Appunti e spunti

Il blog di Marco Pasqua

Archive for the ‘Comunicati stampa’ Category

Radio Rock fa parlare Casa Pound, e il Qube taglia ogni rapporto.

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Si rompe un’alleanza “storica”, nel nome della musica, tra la discoteca romana Qube e Radio Rock. A provocare la frattura, un’intervista dell’emittente a Gianluca Iannone, leader di Casa Pound, la controversa organizzazione vicina alla destra estrema. Una decisione che viene salutata con favore dai responsabili di Muccassassina, la storica serata Glbt che si tiene proprio al Qube.

Il Circolo di Cultura Omosessuale Mieli, a seguito della decisione di Radio Rock di intervistare Gianluca Iannone di Casa Pound e la conseguente messa in onda dell’intervista sulle frequenze della radio, condivide a pieno la scelta della discoteca Qube di interrompere ogni rapporto con l’emittente radio. Crediamo che la scelta di Radio Rock sia inconciliabile con la stessa natura della discoteca Qube, che non per caso ospita da anni organizzazioni e feste, tra le quali la più importante serata glbt italiana, Muccassassina, che hanno nel proprio dna una natura libertaria, democratica, antisessita e antirazzista. Riteniamo quindi un errore l’apertura di Radio Rock al presidente di un gruppo lontanissimo dagli ideali e dalle pratiche politiche nostre e di altre realtà che alla discoteca Qube sono da sempre benenute. Molti dj e collaboratori di Radio Rock si sono dissociati dalla scelta editoriale dell’emittente e si sono dimessi. Queste stesse persone continueranno ad organizzare le prossime serate alla discoteca Qube, con il nome Rock Am. Esprimendo la totale solidarietà ai nostri amici che non fanno parte più di Radio Rock, invitiamo contemporaneamente tutti a partecipare alle prossime serate targate Rock Am presso la discoteca Qube.

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November 17th, 2011 at 1:56 pm

Attentato incendiario contro sede Popolo di Roma.

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Una molotov è stata lanciata, stanotte, contro la sezione de “Il popolo di Roma – Destra Sociale”, movimento vicino al sindaco, Gianni Alemanno, in via Fonteiana, a Monteverde. A dare la notizia è il leader del movimento, Giuliano Castellino.

“Chi crede di tappare la bocca ai movimenti con bombe e violenza si sbaglia di grosso. Come sempre rispondere alla loro infamia “incendiando” la Città con la nostra voglia di cambiamento, il nostro amore per Roma e la nostra lotta per la giustizia sociale. L’ignoranza comunista sfoga con la violenza la frustrazione dovuta alla perdita di consensi soprattutto tra i movimenti di base e cittadini, dove al contrario, da tempo, la destra sociale romana ne è protagonista. Una cosa è certa: non faremo un passo indietro! Non permetteremo a nessuno di toglierci spazio e agibilità politica, tanto meno ai nostalgici del comunismo e della violenza politica. Come sempre la notte è stata complice di chi sa solo colpire nel buoi. Noi continueremo ad essere la luce e ad agire alla luce del sole, pronti ad emarginare e ad isolare i nemici di Roma”.

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August 27th, 2011 at 12:33 pm

Saya, la nota dell’associazione Stampa romana.

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Ringrazio Paolo Butturini, presidente dell’Associazione Stampa Romana, per la nota di solidarietà.

La notizia su Repubblica.it

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August 25th, 2011 at 12:17 pm

Militia Christi contro il Gayvillage (anzi, Gasperini).

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Alla parola “gay”, Militia Christi si risveglia, e torna a far sentire i suoi proclami. Stavolta, gli ultracattolici se la prendono con l’assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini (ex Udc), che stasera prenderà parte all’inaugurazione del Gayvillage. Un po’ come quando contestarono il Comune per aver patrocinato gli eventi culturali dell’Europride.

