Appunti e spunti

Il blog di Marco Pasqua

Archive for the ‘Giornalisteggiando’ Category

La stampa britannica e la gaffe di Berlusconi su prete di colore.

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Dalle nostri parti, la frase di Sivlio Berlusconi rivolta ad un prete ed una donna di colore, incontrati in Abruzzo (“Anche lei è abbronzato!”), non ha avuto grosso risalto (quasi tutti la liquidano con “una battuta”). Più spregiudicati i giornali inglesi, che, invece, hanno dedicato un intero pezzo alla gaffe del premier, che ricalca quella analoga fatta con Obama. Ne scrivono il Daily Mail e il Telegraph (quest’ultimo sottolinea come si tratti della terza gaffe sul terremoto).

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April 17th, 2009 at 5:58 pm

Terremoto, contestazione “garbata ma ferma” a Schifani.

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“Garbata ma ferma”: è questa la definizione, secondo l’agenzia Ansa, della contestazione da parte di una dottoressa nei confronti del presidente del Senato, Schifani. Un po’ come dire “si sono picchiati”, ma con “educazione”.

“A Schifani e’ arrivata poi una garbata ma ferma contestazione da parte di una dottoressa volontaria, che ha criticato le tante strette di mano di questi giorni. ‘Sono cinque giorni che stiamo qui – gli ha detto Federica Fabiocchi – e abbiamo visto tanta gente venire a stringerci le mani. Mi scusi se glielo dico, ma di queste strette di mano non sappiamo che farcene. Qui si lavora in condizioni disperate, senza riscaldamento, i bagni che non funzionano e con i pazienti che vanno dai bambini di 18 giorni agli anziani di 90 anni. Servono fatti concreti, aiuti materiali’. Schifani, che era accompagnato dal responsabile della Protezione civile Agostino Miozzo, ha replicato: ‘Capisco il suo stato d’animo, ma mi sembra che qui si stia facendo il massimo’”.

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April 11th, 2009 at 2:10 pm

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Terremoto, lo stupidario tv dei giornalisti.

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La brava Roberta Catania, cronista di nera – una che ha raccontato anni di omicidi e grandi tragedie umane – scrive oggi su Libero un pezzo che lascia l’amaro in bocca. Un articolo inquietante per la stessa categoria che sbeffeggia: quella dei giornalisti. “La seconda catastrofe: i giornalisti”, è il titolo del pezzo, che elenca tutte le “perle” regalate dai colleghi delle televisioni alla gente d’Abruzzo. Domande idiote, interrogativi retorici, in un campionario di insensibilità davvero imbarazzante.

Si comincia col giornalista travestito da prete, che è entrato nell’obitorio, con una macchinetta digitale nascosta. Ha fatto le sue foto, ma è stato tradito uscendo: è scoppiato a ridere, davanti ai parenti. Forse era fiero del suo “scoop”. E’ stato fermato e denunciato. E che dire della collega della Rai che, in piena notte, è entrata in una tenda di sfollati, per chiedere cosa si provasse a dormire sull’erba? La risposta è stata fin troppo educata: “Ma vai al diavolo, deficiente”. Alcuni, con telecamere al seguito, hanno ripreso gente che si stava lavando, nuda, dopo giorni. C’è stato chi ha svegliato una famiglia in piena notte per domandare: “E’ soddisfatto dei soccorsi o le è morto qualcuno?”. Nel pezzo, inoltre, si racconta di particolari sciacalli: quelli che hanno colpito la sala stampa, nella quale l’accesso è riservato solo ai giornalisti. Spariti una telecamera, un giubbino di pelle e un trasformatore.

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April 10th, 2009 at 10:42 am

Terremoto, la domanda dell’anno: “Scusate, perché dormite in auto?”.

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La domanda dell’anno l’ha fatta l’inviata di Matrix. Che chiede ad una famiglia senza casa di l’Aquila, perché abbia deciso di dormire in auto. E poi si stupisce del fatto che non abbiano mangiato: “Come mai? Perché non avevate fame?”.

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April 9th, 2009 at 11:05 pm

Giornalisti-pirati, e la Medusa punta sulle proiezioni in lingua originale.

