Appunti e spunti

Il blog di Marco Pasqua

Archive for January, 2010

In hotel arrivano gli scaldaletto umani.

without comments

05 Bed Warmers edits by you.

Infilarsi in un letto caldo non è soltanto piacevole, ma, secondo gli psicologi, può anche facilitare un sonno riposante. Così, per offrire ai propri ospiti un soggiorno il più rilassante possibile, una grande catena di hotel del Regno Unito ha deciso di assumere degli speciali scaldaletto umani. Uomini e donne con il compito di infilarsi nel letto dei clienti, prima che questi siano pronti per andare a dormire. Quello che per adesso sarà soltanto un esperimento, il primo a livello mondiale, è già partito in due hotel di Londra e in uno di Manchester. Un modo per far fronte all’ondata di maltempo che sta interessando il Regno Unito. Il progetto è stato curato d’intesa con un esperto in materia, lo psicologo Chris Idzikowski, direttore di uno speciale centro che cura i disturbi del sonno, a Edimburgo. Secondo Idzikowski, il modo migliore per iniziare una notte di sonno è quello di sdraiarsi in un letto caldo: “La temperatura ottimale è di 20-24 gradi centigradi”. Forse preoccupati dagli incidenti che possono essere provocati dai tradizionali scaldaletto elettrici (in primis gli incendi domestici) i responsabili dell’Holiday Inn hanno deciso di formare una vera e propria squadra di “riscaldatori” umani. Il personale preposto indosserà anche una speciale tuta termica bianca, che coprirà tutto il loro corpo, e dovrebbe garantire un riscaldamento più rapido del letto (sono state concepite per massimizzare l’effetto calore). Le “sedute” durano circa cinque minuti e, secondo quanto spiega la direzione delle strutture, sono tutte incluse nel prezzo del pernottamento.

13 Bed Warmers edits by you.

Tre gli hotel nei quali si potrà contare su questo speciale servizio: l’Holiday Inn London Kensington Forum, l’Holiday Inn Kingston South e l’Holiday Inn Manchester Central Park. Le prenotazioni sono partite oggi anche se, per adesso, gli scaldaletto umani operano soltanto tra le 21 e le 23, fino al 25 gennaio. Sulla base del riscontro da parte dei clienti, e nell’ipotesi in cui il maltempo dovesse proseguire, si deciderà se e come prolungarlo.

09 Bed Warmers edits by you. 

“Questo servizio – sottolinea l’esperto del sonno – dovrebbe aiutare gli ospiti a dormire meglio. Il corpo umano impiega molto più tempo a riscaldarsi, soprattutto quando si proviene da un ambiente nel quale ha nevicato”. “La gente vuole lasciarsi alle spalle il freddo – dichiara una portavoce della catena alberghiera – per infilarsi in un letto caldo. Questi scaldaletto umani sono paragonabili a un’enorme bottiglia d’acqua bollente piazzata sotto le coperte”. Non trattandosi in alcun modo di un servizio erotico, la portavoce puntualizza: “Usciranno dal letto prima che voi vi infiliate sotto le coperte”. Quanto alla possibilità che gli scaldaletto possano varcare i confini britannici, “mai dire mai – dice a Repubblica.it l’ufficio stampa – se anche l’Italia dovesse essere investita da un’ondata di maltempo, e se questo servizio dovesse essere apprezzato dalla clientela, potrebbe essere adottato dagli hotel italiani”.

Link al pezzo originale pubblicato su Repubblica.it

Written by admin

January 18th, 2010 at 5:34 pm

Due sudcoreani i campioni del mondo di sms.

