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	<title>Appunti e spunti &#187; Can&#8217;t believe it</title>
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	<description>Il blog di Marco Pasqua</description>
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		<title>Roma-Napoli, ultras napoletani su Facebook: &#8220;Bruceremo il Colosseo&#8221;.</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 16:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Clima incandescente sulle pagine Facebook dei tifosi napoletani, in vista della partita Roma-Napoli che si giocherà sabato allo stadio Olimpico, alle 20.45. Insulti reciproci, minacce, e la promessa di “bruciare Roma”. Premesse che spiegano anche l’attenzione con la quale la Questura sta predisponendo, da giorni, i servizi di ordine pubblico. Tra i gruppi più caldi, [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Clima incandescente sulle pagine Facebook dei tifosi napoletani, in vista della partita Roma-Napoli che si giocherà sabato allo stadio Olimpico, alle 20.45. Insulti reciproci, minacce, e la promessa di “bruciare Roma”. Premesse che spiegano anche l’attenzione con la quale la Questura sta predisponendo, da giorni, i servizi di ordine pubblico.<br />
Tra i gruppi più caldi, “Onore Agli-Ultras Del Napoli”, che conta circa mille simpatizzanti. “Se Roma brucia come godo, odio la capitale” è la scritta che campeggia su una foto pubblicata in bacheca (e rilanciata sulle pagine di molti utenti), insieme ad altri inquietanti slogan contro i tifosi romanisti: “Ultras romani e polizia, è il gemellaggio solo di chi fa la spia”, “ultras romani spie infami”. Un utente che si firma Savio promette: “Veniamo a bruciarvi il Colosseo”. Cori virtuali che si ritrovano in decine di status pubblici di molti tifosi pronti a sbarcare nella capitale. “Sabato facciamo del lupo un solo boccone. Facciamo stare zitti questi romanisti di mer.. Bruciamo la capitale, a fuoco il Colosseo”, scrive A.M., mentre A.C., rivolto ai romanisti dice “siete solo delle luride spie, e vi nascondete come i conigli. mer&#8230; bruciamo la capitale”, e si firma Ultras Napoli 1926. “Roma in fiamme, Mer.. arriviamo”, promette anche F.P.</p>
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		<title>Registrata la &#8220;musica del sole&#8221;.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 10:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sole è sempre stato fonte di ispirazione per musicisti e cantanti. Ma ora gli scienziati sono riusciti a registrare, e a rendere udibile all&#8217;uomo, la musica che la stella stessa è in grado di produrre. Un&#8217;armonia musicale, generata dal campo magnetico nella parte esterna della sua atmosfera, molto simile a quella delle corde di [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sole è sempre stato fonte di ispirazione per musicisti e cantanti. Ma ora gli scienziati sono riusciti a registrare, e a rendere udibile all&#8217;uomo, la musica che la stella stessa è in grado di produrre. Un&#8217;armonia musicale, generata dal campo magnetico nella parte esterna della sua atmosfera, molto simile a quella delle corde di una chitarra. E di cui, sicuramente, ignorava l&#8217;esistenza lo stesso Lucio Battisti, quando, nel 1971, incantò gli italiani con la sua &#8220;Canzone del Sole&#8221;. La registrazione è stata realizzata dal team di ricercatori che, già tre anni fa, nel corso di un convegno della Royal astronomical society, era riuscito a spiegare, nel dettaglio, il fenomeno di questa particolarissima armonia solare. Robertus von Fáy-Siebenbürgen, a capo del gruppo di astronomi dell&#8217;università di Sheffield, ha evidenziato come gli enormi archi magnetici che si generano nella corona solare, possano produrre delle onde sonore che si propagano come quelle di una corda di una chitarra. In altri casi ancora, producono onde simili a generate dagli strumenti a fiato. Per arrivare a riprodurre i suoni, gli scienziati inglesi si sono serviti delle immagini catturate dal satellite di questi archi magnetici &#8211; che possono raggiungere anche lunghezze pari a 96mila chilometri &#8211; arrivando poi ad accelerarne la frequenza, in modo che anche l&#8217;orecchio umano possa sentirli. Come evidenziato già nel 2007, infatti, la frequenza dei suoni emessi è inferiore alla soglia minima udibile dall&#8217;uomo. Non ci sarebbe nulla di avvincente in questa melodia: per ammissione stessa di chi l&#8217;ha sentita, è una &#8220;vera noia&#8221;. &#8220;Sentire per la prima volta questi suoni, emessi da una fonte così grande e potente, è stato bello &#8211; ha detto il professore parlando con il Daily Telegraph &#8211; Siamo di fronte ad una musica che ci permetterà di studiare il Sole sotto una nuova prospettiva, e di comprendere meglio cosa avviene negli strati esterni dove le temperature raggiungono milioni di gradi&#8221;. Gli archi magnetici, fanno notare gli esperti, vibrano &#8220;pizzicati&#8221; da potenti esplosioni che avvengono alla loro base. Le onde acustiche generate da ognuna di queste esplosioni viaggiano a una velocità che può variare dalle 45mila alle 90mila miglia l&#8217;ora e possono rilasciare un&#8217;energia pari a milioni di bombe all&#8217;idrogeno. La ricerca degli scienziati britannici potrebbe aiutare gli astronomi a prevedere le temibili tempeste solari. La scorsa settimana, la Nasa ha ricordato come l&#8217;attività solare stia progressivamente aumentando: la conseguenza sarà l&#8217;immissione nel sistema solare, entro il 2013, di livelli di energia magnetica molto alti. Per gli esperti, ciò potrebbe mandare in brevissimo tempo in tilt tutte le apparecchiature elettriche, lasciando il pianeta al &#8220;buio&#8221;. Potrebbero saltare anche i sistemi di comunicazione e tutti i dispositivi GPS. &#8220;Studiare la musica del Sole &#8211; ha evidenziato a tal proposito il professor Fáy-Siebenbürgen &#8211; potrebbe darci la possibilità di capire meglio e prevedere queste tempeste solari&#8221;. Per il docente, le prospettive future di conoscere il comportamento del Sole sono incoraggianti: &#8220;Questi archi oscillano come la corda di una chitarra o l&#8217;aria in uno strumento musicale a fiato. Col passare del tempo, le onde muoiono progressivamente, e questo ci potrà aiutare a comprendere meglio ciò che avviene nell&#8217;atmosfera solare&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/scienze/2010/06/22/news/ecco_la_musica_del_sole_registrata_la_voce_della_stella-5008801/?ref=HRERO-1" target="_blank">Link al pezzo originale pubblicato </a>su Repubblica.it</p>
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		<title>Cercansi astronauti professionisti per gestire hotel spaziale.</title>
		<link>http://marcopasqua.eu/2010/03/cercansi-astronauti-professionisti-per-gestire-hotel-spaziale/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 15:47:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cerchiamo astronauti professionisti per un posto di lavoro a tempo indeterminato&#8221;. Con questo annuncio, il primo del genere da parte di un&#8217;azienda commerciale, l&#8217;americana Bigelow Aerospace ha avviato la ricerca di personale disposto a prendere parte alle sue future missioni spaziali. E, vista la decisione del presidente americano, Barack Obama, di annullare il programma di [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Cerchiamo astronauti professionisti per un posto di lavoro a tempo indeterminato&#8221;. Con questo annuncio, il primo del genere da parte di un&#8217;azienda commerciale, l&#8217;americana Bigelow Aerospace ha avviato la ricerca di personale disposto a prendere parte alle sue future missioni spaziali. E, vista la decisione del presidente americano, Barack Obama, di annullare il programma di esplorazione lunare della Nasa, potrebbe essere un&#8217;opportunità da cogliere al volo. L&#8217;offerta di lavoro, però, è rivolta esclusivamente a candidati che abbiano maturato esperienze specifiche nel settore. Il contratto è a tempo pieno, e la sede di lavoro mista: si va da Las Vegas, dove si trova l&#8217;azienda, ad una stazione nello spazio. Dietro alla Bigelow Aerospace, fondata nel 1998, c&#8217;è l&#8217;eccentrico miliardario Bob Bigelow, noto anche per essere a capo di un impero di motel a basso costo, i Budget Suites of America. I suoi progetti sono ambiziosi: dopo aver già lanciato due modelli di stazione orbitante (Genesis I e Genesis II), è pronto a spedire nello spazio una vera stazione abitabile nel 2014. Naturalmente, per farla funzionare, dovrà assumere astronauti.</p>
