Appunti e spunti

Il blog di Marco Pasqua

Archive for October 14th, 2009

Omofobia, su siti e forum esplode rabbia comunità GLBT.

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Puntano il dito contro la maggioranza e la teodem Paola Binetti, e sono pronti a scendere in piazza per manifestare tutta la loro indignazione. Il giorno dopo la bocciatura di una legge attesa da tutto il movimento Glbt italiano, sui siti e sui forum esplode la rabbia dei gay. Se qualcuno, nei commenti, se la prende anche con il movimento omosessuale (“Chiedo che cosa hanno fatto fino ad adesso. La politica si muove sulla spinta di lobby di potere”, si interroga un utente di Trieste), altri invitano i gay a farsi coraggio e scendere in piazza. Ma non manca chi non riesce a contenere la propria rabbia e minaccia: “Se non legalizzano i diritti, mi incateno ai cancelli dei politici a Roma con una tanica di benzina in mano”. Un ragazzo di Udine, invece, promette: “Ci faremo giustizia da soli”. Il direttore di Gay.it, Alessio De Giorgi, firma un editoriale in cui invita provocatoriamente l’Italia ad uscire dall’Europa: “Per coerenza, essendo la lotta alle discriminazioni per orientamento sessuale e all’omofobia uno dei punti fermi dell’Unione Europea, ribadito nel Trattato di Lisbona e in molte risoluzioni del Parlamento, oltre che nell’azione di governo dell’UE, l’Italia dovrebbe ora avere il coraggio di uscire dall’Europa, da cui la distanza culturale è ormai abissale”. Nei commenti all’editoriale, si chiama in causa anche “la destra, apertamente fascista”; una “destra che odia i gay”, anche se un altro utente si chiede se ci siano ancora “differenze tra destra e sinistra”. Il movimento spontaneo di gay, che si riunisce nella sigla “We Have a Dream”, organizzatore della fiaccolata di ieri sera davanti a Montecitorio, lancia un appello (http://fiaccolataglbt.wordpress.com) alla mobilitazione, e sottolineando che “l’era del politically correct” è chiusa, attacca il Parlamento: “Ha superato ogni limite, paragonandoci ai pedofili, necrofili, e quant’altro. Il Parlamento italiano, con la bocciatura della legge Concia per incostituzionalità, ha sancito che gay, lesbiche, bisex, transgender, intersessuali sono incostituzionali, pur essendo cittadini italiani che pagano le tasse, fanno impresa, creano famiglie e crescono i loro figli e figlie”. “E’ ora di alzarsi – scrive il movimento animato, tra gli altri, da Cristiana Alicata -, alzatevi da quella sedia e fate vedere che ci siamo sotto un’unica bandiera, quella Rainbow, con un unico obiettivo: diritti umani. Non dobbiamo diventare vittime di noi stessi”. Su Notiziegay.com, nel pezzo di apertura, accanto ad una vignetta satirica (http://www.notiziegay.com/?p=36510), si criticano i gay che non sono ancora scesi in strada a manifestare: “C’è una parte del movimento furiosa e poi c’è una maggioranza di persone che sopravvive nel silenzio, che galleggia in locali e dark. Basta. Dobbiamo lottare. Lottare per i nostri diritti, andare contro chi ci dice che non siamo come gli altri, smetterla di aspettare il contentino, essere durissimi con tutti e non farci illudere e fregare dalle false aperture di questo o quel partito”. E mentre su Facebook si lavora già ad organizzare presidi e fiaccolate in tutta Italia, nei vari gruppi contro l’omofobia o sui profili degli esponenti del movimento GLBT, su Gay-forum si esprimono parole di solidarietà per Anna Paola Concia, la deputata del Pd che ha proposto la legge: “I miei pensieri vanno soprattutto a quella disgraziata della Concia, che deve sentirsi non dico isolata, ma proprio in prigione, in un Parlamento di merda e tradita dal suo stesso Pd che accusa senza mezzi termini: e non l’hanno nemmeno avvertita”, dice Isher, che però viene subito ripreso: “La Concia cosa si aspettava da un partito come il Pd?” (ma qualcuno controreplica: “E’ grottesco dare la colpa al Pd”). E anche qui viene affrontato il voto della teodem Binetti: “Se anche la Binetti avesse votato come il resto dei suoi colleghi, la legge sarebbe stata affossata comunque, però questo non toglie che la Binetti sia un problema”. Le sue posizioni, fa notare l’utente “wintage”, sono “un’onta per il Pd”, anche se un altro “far finta che il problema sia la Binetti è un insulto all’intelligenza di ogni persona omosessuale o comunque che voglia vivere in un Paese decente. E’ il Pd che deve cambiare, non tanto la Binetti”.