E’ il caso di dire che all’indecenza non c’è mai fine, visto che oggi l’Assessore del Comune di Roma Gasperini, andrà ad inaugurare il Gay Village. Evidentemente non pago di aver già inaugurato anni fa la Gay Street vicino a San Giovanni, Gasperini, nel tentativo di emulare il neo Sindaco di Milano Pisapia – che ha concesso per sabato prossimo il gay pride nel capoluogo lombardo – si sentiva “in obbligo” di presenziare l’inaugurazione. Ad aggravare il fatto risulta che proprio questo Giovedì, i cattolici festeggiano il Corpus Domini, giorno di particolare importanza, nel quale ci si sarebbe aspettato rispetto da parte del Comune, e non certo provocazioni… Militia Christi, dunque, manifesta per l’ennesima volta il proprio disappunto per l’oltraggio al buon senso e per il carattere di ufficialità del gesto. Il Movimento, esprime, inoltre, piena solidarietà ai militanti cattolici del nord Italia, ostacolati in ogni modo nel loro legittimo tentativo di manifestare contro l’oscena parata omosessuale milanese.

Figuriamoci quando sapranno che, stasera, al Gayvillage andranno pure Renata Polverini e Nicola Zingaretti.

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June 23rd, 2011 at 12:25 pm

Insegna Auschwitz, Polonia sceglie il progetto per la conservazione.

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Il Museo di Auschwitz ha approvato il progetto, presentato dal Gruppo EveryOne, riguardo alla conservazione dell’insegna che si trovava sul cancello di ingresso al campo di sterminio e che fu rubata nel dicembre del 2009. L’insegna, che riporta la scritta “Arbeit Macht Frei” (Il lavoro rende liberi) venne ritrovata dalle forze dell’ordine tre giorni dopo la scomparsa. I ladri l’avevano spezzata in tre parti, per facilitarne il trasporto. I fondatori del Gruppo EveryOne, alcuni dei quali sono studiosi ed educatori nell’àmbito della Shoah – che subito dopo il furto avevano attivato una campagna rivolta al popolo polacco affinché ogni cittadino contribuisse a trovare il cimelio – avevano inviato una lettera di appello al Museo, dopo aver appreso che la Direzione dello stesso intendeva ricollocare l’insegna, dopo il restauro, nella sede originale. “La nostra lettera” spiegano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, co-presidenti dell’organizzazione umanitaria EveryOne, “poneva l’accento sui rischi a cui il prezioso reperto sarebbe stato esposto ancora, in seguito a tale decisione: furti, atti vandalici, consunzione a causa dell’umidità inadeguata e delle intemperie. Il Direttore del Dipartimento di Ricerca del Museo, dottor Piotr Setkiewicz, ci rispose all’appello, impegnandosi a presentare la nostra proposta dal Consiglio di 25 esperti del Museo nonché al direttore Piotr Cywinski, che avrebbe avuto l’ultima parola. Prima della riunione del Consiglio,” continuano gli attivisti, “EveryOne inviava ai membri del Consiglio, al Direttore del Dipartimento di Ricerca e al Direttore dell’Istituto un progetto in grafica tridimensionale, relativo all’esposizione dell’insegna in una sala accessibile al pubblico e contemporaneamente alla realizzazione di una copia fedele da applicarsi sul cancello”. Nella tarda serata di ieri, il Gruppo EveryOne ha ricevuto dalla Polonia la notizia dell’approvazione del progetto, accolto sia dal Direttore dott. Cywinski che dal Consiglio di esperti. L’insegna-simbolo dei campi di morte nazisti sarà collocata in una sala in condizioni di umidità stabili e a una temperatura di 17/18 gradi centigradi, ideale per la conservazione del cimelio. “Festeggiamo la decisione dl Museo di Auschwitz,” concludono Malini, Pegoraro e Picciau, “con la soddisfazione di aver contribuito alla preservazione di uno dei simboli più importanti dell’intera Storia umana, fondamentale per ricordare lo sterminio di sei milioni di ebrei, da 500 mila a un milione di Rom e centinaia di migliaia di stranieri, testimoni di Geova, omosessuali, persone di razza non ariana, dissidenti e liberi pensatori”. Il progetto del Gruppo EveryOne è stato presentato in forma gratuita.