<p>L&#8217;annuncio, pubblicato, oltre che sul sito dell&#8217;azienda, su alcune pagine web specializzate, è molto preciso, per quanto riguarda i requisiti minimi richiesti. Oltre ad un diploma di laurea, si richiede un&#8217;esperienza almeno decennale, che abbia previsto la partecipazione ad una missione spaziale ufficiale. Gli aspiranti candidati devono anche aver superato un programma di formazione in un&#8217;agenzia spaziale governativa o comunque riconosciuta ufficialmente. Ulteriori tipi di formazione (ad esempio, a livello medico) non sono essenziali, ma sono &#8220;sicuramente graditi&#8221;. Condizioni queste che restringono il campo dei potenziali candidati ad appena 500 persone in tutto il mondo.</p>
<p>Chi sarà assunto, dovrà però lavorare su più fronti, anche sulla Terra. La parte più affascinante prevede l&#8217;impiego nel complesso spaziale &#8220;Bigelow Aerospace Station&#8221;, dove gli astronauti dovranno occuparsi di tutti gli aspetti relativi alla sicurezza, oltre che del mantenimento della stessa stazione. Saranno anche chiamati ad assistere i clienti nei loro eventuali esperimenti. Il lavoro sulla terraferma, invece, sarà soprattutto di pubbliche relazioni e formazione. I neoassunti, infatti, si occuperanno di trovare nuovi clienti (e finanziatori), assisteranno gli uffici preposti nello studio di nuove navicelle e, ovviamente, prenderanno parte ai test sui veicoli, prima e dopo una missione nello spazio. Infine, saranno parte attiva nel programma di formazione di nuovi astronauti.</p>
<p>Nell&#8217;annuncio non viene fatto alcun riferimento allo stipendio. Non è, comunque, l&#8217;unica opportunità che l&#8217;azienda offre agli appassionati del genere (a patto che siano americani o residenti permanenti): in una pagina web compaiono in tutto 43 offerte, prevalentemente per ingegneri e tecnici, ma anche responsabili della sicurezza ed esperti di modelli in scala. Nella sua iniziativa spaziale, il miliardario Bigelow sembra essersi ispirato anche alla sua attività di imprenditore del settore alberghiero. Il suo piano, infatti, è quello di dar vita ad una serie di hotel orbitanti, per turisti facoltosi. Ma cercherà anche di sbarcare sulla Luna e persino su Marte. E se la concorrenza è agguerritissima (a cominciare da Richard Branson, patron della Virgin), l&#8217;imprenditore americano promette di abbattere i prezzi di questi viaggi, portandoli fino ad una fascia compresa tra i 33mila/67mila mila euro a testa. I moduli abitativi che la Bigelow sta sviluppando sono collegati tra loro, in modo da formare una complessa stazione spaziale. Il loro lancio dalla Terra avverrebbe in forma compatta, mentre solo nello spazio raggiungerebbero le loro dimensioni regolari. Altro progetto allo studio è quello di una navicella in grado di trasportare 100 passeggeri, oltre a 50 membri dell&#8217;equipaggio, per offrire viaggi intorno alla Luna.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/scienze/2010/03/19/news/ricerca_astronauti-2764213/">Link al pezzo originale </a>su Repubblica.it</p>
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		<title>In hotel arrivano gli scaldaletto umani.</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 15:34:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Infilarsi in un letto caldo non è soltanto piacevole, ma, secondo gli psicologi, può anche facilitare un sonno riposante. Così, per offrire ai propri ospiti un soggiorno il più rilassante possibile, una grande catena di hotel del Regno Unito ha deciso di assumere degli speciali scaldaletto umani. Uomini e donne con il compito di infilarsi [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm5.static.flickr.com/4002/4285256522_571cf6d626.jpg" alt="05 Bed Warmers edits by you." width="500" height="338" /></p>
<p>Infilarsi in un letto caldo non è soltanto piacevole, ma, secondo gli psicologi, può anche facilitare un sonno riposante. Così, per offrire ai propri ospiti un soggiorno il più rilassante possibile, una grande catena di hotel del Regno Unito ha deciso di assumere degli speciali scaldaletto umani. Uomini e donne con il compito di infilarsi nel letto dei clienti, prima che questi siano pronti per andare a dormire. Quello che per adesso sarà soltanto un esperimento, il primo a livello mondiale, è già partito in due hotel di Londra e in uno di Manchester. Un modo per far fronte all&#8217;ondata di maltempo che sta interessando il Regno Unito. Il progetto è stato curato d&#8217;intesa con un esperto in materia, lo psicologo Chris Idzikowski, direttore di uno speciale centro che cura i disturbi del sonno, a Edimburgo. Secondo Idzikowski, il modo migliore per iniziare una notte di sonno è quello di sdraiarsi in un letto caldo: &#8220;La temperatura ottimale è di 20-24 gradi centigradi&#8221;. Forse preoccupati dagli incidenti che possono essere provocati dai tradizionali scaldaletto elettrici (in primis gli incendi domestici) i responsabili dell&#8217;Holiday Inn hanno deciso di formare una vera e propria squadra di &#8220;riscaldatori&#8221; umani. Il personale preposto indosserà anche una speciale tuta termica bianca, che coprirà tutto il loro corpo, e dovrebbe garantire un riscaldamento più rapido del letto (sono state concepite per massimizzare l&#8217;effetto calore). Le &#8220;sedute&#8221; durano circa cinque minuti e, secondo quanto spiega la direzione delle strutture, sono tutte incluse nel prezzo del pernottamento.</p>
<p><img src="http://farm5.static.flickr.com/4028/4285257336_db7f58c8ca.jpg" alt="13 Bed Warmers edits by you." width="500" height="330" /></p>
<p>Tre gli hotel nei quali si potrà contare su questo speciale servizio: l&#8217;Holiday Inn London Kensington Forum, l&#8217;Holiday Inn Kingston South e l&#8217;Holiday Inn Manchester Central Park. Le prenotazioni sono partite oggi anche se, per adesso, gli scaldaletto umani operano soltanto tra le 21 e le 23, fino al 25 gennaio. Sulla base del riscontro da parte dei clienti, e nell&#8217;ipotesi in cui il maltempo dovesse proseguire, si deciderà se e come prolungarlo.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2732/4284513477_351a29fdb9.jpg" alt="09 Bed Warmers edits by you." width="336" height="500" /> </p>
<p>&#8220;Questo servizio &#8211; sottolinea l&#8217;esperto del sonno &#8211; dovrebbe aiutare gli ospiti a dormire meglio. Il corpo umano impiega molto più tempo a riscaldarsi, soprattutto quando si proviene da un ambiente nel quale ha nevicato&#8221;. &#8220;La gente vuole lasciarsi alle spalle il freddo &#8211; dichiara una portavoce della catena alberghiera &#8211; per infilarsi in un letto caldo. Questi scaldaletto umani sono paragonabili a un&#8217;enorme bottiglia d&#8217;acqua bollente piazzata sotto le coperte&#8221;. Non trattandosi in alcun modo di un servizio erotico, la portavoce puntualizza: &#8220;Usciranno dal letto prima che voi vi infiliate sotto le coperte&#8221;. Quanto alla possibilità che gli scaldaletto possano varcare i confini britannici, &#8220;mai dire mai &#8211; dice a Repubblica.it l&#8217;ufficio stampa &#8211; se anche l&#8217;Italia dovesse essere investita da un&#8217;ondata di maltempo, e se questo servizio dovesse essere apprezzato dalla clientela, potrebbe essere adottato dagli hotel italiani&#8221;.</p>
<p><a href="http://viaggi.repubblica.it/articolo/metti-uno-scaldaletto-umano-in-hotel/220081" target="_blank">Link al pezzo originale </a>pubblicato su Repubblica.it</p>
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		<title>I lavori del futuro, dalla guida spaziale al creatore di parti umane.</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 16:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tempo vent&#8217;anni e le guide turistiche spaziali potrebbero diventare una realtà. Allo stesso modo, dei costruttori di auto volanti e dei creatori di parti di corpo umano, che potrebbero persino rendere possibile la sostituzione delle gambe &#8220;difettose&#8221; nei giocatori di calcio. E&#8217; il futuro del mondo del lavoro, secondo una ricerca voluta dal governo britannico, [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo vent&#8217;anni e le guide turistiche spaziali potrebbero diventare una realtà. Allo stesso modo, dei costruttori di auto volanti e dei creatori di parti di corpo umano, che potrebbero persino rendere possibile la sostituzione delle gambe &#8220;difettose&#8221; nei giocatori di calcio.<br />
