Appunti e spunti

Il blog di Marco Pasqua

Archive for the ‘Notiziando’ Category

Grosseto, il Pd si spacca e vota contro il registro delle unioni civili.

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Il Consiglio comunale di Grosseto, a maggioranza di centrosinistra, ha respinto la mozione di Sel che chiedeva di istituire il registro delle unioni civili. Nelle fila del centrosinistra la votazione ha diviso il Pd, con tre consiglieri e il sindaco del Pd Emilio Bonifazi (cattolico) che hanno votato contro, e due a favore. Il provvedimento è stato bocciato con 14 voti (Pdl, un consigliere dei Riformisti per Grosseto, Udc-Api, lista Nuovo Polo per Grosseto, tre consiglieri del Pd e il sindaco) contro i 9 favorevoli (due del Pd, Sel, Movimento a 5 Stelle, Idv e due consiglieri di Riformisti per Grosseto).

Sopra, l’elenco dei favorevoli e contrari.

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September 21st, 2011 at 12:08 pm

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Finisce l’era del Don’t Ask Don’t Tell.

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Entra ufficialmente oggi in vigore la nuova misura firmata il 22 luglio scorso da Barack Obama per aprire ai gay le porte dell’esercito, abrogando la famosa “don’t ask, don’t tell”, introdotta ai tempi di Bill Clinton che vietava ai gay in divisa di dichiararsi.

Sopra, la lettera inviata ai soldati per comunicare l’abrogazione della legge.

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September 20th, 2011 at 12:12 pm

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Lesbica aggredita, Giovanardi insiste: inutile la legge sull’omofobia.

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“Se queste due signore dovessero avere veramente molestato la compagna dell’aggressore, come risulterebbe da fonti stampa, anche se questo non giustifica assolutamente un atto di violenza, dimostrerebbe quanto pericolosa e sbagliata potrebbe essere la legge sull’omofobia”. Lo ha detto il Sottosegretario di Stato alla Famiglia, Carlo Giovanardi, ospite di una puntata del programma televisivo “KlausCondicio”, in onda su You Tube (www.youtube.com/klauscondicio) rispondendo alla domanda di Klaus Davi “Le risulta che, in base ad alcune testimonianze, la ragazza lesbica picchiata in un ristorante a Milano e la sua fidanzata abbiano precedentemente molestato la compagna dell’uomo che avrebbe poi reagito aggredendo una di loro?”.
“Far passare la tesi che in Italia –continua Giovanardi- esiste soltanto la necessità di mettere un’aggravante per quanto riguarda gli omosessuali, è una cosa assolutamente sbagliata. I giudici devono applicare questa aggravante tutte le volte che c’è un motivo futile e abbietto e, se offendi una persona solo per il suo orientamento sessuale, questa aggravante non va applicata”.
L’esponente Pdl ha sottolineato poi come “nel Codice penale c’è già un’aggravante che è l’aver agito per motivi futili e abbietti e l’orientamento sessuale fa parte di questi motivi. Inoltre, in più del 90% dei casi sono uomini del branco che seviziano e aggrediscono donne e non c’è nessuna statistica su quando invece l’aggredito sia un uomo, omosessuale o meno”.
“Non è quindi una questione di omofobia –conclude il Sottosegretario-, ma in Italia c’è un terribile problema di violenza che può colpire anche gli omosessuali, ma non solo”.

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September 16th, 2011 at 1:19 pm

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Lesbica picchiata, identificato e denunciato l’aggressore: è un negoziante.

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Si chiama Andrea C., ha 35 anni ed è titolare di un negozio alla periferia nord di Milano: è lui l’uomo che, mercoledì sera, ha picchiato una ragazza lesbica, in via Raffaello Sanzio, dopo averle rivolto una serie di pesanti commenti omofobi. La Digos di Milano lo ha identificato e raggiunto, stamattina, all’apertura del suo negozio. L’uomo ha cercato di negare la motivazione omofoba: alla base della lite ci sarebbe stato, secondo la sua versione, uno scambio di sguardi e alcune battute. La vittima ha spiegato alla polizia che l’aggressore le avrebbe rivolto queste parole: “Tu ti comporti da uomo e io ti tratto da uomo e ti picchio”. In realtà, come testimoniato da una persona presente sul posto, la vittima, avrebbe reagito ad una serie di insulti omofobi, dicendogli: “Ma come, non sei gay anche tu?”. Il ragazzo è stato denunciato per lesioni. La polizia lo ha identificato grazie alla testimonianza dei presenti e, ovviamente, alle indicazioni fornite dalla 29enne vittima dell’aggressione. L’uomo ha piccoli precedenti penali ma, spiega la polizia, nessuno per ragioni politiche.