(sopra, come sarà l’allestimento pensato dal gruppo Everyone)

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June 13th, 2011 at 12:32 pm

“Mandiamo a ‘gagare’ l’omofobia: l’Italia è gay”: manifesti a Roma.

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“Questa mattina ci sono stati segnalati alla vigilia dell’Europride fuori la sede della Stampa Estera in Italia in via dell’Umiltà a Roma alcuni manifesti di denuncia della situazione italiana sui diritti di gay, lesbiche e trans”. Ne dà notizia il Gay Center. I manifesti riportano la scritta “Mandiamo a ‘gagare’ l’omofobia. L’Italia è gay. Uguali diritti come in Europa e negli Usa” e un altro sullo stesso tono che raffigura Rocco Buttiglione, Carlo Giovanardi, Paola Binetti e Daniela Santanchè con la scritta ‘Mandiamoli a gagare’, con un chiaro gioco di parole sulla partecipazione della pop star Lady Gaga al Circo Massimo. ”Si tratta evidentemente di un’iniziativa ironica di fan di Lady Gaga – commenta Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center – ma anche di una chiara denuncia della gravità della situazione italiana in materia di diritti per le persone omosessuali e transessuali rivolta all’opinione pubblica europea e internazionale. Ci sono – prosegue Marrazzo – alcuni politici che fanno dell’omofobia una professione e che impediscono ormai da anni qualunque discussione seria a livello parlamentare e politico sull’omofobia come sui diritti di coppia e delle famiglie gay. Questa è una situazione intollerabile e interpretiamo questa iniziativa come un grido di aiuto, un SOS rivolto all’Europa. Che i gay italiani debbano essere diversi da quelli di altri paesi europei, da quelli americani fa del nostro paese un caso ormai unico e intollerabile in Occidente. Questo Europride deve porre questo aspetto in primo piano e ci auguriamo che questo sarà anche il contenuto del messaggio di Lady Gaga”.

(Omniroma)

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June 10th, 2011 at 12:25 pm

Europride, Militia Christi manifesta contro Gianni Alemanno.

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Il movimento politico ultracattolico “Militia Christi” continua a contestare, come puo’, l’Europride. Indispettiti perché il Comune (insieme a Provincia e Regione) ha concesso il patrocinio agli eventi del Pride, hanno deciso di manifestare domani contro il primo cittadino. Nel loro comunicato stampa, in realtà, commettono un errore di non poco conto: a essere grave, a loro avviso, è il fatto che “il sindaco Alemanno abbia concesso l’autorizzazione all’EuroPride”. In un Paese civile, per fortuna, i Pride non si vietano. Succede in Russia, Paese nel quale, probabilmente, anche Militia Christi non si troverebbe a suo agio.

La contestazione di Militia Christi si svolgerà domani dalle 12 alle 13 sotto le scale che portano in Campidoglio.

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June 8th, 2011 at 11:39 pm

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Europride, consigliere comunale Pdl chiede di ritirare il patrocinio.

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Alla lista dei politici anti-Europride (Federico Mollicone, presidente commissione cultura del Comune, e Tersigni, Fiamma Tricolore) va ad aggiungersi, da adesso, un consigliere comunale del Pdl, Valerio Cianciulli.

