, ha dichiarato il deputato. (Telegraph)
Depressione causa shopping. Gli hanno diagnosticato la depressione, provocata, a detta dei medici, dalle sedute, troppo frequenti, di shopping cui viene costretto dalla fidanzata. Wu Cheng, 28 anni, adesso si sente male ogni volta che vede un negozio: “Mi manca il respiro. Ci frequentiamo da due anni, ma abbiamo trascorso almeno 12 mesi a fare shopping. Lei è ossessionata”. E’ successo a Chongqing, nella Cina centrale. (Mirror)
Furto religioso per un aborto. Aurelio Vallerillo-Sanchez, 39enne del Nebraska, è a processo per aver rubato un dipinto raffigurante la Vergine Maria. Dipinto che gli serviva per finanziare un aborto. L’uomo, infatti, aveva più volte violentato una 14enne, mettendola incinta. Da qui la decisione di rubare il quadro, per farle pagare un aborto. Il quadro è stato venduto in Messico per 3000 dollari – anche se il suo valore era di 100.000. (Huliq)
Sì agli schiaffi ai bambini. La maggioranza dei cittadini aventi diritto al voto, in Nuova Zelanda, ritiene che i genitori possano schiaffeggiare i figli. Il referendum li ha chiamati ad esprimersi su una legge introdotta 2 anni fa, che vieta gli schiaffi in famiglia (legge varata nel tentativo di far calare le percentuali di abusi sui bambini nel Paese). Il referendum, comunque, non è vincolante, e il primo ministro ha già dichiarato che non cambierà la legislazione vigente. Alla consultazione ha preso parte il 54% degli aventi diritto: il 90% ha votato contro la legge. (Bbc)
Il dramma del mercoledì, e non del lunedì. E’ mercoledì il peggior giorno della settimana, e non lunedì: è la conclusione alla quale sono arrivati due matematici americani. Il professor Christopher Danforth e Peter Dodds, della Vermont University, hanno analizzato 2,4 milioni di parole, provenienti da blog e social network, al fine di dare un punteggio alla “positività” espressa – da 0 a 10. Sabato e domenica hanno ottenuto buoni risultati, ma soprendentemente lunedì era il secondo giorno, quanto a felicità: e questo perché erano ancora “freschi” i ricordi del week end. (Telegraph)
Spariamo al cartello stradale. E’ l’ultima moda, nel Regno Unito: sparare contro i cartelli stradali, da macchine in movimento. Lo testimonia una ricerca della Rac Foundation, che ha analizzato 150 località, nell’arco di 18 mesi. Il dossier sarà ora esaminato dalla polizia e dal ministero dei Trasporti. (Telegraph)

Twitter per chi ha poco tempo. Si presenta come un sito “per gente impegnata”, e altro non fa che raccogliere in un’unica schermata l’attività dei propri followers, su Twitter. Basta cliccare sull’icona, e si ottiene l’ultimo aggiornamento disponibile. Vagamente inutile. (Twitter for busy people)
oltreconfine/Sì ai preti gay conviventi e cane testimone in aula.