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September 9th, 2011 at 1:30 pm

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Rai 1, su fiction censurata parlano produttori tedeschi: “Siamo esterrefatti”.

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Sulla vicenda della fiction censurata, sono intervenuti, da Monaco, i produttori della serie. La portavoce della “NDF”, Anja Konen Praxl, trova “stupefacente” la decisione della Rai ed esprime tutto il suo “disappunto” per la cancellazione dell’episodio. “Quando abbiamo lavorato a quella puntata – ha dichiarato – abbiamo fatto in modo di non cadere in nessun luogo comune, la critica tedesca lo ha capito. Abbiamo anche fatto attenzione a far officiare la cerimonia da un sindaco, all’interno di una cappella cattolica”. “Ho ricevuto moltissime mail di telespettatori che ci hanno voluto ringraziare. Qualche polemica c’è stata, ma solo da parte degli ultracattolici. Per questo ritengo che la scelta della Rai sia stata esagerata. Forse non hanno visto bene l’episodio”.

Quanto ai dati di ascolto, in Germania, la puntata in questione, fa sapere l’ufficio stampa del programma, è stata vista in prima serata da 6.600.000 persone, pari ad un 20,3% di share.

 

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September 7th, 2011 at 6:24 pm

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Attentato incendiario contro sede Popolo di Roma.

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Una molotov è stata lanciata, stanotte, contro la sezione de “Il popolo di Roma – Destra Sociale”, movimento vicino al sindaco, Gianni Alemanno, in via Fonteiana, a Monteverde. A dare la notizia è il leader del movimento, Giuliano Castellino.

“Chi crede di tappare la bocca ai movimenti con bombe e violenza si sbaglia di grosso. Come sempre rispondere alla loro infamia “incendiando” la Città con la nostra voglia di cambiamento, il nostro amore per Roma e la nostra lotta per la giustizia sociale. L’ignoranza comunista sfoga con la violenza la frustrazione dovuta alla perdita di consensi soprattutto tra i movimenti di base e cittadini, dove al contrario, da tempo, la destra sociale romana ne è protagonista. Una cosa è certa: non faremo un passo indietro! Non permetteremo a nessuno di toglierci spazio e agibilità politica, tanto meno ai nostalgici del comunismo e della violenza politica. Come sempre la notte è stata complice di chi sa solo colpire nel buoi. Noi continueremo ad essere la luce e ad agire alla luce del sole, pronti ad emarginare e ad isolare i nemici di Roma”.

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August 27th, 2011 at 12:33 pm

Rispunta un’altra blacklist di ebrei della televisione.

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Dagoberto Bellucci, neofascista livornese trapiantato in Libano e di cui si è già scritto su Repubblica.it a proposito di una blacklist di commercianti e imprenditori ebrei, torna ad occuparsi del “tema”, a modo suo. Lo fa pubblicando, sul suo blog personale, un elenco di giornalisti ebrei italiani. E’ il solito squallido giochino della blacklist della vergogna. Il contesto viene enunciato nell’introduzione al post, il cui titolo la dice lunga sulle intenzioni dell’autore: “Tele Israele”.

“L’infiltrazione degli ebrei nei gangli dell’amministrazione della Repubblica Italiana è un capitolo sul quale non si è ancora scritto abbastanza. E’ un autentico monopolio anche quello che detengono sui mass media”.

Siamo ai luoghi comuni della cosiddetta “lobby ebraica”, vera e propria ossessione della compagine antisemita italiana (che non ha neanche il coraggio di chiamare i suoi beceri elenchi con il loro vero nome: un’azione di killeraggio ‘virtuale’). Nella lista figurano colleghi di televisioni, giornali, e radio.

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August 26th, 2011 at 5:53 pm

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Saya, l’Amaca di Michele Serra.

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August 26th, 2011 at 11:29 am

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Saya, la nota dell’associazione Stampa romana.

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Ringrazio Paolo Butturini, presidente dell’Associazione Stampa Romana, per la nota di solidarietà.

La notizia su Repubblica.it

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August 25th, 2011 at 12:17 pm

Siena, transessuale aggredita in piazza del Campo perché “disturbava”.