«E’ evidente che non ci sia altro modo per l’organizzazione dell’Europride di dare risalto alla propria iniziativa che rivolgere insulti al Santo Padre che a Zagabria, rivolgendosi ai fedeli, ha richiamato alla sacralità della famiglia e all’impegno nel vincolo del matrimonio, respingendo la pratica della convivenza. Di fronte a questi volgari attacchi al Pontefice, che costituiscono gravissimi episodi di intolleranza, è ormai dimostrato che l’amministrazione di Roma Capitale, concedendo il proprio patrocinio all’Europride nella nostra città, centro riconosciuto della cristianità, sia incappata in un grave errore di valutazione, al quale si potrà porre rimedio solamente attraverso la sua stessa revoca».

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June 6th, 2011 at 5:10 pm

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2 giugno, poster con Hitler e Mussolini in piazza del Popolo.

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Dopo i manifesti inneggianti alla Repubblica di Salò, comparsi un po’ ovunque, ieri (la Digos ne aveva già sequestrati duemila), la Comunità Militante Tiburtina, ha rivendicato stamattina con una e-mail l’affissione di uno striscione (4 mt x 3) nella centralissima Piazza del Popolo a Roma. Motivo del gesto, la “protesta contro la vetusta e inutile festa della Repubblica del 2 Giugno”.

In una capitale super-blindata, con 2.500 uomini e donne impegnati nella vigilanza, per la presenza di ottantuno delegazioni estere, cinquecento autorità italiane e almeno ventimila persone tra il palco, gli invitati ed il pubblico, la Comunità Militante Tiburtina ha violato e mandato in frantumi il piano di sicurezza approntato nei giorni scorsi nei tavoli tecnici presieduti dal questore Tagliente e simile a quello impiegato per la beatificazione di Papa Wojtyla. Lo striscione affisso reca la seguente scritta: “L’UNICA REPUBBLICA CHE RICONOSCIAMO E’ QUELLA SOCIALE!”, sullo sfondo una enorme foto di Benito Mussolini, Adolf Hitler e la scritta “SIAM FATTI COSI’”.


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June 2nd, 2011 at 1:10 pm

Giovanardi non si sente imbecille, e chiede aiuto a Schifani.

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Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, se l’è presa. Ce l’aveva messa proprio tutta, per far dimenticare le sue affermazioni antigay delle settimane (ma anche mesi, anni) passate. Così, di fronte alle scritte insultanti apparse in Bocconi, ieri, interpellato dai giornalisti, aveva dichiarato: “Il mondo è pieno di imbecilli, che vanno isolati”. Bene, bravo. Se non fosse Giovanardi. Paola Concia (Pd), ovviamente, gli fa notare che la sua condanna suona un po’ stonata, da uno che si batte contro ogni tipo di diritto per le persone Glbt. E così, secca, gli dice: “Giovanardi fa parte di quella stessa categoria di persone”. Cioè: gli imbecilli. Non l’avesse mai fatto. Giovanardi è arrivato a chiamare in causa nientepopàdimeno che presidente del Senato – addirittura – e sollecitando provvedimenti. Contro la Concia. Ecco il testo della lettera inviata alla seconda carica dello Stato. Ai limiti del paradosso.

“Mercoledì 25 maggio ho condannato le deliranti scritte contro i gay apparse sui muri della Bocconi, denunciando il fatto che purtroppo il mondo è pieno di imbecilli, che offendono e aggrediscono chi non la pensa come loro. Leggo con dispiacere su Repubblica che l’on. Paola Concia afferma che: ‘Giovanardi rientra nella categoria di quelli che lui definisce imbecilli’ perchè sono: ‘mesi che, puntualmente insulta gli omosessuali’, mentre Aurelio Mancuso di Equality mi indica come ‘mandante morale di queste espressioni pubbliche’. La mia convinta difesa del principio Costituzionale che ‘la famiglia è una società naturale, fondata sul matrimonio’, fra un uomo e una donna, e la mia contrarietà, recentemente condivisa dalla maggioranza parlamentare, ad aggravanti specifiche per i reati anche di opinione che riguardino esclusivamente omosessuali e transessuali, mai hanno sconfinato in frasi irriguardose ma si sono sempre accompagnate alla difesa del principio della piena libertà di ognuno di vivere come vuole o con chi vuole, senza subire discriminazioni di sorta. Spero che l’on. Concia, con la quale ho più volte solidarizzato quando qualcuno le ha mancato di rispetto, sia stata male interpretata da Repubblica. In caso contrario chiedo un tuo autorevole intervento perchè mentre posso sopportare la campagna di odio e la marea di insulti nei miei confronti provenienti da militanti poco informati, non ritengo ammissibile che espressioni di questo tipo possano essere usate da colleghi parlamentari”.