La chiesa luterana dice sì ai preti gay conviventi. Dopo giorni di discussione, la chiesa evangelica luterana in America ha deciso di aprire ufficialmente le porte ai sacerdoti omosessuali conviventi. A patto che si tratti di relazioni “durature” e “monogame”. L’assemblea, riunita in questi giorni, ha approvato un documento, in quattro punti, che segna un nuovo approccio verso l’omosessualità. In passato, la chiesa luterana ammetteva preti gay, a patto che questi fossero celibi. Soddisfazione viene espressa dai movimenti omosessuali. (Cnn)
Cane bruciato, ”testimonierà” in aula. Sarà un confronto inusuale, quello che avverrà, il prossimo mese di dicembre, in un’aula di tribunale, a Espira-de-l’Agly, nel sud della Francia. Mambo dovrà fornire la prova di ciò che un 17enne e una 22enne gli hanno fatto: lo hanno cosparso di benzina, e gli hanno dato fuoco. Il cane potrebbe anche riconoscerli, anche se il pubblico ministero vuole in primis fornire la prova della crudeltà del gesto dei due. (Daily Mail)
Il giardino dell’Eden esiste. Un gruppo di scienziati di Oxford ha scoperto, nell’Asia centrale, in Kazakhstan, quello che è stato definito il “Giardino dell’Eden”. Ma il giardino, fanno rilevare gli studiosi, è messo a rischio dai piani di sviluppo dell’industria del petrolio, tanto che l’80% è sparito. La scoperta è contenuta nel libro “The story of the apple”, di un docente di Oxford: qui viene spiegato come, usando il Dna, per rintracciare la “mela originaria” a Tian Shan. (Telegraph)
Tradita, si vendica sulla Porsche. Ha sorpreso il marito mente le metteva le corna con una baby-sitter 17enne nella Porsche, e ha deciso di vendicarsi vendendo la macchina della sua metà. A fronte di un valore dell’auto di 70mila sterline, lei l’ha messa sul mercato a 2000. (Telegraph)
Festa con ecografia per Rooney. Wayne Rooney, attaccante del Manchester United e dell’Inghilterra, ha tenuto una festa insieme alla moglie Coleen, nel corso della quale è stata effettuata un’ecografia del nascituro. I Rooneys, entrambi 23enni, hanno affittato un ecografo, per condividere con gli amici questo momento. (Telegraph)
Le preghiere salvano la Florida? Da quando il governatore della Florida, Charlie Crist, si è insediato, la Florida non è stata toccata da nessun uragano. E, visto che la superstizione può sempre tornar utile, ecco che Christ va in giro vantandosi di aver “fatto mettere dei fogli con delle preghiere al muro del pianto di Gerusalemme”. “Da allora – ha detto parlando con degli agenti immobiliari – non ci sono stati uragani”. Prima della sua elezione, nel 2006, in Florida ne erano passati 8. “Dal 2007 zero”, dice. (Miami Herald)
Bing cresce. Il nuovo motore di ricerca della Microsoft conquista ancora fette di mercato. Secondo gli ultimi dati - resi noti da comScore – a giugno Bing si è conquistato un 8,4 % di utenti (contro l’8% del mese di maggio). A luglio, la percentuale è salita ulteriormente, arrivando all’8,9%. (Zdnet)
Libro miliardario, con vino. Costerà un milione di dollari, peserà 30 chili, e sarà in vendita dall’aprile del 2010. Si chiama “Wine Opus” e conterrà una recensione delle 100 migliori vinerie al mondo. Ma insieme al libro, ogni acquirente riceverà 6 bottiglie, per ognuna delle 100 vinerie. Al momento sono state stampate 100 copie, di cui 25 già prenotate. (Luxuo)
Rompi-facebooker. La Cnn ha ragionato su una lista di 12 tipologie di rompiscatole su Facebook. I 12 tipi di persone più sgradevoli sul social network. Eccone alcuni: il self promoter, il bad grammarian, il lurker, il chronic inviter. (Cnn)
Causa per i preservativi. La Aids healthcare foundation, in California, vuole avanzare una serie di cause contro i produttori di film porno che non usano preservativi. Il pretesto della causa, sarebbe il mancato rispetto delle regole in materia di sicurezza sul luogo di lavoro. (LA Times)
Wikileaks pubblica le mail naziste. Più di 600 email private del Movimento nazional-socialista (meglio noto come NSM88) sono state pubblicate da Wikileaks, la piattaforma nota per rendere pubblici documenti riservati. Nei testi, che arrivano fino al 15 agosto 2009, si ragiona sui concetti di superiorità della razza e sulla necessità di seguire le orme del Fuhrer. (Wikileaks)
oltreconfine/Sedili per obesi e la guerra dei “tweet”.