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Una transessuale è stata aggredita in Piazza del Campo perché “disturbava”. La notizia viene riportata, per adesso, dal sito Sienanews:

E’ la notte tra venerdì e sabato, è estate e molta gente sta trascorrendo una piacevole serata nel Campo tra qualche chiacchiera con gli amici o il fidanzato o fidanzata e una bevuta in compagnia. In un noto bar della Piazza si trovano due persone che nell’allegria generale stanno passando la serata intonando alcuni canti lirici. Anche perché uno dei due è un vero e proprio cantante lirico. Non è senese, si tratta di un giovane pisano che però vive a Siena e qui è abbastanza conosciuto. Il ragazzo sta cantando e lo fa con atteggiamento e modi che qualcuno giudica in maniera troppo “effeminata”. In sua compagnia c’è una ragazza: non è senese neppure lei, è fiorentina ma più di una volta è venuta nella città del Palio per fare visita al suo amico. La ragazza in realtà è un uomo, operatosi anni fa chirurgicamente per diventare donna e realizzare così uno dei sogni della propria vita. I due vengono notati da un gruppo di persone, tre o quattro ragazzi che a quanto pare sono nati e vivono a Siena. Inizia il diverbio: secondo questi ultimi, i due giovani dovrebbero contenere il loro atteggiamento e cantare a toni più bassi.
Il resto ce lo ha raccontato una testimone di quanto è successo. Anche lei è una giovane senese, si trovava in Piazza venerdì sera e ha assistito alla scena.
“Questi ragazzi continuavano a ripetere ai due di smetterla e di cantare più piano, ma non riuscivano ad ottenere quanto chiedevano – racconta la giovane -. Dall’altra parte intanto i due cantanti non accennavano a diminuire il tono, anzi lo aumentavano facendo vedere di non voler ascoltare né prendere in considerazione quelle persone. L’atmosfera era allegra e a mio avviso non creavano veri problemi, lì attorno c’erano anche altre persone che parlavano a voce molto alta. La tensione è aumentata e sono cominciati a volare gli insulti: ho sentito dire ’finocchio’, ad esempio”. La ragazza va avanti nel suo racconto: “I due hanno continuato a fare finta di niente e non hanno smesso di cantare – dice -. A quel punto è iniziata la zuffa: la ragazza è stata colpita da un pugno in faccia ed è caduta sul terreno. E’ stata una scena agghiacciante e ancora più terrificante è stato il fatto che tanti dei presenti abbiano fatto finta di niente. Solamente una persona ha aiutato la ragazza a rialzarsi, mentre gli aggressori fuggivano”. La giovane è stata soccorsa e ha subito ricevuto le cure del caso con l’arrivo della prima ambulanza. La prognosi è di 30 giorni. Sul posto anche le forze di polizia che hanno interrogato il ragazzo pisano (lui non è stato colpito) e i testimoni per capire quanto è successo. Le indagini sono quindi aperte per individuare i responsabili.

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June 30th, 2011 at 2:09 pm

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I 1000 giorni della legge contro l’omofobia.

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Come ricorda il contatore sul sito di Paola Concia, oggi sono 1000 giorni che la legge contro l’omofobia e la transfobia è in discussione alla Camera. Mille giorni di rinvii e prese per i fondelli. Verso un’altra bocciatura, salvo voti segreti e ravvedimenti pidiellini.

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June 27th, 2011 at 4:44 pm

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Militia Christi contro il Gayvillage (anzi, Gasperini).

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Alla parola “gay”, Militia Christi si risveglia, e torna a far sentire i suoi proclami. Stavolta, gli ultracattolici se la prendono con l’assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini (ex Udc), che stasera prenderà parte all’inaugurazione del Gayvillage. Un po’ come quando contestarono il Comune per aver patrocinato gli eventi culturali dell’Europride.

E’ il caso di dire che all’indecenza non c’è mai fine, visto che oggi l’Assessore del Comune di Roma Gasperini, andrà ad inaugurare il Gay Village. Evidentemente non pago di aver già inaugurato anni fa la Gay Street vicino a San Giovanni, Gasperini, nel tentativo di emulare il neo Sindaco di Milano Pisapia – che ha concesso per sabato prossimo il gay pride nel capoluogo lombardo – si sentiva “in obbligo” di presenziare l’inaugurazione. Ad aggravare il fatto risulta che proprio questo Giovedì, i cattolici festeggiano il Corpus Domini, giorno di particolare importanza, nel quale ci si sarebbe aspettato rispetto da parte del Comune, e non certo provocazioni… Militia Christi, dunque, manifesta per l’ennesima volta il proprio disappunto per l’oltraggio al buon senso e per il carattere di ufficialità del gesto. Il Movimento, esprime, inoltre, piena solidarietà ai militanti cattolici del nord Italia, ostacolati in ogni modo nel loro legittimo tentativo di manifestare contro l’oscena parata omosessuale milanese.