E&#8217; il futuro del mondo del lavoro, secondo una ricerca voluta dal governo britannico, che ha permesso di stilare una lista di 20 nuove professioni. Un futuro neanche troppo remoto, visto che tutte queste nuove occupazioni potrebbero prendere piede già tra venti&#8217;anni, nel 2030. La ricerca, che è stata commissionata dal dipartimento per l&#8217;economia, l&#8217;innovazione e le abilità, anticipa anche un altro trend: nell&#8217;arco della loro carriera, i lavoratori potranno sperimentare in media dalle 8 alle 10 professioni, in cinque ambiti diversi.</p>
<p>Futurologi al servizio della medicina. Per stilare la lista dei lavori che verranno, la società &#8220;Fast Future&#8221; ha messo intorno ad un tavolo alcuni &#8221; futurologi&#8221;, chiedendo loro, in prima istanza, di partire dall&#8217;analisi dei progressi in ambito scientifico e tecnologico, ma anche dalle previsioni dei mutamenti climatici. Alcuni degli sviluppi più interessanti sono stati individuati nel campo della medicina, visto che, secondo gli esperti, sarà possibile creare organi vivi ed arti, gestiti e realizzati dalla nuova figura professionale del &#8220;creatore di parti di corpo umano&#8221;.</p>
<p>I negozi di parti umane. Naturalmente, per favorire la commercializzazione delle parti umane, viene addirittura anticipata l&#8217;apertura di negozi appositi e persino di &#8220;centri per la riparazione&#8221; di quelle difettose. Rohit Talwar, dirigente della Fast Future, prevede la possibilità di dar vita a degli &#8220;arti di ricambio&#8221;, facendo notare anche l&#8217;utilità dell&#8217;operazione: &#8220;Se un calciatore viene 80 milioni, e due gambe di riserva costassero due milioni, la cosa sarebbe conveniente&#8221;. Per non parlare, poi, degli usi che si potrebbero fare in ambito militare sui soldati feriti.</p>
<p>Il &#8220;nanomedico&#8221; anti-cancro. Si affaccerà al mercato del lavoro anche la figura del &#8220;nanomedico&#8221;, che potrebbe occuparsi, tra le altre cose, di speciali dispositivi in grado di percorrere il corpo umano e distruggere le cellule cancerogene. La medicina saprà anche predire quando e se un arto potrebbe venire meno: &#8220;Per questo &#8211; suggerisce Talwar &#8211; si potrebbe sostituirlo in via preventiva, piuttosto che costringere il paziente a tre mesi di ricovero per guarire&#8221;. Un&#8217;altra figura medica sarà quella del &#8220;chirurgo della memoria&#8221;: come avviene per i computer, questi speciali dottori potranno intervenire chirurgicamente sui pazienti, per aumentare la loro memoria.</p>
<p>Il turismo spaziale. Progressi anche nello spazio: prospettive di lavoro si apriranno per guide turistiche, e non solo. &#8220;Con aziende già presenti nel mercato del turismo spaziale &#8211; nota la ricerca &#8211; si potrà aver bisogno di piloti e guide, ma anche architetti che dovranno costruire gli ambienti in cui vivranno e lavoreranno. Attualmente ci sono già dei progetti presso la University of Houston, per la realizzazione di mezzi per l&#8217;esplorazione spaziale e per una serra su Marte&#8221;.</p>
<p>I ladri di nuvole. Tante le possibilità legate all&#8217;ambiente, a cominciare dai poliziotti dei mutamenti climatici: speciali agenti che dovranno vigilare sugli eventuali comportamenti scorretti dei cittadini (già oggi vengono segnalati &#8220;furti di nubi&#8221; per dar vita ad acquazzoni). Per contenere gli effetti dei mutamenti climatici, inoltre, sarà importante formare ingegneri che non solo sapranno arrestarli, ma anche invertirli (viene suggerito che questi &#8220;potrebbero creare ombrelli giganti per deviare i raggi solari&#8221;).</p>
<p>L&#8217;agricoltore verticale. Altre professioni per le quali ci si potrà specializzare, includono quella di agricoltore verticale, specializzato in coltivazioni sui grattacieli; quella d esperto di quarantena, che dovrà agire nel caso di diffusione di virus mortali tra le popolazioni; il consulente per il benessere della terza età; il gestore di insegnanti virtuali, che sostituirà quelli in carne ed ossa con degli avatar; il manager virtuale, che si occuperà dei nostri profili sui social network, di e-mail e password; lo sviluppatore di auto volanti e il gestore di dati informatici, che dovrà far sì che questi vegano distrutti in maniera da tutelare la privacy degli utenti.</p>
<p>Lavoratori plurispecializzati. La ricerca evidenzia anche come i giovani saranno chiamati a specializzarsi in più campi: &#8220;La carriera in un solo settore &#8211; viene fatto notare &#8211; sarà una cosa del passato. I neo-laureati potranno trovarsi ad avere fino a 10 lavori diversi nel corso della loro carriera. La tecnologia fa progressi così grandi, che i mutamenti aziendali potrebbero far sparire una data professione da un giorno all&#8217;altro&#8221;.</p>
<p>L&#8217;economia del futuro. Sulla ricerca si è espresso anche il premier Gordon Brown, il cui fine, ha detto, &#8220;era quello di ispirare i giovani a specializzarsi per queste nuove professioni. Una priorità di questo governo, è quella di preparare il Regno Unito all&#8217;economia del futuro, per far sì che i giovani possano cogliere tutte le opportunità che arriveranno dalla scienza e dalla tecnologia&#8221;. Per il ministro della scienza e l&#8217;innovazione, Lord Drayson &#8220;questi lavori non fanno più parte del mondo dei sogni&#8221;. &#8220;Stiamo superando il confine tra fantascienza e realtà&#8221;, dicono gli autori di questa previsione.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/economia/2010/01/14/news/i_lavoridel_futuro_normal_0_14-1951538/" target="_blank">Link al pezzo originale </a>scritto per Repubblica.it</p>
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		<title>Applicazioni per iPhone, dall&#8217;ecografia allo Yoga.</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ARRIVANO fin dove neanche la fantasia oserebbe spingersi e viaggiano alla velocità di 350 download al secondo. Un mondo, quello delle applicazioni per iPhone e gli altri smartphone, la cui crescita sembra essere inarrestabile. Le ultime statistiche, diffuse pochi giorni fa dalla Apple, parlano di 3 miliardi di applicazioni vendute per iPhone e iPod Touch, [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>ARRIVANO fin dove neanche la fantasia oserebbe spingersi e viaggiano alla velocità di 350 download al secondo. Un mondo, quello delle applicazioni per iPhone e gli altri smartphone, la cui crescita sembra essere inarrestabile. Le ultime statistiche, diffuse pochi giorni fa dalla Apple, parlano di 3 miliardi di applicazioni vendute per iPhone e iPod Touch, tramite l&#8217;AppStore. Un dato che, se confrontato con i due miliardi di applicazioni del 28 settembre dello scorso anno, si traduce in un miliardo di download in appena tre mesi ed una media di 30 milioni di applicazioni al giorno.</p>
<p>Soltanto nel negozio virtuale della Apple, le applicazioni disponibili sono più di 100mila. Quelle offerte dal concorrente Google, tramite il suo sistema operativo per dispositivi mobili Android, sono più di 20mila; il catalogo della Palm, invece, ne offre più di mille. Venti le categorie all&#8217;interno delle quali il gigante di Cupertino ha racchiuso le sue applicazioni, disponibili in 77 Paesi del mondo (salvo censure: la Apple ha recentemente bloccato in Cina tutti i programmi destinati all&#8217;iPhone che riguardano sia il Dalai Lama sia il leader degli uighuri in esilio Rebiya Kader). Dal sesso all&#8217;economia, dai giochi alle notizie, oltre all&#8217;interazione sui social network: non c&#8217;è ambito che non sia in grado di offrire qualcosa al proprio smartphone, gratuitamente o a pagamento.</p>
<p>Secondo un recente sondaggio condotto tra i clienti americani della Apple, ogni utente ha in media 65 applicazioni per iPhone, e spende circa 80 dollari (solo il 7% ha scaricato soltanto applicazioni free). E poco importa se quelli che a volte sembrano essere bisogni indotti dalla rapidità e semplicità di un clic, rischino di far passare in secondo piano la funzione primaria di questi apparecchi, che è quella di comunicare. In alternativa, ci si può lasciare andare e inseguire, ad esempio, i suggerimenti che arrivano dal mondo della medicina. E&#8217; il caso della proposta avanzata in questi giorni al Consumer Electronics Show di Las Vegas di un&#8217;applicazione che vuol dare la possibilità ai futuri padri &#8220;assenti&#8221; di assistere all&#8217;ecografia al feto del nascituro via iPhone. I video dell&#8217;esame potranno essere trasmessi ad amici e parenti, ma anche ai medici stessi, e, infine, ripubblicati attraverso i più tradizionali social network.</p>
