Archive for the ‘Notiziando’ Category
Vattani richiamato a Roma dal ministero degli Esteri.
Il ministero degli Esteri ha richiamato a Roma Mario Vattani, il console generale d’Italia a Osaka che aveva pubblicamente manifestato la sua fede fascista e per questo era stato deferito. La notizia è stata data dall’Agenzia Italia. Ora il figlio di Umberto Vattani, uno dei diplomatici più potenti d’Italia, è stato richiamato per mettersi a disposizione della Commissione disciplinare della Farnesina, che sta esaminando il caso. Dovrebbe giungere nella capitale al più tardi domani. Sin dall’inizio il ministro degli Esteri Giulio Terzi aveva chiesto che la procedura fosse la più rapida possibile, sempre nel pieno rispetto dei diritti di Vattani. Interpellata dall’Ansa, la Farnesina si è limitata a ricordare che “il Ministro Giulio Terzi aveva, il 29 dicembre scorso, dato disposizioni di deferire il Console Mario Vattani alla Commissione di disciplina, sottolineando la necessità che la relativa procedura seguisse il suo corso, nel pieno rispetto della normativa vigente, con ogni possibile rapidità e secondo criteri di trasparenza”. Sul richiamo, invece, nessun commento ufficiale.
Sulla vicenda era intervenuto, ieri sera, Gianni Alemanno – di cui Vattani era stato il consigliere diplomatico. Si e’ trattato di “una brutta performance”, ha detto il sindaco, riferendosi al concerto tenuto all’evento di CasaPound. “Vattani è un diplomatico – ha aggiunto intervenendo alla trasmissione “Che tempo che fa” – La Farnesina ha aperto un provvedimento disciplinare e quindi credo ci debbano essere sanzioni”. Richiami nostalgici “sono una di quelle cose che vanno archiviate definitivamente”, ha concluso il sindaco che, con queste parole, ha di fatto scaricato il suo ex “ministro degli Esteri”.
Terzi sul console fascio-rock: “Probabili sanzioni molto pesanti”.
Il ministro degli esteri Giulio Terzi ritiene “probabili sanzioni molto pesanti” per Mario Vattani. Parlando questa sera a Otto e Mezzo, Terzi ha detto che “sta cercando di accelerare il più possibile” i tempi della commissione disciplinare che ha in esame il caso. Mario Vattani, console italiano in Giappone, ha pubblicamente manifestato la sua adesione ad una organizzazione che si richiama in maniera esplicita alla Repubblica di Salò. Oer questo era stato già deferito dalla Farnesina. “Appena ho avuto notizia dell’happening rock che si è svolto nel maggio dell’anno scorso, quindi cinque mesi prima” che Vattani venisse assegnato alla sede di Osaka, “ho convocato il direttore generale del personale per chiedergli di sottomettere la questione alla commissione di disciplina” ha ribadito Terzi. “E’ una decisione del tutto eccezionale” ha osservato il capo della diplomazia, che una simile procedura sia stata avviata “per un funzionario diplomatico che peraltro – secondo Terzi – durante la sua carriera ha dato prove di grandissima competenza e di grande attaccamento al servizio”. Quello del console – frontman del gruppo musicale di estrema destra ‘Sotto fascia semplice’ – è stato “indubbiamente un atto molto riprovevole e inaccettabile” ha constatato Terzi, assicurando di volersi accertare che “la commissione di disciplina possa deliberare rapidamente”. Certo, ha proseguito il ministro, “ci sono delle procedure” che vanno rispettate “perchè viviamo in uno stato di diritto” e non è giusto fare “processi sommari o mediatici”
Casa Pound si affida ai bambini africani.
Il giorno dopo la strage di Firenze, Casa Pound si lecca le ferite – a livello di immagine – e punta sulla “controinformazione”. Oltre alla convocazione di una conferenza stampa – oggi alle 12 – sui profili Facebook dei militanti ha iniziato a circolare una singolare immagine. A questo scatto, è affidato il compito di chiarire che Casa Pound non è razzista.
Basterà una foto?
Che Guevara e i Giovani padani.
Scritte contro i fascisti sulla tomba del Duce a Predappio.

Graffitari in azione, ieri notte, a San Cassiano, fuori dalla tomba di Mussolini. «Fascismo e clero complici corrotti», «L’unico fascista buono è quello morto» e anche «Fascisti assassini a morte»: le tre scritte rivenute dal custode. Il sindaco di Predappio (PD), ha fatto sapere a Il Resto del Carlino di voler fare installare delle telecamere all’ingresso del cimitero: “Questa turpe azione di vigliacchi è frutto di ignoranza, pregiudizio e isolamento. E’ triste vedere che dei deficienti abbiano profanato il nostro cimitero, ci riposano tutti i predappiesi. Non permetteremo altre profanazioni. Vale anche per le pagliacciate, slogan e comizi politici”. Indaga la Digos. Anarchici, estremisti di sinistra o semplicemente dei balordi: tutte le ipotesi sono in piedi.