without comments

Sono due sud-coreani di 17 e 18 anni i nuovi campioni del mondo di scrittura di sms. Bae Yeong Ho e Ha Mok Min hanno stracciato la concorrenza, digitando 120 parole in due minuti e 26 secondi. La formazione sudcoreana ha battuto altre 12 squadre, provenienti da 13 Paesi, nell’ambito della speciale coppa del mondo sponsorizzata da una marca di telefoni cellulari. Nessun italiano ha partecipato alla competizione, che si è tenuta a New York. La terza edizione della LG Mobile World Cup è partita lo scorso mese di maggio con le qualificazioni che, mese dopo mese, hanno individuato i vari campioni nazionali della specialità. In tutto, duecentomila partecipanti: alla fine sono rimasti 26 “pollici sprint”, suddivisi in 13 squadre. Dall’America alla Corea, passando per Canada, Indonesia, Portogallo, Brasile, Russia, Sud Africa, Messico, Argentina, Spagna, Australia e Nuova Zelanda. L’ultimo appuntamento per gli “smessaggiatori” è stato giovedì, nella Gotham Hall. Cinque i round nei quali si è articolata la competizione, nel corso del quale sono stati testati la velocità, ma anche l’accuratezza dei messaggi scritti. Le migliori sei squadre sono quindi arrivate in finale, nel corso della quale l’obiettivo era quello di digitare il più velocemente possibile un testo di 120 parole, ciascuno nella propria lingua madre, e facendo attenzione a rispettare le punteggiature, oltre alle lettere maiuscole e minuscole. Tassativamente vietate le abbreviazioni, che sembrano andare tanto di moda quando si inviano sms. I cellulari utilizzati, ovviamente della marca che sponsorizzava l’evento, erano due: uno con una tastiera numerica, l’altro con una Qwerty. In tutto, un’ora di gara, con qualche sporadica pausa concessa ai pollici dei concorrenti, di età compresa tra i 14 e i 28 anni. A complicare il tutto, alcuni errori voluti nel testo da copiare: ai concorrenti il compito di correggerli man mano che lo riportavano sui loro cellulari. Alla fine, l’hanno spuntata i sud-coreani, che si sono portati a casa il premio da 100mila dollari. Al secondo posto, distanziati di 22 secondi, gli americani, cui sono andati 20mila dollari: la 16enne Kate Moore – che si vanta di spedire 12mila sms al mese, alla velocità di 3,5 caratteri al secondo – e Morgan Dynda, 14enne della Georgia. Terzi classificati gli argentini (premiati con 10mila dollari), seguiti dai brasiliani. Bae Yeong Ho, che è già stato incoronato campione nazionale per gli anni 2008 e 2009, ha intenzione di usare i soldi per studiare musica lirica e diventare un cantante d’opera. La sua compagna di squadra Ha, invece, vuole diventare ingegnere e userà la sua parte di premio per finanziarsi gli studi universitari. “Ogni singolo momento dei diversi round è stato molto intenso”, ha commentato il vincitore.

Nel corso del campionato del mondo, si è anche tenuta una gara per battere il record del mondo per l’invio più rapido di un singolo sms. L’impresa è riuscita, e Pedro Matias, 27enne del Portogallo, è entrato ufficialmente nel Guinness dei Primati per aver scritto un sms da 264 caratteri in un minuto e 59 secondi. Il precedente record del mondo era stato fissato nel 2005 da un finlandese che aveva impiegato 23 secondi in più. Secondo i dati resi noti dalla stessa LG, nel corso del 2009 sono stati inviati 2,5 trilioni di messaggi di testo (6,8 miliardi al giorno).

Link al pezzo originale scritto per Repubblica.it

Written by admin

January 16th, 2010 at 3:56 pm

I lavori del futuro, dalla guida spaziale al creatore di parti umane.

without comments

Tempo vent’anni e le guide turistiche spaziali potrebbero diventare una realtà. Allo stesso modo, dei costruttori di auto volanti e dei creatori di parti di corpo umano, che potrebbero persino rendere possibile la sostituzione delle gambe “difettose” nei giocatori di calcio.
E’ il futuro del mondo del lavoro, secondo una ricerca voluta dal governo britannico, che ha permesso di stilare una lista di 20 nuove professioni. Un futuro neanche troppo remoto, visto che tutte queste nuove occupazioni potrebbero prendere piede già tra venti’anni, nel 2030. La ricerca, che è stata commissionata dal dipartimento per l’economia, l’innovazione e le abilità, anticipa anche un altro trend: nell’arco della loro carriera, i lavoratori potranno sperimentare in media dalle 8 alle 10 professioni, in cinque ambiti diversi.

Futurologi al servizio della medicina. Per stilare la lista dei lavori che verranno, la società “Fast Future” ha messo intorno ad un tavolo alcuni ” futurologi”, chiedendo loro, in prima istanza, di partire dall’analisi dei progressi in ambito scientifico e tecnologico, ma anche dalle previsioni dei mutamenti climatici. Alcuni degli sviluppi più interessanti sono stati individuati nel campo della medicina, visto che, secondo gli esperti, sarà possibile creare organi vivi ed arti, gestiti e realizzati dalla nuova figura professionale del “creatore di parti di corpo umano”.