Sedili per obesi. La metropolitana di San Paolo, in Brasile, ha fatto installare nelle fermate degli speciali sedili per persone obese. Larghi il doppio di quelli tradizionali, riescono a sopportare centinaia di chili di peso. Peccato non stiano riscuotendo molto successo: sembra che gli obesi si vergognino ad usarli. (Austrian Times)

La guerra per registrare la parola “tweet”. Twitter ha cercato, lo scorso mese di aprile, di registrare presso l’ufficio brevetti il termine che ha contribuito a rendere popolare: tweet, o cinguettio. Lo rivela Cnet, che ha ottenuto i documenti depositati dall’azienda. Ma l’ufficio ha respinto la richiesta lo scorso mese di luglio. L’azienda, di fatto, voleva il diritto esclusivo per l’utilizzo del “cinguettio”, in relazione al tipo di servizio che offre sul web. Secondo il “Patent and Trademark Office”, però, già altre tre aziende avevano presentato, in passato, la stessa richiesta (TweetMarks, Cotweet, and Tweetphoto): in questi tre casi, l’ufficio ancora non ha espresso un parere. (Cnet)
Fratello e sorella si ritrovano grazie a Facebook dopo 35 anni. Un incontro che farebbe invidia alla Carrà dei tempi (televisivi) migliori. Fratello e sorella si sono incontrati dopo 35 anni, grazie a Facebook. William “Billy Joe” Sellers e Shannon si sono riabbracciati all’aeroporto di Houston, davanti alle telecamere di Eyewitness news. (Abc)
Elefanti in giardino sequestrati. Viveva con tre elefanti, in giardino, a Legget, nel Texas. Ma i funzionari del dipartimento dell’agricoltura hanno disposto il sequestro di due dei pachidermi, Jewel e Tina. Il sequestro è avvenuto nell’interesse della sicurezza degli elefanti stessi. Disperato il padrone: “Soffriranno senza di me”. (Click 2 houston)
Mi vesto come mi vuoi. Jason Sadler affitta la parte superiore del suo corpo alle aziende che gli chiedono di indossare t-shirt col loro logo. I prezzi sono abbordabili? Ha venduto il primo gennaio a un dollaro. Ma attenzione: il 31 dicembre vale 365 dollari. Alla fine del 2009 avrà guadagnato 66,795 dollari. Il 2009 è interamente prenotato, mentre nel 2010 restano poche settimane. (il suo sito)

Quanto tempo si lavora per un Big Mac? Il calcolo l’ha fatto l’Economist, che si è chiesto quanto sia necessario lavorare, in 73 città del mondo, per potersi comperare un Big Mac. (Economist)
Se il blogger è pagato dall’Fbi per odiare. Hal Turner, “hate blogger” (uno di quei soggetti il cui unico fine è disseminare odio nella blogosfera), è in carcere per aver minacciato di uccidere vari giudici federali. Il suo avvocato, adesso, comunica che turner era pagato dall’Fbi per agire come “agente provocatore”, e difendere la “retorica della supremazia dei bianchi”. (Wired)
Il marito piu’ romantico degl Regno Unito? Si dovrebbe chiamare Tom Shovelton, ha 87 anni, e per gli ultimi 60 anni della sua vita ha messo una rosa fresca sul letto della moglie. Ogni singolo giorno. Ma l’inglese si vanta anche di averla baciata ogni mattina e ogni sera, prima di andare a letto. (Daily Mail)
Malasanità britannica. David Waterhouse ha dovuto aspettare 64 ore prima di poter essere operato di una grave forma di appendicite. Il ritardo era dovuto all’assenza di chirurghi disponibili ad operarlo. L’uomo ha rischiato di morire. E’ successo al Royal Sussex County Hospital di Brighton. (Telegraph)
La dialisi fa piccola. Un team di scienziati dalla scuola di medicina della Ucla ha sviluppato una macchina per la dialisi, così piccola da poter essere indossata come una cintura. Il paziente potrà tranquillamente muoversi, mentre è in corso il trattamento. La macchina, che funziona a batteria, si chiama “Wearable Artificial Kidney”, e puo’ funzionare 24 ore su 24. (Telegraph)
La Lega su facebook gioca a “rimbalza il clandestino”.