Radio Rock fa parlare Casa Pound, e il Qube taglia ogni rapporto.
Si rompe un’alleanza “storica”, nel nome della musica, tra la discoteca romana Qube e Radio Rock. A provocare la frattura, un’intervista dell’emittente a Gianluca Iannone, leader di Casa Pound, la controversa organizzazione vicina alla destra estrema. Una decisione che viene salutata con favore dai responsabili di Muccassassina, la storica serata Glbt che si tiene proprio al Qube.
Il Circolo di Cultura Omosessuale Mieli, a seguito della decisione di Radio Rock di intervistare Gianluca Iannone di Casa Pound e la conseguente messa in onda dell’intervista sulle frequenze della radio, condivide a pieno la scelta della discoteca Qube di interrompere ogni rapporto con l’emittente radio. Crediamo che la scelta di Radio Rock sia inconciliabile con la stessa natura della discoteca Qube, che non per caso ospita da anni organizzazioni e feste, tra le quali la più importante serata glbt italiana, Muccassassina, che hanno nel proprio dna una natura libertaria, democratica, antisessita e antirazzista. Riteniamo quindi un errore l’apertura di Radio Rock al presidente di un gruppo lontanissimo dagli ideali e dalle pratiche politiche nostre e di altre realtà che alla discoteca Qube sono da sempre benenute. Molti dj e collaboratori di Radio Rock si sono dissociati dalla scelta editoriale dell’emittente e si sono dimessi. Queste stesse persone continueranno ad organizzare le prossime serate alla discoteca Qube, con il nome Rock Am. Esprimendo la totale solidarietà ai nostri amici che non fanno parte più di Radio Rock, invitiamo contemporaneamente tutti a partecipare alle prossime serate targate Rock Am presso la discoteca Qube.
Brother Net, la condanna del Grande Oriente d’Italia.
Buona parte degli iscritti a “Brother Net”, il social network aperto esclusivamente ai massoni italiani, provenivano dal Grande Oriente d’Italia. Per questo, ieri, il gran Maestro Gustavo Raffi ha voluto prendere le distanze dall’iniziativa, che pure conosceva: ogni settimana, infatti, nel bollettino del Grande Oriente d’Italia, il sito era pubblicizzato dal suo amministratore, che ne spiegava le finalità (quelle riportate nel pezzo di Repubblica.it).
“La Massoneria non è un ente di collocamento né una camera di compensazione per cricche, conventicole e disperati in cerca d’autore. L’iniziativa di ‘Brother Net’, indicato da alcuni media come ‘primo social network riservato esclusivamente ai massoni italiani’, si colloca al di fuori della linea di pensiero, di principi e di azione del Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani, che pertanto si riserva ogni iniziativa a tutela del suo buon nome. Nei confronti di chiunque”.
Forza Nuova contro il razzismo (!!).
Commemorazione camicie nere.
Grosseto, il Pd si spacca e vota contro il registro delle unioni civili.

Il Consiglio comunale di Grosseto, a maggioranza di centrosinistra, ha respinto la mozione di Sel che chiedeva di istituire il registro delle unioni civili. Nelle fila del centrosinistra la votazione ha diviso il Pd, con tre consiglieri e il sindaco del Pd Emilio Bonifazi (cattolico) che hanno votato contro, e due a favore. Il provvedimento è stato bocciato con 14 voti (Pdl, un consigliere dei Riformisti per Grosseto, Udc-Api, lista Nuovo Polo per Grosseto, tre consiglieri del Pd e il sindaco) contro i 9 favorevoli (due del Pd, Sel, Movimento a 5 Stelle, Idv e due consiglieri di Riformisti per Grosseto).
Sopra, l’elenco dei favorevoli e contrari.
Finisce l’era del Don’t Ask Don’t Tell.

Entra ufficialmente oggi in vigore la nuova misura firmata il 22 luglio scorso da Barack Obama per aprire ai gay le porte dell’esercito, abrogando la famosa “don’t ask, don’t tell”, introdotta ai tempi di Bill Clinton che vietava ai gay in divisa di dichiararsi.
Sopra, la lettera inviata ai soldati per comunicare l’abrogazione della legge.
Lesbica aggredita, Giovanardi insiste: inutile la legge sull’omofobia.
“Se queste due signore dovessero avere veramente molestato la compagna dell’aggressore, come risulterebbe da fonti stampa, anche se questo non giustifica assolutamente un atto di violenza, dimostrerebbe quanto pericolosa e sbagliata potrebbe essere la legge sull’omofobia”. Lo ha detto il Sottosegretario di Stato alla Famiglia, Carlo Giovanardi, ospite di una puntata del programma televisivo “KlausCondicio”, in onda su You Tube (www.youtube.com/klauscondicio) rispondendo alla domanda di Klaus Davi “Le risulta che, in base ad alcune testimonianze, la ragazza lesbica picchiata in un ristorante a Milano e la sua fidanzata abbiano precedentemente molestato la compagna dell’uomo che avrebbe poi reagito aggredendo una di loro?”.