Figuriamoci quando sapranno che, stasera, al Gayvillage andranno pure Renata Polverini e Nicola Zingaretti.

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June 23rd, 2011 at 12:25 pm

Il sindaco di Sulmona ci ripensa, quasi.

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Dopo l’ondata di polemiche per le sue frasi anti-gay (registrate telefonicamente da chi lo ha intervistato per Repubblica.it, ma anche dai conduttori della trasmissione radiofonica “La Zanzara”), il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, si rimangia parte di ciò che pensava sugli omosessuali. Stamattina, è andato a incontrare i manifestanti delle associazioni Glbt e dell’Uaar, che hanno effettuato un sit-in, a Sulmona. Ha cercato di ripetere che il filmato è stato montato (tesi che non regge), salvo poi correggere parzialmente il tiro anche sulle sue frasi.

“Sindaco le faresti curare le tue figlie se fossero lesbiche”? Alla domanda, come documenta Youreporter, il primo cittadino di Sulmona ha risposto: “Se fossero malate sì, se fosse una loro scelta di vita perché le dovrei far curare? “. La risposta in forma interrogativa non è certamente sufficiente a chiarire definitivamente il suo pensiero, anche se appare chiaro che il primo cittadino ha cambiato idea, almeno in parte. Di fronte a lui, stamattina, la coppia gay più longeva del mondo, residente in provincia di Pescara.

Qua il video.

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June 21st, 2011 at 6:45 pm

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Sulmona/Il sindaco rilancia: “Figlie lesbiche? A fare le analisi del sangue”.

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Se in un primo momento, il sindaco di Sulmona, dopo le polemiche e le critiche, arrivate anche dal suo schieramento politico, ha cercato di gettare acqua sul fuoco (“il video è stato montato ad arte”), in serata è tornato a dire la “sua” verità sull’omosessualità ai microfoni della ‘Zanzarà di Radio 24.

“Se le mie figlie un giorno mi dicessero che sono lesbiche per prima cosa le manderei all’ospedale a fare gli esami del sangue per vedere se stanno bene e se c’è qualche problema, qualche patologia”. E ancora: “Se fossimo tutti gay come faremmo a riprodurci? Madre Natura ci ha fatto così per un motivo, no?”.

A che serve dichiarare, tanto per tenersi buoni quegli stessi omosessuali che aveva definito “frutto di aberrazioni genetiche”, che lui “non è contro i gay”, se il suo pensiero dimostra un’omofobia e un’ignoranza così esplicitamente imbarazzanti?

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June 17th, 2011 at 11:58 pm

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Sulmona/Ministro e mondo politico contro il sindaco omofobo.

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“Le frasi pronunciate e le teorie enunciate da Fabio Federico sono assolutamente inaccettabili. Sono ancora più gravi perchè sortite da un uomo che ricopre un importante e delicato incarico pubblico». Così il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, sulle dichiarazioni del sindaco di Sulmona, Fabio Federico. «Nessuno – ammonisce il ministro Carfagna – dovrebbe mai confondere il normale dibattito sulle iniziative legislative in discussione in Parlamento, le posizioni politiche dei singoli, con il rispetto che è dovuto a ciascun uomo e a ciascuna donna e che è garantito dalla nostra Costituzione. Un conto è esprimere la propria opinione – sostiene – un altro è scadere in volgarità, provocazioni, offese e affermazioni antistoriche. L’Italia e il suo governo – conclude – ripudiano ogni forma di discriminazione, razzismo e omofobia, sono impegnati a prevenirle e a contrastarle con atti e azioni concrete».

«Penso che il Sindaco di Sulmona debba dimettersi per quello che ha dichiarato sull’omosessualità. E per agevolarlo lo informo che Peppino Ranalli, consigliere comunale a Sulmona dell’Italia dei Valori, sta già preparando una mozione di sfiducia». È quanto dichiara Carlo Costantini, capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, dopo aver appreso delle dichiarazioni del sindaco Federico sugli omosessuali. «E penso anche – prosegue Costantini – che se c’è una persona che in questo momento debba farsi curare in Abruzzo sia proprio lui, e non certo gli omosessuali. Quanto, invece, ai PACS ed alla rivoluzione che ha annunciato, nel caso in cui passassero, devo dirgli di prepararsi, perchè l’Italia dei Valori già da alcuni mesi ha presentato in Consiglio Regionale una proposta di legge alle Camere finalizzata a riconoscere diritti alle unioni di fatto, anche omosessuali, non certo a curarli, come vorrebbe fare lui. Ed al più presto l’IdV pretenderà anche che venga discussa e votata».

