Archive for July 18th, 2010
Gaetano Pini, Leoluca Orlando: “Sbagliato escludere gay da donazioni”.
E’ “sbagliato e discriminatorio” escludere una persona dalla donazione del sangue soltanto per via del suo orientamento sessuale. Per questo, Leoluca Orlando, presidente della commissione parlamentare sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali 1, ha deciso di intervenire nella vicenda, denunciata da Repubblica.it, del ragazzo omosessuale respinto dal Gaetano Pini 2. “Domani scriverò all’assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Luciano Bresciani, e gli chiederò una relazione dettagliata”, spiega Orlando. Soddisfatta Paola Concia, deputata del Pd, che, insieme all’ex ministro della Salute, Livia Turco, ha preannunciato un’interrogazione parlamentare: “Più parlamentari ci sono a condurre questa battaglia e meglio è”, osserva Concia.
Gabriele donava da otto anni il sangue nel nosocomio milanese. Dallo scorso mese di aprile, però, il servizio trasfusionale del Gaetano Pini si è integrato con quello del Policlinico, che da anni non accetta il sangue di persone di sesso maschile che abbiano avuto rapporti sessuali con altri uomini. Da qui l’impossibilità per Gabriele di continuare a donare il sangue, e la decisione di rivolgersi a un’altra struttura.
Per Leoluca Orlando si tratta di una vicenda sulla quale occorre fare piena luce: “L’orientamento sessuale non è a priori un motivo di esclusione dalla donazione di sangue. Per questo vogliamo avere chiarimenti dall’assessore Bresciani in merito ad una decisione che lede il principio di non discriminazione previsto dalla Costituzione italiana, dal diritto europeo e da quello internazionale”. Per Orlando, inoltre, nelle strutture ospedaliere pubbliche e convenzionate italiane bisogna garantire non soltanto i cosiddetti LEA (i livelli essenziali di assistenza), ma anche i “livelli essenziali di civiltà”. “E’ sbagliato concentrarsi su delle categorie a rischio, ma bisogna in realtà concentrarsi sui comportamenti a rischio, che non riguardano solo le persone omosessuali, ma anche quelle eterosessuali – dice Orlando – Credo che la decisione del Gaetano Pini sia scientificamente immotivata e discriminatoria, e non garantisce l’utilizzatore di quel sangue. I sistemi di verifica sulla qualità del sangue sono così precisi da permettere dei controlli molto accurati. Quindi, non riesco a capire perché un certo tipo di sangue debba essere ritenuto inaccettabile in via pregiudiziale”. Orlando si metterà in contatto domani stesso con l’assessore competente, e, successivamente, sottoporrà la sua relazione all’attenzione della commissione parlamentare.
Paola Concia, da parte sua, presenterà domani mattina un’interrogazione urgente al ministro della Salute, per chiedergli di prendere posizione sul tema, anche sotto forma di una direttiva nazionale. “E se qualcuno dovesse dire che le Regioni sono autonome in materia sanitaria, io dico che questo è un modo per lavarsene le mani. Serve una presa di posizione chiara e non discriminatoria”, osserva la parlamentare che rivolge un appello anche ai “colleghi parlamentari del centrodestra”: “Non ho letto, da parte loro, alcuna dichiarazione. Ora vorrei che si esprimessero”.
Dopo la denuncia da parte di Gabriele, il direttore generale del Gaetano Pini, Amedeo Tropiano, aveva confermato che il suo ospedale “aderisce al protocollo per la medicina trasfusionale della Città di Milano, di cui è capofila il Policlinico”. Il Policinico, inoltre, aveva difeso il suo protocollo, sostenendo che “recentemente l’Fda (Food and Drug Administration) ha riconfermato l’esclusione dalla donazione di sangue di uomini che abbiano avuto un rapporto omosessuale anche solo una volta nella vita”. La disomogeneità delle indicazioni tra i diversi ospedali milanesi, però, ha spinto Tropiano a convocare una riunione dei diversi dipartimenti trasfusionali per la prossima settimana, in modo da stabilire una linea di condotta comune a tutti: “Ho già parlato con il mio direttore sanitario – ha detto Tropiano – e da lunedì ci attiveremo per convocare questo incontro”.
Ospedale rifiuta sangue gay, interviene commissione parlamentare.
Dopo la notizia del rifiuto, da parte dell’ospedale Gaetano Pini, di ricevere il sangue da un donatore gay, oggi l’intervento della commissione parlamentare competente.
“L’orientamento sessuale non è a priori un motivo di esclusione dalla donazione di sangue”. Lo ha affermato oggi in una nota Leoluca Orlando, presidente della Commissione sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali, in merito al divieto fatto ad un giovane omosessuale di donare sangue per trasfusioni all’ospedale Gaetano Pini di Milano. La Commissione, si legge nella nota “invierà una richiesta di relazione all’assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Luciano Bresciani”. La Commissione ricorda quindi che “al giovane in questione, che da 8 anni donava regolarmente il sangue, è stata impedito l’ennesimo prelievo, perchè gay”. “L’orientamento sessuale – sottolinea quindi il presidente Orlando – non è a priori un motivo di esclusione dalla donazione di sangue. Per questo vogliamo avere chiarimenti, dall’assessore Bresciani, in merito ad una decisione che lede il principio di non discriminazione previsto dalla Costituzione italiana, dal diritto europeo e da quello internazionale”.