I negozi di parti umane. Naturalmente, per favorire la commercializzazione delle parti umane, viene addirittura anticipata l’apertura di negozi appositi e persino di “centri per la riparazione” di quelle difettose. Rohit Talwar, dirigente della Fast Future, prevede la possibilità di dar vita a degli “arti di ricambio”, facendo notare anche l’utilità dell’operazione: “Se un calciatore viene 80 milioni, e due gambe di riserva costassero due milioni, la cosa sarebbe conveniente”. Per non parlare, poi, degli usi che si potrebbero fare in ambito militare sui soldati feriti.

Il “nanomedico” anti-cancro. Si affaccerà al mercato del lavoro anche la figura del “nanomedico”, che potrebbe occuparsi, tra le altre cose, di speciali dispositivi in grado di percorrere il corpo umano e distruggere le cellule cancerogene. La medicina saprà anche predire quando e se un arto potrebbe venire meno: “Per questo – suggerisce Talwar – si potrebbe sostituirlo in via preventiva, piuttosto che costringere il paziente a tre mesi di ricovero per guarire”. Un’altra figura medica sarà quella del “chirurgo della memoria”: come avviene per i computer, questi speciali dottori potranno intervenire chirurgicamente sui pazienti, per aumentare la loro memoria.

Il turismo spaziale. Progressi anche nello spazio: prospettive di lavoro si apriranno per guide turistiche, e non solo. “Con aziende già presenti nel mercato del turismo spaziale – nota la ricerca – si potrà aver bisogno di piloti e guide, ma anche architetti che dovranno costruire gli ambienti in cui vivranno e lavoreranno. Attualmente ci sono già dei progetti presso la University of Houston, per la realizzazione di mezzi per l’esplorazione spaziale e per una serra su Marte”.

I ladri di nuvole. Tante le possibilità legate all’ambiente, a cominciare dai poliziotti dei mutamenti climatici: speciali agenti che dovranno vigilare sugli eventuali comportamenti scorretti dei cittadini (già oggi vengono segnalati “furti di nubi” per dar vita ad acquazzoni). Per contenere gli effetti dei mutamenti climatici, inoltre, sarà importante formare ingegneri che non solo sapranno arrestarli, ma anche invertirli (viene suggerito che questi “potrebbero creare ombrelli giganti per deviare i raggi solari”).

L’agricoltore verticale. Altre professioni per le quali ci si potrà specializzare, includono quella di agricoltore verticale, specializzato in coltivazioni sui grattacieli; quella d esperto di quarantena, che dovrà agire nel caso di diffusione di virus mortali tra le popolazioni; il consulente per il benessere della terza età; il gestore di insegnanti virtuali, che sostituirà quelli in carne ed ossa con degli avatar; il manager virtuale, che si occuperà dei nostri profili sui social network, di e-mail e password; lo sviluppatore di auto volanti e il gestore di dati informatici, che dovrà far sì che questi vegano distrutti in maniera da tutelare la privacy degli utenti.

Lavoratori plurispecializzati. La ricerca evidenzia anche come i giovani saranno chiamati a specializzarsi in più campi: “La carriera in un solo settore – viene fatto notare – sarà una cosa del passato. I neo-laureati potranno trovarsi ad avere fino a 10 lavori diversi nel corso della loro carriera. La tecnologia fa progressi così grandi, che i mutamenti aziendali potrebbero far sparire una data professione da un giorno all’altro”.

L’economia del futuro. Sulla ricerca si è espresso anche il premier Gordon Brown, il cui fine, ha detto, “era quello di ispirare i giovani a specializzarsi per queste nuove professioni. Una priorità di questo governo, è quella di preparare il Regno Unito all’economia del futuro, per far sì che i giovani possano cogliere tutte le opportunità che arriveranno dalla scienza e dalla tecnologia”. Per il ministro della scienza e l’innovazione, Lord Drayson “questi lavori non fanno più parte del mondo dei sogni”. “Stiamo superando il confine tra fantascienza e realtà”, dicono gli autori di questa previsione.