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L’ufficio stampa di Medusa ha deciso di proiettare i film per la stampa in versione originale con i sottotitoli “per motivi legati a incresciosi episodi di pirateria audio avvenuti durante le proiezioni per la stampa quotidiana”. Secondo quanto riferisce l’agenzia AGI (che mi risulta essere stata l’unica a battere la notizia), in una nota interna vengono informati gli addetti stampa italiani che “a partire da oggi, tutti i film di produzione estera distribuiti da Medusa saranno proiettati in versione originale con sottotitoli italiani”. Claudio Trionfera, capo ufficio stampa di Medusa Film, ha poi corretto il tiro: “la nota non era rivolta ai giornalisti, ma era ad uso interno ed e’ stata diffusa in maniera impropria”. Ma la sostanza non cambia. La comunicazione ufficiale, che sara’ inviata alla stampa insieme alla convocazione per la prossima anteprima cinematografica, conterra’ anche le spiegazioni verso i professionisti che si occupano di cinema. “A seguito di due anteprime in contemporanea a Roma e Milano del film ‘Ballare per un sogno’ – spiega Trionfera all’Agi – ci siamo accorti che il giorno dopo e’ comparso in rete il film nella versione audio italiana. Qualcuno ha montato a tempo di record sulla versione originale, gia’ in rete da tempo perche’ il film e’ uscito negli Usa, quella piratata in una delle due anteprime stampa. Non e’ nostro stile escludere i giornalisti facendo selezioni estremamente selettive – continua – percio’ abbiamo preferito optare per versioni originali sottotitolate, che peraltro in molti prediligono”. Non ci sarebbe un intento offensivo nei confronti della categoria (per la proiezione in inglese? Suvvia, ci vuole altro ad offenderci!), ma solo “una decisione dettata dalla necessita’ di difenderci dalla pirateria, di fronte alla quale siamo del tutto indifesi”. “E’ ovvio – conclude Trionfera – che questi episodi sono da attribuire a persone che non sono ne’ giornalisti ne’ amanti di cinema. Ma la nostra filosofia non e’ quella di fare selezioni severe come gli americani e, quindi, per difenderci faremo come altri nostri colleghi e proietteremo i film sottotitolati”.

E, invece, l’errore italiano, a mio avviso, è tutto qui: le anteprime stampa sono ormai diventate la fiera degli inviti agli amici degli amici. Perché non pretendere, banalmente, l’esibizione del tesserino professionale? O, al limite, pretendere dalla testata per la quale si lavora, una richiesta ufficiale di accredito su carta intestata?

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April 8th, 2009 at 11:15 pm

Terremoto, e il Tg1 si vantò degli ascolti.

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Il video viene postato nelle ultime ore su Facebook e su molti blog - ed è tra i più commentati su Youtube. La giornalista, fiera, elenca i dati di ascolto del Tg1, da “record”. Dati ottenuti grazie al terremoto.

Era proprio necessario?

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April 7th, 2009 at 1:40 pm

Crisi, Condé Nast studia le contromisure.

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Lo scorso mese, il New York Post aveva scritto che la Condé Nast starebbe “vivendo il peggior anno in assoluto”, rispetto a tutti gli editori americani. Adesso, un sito americano ha intercettato una mail scritta dal CEO di Condé Nast, con un titolo vago quanto il suo contenuto: “Managing Through Challenging Times”. La buona notizia, per chi lavora in Condé Nast: non si parla mai esplicitamente di licenziamenti o, comunque, di tagli al personale. Ma la mail, che pubblico di seguito, è chiara, laddove dice che “tutti i dipendenti devono prendere delle decisioni difficili a livello di gestione di costi, per garantire la stabilità finanziaria”. Gawker, da parte sua, ricorda che, quest’anno, la raccolta pubblicitaria di Condé Nast complessiva è “calata del 30%”: nonostante ciò, le tariffe per le inserzioni non sarebbero state abbassate. Il dato più “forte” in assoluto è quello relativo alla versione americana di Wired: la pubblicità sarebbe calata addirittura del 57%. Vogue, invece, segna un meno 29%; Vanity Fair un meno 32%.  Secondo un altro blog, tutti i publisher del gruppo Condé Nast sono stati invitati a proporre un piano per una “riduzione del 10% di tutti i costi”.

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March 6th, 2009 at 7:46 am

I tonto-robot di Facebook colpiscono ancora.

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Vittima dei robot di Facebook, che cancellano con un clic gli account nei quali viene rilevata un’attività anomala, il giornalista antimafia siciliano Nino Randisi. Sul suo account pubblicava notizie e video di denuncia, che, evidentemente, sono stati “flaggati” dalla comunità di Facebook. Flag dopo flag, i robot hanno deciso che quell’account andava bloccato. Solo dopo le proteste, via mail, del giornalista, il tutto è stato ripristinato. Ne scrive Vittorio Zambardino, che, per spiegare le ragioni del blocco, cita una fonte esperta anonima:

La sospensione, secondo la fonte, non sarebbe dovuta a scelte che entrano nel merito di quanto Randisi ha pubblicato sulla sua pagina. Quindi niente a che vedere con il suo impegno contro la mafia. Il provvedimento è invece dovuto all’attività del software dedicato al controllo delle attività potenzialmente lesive delle regole interne della piattaforma. Vengono tenuti sotto controllo il volume delle comunicazioni di un account, il numero di video o di testi pubblicati, la direzione delle attività – ad esempio se un numero anomalo di messaggi viene indirizzato a una sola persona. Se una di queste cose accade, il software opera una sorta di sospensione cautelativa dell’account, non lo cancella.