<p>L&#8217;applicazione, sviluppata dal West Wireless Health Institute, è stata presentata insieme ad un sistema che permetterà, sempre via melafonino, di monitorare i parametri vitali dei pazienti negli ospedali (dai battiti cardiaci alla temperatura). E&#8217; invece in vendita da tempo al prezzo di 32.99 euro, &#8220;Farmacia Plus&#8221;, applicazione tutta italiana che si basa su un archivio contenente migliaia di monografie complete relative a 6000 farmaci, per circa 13.000 formulazioni, con tanto di posologia e controindicazioni. Gli sviluppatori aggiornano ogni tre mesi l&#8217;archivio, elimando i farmaci fuori commercio e l&#8217;utente ha la possibilità di interagire con l&#8217;applicazione segnalando medicinali o altre informazioni utili (inclusi gli eventuali effetti collaterali). Dalla medicina agli scaffali dei negozi, la chiave è nel codice a barre: strumento &#8220;catturato&#8221; tramite il clic della macchina fotografica e usato per suggerire negozi che vendono quel prodotto ad un prezzo inferiore oppure semplicemente per proporre recensioni e video.</p>
<p>I telefonini che usano Android si servono di &#8220;Compare Everywhere&#8221;: una volta letto il codice a barre, si riceve una lista di negozi virtuali e reali che vendono quel prodotto ad un prezzo inferiore. Non c&#8217;è &#8220;saldo&#8221; che tenga: è il telefonino a dire se quella di fronte alla quale vi trovate, può davvero considerarsi un&#8217;offerta. L&#8217;equivalente per iPhone si chiama &#8220;Barcode reader&#8221; e, anche in questo caso, impiega la fotocamera come uno &#8220;scanner&#8221; in grado di leggere il codice a barre. Tante le possibilità offerte anche ai genitori alle prese con il primo figlio e, soprattutto, con l&#8217;impossibilità di poter monitorare dal vivo la culla 24 ore su 24. &#8220;Baby Monitor&#8221; trasferisce sull&#8217;iPhone i tradizionali microfoni piazzati nella stanza del bimbo: appena il bimbo si lamenta, il telefono chiama il numero che sarà stato registrato in memoria mettendo in collegamento il genitore apprensivo direttamente col proprio pargolo. E se &#8220;Baby Soothe&#8221; farà partire una serie di suoni per far rilassare (e addormentare) il piccolo, &#8220;Cry translator&#8221; ha l&#8217;ambizione di tradurre le urla e i lamenti del bambino, identificando, entro dieci secondi, uno dei suoi possibili cinque bisogni primari: fame, sonno, stress, noia o fastidio.</p>
<p>Sempre in ambito domestico, il melafonino si offre anche come alleato nella lotta estiva contro le zanzare. &#8220;Anti Mosquito&#8221; è un programma che riesce ad emettere dei suoni con una frequenza variabile tra 16.000 e 20.000 Hz, impercettibili dall&#8217;orecchio umano ma molto fastidiosi per le zanzare, che non si avvicineranno più. Contro i ladri &#8211; anche se potrebbe benissimo essere usato per osservare il vostro bimbo &#8211; c&#8217;è l&#8217;applicazione che trasforma il telefono in una telecamera di sicurezza. Dopo un lungo periodo di gestazione, prima dell&#8217;approvazione da parte della Apple (presumibilmente preccupata, tra le altre cose, da eventuali impieghi in chiave di &#8216;spionaggio), &#8220;Security Cam&#8221; consente di scattare foto a intervalli prestabiliti in un determinato ambiente. Tra le modalità d&#8217;uso, Frequency Capture, che permette di impostare la frequenza con la quale la fotocamera deve scattare una foto; &#8220;Audio Trigger&#8221; che scatta una foto ogni volta che viene rilevato un rumore (si può scegliere il &#8220;livello&#8221; oltre il quale l&#8217;applicazione si deve attivare). Tra le applicazioni che, invece, si infilano sotto fin sotto le lenzuola c&#8217;è &#8220;Passion&#8221;: sostiene di essere in grado di dare voti alle prestazioni sessuali. Piazzata accanto al vostro letto, dopo il rapporto misura tre fattori: l&#8217;attività, la durata e l&#8217;orgasmo (valutato tramite il microfono). Per ognuna si riceve un voto da 0 a 10. L&#8217;ha sviluppata uno studente dell&#8217;università di Texas-Austin.</p>
<p>E se dopo il sesso ci si vuole rilassare, si può fare ricorso a &#8220;Pranayama&#8221;, che deve il nome alla respirazione suggerita dallo yoga. E, infatti, il programmino vi guiderà proprio nella respirazione. I suoi inventori citano addirittura una ricerca, secondo la quale attraverso 15 minuti giornalieri di esercizi e respirazione di questo tipo, si possono migliorare le proprie condizioni di salute, combattendo insonnia e depressione. Si seleziona uno dei vari livelli, il tipo di respirazione (inalazione/esalazione, oppure inalazione/ritenzione/esalazione) e la durata, e si verrà guidata da una musica per ogni tipo di attività. Ma ci si può anche rilassare durante un volo, e, soprattutto, cercare di superare la paura di volare, che, secondo una ricerca dell&#8217;Associazione europea disturbi attacchi di panico interessa due italiani su tre. In questo caso, c&#8217;è la mano della compagnia aerea del miliardario Richard Branson, la Virgin Atlantic, che per i più paurosi ha creato il corso &#8220;Flying Without Fear&#8221;, con una percentuale di successo, viene promesso, del 98%.  L&#8217;applicazione non fa altro che usare i principi ispiratori del corso e trasferirli sullo smartphone. Quando si è calmi, si può vedere un video che spiega all&#8217;utente le varie fasi del volo, oppure sentire le risposte alle domande più frequenti; nei momenti di panico, invece, si può fare ricorso ad alcuni esercizi di rilassamento. Se la situazione è critica, si può usare il tasto &#8220;Attack Button&#8221; che, una volta attivato, suggerirà alcune tecniche di respirazione e fornirà consigli pratici all&#8217;utente in preda all&#8217;ansia. In cima alla classifica delle applicazioni gratuite scaricate da AppsStore c&#8217;è Autovelox Live, per la localizzazione degli autovelox in tempo reale, sulle strade italiane ed europee. Non solo indica se il dispositivo è fisso o mobile, ma anche il limite di velocità su quella strada. Fornisce, inoltre, informazioni sul traffico, sui lavori stradali e sui possibili rallentamenti lungo le arterie stradali ed è disponibile anche per Android (col nome di Wikango Autovelox live).</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/01/12/news/applicazioni_smatphone-1916190/" target="_blank">Link al pezzo originale </a>su Repubblica.it</p>
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		<title>Ku Klux Klan in Italia, &#8220;per salvare la stirpe bianca&#8221;.</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 11:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lanciano &#8220;un appello&#8221; a chiunque, in Italia, voglia difendere &#8220;la stirpe bianca&#8221;, perché &#8220;l&#8217;uomo bianco non è mai libero di esercitare il proprio potere nelle proprie terre e nazioni&#8221;. L&#8217;ombra del Ku Klux Klan (KKK), che, in America, riunisce xenofobi e razzisti nascosti dietro al tradizionale cappuccio bianco o colorato, si allunga anche sul nostro [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Lanciano &#8220;un appello&#8221; a chiunque, in Italia, voglia difendere &#8220;la stirpe bianca&#8221;, perché &#8220;l&#8217;uomo bianco non è mai libero di esercitare il proprio potere nelle proprie terre e nazioni&#8221;. L&#8217;ombra del Ku Klux Klan (KKK), che, in America, riunisce xenofobi e razzisti nascosti dietro al tradizionale cappuccio bianco o colorato, si allunga anche sul nostro Paese, dove è stato fondato un &#8220;reame d&#8217;Italia&#8221;. Ad animarlo, è il movimento degli &#8220;United northern and southern knights of the KKK&#8221; (l&#8217;acronimo è Unsk), la più importante ramificazione americana del Ku Klux Klan, con il suo quartier generale a Fraser, nel Michigan. Già nel 2007, il KKK mosse i suoi primi passi in Europa, con il primo &#8220;reame ufficiale&#8221;. Dopo una serie di liti interne al movimento, questo venne sciolto. Fu allora che gli iscritti, prevalentemente italiani e tedeschi, si rivolsero agli United northern and southern knights (costituiti nel 2005 su impulso di un iscritto al KKK), per chiedere di essere ammessi al loro direttivo. &#8220;Dopo una breve trattativa &#8211; viene spiegato su un forum neonazista italiano, che li celebra &#8211; si decise di creare un Klan europeo parallelo e fraterno a quello americano. Questo venne convalidato e ufficialmente riconosciuto nel resto del mondo nell&#8217;agosto del 2008&#8243;. A oggi, oltre alle sedi