Link al pezzo originale scritto per Repubblica.it

Written by admin

January 15th, 2010 at 6:02 pm

Smartphone e prosciutto: i regali di Carlo e Camilla nel 2009.

without comments

E’ stato un benvenuto gastronomico quello che un anonimo cittadino italiano deve aver voluto dare al principe di Galles e alla duchessa di Cornovaglia, regalando loro un prosciutto. Il dono è stato consegnato alla coppia reale durante il viaggio in Italia, lo scorso mese di aprile, ed è stato reso noto adesso tramite la pubblicazione di tutti i regali ricevuti da Carlo e Camilla nel corso del 2009. Una pubblicazione rituale, quella fatta da Clarence House (la residenza ufficiale della coppia), che, ogni anno, la rende accessibile agli internauti tramite il suo sito.

L’elenco comprende complessivamente 265 regali, senza l’indicazione del loro prezzo, raccolti durante i viaggi in Cile, Brasile, Ecuador, Italia, Vaticano, Germania e Canada. Si va da una coppia di Blackberry identici al set per la fonduta al cioccolato, ma si trovano anche bottiglie di vino, una borsa e un cappello realizzati con bottiglie riciclate e gioielli per lei, oltre ad un modellino di Babbo Natale, la riproduzione di un orso polare e anche una coperta. I più gettonati sono stati i libri, in tutto 87. Quanto al prosciutto, un portavoce di Clarence House ha fatto sapere, tramite il quotidiano Daily Express, che questo è stato consumato con piacere nella residenza di campagna di Highgrove, nel Gloucestershire. In Italia, la coppia è arrivata lo scorso 26 aprile e qui ha incontrato, tra gli altri, il presidente della Repubblica e il Papa. Durante i quattro giorni di permanenza, il principe e la consorte hanno ricevuto complessivamente 19 omaggi. Nel caso di quelli istituzionali, viene sempre indicata la carica del donatore. Quando, invece, a fare un regalo è un privato cittadino, si registrano le sue generalità, ma non vengono poi rese pubbliche. E’ il caso del prosciutto, consegnato al principe Carlo. Durante la visita in Vaticano, Carlo e Camilla hanno ricevuto dal Santo Padre una medaglia in oro celebrativa del pontificato di Ratzinger, una stampa e alcuni rosari, mentre dal cardinale Bertone sono arrivate tre monete commemorative in argento. Sul fronte istituzionale, ci sono i regali del presidente Napolitano (una foto incorniciata, un vaso di vetro e un libro, di cui non viene specificato l’argomento), e quello del presidente della Camera, Gianfranco Fini (una mappa del Galles). Altri doni comprendono un anello d’oro, un altro vaso, libri, uno stemma in legno, due pergamene e la riproduzione in vetro di un’ancora.

E se in Germania, sempre ad aprile, la coppia ha ricevuto complessivamente sette regali (tra i quali un pallone da calcio), era decisamente andata meglio a marzo, in Brasile, dove la lista parla di 64 oggetti. Tra i tanti: una t-shirt della nazionale brasiliana di calcio, molti libri, una confezione di miele, un modellino di Babbo Natale, uno raffigurante un uomo ai fornelli e un terzo con una coppia su un toro, due calendari, un vassoio d’argento, i classici cioccolatini, dvd ma anche una chitarra. Sempre in Sud America, Carlo e Camilla sono stati in Cile ed Ecuador, dove hanno incontrato, oltre ai presidenti dei rispettivi Paesi, moltissimi rappresentanti di enti locali e di associazioni. E se il presidente del Cile li ha omaggiati con un libro, quello dell’Ecuador ha consegnato loro la riproduzione di una tartaruga.
Ma è durante il viaggio più recente in Canada che la coppia ha ricevuto il maggior numero di pensieri: nei dieci giorni di permanenza, dal 2 al 12 novembre, la lista ne riporta quasi 150. Secondo quanto reso noto da Clarence House, “i doni ufficiali possono essere usati”, anche se non vengono tecnicamente considerati proprietà dei reali. Inoltre, non possono essere venduti o scambiati. La merce deperibile può essere mangiata o data in beneficenza, oppure ceduta al personale. Se, invece, ha un valore superiore alle 150 sterline e non viene usata dai reali, dovrà necessariamente esser data in beneficenza. Quanto alla legittima curiosità circa l’impiego dei singoli doni, questa si scontra con una comprensibile riservatezza: “Non possiamo dire cosa viene fatto di ogni regalo”, fanno sapere da Clarence House. L’unica eccezione, a quanto pare, è per il prosciutto italiano, consumato e apprezzato dai reali.