«Le parole del sindaco di Sulmona sono aberranti e ancora più indegne perchè espresse da un rappresentante delle istituzioni. Se Federico avesse un minimo rispetto per l’incarico ricoperto dovrebbe dare immediatamente le dimissioni». È il commento di Paola Concia, deputata del Pd, alle parole del sindaco di Sulmona, Fabio Federico del Pdl, che in un video finito su You Tube, definisce gli omosessuali una «aberrazione genetica». «È inquietante, – sottolinea Concia – che il rappresentante di una comunità non si faccia scrupolo di offendere gratuitamente una parte dei suoi cittadini. Si tratta di affermazioni talmente assurde ed offensive da rendere assolutamente inutile qualsiasi tipo di confutazione logica. Simili tesi possono solo essere condannate in maniera immediata e totale. Il germe dell’intolleranza, purtroppo, trova spesso sponde fertili in rappresentanti del centrodestra e questo è un fatto estremamente preoccupante. Sarebbe bello sentire parole chiare ed esplicite di condanna da parte dai colleghi di centrodestra che si sono detti disponibili a votare la legge contro l’omofobia. Ora è più che mai necessario lavorare perchè si affermi nel nostro paese, a tutti i livelli, rispetto e senso di responsabilità – conclude Concia – tra i cittadini e ancora di più nei rappresentanti delle istituzioni».

«Nel festival delle idiozie possiamo riservare un posto anche al sindaco del Pdl di Sulmona, Fabio Federico, che per coprire il suo brutale razzismo s’inventa strampalate teorie sull’omosessualità». Lo afferma in una nota il responsabile diritti civili e associazionismo dell’Italia dei Valori, Franco Grillini. «Prima ancora che per manifesto razzismo – aggiunge – bisognerebbe chiedere le dimissioni al sindaco abruzzese per la sua plateale ignoranza. Infatti, l’idea dell’omosessualità come malattia è stata definitivamente superata dall’Organizzazione mondiale della sanità da diversi decenni, nonchè da tutte le principali organizzazioni degli psicologi e degli psichiatri. Magari potremmo andare da lui a riferire di persona queste banali verità, organizzando una manifestazione di protesta a Sulmona. Nel frattempo, il sindaco potrebbe fare qualcosa di utile per superare la sua ostentata ignoranza, ragionando sull’omofobia come grave patologia sociale».

«Forse il sindaco di Sulmona non ha mai sentito parlare dell’Organizzazione mondiale della sanità e questo stupisce poichè anche lui è un medico. Oppure ignora che un organismo internazionale così autorevole e prestigioso ha definito, nel lontano 1990, l’omosessualità una ‘variante naturale della sessualita», sottolineando quindi che essa non può in alcun modo essere associata al concetto di malattia?«. Lo dice Ignazio Marino, senatore del Pd. »È evidente che alla base di affermazioni come quelle del sindaco non vi siano dati scientifici ma solo gravi pregiudizi -prosegue Marino-. Spero che l’ordine dei medici intervenga perchè è preoccupante che il sindaco Federico sia iscritto a un ordine professionale e non conosca o non tenga conto delle affermazioni scientifiche della più alta autorità internazionale in materia sanitaria”.

«Probabilmente -incalza il segretario nazionale di GayLib, Daniele Priori- il sindaco di Sulmona farebbe bene a lasciar perdere un impegno politico evidentemente deleterio per aggiornare i suoi studi in Medicina che paiono ormai quantomeno approssimativi e certamente datati». «Le tante persone preparate, mature e libere tra le fila del Pdl che, in occasione dell’ormai prossima votazione alla Camera della aggravante contro la violenza omofobica, in programma la prossima settimana – prosegue Priori – farebbero decisamente meglio a censurare apertamente la cattiveria e la disinformazione diffusa da certi esponenti che è solo l’emanazione più gretta di quelle che i clerodeputati dell’Udc vogliono continuare a praticare in aula sotto la forbita forma di assurde pregiudiziali di costituzionalità alla legge contro l’omofobia». «Dopo parole come quelle di questo medico sindaco, di solito, ci sono le botte -conclude il segretario di GayLib- e onestamente siamo stanchi di dover continuare a commentare aggressioni omofobe che avvengono nella provincia italiana sotto lo sguardo impotente perchè ignorante e quindi complice persino degli amministratori locali che, invece di buttarsi nel ruolo di improvvisati opinionisti web farebbero meglio a battersi per la libertà, l’uguaglianza e la pari dignità di tutti i cittadini italiani, gay compresi, sancita con chiarezza dalla Costituzione».