in 29 stati americani, al reame italiano, ne esiste uno tedesco, uno in Belgio e nel Regno Unito. Anche se, avvisano, &#8220;contiamo di espanderci ulteriormente nei prossimi mesi&#8221;. Il coordinamento europeo è affidato a quello che viene definito &#8220;Reich&#8221; tedesco. Ogni singolo reame è autonomo, ma risponde al coordinamento europeo, che a sua volta riferisce alla casa-madre nel Michigan. Quest&#8217;anno hanno già avuto luogo due &#8220;vertici&#8221;, tra i direttivi europei e quelli americani. Nella sezione italiana del loro sito, si annuncia &#8220;l&#8217;apertura delle iscrizioni&#8221; e si lancia un appello ad aderire al movimento: &#8220;Se siete uomini o donne patrioti bianchi e ritenete di volervi impegnare per la vostra stirpe e per le generazioni future, se ne avete abbastanza di vedere la nostra discendenza, i nostri diritti e il nostro futuro calpestati e gettati via, se volete mettere fine a questo scempio, saremo felici di avervi con noi e di ascoltarvi. Aderisci alla lotta e salva i tuoi diritti quale cittadino bianco e cristiano. Riprendiamoci quello che ci è stato tolto e diamo ai nostri figli il futuro che meritano&#8221;. Per aderire bisogna compilare un modulo, allegando foto a colori e copia di un documento: l&#8217;accettazione ufficiale arriverà dopo il superamento di un periodo di osservazione di 12 mesi. All&#8217;atto dell&#8217;iscrizione si riceve il cosiddetto &#8220;libretto del periodo di prova&#8221;. La filosofia ricalca quella razzista dei &#8220;fratelli&#8221; americani: lotta e contrasto a &#8220;neri, immigrati, omosessuali&#8221; ma anche &#8220;ebrei&#8221;, per dar vita ad uno Stato &#8220;bianco e cristiano&#8221;. Agli ebrei, ad esempio, è tassativamente vietata l&#8217;iscrizione al movimento, perché ai Klansmen (come vengono definiti gli iscritti), interessano &#8220;solo i cristiani bianchi&#8221;. &#8220;Siamo fedeli ai principi del Ku Klux Klan, fondato nel 1865&#8243;, dicono nella sezione italiana del loro blog, e parlano di una &#8220;sacra missione&#8221;. Una missione che può essere così sintetizzata: &#8220;La lotta per la nostra stirpe è esigente e la vittoria può essere raggiunta soltanto con dedizione e lealtà. Il nostro obiettivo è semplice ma forte, conservare il cristiano bianco, i suoi ideali e le sue tradizioni. Siamo qui per guidare i nostri fratelli e le nostre sorelle bianche e ristabilire l&#8217;ordine in questa società collassata&#8221;. Secondo questi razzisti incappucciati, che si definiscono &#8220;nazionalisti fieri di essere italiani&#8221;, oggi &#8220;si parla molto di orgoglio nero, orgoglio ebraico, orgoglio ispanico e addirittura di orgoglio gay&#8221;, mentre &#8220;esiste solo un segmento maggioritario della popolazione che non viene incoraggiato ad essere orgogliosa della propria discendenza e delle conquiste dei suoi avi. Quel gruppo etnico è la razza bianca&#8221;. E via con una serie di considerazioni sui principi della superiorità della razza, alla base del credo neonazista: &#8220;Al fine di poter essere mentalmente sano, un individuo necessita di una chiara identità e consapevolezza del proprio valore e affinché la nostra razza tutta possa essere forte e in salute le genti bianche di ogni dove devono sviluppare un senso di identità e valore razziale. Quindi acquisite orgoglio nella vostra razza&#8221;. Come diffondere i principi xenofobi del KKK in Italia? Sono loro stessi a spiegarlo: &#8220;Data la natura storica pressoché sconosciuta della nostra associazione, il nostro primo obiettivo è quello di far giungere il nostro vero messaggio ai bravi cittadini italiani. Questo avverrà sotto forma di volantinaggi in luoghi, spazi e modi leciti secondo la legge italiana e tramite web (forum, siti, blog, e-mail)&#8221;. E, nell&#8217;ottica di questa propaganda via web, la sezione americana sta già provvedendo da tempo a inserire su Youtube i video con le loro cerimonie &#8211; inclusa quella nel corso della quale si brucia la croce. Duri attacchi vengono rivolti anche ai gay, &#8220;colpevoli&#8221; della crisi della nostra società: &#8220;L&#8217;omosessualità è irresponsabilità senza vergogna. E&#8217; inutile negare che da quando è uscita dall&#8217;armadio è iniziata la crisi di salute della società. Gli omosessuali aggiungono una difficoltà tremenda al costo della sanità. Rifiutano di essere ragione di questa difficoltà, preferendo protestare per i benefici di governo invece di cambiare il loro comportamento, cioè pagando per i loro peccati&#8221;. Il cappuccio bianco che indossano serve a &#8220;tutelare il lavoro e la tranquilla vita quotidiana&#8221; degli iscritti: &#8220;Noi non desideriamo che i nostri membri cadano vittima di persecuzioni, aggressioni o discriminazioni&#8221;, spiegano, non nascondendo il timore verso &#8220;taluni personaggi e associazioni di sinistra&#8221; che potrebbero crear loro problemi. Cercando di anticipare quanti chiedono la loro messa al bando, rispondono con una domanda: &#8220;Dicono che i Klansmen dovrebbero essere espulsi dai loro posti di lavoro militari, nella polizia, nei vigili del fuoco e da tutte le forme elette di governo. Se un Klansman dovrebbe essere licenziato dal proprio posto di lavoro perché il Klan storicamente uccise dei neri allora non sarebbe forse sensato che anche un nero lo sia poiché essi hanno maggiore attitudine all&#8217;uccidersi a vicenda più di quanto ne possa avere un Klansman?&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/ku-klux-klan/ku-klux-klan/ku-klux-klan.html#commentatutti" target="_blank">Link al pezzo originale </a>pubblicato su Repubblica.it</p>
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		<title>Campagna raccolta fondi per ciechi, la Rai &#8220;oscura&#8221; il numero per donazione.</title>
		<link>http://marcopasqua.eu/2009/09/campagna-raccolta-fondi-per-ciechi-la-rai-oscura-il-numero-per-donazione/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 14:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Parte domani la campagna di raccolta fondi per la costruzione di un centro di alta specializzazione per la riabilitazione e l’integrazione sociale per i ciechi pluriminorati, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, e con i patrocini del Comune di Roma e del Segretariato sociale Rai. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha realizzato [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte domani la campagna di raccolta fondi per la costruzione di un centro di alta specializzazione per la riabilitazione e l’integrazione sociale per i ciechi pluriminorati, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, e con i patrocini del Comune di Roma e del Segretariato sociale Rai. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha realizzato uno spot (che sarà trasmesso dalle reti Rai negli spazi dedicati al Segretariato Sociale) per informare e invitare i telespettatori a fare la loro donazione via SMS, in collaborazione con i quattro principali operatori telefonici nazionali (Tim, Vodavone, Wind e 3). Da domani e fino al 20 sarà infatti possibile mandare un SMS del valore di 2€ dal cellulare personale al numero 48542, oppure chiamare lo stesso numero da rete fissa, per chi volesse fare di più è a disposizione il n. di C/C postale 906040.</p>
<p>Peccato che, come informa la stessa Unione ciechi, &#8220;l’ufficio legale della Rai abbia informato il Presidente nazionale dell’unione, Tommaso Daniele, che manderà in onda lo spot senza i loghi degli operatori telefonici e, soprattutto, senza il numero a cui inviare l&#8217;sms&#8221;. “Che senso ha trasmettere uno spot che invita a mandare SMS solidali senza dire a quale numero devono essere mandati? Che senso ha che questo divieto arrivi solo il giorno prima della loro messa in onda? Perché la Rai si tira indietro in questa gara di solidarietà, quando, attraverso il suo Segretariato sociale, aveva dato finora un grande appoggio all’iniziativa?”, si chiede Tommaso Daniele. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti fa un accorato appello alla Rai e al suo ufficio legale affinché sia possibile trasmettere gli spot con le informazioni necessarie per effettuare la donazione.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fmarcopasqua.eu%2F2009%2F09%2Fcampagna-raccolta-fondi-per-ciechi-la-rai-oscura-il-numero-per-donazione%2F&amp;title=Campagna%20raccolta%20fondi%20per%20ciechi%2C%20la%20Rai%20%E2%80%9Coscura%E2%80%9D%20il%20numero%20per%20donazione." id="wpa2a_16">Share/Save</a></p><p>No related posts.</p>