Link al pezzo originale su Repubblica.it

Written by admin

January 14th, 2010 at 5:03 pm

Posted in Esteri, Repubblica.it

Applicazioni per iPhone, dall’ecografia allo Yoga.

without comments

ARRIVANO fin dove neanche la fantasia oserebbe spingersi e viaggiano alla velocità di 350 download al secondo. Un mondo, quello delle applicazioni per iPhone e gli altri smartphone, la cui crescita sembra essere inarrestabile. Le ultime statistiche, diffuse pochi giorni fa dalla Apple, parlano di 3 miliardi di applicazioni vendute per iPhone e iPod Touch, tramite l’AppStore. Un dato che, se confrontato con i due miliardi di applicazioni del 28 settembre dello scorso anno, si traduce in un miliardo di download in appena tre mesi ed una media di 30 milioni di applicazioni al giorno.

Soltanto nel negozio virtuale della Apple, le applicazioni disponibili sono più di 100mila. Quelle offerte dal concorrente Google, tramite il suo sistema operativo per dispositivi mobili Android, sono più di 20mila; il catalogo della Palm, invece, ne offre più di mille. Venti le categorie all’interno delle quali il gigante di Cupertino ha racchiuso le sue applicazioni, disponibili in 77 Paesi del mondo (salvo censure: la Apple ha recentemente bloccato in Cina tutti i programmi destinati all’iPhone che riguardano sia il Dalai Lama sia il leader degli uighuri in esilio Rebiya Kader). Dal sesso all’economia, dai giochi alle notizie, oltre all’interazione sui social network: non c’è ambito che non sia in grado di offrire qualcosa al proprio smartphone, gratuitamente o a pagamento.

Secondo un recente sondaggio condotto tra i clienti americani della Apple, ogni utente ha in media 65 applicazioni per iPhone, e spende circa 80 dollari (solo il 7% ha scaricato soltanto applicazioni free). E poco importa se quelli che a volte sembrano essere bisogni indotti dalla rapidità e semplicità di un clic, rischino di far passare in secondo piano la funzione primaria di questi apparecchi, che è quella di comunicare. In alternativa, ci si può lasciare andare e inseguire, ad esempio, i suggerimenti che arrivano dal mondo della medicina. E’ il caso della proposta avanzata in questi giorni al Consumer Electronics Show di Las Vegas di un’applicazione che vuol dare la possibilità ai futuri padri “assenti” di assistere all’ecografia al feto del nascituro via iPhone. I video dell’esame potranno essere trasmessi ad amici e parenti, ma anche ai medici stessi, e, infine, ripubblicati attraverso i più tradizionali social network.

L’applicazione, sviluppata dal West Wireless Health Institute, è stata presentata insieme ad un sistema che permetterà, sempre via melafonino, di monitorare i parametri vitali dei pazienti negli ospedali (dai battiti cardiaci alla temperatura). E’ invece in vendita da tempo al prezzo di 32.99 euro, “Farmacia Plus”, applicazione tutta italiana che si basa su un archivio contenente migliaia di monografie complete relative a 6000 farmaci, per circa 13.000 formulazioni, con tanto di posologia e controindicazioni. Gli sviluppatori aggiornano ogni tre mesi l’archivio, elimando i farmaci fuori commercio e l’utente ha la possibilità di interagire con l’applicazione segnalando medicinali o altre informazioni utili (inclusi gli eventuali effetti collaterali). Dalla medicina agli scaffali dei negozi, la chiave è nel codice a barre: strumento “catturato” tramite il clic della macchina fotografica e usato per suggerire negozi che vendono quel prodotto ad un prezzo inferiore oppure semplicemente per proporre recensioni e video.

I telefonini che usano Android si servono di “Compare Everywhere”: una volta letto il codice a barre, si riceve una lista di negozi virtuali e reali che vendono quel prodotto ad un prezzo inferiore. Non c’è “saldo” che tenga: è il telefonino a dire se quella di fronte alla quale vi trovate, può davvero considerarsi un’offerta. L’equivalente per iPhone si chiama “Barcode reader” e, anche in questo caso, impiega la fotocamera come uno “scanner” in grado di leggere il codice a barre. Tante le possibilità offerte anche ai genitori alle prese con il primo figlio e, soprattutto, con l’impossibilità di poter monitorare dal vivo la culla 24 ore su 24. “Baby Monitor” trasferisce sull’iPhone i tradizionali microfoni piazzati nella stanza del bimbo: appena il bimbo si lamenta, il telefono chiama il numero che sarà stato registrato in memoria mettendo in collegamento il genitore apprensivo direttamente col proprio pargolo. E se “Baby Soothe” farà partire una serie di suoni per far rilassare (e addormentare) il piccolo, “Cry translator” ha l’ambizione di tradurre le urla e i lamenti del bambino, identificando, entro dieci secondi, uno dei suoi possibili cinque bisogni primari: fame, sonno, stress, noia o fastidio.