Link al pezzo originale su Repubblica.it

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October 14th, 2009 at 4:50 pm

La polizia inglese mette all’asta su eBay gli oggetti confiscati.

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Gioielli, elettrodomestici e videogiochi confiscati a criminali e, adesso, rivenduti all’asta su eBay. Ad affidarsi al popolare sito dedicato alla compravendita di qualsiasi genere di prodotto è la polizia del Leicestershire, nel Regno Unito. L’iniziativa ha avuto così tanto successo, in termini di contatti, che si è progressivamente deciso di aumentare il numero di oggetti messi all’asta, e di variare la loro tipologia. I proventi di queste vendite vengono in parte girati al governo centrale, mentre una percentuale serve a finanziare le attività delle stesse forze dell’ordine nella contea del Leicestershire. “Vogliamo dare l’opportunità alla gente di comprare all’asta oggetti di grande valore a prezzi competitivi finanziando, con ciò, nuove iniziative nella lotta al crimine”, ha spiegato Dharmendra Bhakta, detective della polizia del Leicestershire. La pagina web, creata sul più famoso sito di e-commerce della rete sarebbe, secondo quanto riferito dalla stessa polizia, la prima del genere, nel Regno Unito. Nella fase iniziale di lancio, sono stati messi in vendita esclusivamente elettrodomestici, come televisori, ma anche console per videogiochi. Ma da quando il sito ha attirato sempre più internauti, si è deciso di passare a vendere anche gioielli. Tutti confiscati, grazie al Proceeds of Crime Act (POCA), una legge del 2002 che riguarda i proventi della criminalità e che, nel Regno Unito, ha portato all’istituzione di un’apposita agenzia per il recupero dei beni. Spesso si tratta di oggetti acquistati con “denaro sporco”. A oggi, sono aperte le aste per quattordici oggetti, tra i quali un televisore al plasma e un lettore dvd; ma si può anche puntare su un orologio in oro, con prezzo di partenza fissato in circa 8000 euro, e su alcune catenine in oro. Non mancano alcune offerte, che sembrano particolarmente convenienti: una videocamera è in vendita a circa 25 euro. “Tutti i prodotti saranno consegnati entro tre giorni lavorativi, dal ricevimento del pagamento – viene spiegato sul sito – è anche possibile ritirarli presso la sede centrale della polizia, in orario di ufficio”. Le prospettive, per la pagina web dedicata, sono di crescita. Basti pensare che soltanto nel 2008, la polizia e i tribunali del Leicestershire, hanno confiscato, grazie al POCA, beni per oltre tre milioni di euro. Auto di lusso, moto, abiti e addirittura case. La polizia ha fatto sapere che prossimamente potrebbe estendere ulteriormente la gamma di prodotti all’asta, sino ad includere le automobili. “Il sito continuerà a crescere – spiega un ufficiale che si occupa della gestione di questi beni – ai clienti diciamo che possono comprare in tutta tranquillità, perché sul nostro sito non vengono venduti oggetti rubati o smarriti. Tutti sono stati acquistati in maniera legittima, ma con denaro sporco”. Ai potenziali acquirenti viene ricordato che quei soldi serviranno anche a garantire la loro sicurezza: “Il ricavato – viene spiegato sul sito della polizia – non solo tornerà nelle tasche dello Stato, ma permetterà di finanziare ulteriori indagini e sarà di beneficio per tutta la comunità”.

Link al pezzo originale su Repubblica.it

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October 14th, 2009 at 12:49 pm

Posted in Esteri,Repubblica.it

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