A Giovanardi dico: la Concia non è stata male interpretata, e, anzi, aggiungo che la deputata sa spiegarsi benissimo. A parlare è stata soltanto la coerentissima rabbia di una donna, lesbica, insultata in strada con la compagna, e cittadina di uno Stato che non protegge i gay da insulti e violenze e minacce.

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May 26th, 2011 at 10:41 pm

Antisemitismo, relazione Gelmini davanti a comitato di indagine.

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“Sono grata al Ministro Gelmini per aver accolto l’invito a presentare oggi, in occasione del Giorno della Memoria, una relazione di fronte al Comitato d’Indagine Conoscitiva sull’Antisemitismo, che presiedo. Il Ministro ha affrontato nella sua relazione anche un tema cui il Comitato dedica una particolare attenzione, ovvero la diffusione dell’antisemitismo presso le giovani generazioni attraverso i social network e su internet in generale, spiegando come il Ministero abbia avviato un corso di formazione per docenti incentrato proprio su queste tematiche”. Così, in una nota, Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri e Presidente del Comitato di Indagine Conoscitiva sull’Antisemitismo della Camera dei Deputati. “Il Ministro Gelmini si è soffermata sulla necessità, per combattere un ‘fenomeno che si rinnova nel corso dei secoli e non manca di riproporsi in vesti inquietanti anche nel Terzo Millennio’, di potenziare l’insegnamento della storia del ’900 nei programmi scolastici e in questo contesto anche lo studio dell’ebraismo contemporaneo, nei suoi svariati aspetti: quello della religione, quello della presenza degli ebrei nei vari Paesi del mondo, quello della storia dello Stato d’Israele”. Il Ministro, continua la nota, “ha poi ribadito l’impegno del Governo a combattere ogni forma di boicottaggio in particolare negli atenei, che spesso si sono rivelati ricettacoli di episodi di antisemitismo, come in occasione della settimana dell’apartheid alla quale l’anno scorso hanno aderito anche tre università italiane. Gli elementi e gli spunti di riflessione che ci ha fornito il Ministro dell’Istruzione durante l’audizione sono di grande rilevanza per il lavoro di ricerca che il Comitato sta svolgendo ormai da un anno, finalizzato a individuare le attuali dimensioni del fenomeno dell’antisemitismo, sia a livello nazionale che internazionale, e a intercettare le possibile lacune d’intervento, normativo e non, che il Parlamento deve contribuire a colmare”.

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January 27th, 2011 at 4:29 pm

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Ricerca Swg su giovani e antisemitismo: ostilità verso ebrei e’ ancora radicata.