Sempre in ambito domestico, il melafonino si offre anche come alleato nella lotta estiva contro le zanzare. “Anti Mosquito” è un programma che riesce ad emettere dei suoni con una frequenza variabile tra 16.000 e 20.000 Hz, impercettibili dall’orecchio umano ma molto fastidiosi per le zanzare, che non si avvicineranno più. Contro i ladri – anche se potrebbe benissimo essere usato per osservare il vostro bimbo – c’è l’applicazione che trasforma il telefono in una telecamera di sicurezza. Dopo un lungo periodo di gestazione, prima dell’approvazione da parte della Apple (presumibilmente preccupata, tra le altre cose, da eventuali impieghi in chiave di ’spionaggio), “Security Cam” consente di scattare foto a intervalli prestabiliti in un determinato ambiente. Tra le modalità d’uso, Frequency Capture, che permette di impostare la frequenza con la quale la fotocamera deve scattare una foto; “Audio Trigger” che scatta una foto ogni volta che viene rilevato un rumore (si può scegliere il “livello” oltre il quale l’applicazione si deve attivare). Tra le applicazioni che, invece, si infilano sotto fin sotto le lenzuola c’è “Passion”: sostiene di essere in grado di dare voti alle prestazioni sessuali. Piazzata accanto al vostro letto, dopo il rapporto misura tre fattori: l’attività, la durata e l’orgasmo (valutato tramite il microfono). Per ognuna si riceve un voto da 0 a 10. L’ha sviluppata uno studente dell’università di Texas-Austin.

E se dopo il sesso ci si vuole rilassare, si può fare ricorso a “Pranayama”, che deve il nome alla respirazione suggerita dallo yoga. E, infatti, il programmino vi guiderà proprio nella respirazione. I suoi inventori citano addirittura una ricerca, secondo la quale attraverso 15 minuti giornalieri di esercizi e respirazione di questo tipo, si possono migliorare le proprie condizioni di salute, combattendo insonnia e depressione. Si seleziona uno dei vari livelli, il tipo di respirazione (inalazione/esalazione, oppure inalazione/ritenzione/esalazione) e la durata, e si verrà guidata da una musica per ogni tipo di attività. Ma ci si può anche rilassare durante un volo, e, soprattutto, cercare di superare la paura di volare, che, secondo una ricerca dell’Associazione europea disturbi attacchi di panico interessa due italiani su tre. In questo caso, c’è la mano della compagnia aerea del miliardario Richard Branson, la Virgin Atlantic, che per i più paurosi ha creato il corso “Flying Without Fear”, con una percentuale di successo, viene promesso, del 98%.  L’applicazione non fa altro che usare i principi ispiratori del corso e trasferirli sullo smartphone. Quando si è calmi, si può vedere un video che spiega all’utente le varie fasi del volo, oppure sentire le risposte alle domande più frequenti; nei momenti di panico, invece, si può fare ricorso ad alcuni esercizi di rilassamento. Se la situazione è critica, si può usare il tasto “Attack Button” che, una volta attivato, suggerirà alcune tecniche di respirazione e fornirà consigli pratici all’utente in preda all’ansia. In cima alla classifica delle applicazioni gratuite scaricate da AppsStore c’è Autovelox Live, per la localizzazione degli autovelox in tempo reale, sulle strade italiane ed europee. Non solo indica se il dispositivo è fisso o mobile, ma anche il limite di velocità su quella strada. Fornisce, inoltre, informazioni sul traffico, sui lavori stradali e sui possibili rallentamenti lungo le arterie stradali ed è disponibile anche per Android (col nome di Wikango Autovelox live).

Link al pezzo originale su Repubblica.it

Written by admin

January 12th, 2010 at 6:31 pm

Posted in Can't believe it, Repubblica.it

Tagged with