«In un Paese normale ci sarebbe una mobilitazione tale da costringere» il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, «alle dimissioni» dopo aver etichettato l’omosessualità come un«aberrazione geneticà. Lo dice Vladimir Luxuria, che all’Adnkronos sottolinea come, »in realtà, quel che è aberrante è l’ignoranza di questo signore«. Ignoranza che lo rende »indegno di governare una città come Sulmona«, che si sentirà »senz’altro offesa dalle sue parole«. Vicende come queste, »mi fanno tornare la voglia di tornare in politica – afferma l’ex deputata di Rifondazione Comunista, ormai volto noto del piccolo schermo – anche se solitamente quella è una parentesi che ritengo chiusa. Ma ecco, quando sento queste cose mi sale una rabbia…«. »La vera malattia -afferma la trionfatrice dell’Isola dei famosi edizione 2008- è l’omofobia«. Ma il sindaco della cittadina abruzzese »dovrebbe dimettersi perchè ignorante, ancor prima perchè omofobo. Tutte le persone che cercano le cause dell’omosessualità perdono tempo -sostiene- sarebbe come mettersi alla ricerca del gene dell’eterosessualità o dell’ignoranza. Di solito le persone che cercano le cause dell’omosessualità -prosegue- sono quelle che in passato hanno tentato di guarirci o eliminarci. Non si è omosessuali per un motivo o una storia, semplicemente lo si è. Non c’è nulla su cui interrogarsi. Io comunque spero si trovi al più presto la cura – conclude – chiaramente all’ignoranza, un male davvero tremendo«.

«Ancora una volta Federico dimostra di non essere all’altezza di essere sindaco di una città dalle tradizioni secolari di tolleranza, accoglienza e di civiltà come Sulmona. Farebbero bene lui e la sua maggioranza a trarne le dovute conseguenze». Lo affermano il segretario regionale del Pd abruzzese, Silvio Paolucci, e il segretario cittadino di Sulmona Mimmo Di Benedetto. «Le dichiarazioni di Federico sono contro il buon senso e la ragionevolezza. Un sindaco che ha il compito di rappresentare tutti i cittadini – dicono Paolucci e Di Benedetto – non può lasciarsi andare ad espressioni di questo tipo frutto di convinzioni personali molto discutibili, che rischiano di dare adito ad atteggiamenti discriminatori non accettabili in un Paese civile».

Il suo nome forse sopra ogni altro è legato alla città di Sulmona. Paola Pelino, deputato Pdl a capo dell’azienda che produce i confetti più noti al mondo, dice la sua sulla vicenda del sindaco di Sulmona, che ha etichettato l’omofobia come un«aberrazione geneticà. »Si tratta di dichiarazioni strettamente personali del primo cittadino – tiene a precisare – Sulmona non è affatto una città omofoba«. »Ciò che vale sopra ogni cosa per me -spiega all’Adnkronos- è il rispetto delle altre persone. Bisogna evitare ogni forma di razzismo«. Compresa quella contro gli omosessuali, a cui l’azienda di famiglia ha addirittura dedicato una confezione di confetti ad hoc, non bianca, a ricordare la ‘purezzà della sposa, bensì lilla, colore alternativo. Pelino, che della cittadina abruzzese è anche consigliere comunale, sottolinea: »sento il dovere, in qualità di parlamentare e rappresentante del Comune di Sulmona, di associarmi alle parole del ministro Carfagna. Da tempo, grazie soprattutto all’opera del ministro, stiamo affrontando questi temi, cercando di fronteggiare ogni forma di discriminazione«. E sul travagliato percorso della legge contro l’omofobia alla Camera assicura: »la questione è complessa. Non riguarda la maggioranza, ma è trasversale e coinvolge anche parte dell’opposizione. Io -conclude- sono impegnata in prima linea«.

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June 17th, 2011 at 8:34 pm

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