Appunti e spunti

Il blog di Marco Pasqua

Archive for the ‘Notiziando’ Category

Rispunta un’altra blacklist di ebrei della televisione.

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Dagoberto Bellucci, neofascista livornese trapiantato in Libano e di cui si è già scritto su Repubblica.it a proposito di una blacklist di commercianti e imprenditori ebrei, torna ad occuparsi del “tema”, a modo suo. Lo fa pubblicando, sul suo blog personale, un elenco di giornalisti ebrei italiani. E’ il solito squallido giochino della blacklist della vergogna. Il contesto viene enunciato nell’introduzione al post, il cui titolo la dice lunga sulle intenzioni dell’autore: “Tele Israele”.

“L’infiltrazione degli ebrei nei gangli dell’amministrazione della Repubblica Italiana è un capitolo sul quale non si è ancora scritto abbastanza. E’ un autentico monopolio anche quello che detengono sui mass media”.

Siamo ai luoghi comuni della cosiddetta “lobby ebraica”, vera e propria ossessione della compagine antisemita italiana (che non ha neanche il coraggio di chiamare i suoi beceri elenchi con il loro vero nome: un’azione di killeraggio ‘virtuale’). Nella lista figurano colleghi di televisioni, giornali, e radio.

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August 26th, 2011 at 5:53 pm

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Saya, l’Amaca di Michele Serra.

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August 26th, 2011 at 11:29 am

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Saya, la nota dell’associazione Stampa romana.

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Ringrazio Paolo Butturini, presidente dell’Associazione Stampa Romana, per la nota di solidarietà.

La notizia su Repubblica.it

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August 25th, 2011 at 12:17 pm

Siena, transessuale aggredita in piazza del Campo perché “disturbava”.

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Una transessuale è stata aggredita in Piazza del Campo perché “disturbava”. La notizia viene riportata, per adesso, dal sito Sienanews:

E’ la notte tra venerdì e sabato, è estate e molta gente sta trascorrendo una piacevole serata nel Campo tra qualche chiacchiera con gli amici o il fidanzato o fidanzata e una bevuta in compagnia. In un noto bar della Piazza si trovano due persone che nell’allegria generale stanno passando la serata intonando alcuni canti lirici. Anche perché uno dei due è un vero e proprio cantante lirico. Non è senese, si tratta di un giovane pisano che però vive a Siena e qui è abbastanza conosciuto. Il ragazzo sta cantando e lo fa con atteggiamento e modi che qualcuno giudica in maniera troppo “effeminata”. In sua compagnia c’è una ragazza: non è senese neppure lei, è fiorentina ma più di una volta è venuta nella città del Palio per fare visita al suo amico. La ragazza in realtà è un uomo, operatosi anni fa chirurgicamente per diventare donna e realizzare così uno dei sogni della propria vita. I due vengono notati da un gruppo di persone, tre o quattro ragazzi che a quanto pare sono nati e vivono a Siena. Inizia il diverbio: secondo questi ultimi, i due giovani dovrebbero contenere il loro atteggiamento e cantare a toni più bassi.
Il resto ce lo ha raccontato una testimone di quanto è successo. Anche lei è una giovane senese, si trovava in Piazza venerdì sera e ha assistito alla scena.
“Questi ragazzi continuavano a ripetere ai due di smetterla e di cantare più piano, ma non riuscivano ad ottenere quanto chiedevano – racconta la giovane -. Dall’altra parte intanto i due cantanti non accennavano a diminuire il tono, anzi lo aumentavano facendo vedere di non voler ascoltare né prendere in considerazione quelle persone. L’atmosfera era allegra e a mio avviso non creavano veri problemi, lì attorno c’erano anche altre persone che parlavano a voce molto alta. La tensione è aumentata e sono cominciati a volare gli insulti: ho sentito dire ’finocchio’, ad esempio”. La ragazza va avanti nel suo racconto: “I due hanno continuato a fare finta di niente e non hanno smesso di cantare – dice -. A quel punto è iniziata la zuffa: la ragazza è stata colpita da un pugno in faccia ed è caduta sul terreno. E’ stata una scena agghiacciante e ancora più terrificante è stato il fatto che tanti dei presenti abbiano fatto finta di niente. Solamente una persona ha aiutato la ragazza a rialzarsi, mentre gli aggressori fuggivano”. La giovane è stata soccorsa e ha subito ricevuto le cure del caso con l’arrivo della prima ambulanza. La prognosi è di 30 giorni. Sul posto anche le forze di polizia che hanno interrogato il ragazzo pisano (lui non è stato colpito) e i testimoni per capire quanto è successo. Le indagini sono quindi aperte per individuare i responsabili.