“Far passare la tesi che in Italia –continua Giovanardi- esiste soltanto la necessità di mettere un’aggravante per quanto riguarda gli omosessuali, è una cosa assolutamente sbagliata. I giudici devono applicare questa aggravante tutte le volte che c’è un motivo futile e abbietto e, se offendi una persona solo per il suo orientamento sessuale, questa aggravante non va applicata”.
L’esponente Pdl ha sottolineato poi come “nel Codice penale c’è già un’aggravante che è l’aver agito per motivi futili e abbietti e l’orientamento sessuale fa parte di questi motivi. Inoltre, in più del 90% dei casi sono uomini del branco che seviziano e aggrediscono donne e non c’è nessuna statistica su quando invece l’aggredito sia un uomo, omosessuale o meno”.
“Non è quindi una questione di omofobia –conclude il Sottosegretario-, ma in Italia c’è un terribile problema di violenza che può colpire anche gli omosessuali, ma non solo”.
Lesbica picchiata, identificato e denunciato l’aggressore: è un negoziante.
Si chiama Andrea C., ha 35 anni ed è titolare di un negozio alla periferia nord di Milano: è lui l’uomo che, mercoledì sera, ha picchiato una ragazza lesbica, in via Raffaello Sanzio, dopo averle rivolto una serie di pesanti commenti omofobi. La Digos di Milano lo ha identificato e raggiunto, stamattina, all’apertura del suo negozio. L’uomo ha cercato di negare la motivazione omofoba: alla base della lite ci sarebbe stato, secondo la sua versione, uno scambio di sguardi e alcune battute. La vittima ha spiegato alla polizia che l’aggressore le avrebbe rivolto queste parole: “Tu ti comporti da uomo e io ti tratto da uomo e ti picchio”. In realtà, come testimoniato da una persona presente sul posto, la vittima, avrebbe reagito ad una serie di insulti omofobi, dicendogli: “Ma come, non sei gay anche tu?”. Il ragazzo è stato denunciato per lesioni. La polizia lo ha identificato grazie alla testimonianza dei presenti e, ovviamente, alle indicazioni fornite dalla 29enne vittima dell’aggressione. L’uomo ha piccoli precedenti penali ma, spiega la polizia, nessuno per ragioni politiche.
Rai 1, su fiction censurata parlano produttori tedeschi: “Siamo esterrefatti”.
Sulla vicenda della fiction censurata, sono intervenuti, da Monaco, i produttori della serie. La portavoce della “NDF”, Anja Konen Praxl, trova “stupefacente” la decisione della Rai ed esprime tutto il suo “disappunto” per la cancellazione dell’episodio. “Quando abbiamo lavorato a quella puntata – ha dichiarato – abbiamo fatto in modo di non cadere in nessun luogo comune, la critica tedesca lo ha capito. Abbiamo anche fatto attenzione a far officiare la cerimonia da un sindaco, all’interno di una cappella cattolica”. “Ho ricevuto moltissime mail di telespettatori che ci hanno voluto ringraziare. Qualche polemica c’è stata, ma solo da parte degli ultracattolici. Per questo ritengo che la scelta della Rai sia stata esagerata. Forse non hanno visto bene l’episodio”.
Quanto ai dati di ascolto, in Germania, la puntata in questione, fa sapere l’ufficio stampa del programma, è stata vista in prima serata da 6.600.000 persone, pari ad un 20,3% di share.
Attentato incendiario contro sede Popolo di Roma.
Una molotov è stata lanciata, stanotte, contro la sezione de “Il popolo di Roma – Destra Sociale”, movimento vicino al sindaco, Gianni Alemanno, in via Fonteiana, a Monteverde. A dare la notizia è il leader del movimento, Giuliano Castellino.
“Chi crede di tappare la bocca ai movimenti con bombe e violenza si sbaglia di grosso. Come sempre rispondere alla loro infamia “incendiando” la Città con la nostra voglia di cambiamento, il nostro amore per Roma e la nostra lotta per la giustizia sociale. L’ignoranza comunista sfoga con la violenza la frustrazione dovuta alla perdita di consensi soprattutto tra i movimenti di base e cittadini, dove al contrario, da tempo, la destra sociale romana ne è protagonista. Una cosa è certa: non faremo un passo indietro! Non permetteremo a nessuno di toglierci spazio e agibilità politica, tanto meno ai nostalgici del comunismo e della violenza politica. Come sempre la notte è stata complice di chi sa solo colpire nel buoi. Noi continueremo ad essere la luce e ad agire alla luce del sole, pronti ad emarginare e ad isolare i nemici di Roma”.