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		<title>Il fan club di Svastichella cambia nome ma resta antigay.</title>
		<link>http://marcopasqua.eu/2009/08/il-fan-club-di-svastichella-cambia-nome-ma-resta-antigay/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 15:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Simone Mestroni, il giovane fondatore del fan club di Svastichella su Facebook, preoccupato dalle reazioni che il suo gruppo ha avuto (ne hanno scritto i principali organi di stampa italiani), ha deciso di correggere il tiro. Modificando titolo e finalità. E lo fa in maniera grossolana e ispirata da una sottocultura (cultura?) vagamente fascista e omofoba. Le [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2635/3874101221_a1ee05e8c3.jpg" alt="Immagine by you." width="500" height="267" /></p>
<p>Simone Mestroni, il giovane fondatore del fan club di Svastichella su Facebook, preoccupato dalle reazioni che il suo gruppo ha avuto (ne hanno scritto i principali organi di stampa italiani), ha deciso di correggere il tiro. Modificando titolo e finalità. E lo fa in maniera grossolana e ispirata da una sottocultura (cultura?) vagamente fascista e omofoba. Le pagine virtuali, contro le quali si sono mossi centinaia di utenti della rete (che hanno creato contro-gruppi e hanno segnalato il tutto a Facebook) ora si chiamano: &#8220;gruppi contro i diritti dei fr&#8230; l&#8217;omofobia non è reato&#8221;. Il ragazzo, evidentemente, si è cercato (male) qualche nozione sul web, e ha pensato che così facendo avrebbe ingannato gli internauti (e le associazioni gay che vigilano sul sito). Ecco cosa scrive ancora nell&#8217;introduzione:</p>
<p><em>&#8220;Il gruppo è nato col nome di Svastichella Fan Club. La motivazione era il fatto che a 40 anni uno che si fa chiamare Svastichella non è normale, è un personaggio che a me faceva ridere. Cosa più importante, il gruppo non è favore di Svastichella e non invita a compiere azioni violente contro gay, immigrati, italiani, pesci rossi o canarini. Ho notato che nel batti e ribatti tra gli iscritti l&#8217;idea della famiglia viene considerata dai più come una cosa da poco conto. Ecco perché è cambiato il nome e noi continueremo a difendere il nome della famiglia. Contro i matrimoni e le adozioni gay. Sempre. Ora denunciateci per questo&#8221;.</em></p>
<p>Quando l&#8217;imbecillità sposa la propaganda della destra più becera.</p>
<p>(Nel frattempo sono nati 7 gruppi contro Svastichella)</p>
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		<title>&#8220;Trombare la gnocca&#8221;, Google beffato.</title>
		<link>http://marcopasqua.eu/2009/08/trombare-la-gnocca-google-beffato/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 14:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scherzo circola ormai da anni, ed è un chiaro esempio di come sia possibile manipolare, volendo, i risultati di ricerca sui motori di ricerca. Digitando su google &#8220;trombare la gnocca&#8221;, e cliccando su &#8220;mi sento fortunato&#8221;, il primo risultato che si ottiene è una pagina farlocca, che si apre con la risposta: &#8220;impossibile trombare [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2650/3871020886_a7a2d3004d.jpg" alt="Immagine by you." width="365" height="500" /></p>
<p>Lo scherzo circola ormai da anni, ed è un chiaro esempio di come sia possibile manipolare, volendo, i risultati di ricerca sui motori di ricerca. Digitando su google &#8220;trombare la gnocca&#8221;, e cliccando su &#8220;mi sento fortunato&#8221;, il primo risultato che si ottiene è <a href="http://www.viagrarecords.com/varie/error.asp" target="_blank">una pagina farlocca, che si apre con la risposta</a>: &#8220;impossibile trombare la gnocca&#8221;. Si tratta di una pagina caricata sul sito Viagrarecords, <a href="http://www.viagrarecords.com/phpBB2/portal.php" target="_blank">dedicato all&#8217;umorismo di ogni genere</a>. Il giochino circola dal 2004, ma, a quanto pare, Google non lo ha ritenuto &#8220;spamming&#8221;. Sempre quelli di Viagrarecords hanno dato la risposta alla chiave di ricerca &#8220;come diventare plurimiliardario&#8221;: il primo risultato è un finto motore di ricerca google, che recita &#8220;hai finito di cazzeggiare? torna subito al lavoro&#8230;&#8221;.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fmarcopasqua.eu%2F2009%2F08%2Ftrombare-la-gnocca-google-beffato%2F&amp;title=%E2%80%9CTrombare%20la%20gnocca%E2%80%9D%2C%20Google%20beffato." id="wpa2a_20">Share/Save</a></p><p>No related posts.</p>
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		<title>Se la Reuters scambia un pene per una coda.</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 09:52:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Davanti al Legoland Discovery Centre, a Berlino, è piazzata, dal 2007, una giraffa. L&#8217;animale è stato realizzato usando i famosi mattoncini Lego. I turisti si divertono a staccarle la coda, che pare essere diventata una sorta di souvenir da portare a casa (souvenir costoso: per ricostruirla ci vogliono 3000 euro e una settimana di lavoro). [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2660/3858852002_61c04e2ca3.jpg" alt="giraffe by you." width="472" height="500" /></p>
<p>Davanti al <a href="http://www.legolanddiscoverycenter.com">Legoland Discovery Centre</a>, a Berlino, è piazzata, dal 2007, una giraffa. L&#8217;animale è stato realizzato usando i famosi mattoncini Lego. I turisti si divertono a staccarle la coda, che pare essere diventata una sorta di souvenir da portare a casa (souvenir costoso: per ricostruirla ci vogliono 3000 euro e una settimana di lavoro). Questa la storia. Ma nel primo take, mandato in rete dalla Reuters, al posto della coda, si parla di pene. E peccato che quell&#8217;animale in Lego non ne sia fornito. E così ecco la correzione:</p>
<p><em>09:23 25 Aug 09 RTRS-CORRECTED &#8211; German Lego giraffe tail repeatedly stolen  (Correcting to ‘tail’ from ‘penis’)</em></p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2604/3858062893_a598340fff.jpg" alt="giraffe2 by you." width="500" height="420" /></p>
<p>Il problema è che la notizia, nel frattempo, era stata ripresa da vari siti.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fmarcopasqua.eu%2F2009%2F08%2Fse-la-reuters-scambia-un-pene-per-una-coda%2F&amp;title=Se%20la%20Reuters%20scambia%20un%20pene%20per%20una%20coda." id="wpa2a_22">Share/Save</a></p><p>No related posts.</p>
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		<title>Americana ruba pezzo di Colosseo, ma poi lo restituisce.</title>
		<link>http://marcopasqua.eu/2009/05/americana-ruba-pezzo-di-colosseo-ma-poi-lo-restituisce/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 14:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[“Avremmo dovuto farlo molto prima, ma ci scusiamo e restituiamo ciò che abbiamo preso al Colosseo 25 anni fa, affinché torni al luogo cui appartiene”. Recita così la lettera che accompagna il pacco recapitato oggi all’Agenzia Regionale di Promozione Turistica di Roma e del Lazio, firmata da “una cittadina americana”, e che è partita da [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="reflect" src="http://farm4.static.flickr.com/3349/3508127852_8e0c472814.jpg?v=0" alt="IMG_5469 by you." width="500" height="333" /></p>
<p>“Avremmo dovuto farlo molto prima, ma ci scusiamo e restituiamo ciò che abbiamo preso al Colosseo 25 anni fa, affinché torni al luogo cui appartiene”. Recita così la lettera che accompagna il pacco recapitato oggi all’Agenzia Regionale di Promozione Turistica di Roma e del Lazio, firmata da “una cittadina americana”, e che è partita da Greensboro, North Carolina. Nel pacco, un pezzo di travertino, “una pietra che con mio marito prendemmo come souvenir”, scrive l’anonima signora che racconta di essersi sentita in colpa ogni volta che, guardando la sua collezione di souvenir “raccolti” nei viaggi di una vita, le cadeva l’occhio su quel pezzo sottratto al monumento simbolo di Roma. “Nel corso degli anni ho pensato che se tutti i visitatori di quel bellissimo monumento ne prendessero un pezzo, non ne rimarrebbe più nulla. Il nostro fu un gesto egoista e superficiale”. Il frammento, della giusta misura per entrare in una tasca, è ora in attesa di tornare alla Soprintendenza Archeologica di Roma, che è stata subito contattata dall’Agenzia Regionale di Promozione Turistica di Roma e del Lazio. Un caso senza precedenti, “di cui siamo molto contenti &#8211; dice il presidente dell’Agenzia Regionale di Promozione Turistica di Roma e del Lazio, Federica Alatri &#8211; perché stiamo facendo enormi sforzi economici e organizzativi per promuovere l’immagine di Roma e ci sentiamo confortati dal senso di responsabilità che questa persona ha mostrato”. “Il Colosseo, Roma e i suoi monumenti – sottolinea l’assessore al Turismo della Regione Lazio, Claudio Mancini – sono il sogno dei turisti di tutto il mondo. Il messaggio che arriva è che i visitatori della nostra città continuano ad averla a cuore anche dopo tanti anni. Ci piacerebbe rintracciare queste persone e invitarle per un nuovo viaggio nella Capitale”.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fmarcopasqua.eu%2F2009%2F05%2Famericana-ruba-pezzo-di-colosseo-ma-poi-lo-restituisce%2F&amp;title=Americana%20ruba%20pezzo%20di%20Colosseo%2C%20ma%20poi%20lo%20restituisce." id="wpa2a_24">Share/Save</a></p><p>No related posts.</p>