Mentre l’ennesima strage di migranti in mare suscita sdegno e sgomento, su Facebook gli internauti leghisti si divertono a far sparire con un clic le barche con gli immigrati a bordo. Vince chi riesce a rimandare indietro più extracomunitari. Ogni volta che un barcone viene respinto, si viene avvisati con il suono di una campanellina. Si chiama “Rimbalza il clandestino”, ed è un’applicazione sviluppata all’inizio di questa estate e disponibile sulla pagina ufficiale su Facebook della Lega Nord. Da qui può essere condivisa e pubblicizzata su ogni profilo. Ad amministrare la pagina del Carroccio è il figlio di Umberto Bossi, Renzo, classe 1988, affiancato nell’opera da Fabio Betti, un altro leghista doc. Proveniente dal movimento dei giovani padani, Betti è legato da un’amicizia non solo virtuale a Renzo, ed è stato spesso definito come l’”uomo facebook” del Carroccio. E’ lui a pubblicare link, notizie e ad aggiornare la bacheca. E, all’inizio di giugno, si è presentato come l’ideatore di “Rimbalza il clandestino”. “Abbiamo deciso di puntare molto sull’interattività e sulla Rete – aveva spiegato, introducendo l’applicazione interattiva – cercando di coinvolgere, scherzosamente, i giovani, e di sensibilizzarli su quello che, in reatà, è un fenomeno reale che affligge le nostre coste”. E chissà se, insieme all’amico Renzo, immaginava che la realtà di questi giorni avrebbe potuto drammaticamente superare l’obiettivo del suo giochino virtuale. L’applicazione, che ha anche una pagina di fan, è introdotta da poche righe di spiegazione: “L’obiettivo di questo gioco è mantenere il controllo dei clandestini che arrivano in Italia”. Su una schermata viene raffigurata la nostra penisola, insieme a delle boe e dei salvagenti. Ovviamente nessuno riceverà mai alcun salvagente, perché l’unico scopo del giocatore è quello di far sparire la barca apparsa all’improvviso, cliccandoci sopra con il mouse, da una fino a cinque volte. I punti che si ricevono per ogni imbarcazione colpita dipendono dalle sue dimensioni: uno per quelle più piccole, fino ad un massimo di cinque. Gli sbarchi avvengono lungo tutte le coste, anche quelle della Liguria. Una barra, in alto, tiene traccia delle imbarcazioni rimandate indietro: “Se la barra sarà al massimo – spiegano le istruzioni – vorrà dire che avrai dimostrato la tua bravura e potrai passare al prossimo livello”. Più si va avanti, e più i “nemici” da respingere si moltiplicano. Perde chi non riesce a far sparire abbastanza barconi. In questo caso si riceve il classico messaggio di “game over”, accompagnato da un invito a ritentare la fortuna: “Prova ancora. Vedrai che la prossima volta riuscirai a dimostrare di essere un vero leghista”. Altro gioco che si inserisce nella campagna leghista dell’estate per coinvolgere i giovani internauti nelle sue iniziative virtuali è “Converti il comunista”: lo scopo è quello di trasformare il “triste e logoro comunista in un felice leghista”. Perché la conversione sia portata a termine, bisogna “illuminare” il comunista con il Sole delle Alpi, il simbolo racchiuso nel contrassegno della Lega Nord. Nel fare ciò, si dovrà fare attenzione ai pomodori che Veltroni e Franceschini tireranno contro la persona da convertire.
Patty Pravo, “gli spinelli aiutano a dormire meglio”.
Uno spinello ogni tanto aiuta a dormire. A sdoganare le doti soporifere della marijuana è la cantante Patty Pravo. 61 anni e proprio questi giorni in tournée, la storica voce di “Bambola” e “Pensiero stupendo” ha dichiarato senza imbarazzo alla trasmissione di Radio2 “Un giorno da pecora” di fare ancora uso di droghe leggere: “Sono contraria a quelle pesanti – ha detto – ma una cannetta ogni tanto, perchè no? Aiuta a fare dormite più lunghe”. Impassibile, in studio, la reazione del senatore Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla droga, noto per la sua linea dura contro ogni stupefacente, che era ospite in trasmissione.
oltreconfine/Eunuchi, wingwalkers e “put pocketing”.