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Il 22% dei ragazzi e delle ragazze del Paese dimostra antipatia nei confronti del popolo ebraico, anche se oltre i tre quarti di questi non ha mai avuto contatti con loro. Questo il dato che emerge da un’indagine realizzata dall’istituto di ricerche IARD per la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, presentata nell’audizione dell’Osservatorio della Camera dei Deputati sui fenomeni di xenofobia e razzismo nel 2010. Lo studio si è focalizzato sui giovani italiani e sui loro atteggiamenti sul tema del razzismo, registrando la presenza di pulsioni antisemite in oltre 2 ragazzi su 10. E in questo bacino antisemita, si riconosce un 6% marcatamente estremista per cui l’avversione nei confronti degli ebrei risulta decisamente più forte e radicata. In questo quadro c’è però anche un dato positivo: quasi la metà dei ragazzi e delle ragazze italiane (47%), dimostra una forte simpatia per gli ebrei a cui si può aggiungere una quota più contenuta (31%) il cui livello di propensione nei loro confronti è moderato. Il dato curioso è che, tra i giovani italiani in generale, il 71% non ha mai avuto rapporti diretti con gli ebrei. Nel bacino antisemita tale quota raggiunge il 76% e la maggior parte di questi ragazzi, dichiara di non aver avuto dei contatti solo perché non è mai capitato; mentre solo il 7% lo ha deciso scientemente. Tra i ragazzi che dimostrano pulsioni antisemite e che, invece, hanno avuto dei contatti con degli ebrei (24%), è il 30% ad affermare che la qualità del rapporto è stata negativa, a fronte di un 32% che ne parla bene e di un 38% che non lo connota né in un senso, né nell’altro.

Ma chi sono questi antisemiti under 30 e da dove nasce, in parte, questa intolleranza? Sono in prevalenza maschi (60%) e toccano un po’ tutte le fasce di età a partire dai 18 anni. Rispetto all’area geografica, emerge che al Nord l’antipatia nei confronti delle persone di religione ebraica è molto più radicata che in altre zone e interessa il 43% dei giovani residenti. Rispetto al livello scolare, spicca che quasi il 60% appartiene alla realtà studentesca o è laureato. Parte dell’antipatia per il popolo ebraico trova le sue fondamenta nel fatto che essi si pongono con maggior lealtà verso il loro mondo più che verso il Paese in cui vivono: a pensarla così è il 38% degli intolleranti nei loro confronti (quota che sale al 51% tra gli antisemiti estremi). Appaiono, invece, meno convinti (21%) del fatto che gli ebrei abbiano avuto un’influenza negativa sulla cultura e sulla civiltà cristiana. L’intolleranza della fetta antisemita degli under 30 si esplica anche in un atteggiamento di chiusura e di inaccettabilità rispetto ad alcune situazioni, prime fra tutte l’idea di avere una figlia che fa coppia con un ebreo (51%), quota che scende leggermente (48%) se la cosa riguarda invece il figlio maschio. A seguire, la sensazione di avere un capo ebreo: fastidio che tocca il 38% dei giovani antisemiti, che vivrebbero, invece, con più tranquillità il fatto di avere un collega ebreo (29%). Poco accettate, ma più tollerate, le situazioni che contemplano, infine, un vicino di casa ebreo (35%) o la possibilità di sedere alla stessa tavola durante la cena (29%). Naturalmente, il fastidio diventa tanto più accentuato tra gli antisemiti radicali.

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January 26th, 2011 at 1:25 pm

Caso Ruby, Garante della privacy a siti: “Oscurate i cellulari”.

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Il Garante per la privacy già nella giornata di ieri ha chiesto a numerosi siti di informazione on line di oscurare con urgenza i numeri delle utenze telefoniche riferibili a
persone coinvolte nell’inchiesta sul cosiddetto caso Ruby e tratte dagli atti della procura di Milano.

L’attività istruttoria e di verifica del Garante, volta ad individuare eventuali altri siti o altri casi di diffusione da parte di media dei numeri di quelle utenze telefoniche, è tuttora in corso.

L’Autorità richiama tutti i siti di informazione e tutti i media allo scrupoloso rispetto del principio di essenzialità dell’informazione, già più volte ribadito, e ad astenersi dal
diffondere i dati delle utenze telefoniche, ancorché contenuti in atti giudiziari, la cui diffusione è eccedente rispetto al diritto di cronaca e inutilmente invasiva della riservatezza delle persone coinvolte.

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January 21st, 2011 at 12:23 pm

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Tariffe, Cgia Mestre: negli ultimi 10 anni sono aumentate più dell’inflazione.