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		<title>Il software di Facebook cancella ancora profili. Stavolta senza warning.</title>
		<link>http://marcopasqua.eu/2009/05/i-robot-di-facebook-colpiscono-ancora-ma-senza-warning/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2009 17:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Di come il sistema di cancellazione dei profili funzioni in Facebook si è già scritto molto. Ne sono caduti vittime politici e giornalisti, personaggi più o meno noti. E, sul suo blog, ne aveva scritto anche Vittorio Zambardino, in più occasioni (l&#8217;ultima, denunciando la cancellazione della pagina del giornalista anti-mafia, Nino Randisi). Oggi la scure [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Di come il sistema di cancellazione dei profili funzioni in Facebook si è già scritto molto. Ne sono caduti vittime politici e giornalisti, personaggi più o meno noti. E, <a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/" target="_blank">sul suo blog</a>, ne aveva scritto anche Vittorio Zambardino, in più occasioni (l&#8217;ultima, <a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/03/04/il-giornalista-denuncia-la-mafia-su-facebook-e-la-sua-pagina-scompare/" target="_blank">denunciando la cancellazione </a>della pagina del giornalista anti-mafia, Nino Randisi).</p>
<p>Oggi la scure del software di Facebook è arrivata ad abbattersi anche sul profilo del giornalista di Repubblica, facendolo sparire dal social network. Particolare curioso: stavolta non è stato inviato nessun &#8220;warning&#8221;. In genere, prima di sospendere una pagina, vengono inviati almeno due messaggi di questo genere: servono a dire all&#8217;utente che &#8221;sta facendo qualcosa che vìola i nostri terms of use&#8221; (peraltro senza mai specificare in che termini). Per ripristinare il profilo, bisogna scrivere alla mail <a href="mailto:abuse@facebook.com">abuse@facebook.com</a>, e sperare di ricevere intanto una risposta &#8220;sensata&#8221;. Se si è fortunati, si riesce a riavere tutta la pagina.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fmarcopasqua.eu%2F2009%2F05%2Fi-robot-di-facebook-colpiscono-ancora-ma-senza-warning%2F&amp;title=Il%20software%20di%20Facebook%20cancella%20ancora%20profili.%20Stavolta%20senza%20warning." id="wpa2a_26">Share/Save</a></p><p>No related posts.</p>
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		<title>Cercano sesso con cavalli e cani, denunciati.</title>
		<link>http://marcopasqua.eu/2009/04/cercano-sesso-con-cavalli-e-cani-denunciati/</link>
		<comments>http://marcopasqua.eu/2009/04/cercano-sesso-con-cavalli-e-cani-denunciati/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 17:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Cercavano sesso con cani o cavalli attraverso un sito internet di annunci gratuiti: quattro persone (due di Milano, uno di Cuneo e uno di Torino) sono stati denunciati alle procure della Repubblica delle rispettive città dall&#8217;Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente. Si ipotizza la violazione della legge nazionale 189/2004 e degli articoli 544/ter e 544/quater del [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Cercavano sesso con cani o cavalli attraverso un sito internet di annunci gratuiti: quattro persone (due di Milano, uno di Cuneo e uno di Torino) sono stati denunciati alle procure della Repubblica delle rispettive città dall&#8217;Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente. Si ipotizza la violazione della legge nazionale 189/2004 e degli articoli 544/ter e 544/quater del Codice Penale. La denuncia è stata presentata anche contro i responsabili del sito internet che ospita tali annunci (bacheca.it). La stessa associazione chiede anche di oscurare tutti i siti internet che ospitano scene di sesso con gli animali.</p>
<p><span id="more-1436"></span></p>
<p><em>&#8220;I quattro denunciati sono stati individuati attraverso il controllo della rete dopo una segnalazione giunta allo sportello <a href="mailto:segnalazionereati@libero.it">segnalazionereati@libero.it</a> di AIDAA. Il primo caso riguarda l&#8217;annuncio di un quarantenne di Milano di nome Roberto che nel suo annuncio usa la parola &#8216;animalsex&#8217; nel titolo e si propone per incontri erotici con donne minimo diciottenni nella zona compresa tra il Veneto e la Lombardia con particolare riferimento su Milano. In questo caso l&#8217;uomo lascia solo un indirizzo di posta elettronica dove essere contattato. Più esplicito il secondo annuncio di un ventunenne che nel suo annuncio cerca altri uomini per incontri accompagnati possibilmente da cani (specifica che entrambi devono essere di grossa taglia) e racconta di un precedente incontro sessuale con un cane. Il ventunenne invece cerca il suo partner per sesso con animali solo a Milano.</em><em>Il torinese è un venticinquenne che si presenta e chiede esplicitamente incontri con &#8220;cane o cavallo per esperienze animalsex&#8221;. La cosa vergognosa in questo caso è che l&#8217;uomo in questione accompagna l&#8217;annuncio con una foto esplicita di un incontro sessuale tra un uomo ed un cane.</em> <em>La persona di Cuneo mette addirittura in rete il proprio numero di telefono ed esplicitamente nel titolo cerca &#8220;uomini, donne o coppie con cani e cavalli per incontri sessuali&#8221;. </em></p>
<p><em>Il commento del presidente AIDAA Lorenzo Croce: &#8220;Sia ben chiaro che noi non vogliamo mettere in discussione i gusti sessuali di nessuno, ma ci pare assurdo che siti cosi importanti possano dare ospitalità ad annunci simili che oltre ad essere disgustosi sono dei veri e propri reati. A noi quello che interessa denunciare è il reato di maltrattamento di animali e per questo motivo abbiamo denunciato alla procura della repubblica delle rispettive città questi personaggi che non esito a definire come pervertiti. La cosa che maggiormente mi preoccupa è la facilità con cui in rete si possono inserire questo tipo di annunci in siti accessibili anche ai bambini. Per questo motivo oltre ai quattro autori degli annunci abbiamo denunciato anche i gestori del sito internet che li ospita. Il nostro intento &#8211; continua Croce &#8211; è quello che si arrivi ad oscurare tutti i siti dove si pubblicano filmati porno contenenti scene di sesso con animali e tutti gli annunci dove si propone e richiede prestazioni sessuali con animali perché si tratta di reati per i quali in alcuni casi è prevista la reclusione fino a due anni ed una multa che arriva fino a 15.000 euro&#8221;.</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fmarcopasqua.eu%2F2009%2F04%2Fcercano-sesso-con-cavalli-e-cani-denunciati%2F&amp;title=Cercano%20sesso%20con%20cavalli%20e%20cani%2C%20denunciati." id="wpa2a_28">Share/Save</a></p><p>No related posts.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Secondo il Time la persona più influente al mondo è un 21enne.</title>
		<link>http://marcopasqua.eu/2009/04/secondo-il-time-la-persona-piu-influente-al-mondo-e-ragazzo-21enne/</link>
		<comments>http://marcopasqua.eu/2009/04/secondo-il-time-la-persona-piu-influente-al-mondo-e-ragazzo-21enne/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 10:47:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chiama Christopher Poole (nickname &#8220;moot&#8221;) e, secondo il sondaggio lanciato dal Time, è la persona più influente al mondo. L&#8217;anno scorso aveva vinto il Dalai Lama. Il ragazzo, 21 anni, è il fondatore di 4chan, un portale che vanta una community da quasi 6 milioni di visitatori al giorno. Il ragazzo aveva appena 15 [...]