Gli eunuchi, in Pakistan, hanno giocato la loro prima partita ufficiale di cricket, contro una squadra di uomini. E vincono pure. Per loro, un primo passo importante verso un cambio di percezione della società pakistana islamica. (Bbc)
Si chiama put pocketing: è l’opposto di pick pocketing, vale a dire il furto del portafogli. Da ieri, e fino alla fine di agosto, i visitatori di Londra potrebbero avere una sorpresa: ritrovarsi in tasca banconote da 5 a 20 sterline. Protagonisti del “dono”, che sarà infilato nelle tasche dei turisti di nascosto, 20 ex borseggiatori. Il tutto avverrà nelle zone a maggiore concentrazione turistica, come Trafalgar Square e Covent Garden. L’iniziativa è sponsorizzata da un
provider di servizi a banda larga. “La crisi economica è tale, per cui vogliamo essere noi a donare”, dice il responsabile di questa iniziativa, che è un ex borseggiatore. Il progetto, che prevede di distribuire circa 120mila euro, è appoggiato dalla polizia di Londra. (Reuters e video)
Sotto la Terra, gli oceani. Un gruppo di scienziati della Oregon State University è arrivato alla conclusione che nel mantello terrestre si trovano delle quantità di acqua oceaniche. Usando i dati provenienti da 100 osservatori terrestri, gli esperti hanno disegnato una mappa tridimensionale, mostrando le zone dove l’elettricità circolava con una velocità maggiore – elemento che indica la presenza di acqua. Alle stesse conclusioni erano già arrivati dei ricercatori del Cnr di Venezia. (Telegraph)
A 8 anni, e sta in piedi sul tettuccio degli aerei. E’ il più giovane wingwalker al mondo: Tiger, nome reale, è salito sull’ala di un aereo (in volo), per 25 minuti. Pilota dell’aereo, il nonno. “Volo molto bello, peccato per il vento”, ha commentato il bimbo. (Sky e video)
Dopo il trapianto, l’ossessione. Will Palmer, 46 anni, padre di tre figli, è stato sottoposto ad un trapianto di cornea, lo scorso mese di marzo. Da allora non puo’ fare a meno di pulire casa. “Da quel giorno riesco a notare ogni singola macchia di polvere, e non riesco a ignorarla”, dice. (Telegraph)
Pesciolino fortunato. Un pesce rosso è sopravvissuto, dopo essere finito nel water e, successivamente, nello scarico. Lo hanno ritrovato in un impianto per il trattamento dei reflui a East Kilbride. Il pesciolino Pooh adesso è in attesa di qualcuno che lo adotti. (Telegraph)
Autista cattolica sospesa dal servizio. Angela Shiel si è rifiutata di guidare un autobus sul quale campeggiava la pubblicità di un gruppo di atei (“Non credi in Dio? Non sei il solo”, lo slogan). La donna, 41 anni, è stata sospesa, ma rischia di essere licenziata. E’ successo a Des Moines, nell’Iowa (Des Moines Register)
La poesia piu’ lunga al mondo. Cresce alla velocità di 4000 versi al giorno, e non si ferma mai. Utilizza solo gli aggiornamenti pubblici di twitter. Qui il sito.
Obese come balene. E’ polemica a Jacksonville, in Florida, dove la Peta ha paragonato le donne obese alle balene. Usando l’immagine di una donna grassa, di schiena, il poster recita: “Salva le balene”, e conteneva anche un invito a diventare vegeteriani. Le persone chiamate in causa non hanno apprezzato. (qui la foto)
Tinta da record. Cinquecento persone si sono riunite, in Cina, nella palestra della Shanghai University, per battere il recordo del mondo di tinta ai capelli. L’impresa è riuscita, e il record dovrà ora essere validato dal Guinness dei Primati. (Ananova)
Animali alcolizzati. Ai Caraibi, le scimmie rubano sempre piu’ spesso i cocktail ai turisti ospiti. Gli animali hanno infatti sviluppato il gusto per gli alcolici. (BBC con video)
Conservatore anti-guerra. David Davis, parlamentare britannico conservatore, non ha dubbi: “Si stanno sprecato le vite dei soldati inglesi in Afghanistan”. Nelle ultime sei settimane, il bilancio dei soldati britannici morti è salito a 204. (Telegraph)
Diesel, quanto mi costi. Va al Regno Unito la palma del Paese in cui il diesel costa più che in tutto il resto d’Europa. Al secondo posto l’Italia. (Telegraph)
“Aspetta 12 figli”, ma era una bufala.
Ieri ne hanno scritto un po’ tutti, a cominciare dalle nostre principali agenzie di stampa – Apcom, Ansa, Adnkronos e Agi. La donna tunisina che aspetta 12 figli non poteva non far gola, in un mese tradizionalmente povero di notizie. A inzuppare il biscotto per primi, va detto, sono stati i giornali britannici, che hanno diffuso la notizia. Oggi, però, è venuto fuori che la signora in questione s’era inventata tutto. A sostenerlo un’inchiesta del ministero della Salute tunisino, che, sempre ieri, ha inviato un suo delegato a parlare con la presunta-futura-mamma. La prima agenzia, oggi, a riferire dei “dubbi” del ministero della salute tunisino è stata l’Adnkronos.