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Negli ultimi 10 anni, le tariffe dei servizi pubblici, ad esclusione dei servizi di telefonia, sono aumentate più dell’inflazione. Se nell’ultimo decennio la variazione dei prezzi è stata del +23,9%, la tariffa dell’acqua potabile è cresciuta del 55,3%, quella della raccolta rifiuti del 54% e quella dei trasporti ferroviari del 43,9%. Appena fuori dal podio di questa speciale graduatoria, troviamo i pedaggi autostradali, con il + 38,5%, le tariffe dei taxi, con il +35,4%, quelle del gas, con il +33,2% e i trasporti urbani, con il +31,4%. Nella parte bassa della classifica, invece, troviamo i servizi postali (+29,3%), l’energia elettrica (+24,3%) e i servizi di telefonia (-11,7%). Quest’ultima, è l’unica voce tariffaria del “paniere” preso in esame ad aver subito una contrazione nel decennio appena trascorso. E’ questo il risultato emerso da un’analisi effettuata dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, che ha analizzato l’andamento dei prezzi delle tariffe dei servizi pubblici, avvenuto tra il 2000 e il 2010. “Le tariffe amministrate dai Comuni – commenta Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – sono quelle che hanno subito le impennate più consistenti. Purtroppo, a fronte degli aumenti delle bollette dell’acqua o dell’asporto rifiuti, non è seguito un corrispondente aumento della qualità del servizio offerto ai cittadini. Anzi, in molte parti del Paese è addirittura peggiorato. Il ritocco all’insù delle tariffe è servito agli Enti locali per far cassa, compensando, solo in parte, il taglio dei trasferimenti imposti in questi ultimi anni dallo Stato centrale”.

L’analisi della CGIA è proseguita facendo un approfondimento sul periodo 2000-2008 (arco temporale pre-crisi) e quello 2008-2010 (periodo di crisi economica). Ebbene, nel periodo pre-crisi, a fronte di una crescita dell’inflazione del +21,1%, gli aumenti più consistenti sono avvenuti sulla raccolta rifiuti (+42%), sulle tariffe del gas (+38,7%) e sull’energia elettrica (+36%). Nel triennio 2008-2010, invece, con un’inflazione cresciuta solo del +2,3%, l’impennata più decisa l’hanno registrata i trasporti ferroviari (+16%), l’acqua potabile (+14,6%) e i servizi postali (+11,4%).

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January 20th, 2011 at 1:43 pm

Comunicati stampa da Oscar/Il senatore fa l’albero.

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NATALE: DE LILLO (PDL): DOMANI FARO’ ALBERO, VERO E ITALIANO

Stefano De Lillo, senatore del Pdl, ha dichiarato:

“Domani, festa dell’Immacolata Concezione, accanto al presepio farò l’albero di Natale: vero e italiano. Come dimostrato da una recente ricerca della Coldiretti, l’albero artificiale inquina sia nella fase di fabbricazione con derivati del petrolio sia nei migliaia e migliaia di chilometri di trasporto, con notevole dispendio di idrocarburi, mentre il bilancio tra la Co2 sottratta all’atmosfera e quella prodotta per la coltivazione ed il trasporto dell’albero naturale è positivo già al momento dell’acquisto e dell’utilizzo per le festività natalizie. Purché si tratti di un albero italiano, che non richieda quindi un dispendio di energia eccessivo per il suo trasporto dal vivaio all’abitazione. Il bilancio positivo dell’albero naturale è poi destinato ad aumentare se a fine feste verrà ripiantumato o consegnato presso i centri di raccolta che provvedono alla re immissione in ambiente naturale. Credo che sceglierlo vero, e italiano, sia il miglior modo per rinnovare il significato autentico dell’albero di Natale, simbolo di vita rinnovata e di speranza.”

Roma, 7 dicembre 2010

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December 7th, 2010 at 6:14 pm

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