Un sistema, quello di Facebook, tutt’altro che infallibile:

In qualche modo risulta anche confermato che il software non è che “ci pigli” proprio alla perfezione, in altre parole il margine di errore in questo momento è alto. Anche perché – ma non c’è bisogno di fonti anonime per capir questo – il sistema è in tutta evidenza sotto lo stress di una crescita rapidissima e forse, dico io, non prevista.

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March 6th, 2009 at 5:06 am

Macchina fotografica versus fucile.

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Un fotografo documenta un’esibizione della polizia anti-terrorismo, in vista delle prossime elezioni, a Giacarta. (Foto: Afp/Getty).

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March 4th, 2009 at 10:04 am

Gad Lerner non vuol fare la “foglia di fico”.

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Gad Lerner smentisce la notizia relativa alla sua partecipazione alla “Chiambretti Night”, dedicata al caso di Enrico Mentana. Sul suo blog, il giornalista dice: “E’ falso, non intendo né scherzare, né fare da foglia di fico a Mediaset in questa sgradevole vicenda. Quando mi ha telefonato la redazione di Chiambretti, infatti, ho detto subito di no. Trovo dunque scorretto che abbiano messo in giro il mio nome annunciando una presenza che sapevano benissimo non ci sarebbe stata”. Nel suo “post” Lerner ribadisce la sua “piena solidarietà a Enrico Mentana che ha compiuto una scelta netta, chiara, dignitosa. La fretta con cui Mediaset ha accolto le sue dimissioni, estendendole dalla direzione editoriale alla soppressione di “Matrix”, non fa onore a quell’azienda che deve moltissimo a Mentana. L’ottusità purtroppo miete sempre più vittime nel sistema televisivo italiano”.

P.s. Mentana si è confermato un giornalista con le palle.

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February 10th, 2009 at 9:43 am

Trasferimento Sky a Milano/ Tocca a Sky Sport.

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Il coordinamento dei comitati di redazione di Skytg24, SkySport e Skysport24 ha proclamato lo stato di agitazione, contro la decisione dell’azienda di “chiudere la redazione romana di Skysport”.  Ovviamente si contestano “i conseguenti trasferimenti a Milano di parte dei giornalisti e manifesta altrettanta preoccupazione per la politica occupazionale messa in atto dall’azienda caratterizzata da un crescente ricorso al precariato”.

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February 6th, 2009 at 8:53 am

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Umberto Brindani condirettore di Oggi.

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Umberto Brindani è un bravo professionista, che sicuramente non meritava l’ingenerosa cacciata da Sorrisi&Canzoni, per far posto al più “organico” Alfonso Signorini (ormai plenipotenziario berlusconiano). Dal 2 febbraio sarà il condirettore di Oggi. 

In una mail, Brindani si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe: “mi avevano licenziato senza nessuna ragione, solo per far posto a personaggi, come dire, più ‘organici’”. Quanto al suo nuovo incarico: “Insieme al direttore Andrea Monti cercherò di dare filo da torcere ai miei ex giornali (Gente, Chi, Sorrisi). Sperando ovviamente di ‘rubare’ loro lettori”.

In bocca al lupo.

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January 28th, 2009 at 5:22 am

Sabina Guzzanti se la prende col Corriere.

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La Guzzanti è arrabbiata. Il Corriere le avrebbe attribuito erroneamente una condanna nei confronti di Santoro. Ma le cose, almeno stando a quanto scrive sul suo blog, non starebbero così. Titolo del post: “Povero Corriere”.

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January 23rd, 2009 at 9:51 am

Trasferimento Sky a Milano, 4 ore di sciopero.

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Assemblea interna, stamattina, nella sede romana di Sky. L’incontro, organizzato dai sindacati, ha voluto fare il punto sulla situazione dei trasferimenti di alcune unità di personale da Roma a Milano (ma anche dei 60 contratti a tempo determinato che sarebbero stati bloccati). Al termine dell’assemblea sono state indette 4 ore di sciopero, “da effettuare di volta in volta prima della riunione tra azienda e sindacati fissata per il 30 gennaio”. E, intanto, tre consiglieri del Pd preannunciano una mozione a livello provinciale, comunale e regionale.

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January 21st, 2009 at 5:58 am

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Niente nuove, buone nuove?

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Che succede nel Regno Unito? Niente.

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Errore dei grafici (?) del Telegraph.

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January 20th, 2009 at 3:52 am

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