Archive for July 22nd, 2010
Indymedia Roma chiude per ferie: “Scarsa partecipazione”.
Una chiusura per ferie, dettata, più che dalla voglia di vacanze, dall’assenza di partecipazione degli internauti. Per questo, la sezione romana di Indymedia, ha deciso di chiudere i battenti, a partire dal 31 luglio. La notizia viene comunicata dagli stessi amministratori, sulle pagine del network di informazione antagonista. “Da alcuni mesi Indymedia Roma – spiegano – soffre di una mancanza di partecipazione che ha determinato la decisione di chiudere la possibilità di pubblicazione durante l’estate. La crisi non è solo una questione di amministrazione e di mancanza di admin: pensiamo che la scarsa partecipazione su Indymedia sia in questo momento lo specchio del movimento, che attualmente, si trova frammentato su più livelli. Abbiamo ritenuto opportuno chiudere durante l’estate per lasciare la possibilità di ripensare il progetto in Settembre/Ottobre. Dal 31 luglio non sarà più possibile pubblicare nuovi articoli o commentare quelli esistenti”. Nello stesso post, c’è anche una critica verso quanti, spesso, copiano e incollano in maniera acritica, pezzi raccolti sul web: “Riteniamo che la presenza costante di numerosissime agenzie nel newswire non sia il modo ottimale di utilizzare lo strumento. Indymedia reclama una autoassunzione di responsabilità: le notizie non vanno copia-incollate, ma andrebbero pensate e autogestite, così come si fa per tutte le lotte. In questo momento di grave attacco all’informazione, ripensare come riprendere in mano la comunicazione non può che avere un forte impatto sociale, per questo invitiamo tutte e tutti, durante questi mesi di pausa, a ripensare come sia possibile, in un momento in cui l’open publishing e l’ipertrofia delle notizie sono onnipresenti, ritornare a fare informazione indipendente”. Alcuni commentatori, però, non sono d’accordo con la decisione. “E’ questo il movimento romano.. tempo de infradito e tutti ar mare”, scrive un utente anonimo. Un altro osserva: “Se non ve la sentite più lasciate il posto ad altri che hanno forse più voglia di fare che non voi, il problema non sussiste affatto”.
Pubblicata su Omniroma.





