Su Facebook nasce il fan club per “Svastichella”.

Nasce su Facebook il fan club di “Svastichella”, l’uomo che si trova in carcere con l’accusa di aver aggredito e accoltellato, a Roma, due omosessuali. Il gruppo, che è stato creato in questi giorni da un utente, S.M., è di chiara ispirazione omofoba, oltre che di estrema destra. Nell’introduzione, dopo aver definito l’aggressore “un idolo”, perché si fa chiamare “svastichella”, viene sottolineato che “a far notizia sono solo i gesti di chi è contro, come spesso i camerati”, mentre “le aggressioni dei compagni non son mai menzionate”. Dalla pagina sono esclusi, in quanto non graditi, “i finocchiacci e le lesbiche”. “Nessuno può dire la sua”, si scrive ancora, a meno che “non sia un fan del mitico svastichella. Qui è regime, vale una sola idea”. Gli iscritti al momento sono 46, mentre qualcuno ha già iniziato a commentare la bacheca pubblica. Oltre ad una serie di “boia chi molla”, c’è chi propone: “picchiare froci, negri, ebrei, zingari e tutta la feccia razziale dovrebbe essere lo sport nazionale”.
Non è comunque l’unico gruppo dedicato ad Alessandro Sardelli, l’uomo accusato per l’aggressione omofoba. Un altro, dal titolo “solidarietà per svastichella – giornalisti infami”, conta 20 iscritti e punta il dito contro “lo sciacallaggio mediatico”. “E per tutti quelli come lui che hanno sbagliato e pagheranno ma che sono vittime di questo sciacallaggio mediatico a cui non importa assolutamente del fatto in sè ma che cavalcano solo l’onda del fattaccio per fare più share – viene scritto nella presentazione del gruppo – Di cose del genere ne accadono a decine ogni giorno…solo che questa volta c’era un gay di mezzzo…Così come quando si parla degli Ultras. A quando le foto dei pedofili o le verità su certi personaggi politici. Giornalisti infami sciacalli”.
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