Inchiesta affitti, interviene il ministro Carfagna.
Il giorno dopo l’inchiesta pubblicata da Repubblica, il ministro Mara Carfagna prende posizione e, supera, quanto a “sensibilità”, politica e umana, molte associazioni GLBT, ancora troppo affaccendate con le polemiche post-Pride. Ecco le dichiarazioni del ministro, pubblicate oggi sul quotidiano.
“Sono episodi inaccettabili, indegni di un paese civile e democratico come è il nostro”. Secondo il ministro Carfagna, occorre investire su una cultura della “non discriminazione, come abbiamo fatto con la campagna contro l’omofobia in cui dicevamo: non essere tu quello diverso”. Ma ancora non basta, così il passo successivo dopo tavoli di lavoro con le organizzazioni che si occupano del mondo omosessuale e transgender sarà “creare grazie all’Unar e in sinergia con molte Regioni ed enti locali, una rete efficiente di centri territoriali anti discriminazione”. Sino ad oggi l’Unar, l’Ufficio nazionale anti discriminazioni razziali, è intervenuto più volte contro giornali e siti web che pubblicavano annunci tipo “non si affitta agli immigrati”, sanzionandoli. Ora, questa l’idea, allargherà il suo raggio d’azione ricevendo le segnalazioni dalle associazioni e interverrà anche per chi viene discriminato per il suo orientamento sessuale.
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