Come scrive il Daily Telegraph, oggi: “La donna, A.F., 34 anni, aveva riferito ai medici della sua città, Gafsa, di attendere 12 figli. Ma un’indagine del ministero della Salute ha dimostrato che la donna ha problemi psicologici e probabilmente non è neanche incinta. Al funzionario del ministero ha detto di essere al nono mese: peccato che il suo fisico non sia quello di una donna incinta di 12 neonati. La donna si è rifiutata di sottoporsi ad una visita medica, e dal giorno dell’incontro col funzionario si è resa irreperibile“.
Le porte invisibili di Harry Potter potrebbero diventare realtà.
Per raggiungere la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, il maghetto Harry Potter deve salire su un treno espresso, in partenza dal binario 9 e 3/4, passando attraverso una sorta di porta invisibile. Dalla finzione alla realtà il salto potrebbe essere breve, visto che un team di scienziati sostiene di aver scoperto una teoria per realizzare dei passaggi nascosti alla vista dell’uomo. Proprio come avviene nel film, potrebbe essere possibile, alterando il percorso delle onde luminose, creare porte invisibili che saranno tuttavia percorribili dall’uomo. La ricerca è stata condotta da quattro scienziati della University of Science and Technology di Hong Kong e della Fudan University a Shanghai, e i risultati sono stati pubblicati oggi sul New Journal of Physics, con un titolo carico di speranza per gli appassionati del genere fantascientifico: “Una semplice via verso un passaggio elettromagnetico regolabile”. Lo studio, partendo dai principi delle trasformazioni ottiche, arriva a descrivere la formazione di un varco “in grado di bloccare le onde elettromagnetiche, ma al tempo stesso di permettere il passaggio ai corpi”. “Un passaggio – notano i ricercatori – che si credeva essere possibile solo nella fantascienza”, mentre adesso si è “molto più vicini ad una sua trasformazione in realtà”. E’ un ulteriore passo in avanti nella conoscenza dei cosiddetti “metamateriali”, ovvero materiali compositi in grado di rifrangere le onde elettromagnetiche con un angolo negativo, quindi guidarle e farle scivolare attorno a un oggetto, che non risulterebbe visibile all’occhio umano. Per dar vita a questa porta invisibile, in questo caso, si impiega un cosiddetto “superscatterer” o superdiffusore (lo scattering, in fisica, è il fenomeno della diffusione della luce). Si tratta di un dispositivo realizzato usando cristalli fotonici, in grado di dar vita a un’illusione ottica. In pratica, applicando all’estremo le leggi fisiche della rifrazione e delle riflessione, si indirizzano e deviano le luci in modo da nascondere alla vista il varco. La scoperta è rivoluzionaria anche perché questa porta è, da titolo dello studio, “regolabile”: basta un telecomando per disattivarla o riattivarla, agendo sui campi elettromagnetici. Huanyang Chen, uno dei quattro ricercatori che ha firmato la ricerca, spiega che quando una persona si troverà di fronte a questo passaggio, avrà la stessa sensazione di essere davanti a uno specchio. “Il nostro dispositivo concettuale – viene rilevato nello studio – ha il vantaggio di poter essere realizzato con materiali semplici”. Come ha spiegato al Daily Telegraph il professor Ulf Leonhardt, fisico della University of St Andrews, “impiegando i cristalli fotonici viene riflessa la luce in modo da rendere invisibile l’accesso: si tratta di un’illusione ottica”. In passato, i tentativi di dar vita ad un varco analogo hanno dovuto fare i conti con alcuni limiti, primo fa tutti quello dato dalla possibilità di catturare solo una frazione di raggi di luce visibili e di radiazioni elettromagnetiche. Gli scienziati, comunque, avvisano che il loro studio teorico è lungi dal poter essere tradotto immediattamente in pratica. Uno dei vantaggi immediati di questa scoperta, potrebbe essere quello di realizzare dei dispositivi in grado di rendere invisibili cose e persone, soprattutto in ambito militare. Del resto, è dello scorso anno la notizia che i ricercatori dell’Università della California a Berkeley avrebbero messo a punto un materiale che può piegare la luce intorno ad oggetti tridimensionali facendoli scomparire alla vista. I “metamateriali” creati nei laboratori, che compongono questo mantello speciale, avrebbero di fatto la capacità di deviare le onde luminose intorno all’oggetto.