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<p>Si chiama Christopher Poole (nickname &#8220;moot&#8221;) e, <a href="http://www.time.com/time/arts/article/0,8599,1894028,00.html" target="_blank">secondo il sondaggio lanciato dal Time,</a> è la persona più influente al mondo. L&#8217;anno scorso aveva vinto il Dalai Lama. Il ragazzo, 21 anni, è il fondatore di 4chan, un portale che vanta una community da quasi 6 milioni di visitatori al giorno. Il ragazzo aveva appena 15 anni quando registrò lo spazio che in un primo tempo accoglieva più che altro forum sui fumetti giapponesi, ma che oggi è diventato una comunità a 360 gradi. Nel sondaggio di Time, &#8220;Moot&#8221; ha raccolto quasi 17 milioni di voti, che gli hanno permesso di battere personaggi come il presidente Obama, Putin e Oprah.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fmarcopasqua.eu%2F2009%2F04%2Fsecondo-il-time-la-persona-piu-influente-al-mondo-e-ragazzo-21enne%2F&amp;title=Secondo%20il%20Time%20la%20persona%20pi%C3%B9%20influente%20al%20mondo%20%C3%A8%20un%2021enne." id="wpa2a_30">Share/Save</a></p><p>No related posts.</p>
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		<title>Il macchinista della metro che legge il giornale.</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 13:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Video-denuncia di un utente di Youtube, che ha filmato un macchinista della linea B della metropolitana, intento a leggere il giornale. La società Metro ha annunciato, nel frattempo, di aver avviato un&#8217;indagine interna, per risalire all&#8217;identità del macchinista, e per chiarire l&#8217;esatta dinamica dei fatti. Anche se, di fronte ad un video del genere, c&#8217;è [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/Pm6xMgtOP2Y&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Pm6xMgtOP2Y&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Video-denuncia di un utente di Youtube, che ha filmato un macchinista della linea B della metropolitana, intento a leggere il giornale.</p>
<p>La società Metro ha annunciato, nel frattempo, di aver avviato un&#8217;indagine interna, per risalire all&#8217;identità del macchinista, e per chiarire l&#8217;esatta dinamica dei fatti.</p>
<p>Anche se, di fronte ad un video del genere, c&#8217;è poco da chiarire.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fmarcopasqua.eu%2F2009%2F04%2Fil-macchinista-della-metro-che-legge-il-giornale%2F&amp;title=Il%20macchinista%20della%20metro%20che%20legge%20il%20giornale." id="wpa2a_32">Share/Save</a></p><p>No related posts.</p>
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		<title>Poliziotto arresta giornalista televisivo.</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 14:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un poliziotto arresta un giornalista di KVIA-TV e il cameramen per aver interferito col suo lavoro. L&#8217;agente, dopo la denuncia del giornalista, trasmessa anche dalla CNN, è stato tolto dalla strada e messo in ufficio, mentre è in corso un&#8217;indagine interna. No related posts. Related posts brought to you by Yet Another Related Posts Plugin.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fT4D69pC1I0&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/fT4D69pC1I0&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p>Un poliziotto arresta un giornalista di KVIA-TV e il cameramen per aver interferito col suo lavoro. L&#8217;agente, dopo la denuncia del giornalista, trasmessa anche dalla CNN, è stato tolto dalla strada e messo in ufficio, mentre è in corso un&#8217;indagine interna. </p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fmarcopasqua.eu%2F2009%2F04%2Fpoliziotto-arresta-giornalista-televisivo%2F&amp;title=Poliziotto%20arresta%20giornalista%20televisivo." id="wpa2a_34">Share/Save</a></p><p>No related posts.</p>
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		<title>Viabilità, per una segnaletica orizzontale &#8220;alternativa&#8221;.</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 14:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una piccola rivoluzione &#8220;stradale&#8221;. Via le linee dritte, arrivano quelle a zig-zag. L&#8217;idea è del dipartimento dei trasporti della Virginia, che, nella contea di Loudoun County, ha avviato questa singolare sperimentazione. Lo scopo di quella che viene definita &#8220;strategia low cost&#8221;, è quello di spingere gli automobilisti a stare attenti, concentrandosi su quelle righe storte. Programmi analoghi [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="reflect" src="http://farm4.static.flickr.com/3631/3465784400_d2fe53a477.jpg?v=0" alt="150889 by you." width="202" height="180" /></p>
<p>Una piccola rivoluzione &#8220;stradale&#8221;. Via le linee dritte, arrivano quelle a zig-zag. L&#8217;idea è del dipartimento dei trasporti della Virginia, che, nella contea di Loudoun County, ha avviato questa singolare sperimentazione. Lo scopo di quella che viene definita &#8220;strategia low cost&#8221;, è quello di spingere gli automobilisti a stare attenti, concentrandosi su quelle righe storte. Programmi analoghi sono già stati attuati nel Regno Unito e in Australia (<a href="http://www.wtop.com/?sid=1654423" target="_blank">Fonte</a>).</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fmarcopasqua.eu%2F2009%2F04%2Fviabilita-per-una-segnaletica-orizzontale-alternativa%2F&amp;title=Viabilit%C3%A0%2C%20per%20una%20segnaletica%20orizzontale%20%E2%80%9Calternativa%E2%80%9D." id="wpa2a_36">Share/Save</a></p><p>No related posts.</p>
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		<title>Giornalista vince il Pulitzer, ma perde il lavoro.</title>
		<link>http://marcopasqua.eu/2009/04/giornalista-vince-il-pulitzer-ma-perde-il-lavoro/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 22:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno pensa: un giornalista vincitore di un Pulitzer dovrebbe come minimo avere il lavoro garantito a vita. Errore. Basta vedere quello che è successo a Paul Giblin. Insieme a Ryan Gabrielson ha ottenuto in queste ore l&#8217;ambito premio giornalistico, con una storia pubblicata sull&#8217;East Valley Tribune (in cinque puntate, raccontava come uno sceriffo combatteva l&#8217;immigrazione [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="content" class="bodyText">
<p>Uno pensa: un giornalista vincitore di un Pulitzer dovrebbe come minimo avere il lavoro garantito a vita. Errore. <a href="http://www.portfolio.com/views/blogs/mixed-media/2009/04/20/layoff-victims-among-pulitzer-honorees" target="_blank">Basta vedere quello che è successo a Paul Giblin</a>. Insieme a Ryan Gabrielson <a href="http://blogs.reuters.com/mediafile/2009/04/20/2009-pulitzer-prizes-journalism/" target="_blank">ha ottenuto in queste ore </a>l&#8217;ambito premio giornalistico, con una storia pubblicata sull&#8217;East Valley Tribune (in cinque puntate, raccontava come uno sceriffo combatteva l&#8217;immigrazione clandestina, trascurando il contrasto agli altri reati). Peccato che Giblin sia stato licenziato lo scorso mese di ottobre, quando il suo giornale ha dovuto tagliare il personale del 40%, oltre a ridurre le pubblicazioni a 4 giorni a settimana (oggi esce appena tre giorni a settimana). Giblin, comunque, non si è dato per vinto, e insieme ad altri colleghi &#8211; anche loro licenziati &#8211; ha fondato il sito <a href="http://www.arizonaguardian.com/az/index.php" target="_blank">&#8220;Arizona Guardian</a>&#8220;. L&#8217;ennesima fuga/ripiego nell&#8217;on-line. Stucchevole il commento dell&#8217;editore, che ha licenziato il giornalista: &#8220;Di fronte alle scelte che abbiamo dovuto prendere, sarebbe stato meglio se le cose fossero andato in modo diverso. Ma certo questa situazione non sminuisce il lavoro fatto dai giornalisti su questo progetto, e il premio che hanno ricevuto&#8221;.</div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fmarcopasqua.eu%2F2009%2F04%2Fgiornalista-vince-il-pulitzer-ma-perde-il-lavoro%2F&amp;title=Giornalista%20vince%20il%20Pulitzer%2C%20ma%20perde%20il%20lavoro." id="wpa2a_38">Share/Save</a></p><p>No related posts.</p>
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		<title>Berlusconi spiega ai bambini il valore di mercato dei suoi autografi.</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 09:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Can't believe it]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lezione di micro-economia. No related posts. Related posts brought to you by Yet Another Related Posts Plugin.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/J8R4vTPIdGE&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/J8R4vTPIdGE&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Lezione di micro-economia.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fmarcopasqua.eu%2F2009%2F04%2Fberlusconi-ai-bambini-spiega-il-valore-di-mercato-dei-suoi-autografi%2F&amp;title=Berlusconi%20spiega%20ai%20bambini%20il%20valore%20di%20mercato%20dei%20suoi%20autografi." id="wpa2a_40">Share/Save</a></p><p>No related posts.</p>
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