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June 30th, 2011 at 2:09 pm

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I 1000 giorni della legge contro l’omofobia.

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Come ricorda il contatore sul sito di Paola Concia, oggi sono 1000 giorni che la legge contro l’omofobia e la transfobia è in discussione alla Camera. Mille giorni di rinvii e prese per i fondelli. Verso un’altra bocciatura, salvo voti segreti e ravvedimenti pidiellini.

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June 27th, 2011 at 4:44 pm

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Militia Christi contro il Gayvillage (anzi, Gasperini).

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Alla parola “gay”, Militia Christi si risveglia, e torna a far sentire i suoi proclami. Stavolta, gli ultracattolici se la prendono con l’assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini (ex Udc), che stasera prenderà parte all’inaugurazione del Gayvillage. Un po’ come quando contestarono il Comune per aver patrocinato gli eventi culturali dell’Europride.

E’ il caso di dire che all’indecenza non c’è mai fine, visto che oggi l’Assessore del Comune di Roma Gasperini, andrà ad inaugurare il Gay Village. Evidentemente non pago di aver già inaugurato anni fa la Gay Street vicino a San Giovanni, Gasperini, nel tentativo di emulare il neo Sindaco di Milano Pisapia – che ha concesso per sabato prossimo il gay pride nel capoluogo lombardo – si sentiva “in obbligo” di presenziare l’inaugurazione. Ad aggravare il fatto risulta che proprio questo Giovedì, i cattolici festeggiano il Corpus Domini, giorno di particolare importanza, nel quale ci si sarebbe aspettato rispetto da parte del Comune, e non certo provocazioni… Militia Christi, dunque, manifesta per l’ennesima volta il proprio disappunto per l’oltraggio al buon senso e per il carattere di ufficialità del gesto. Il Movimento, esprime, inoltre, piena solidarietà ai militanti cattolici del nord Italia, ostacolati in ogni modo nel loro legittimo tentativo di manifestare contro l’oscena parata omosessuale milanese.

Figuriamoci quando sapranno che, stasera, al Gayvillage andranno pure Renata Polverini e Nicola Zingaretti.

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June 23rd, 2011 at 12:25 pm

Il sindaco di Sulmona ci ripensa, quasi.

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Dopo l’ondata di polemiche per le sue frasi anti-gay (registrate telefonicamente da chi lo ha intervistato per Repubblica.it, ma anche dai conduttori della trasmissione radiofonica “La Zanzara”), il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, si rimangia parte di ciò che pensava sugli omosessuali. Stamattina, è andato a incontrare i manifestanti delle associazioni Glbt e dell’Uaar, che hanno effettuato un sit-in, a Sulmona. Ha cercato di ripetere che il filmato è stato montato (tesi che non regge), salvo poi correggere parzialmente il tiro anche sulle sue frasi.

“Sindaco le faresti curare le tue figlie se fossero lesbiche”? Alla domanda, come documenta Youreporter, il primo cittadino di Sulmona ha risposto: “Se fossero malate sì, se fosse una loro scelta di vita perché le dovrei far curare? “. La risposta in forma interrogativa non è certamente sufficiente a chiarire definitivamente il suo pensiero, anche se appare chiaro che il primo cittadino ha cambiato idea, almeno in parte. Di fronte a lui, stamattina, la coppia gay più longeva del mondo, residente in provincia di Pescara.

Qua il video.

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June 21st, 2011 at 6:45 pm

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Sulmona/Il sindaco rilancia: “Figlie lesbiche? A fare le analisi del sangue”.

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Se in un primo momento, il sindaco di Sulmona, dopo le polemiche e le critiche, arrivate anche dal suo schieramento politico, ha cercato di gettare acqua sul fuoco (“il video è stato montato ad arte”), in serata è tornato a dire la “sua” verità sull’omosessualità ai microfoni della ‘Zanzarà di Radio 24.

“Se le mie figlie un giorno mi dicessero che sono lesbiche per prima cosa le manderei all’ospedale a fare gli esami del sangue per vedere se stanno bene e se c’è qualche problema, qualche patologia”. E ancora: “Se fossimo tutti gay come faremmo a riprodurci? Madre Natura ci ha fatto così per un motivo, no?”.

A che serve dichiarare, tanto per tenersi buoni quegli stessi omosessuali che aveva definito “frutto di aberrazioni genetiche”, che lui “non è contro i gay”, se il suo pensiero dimostra un’omofobia e un’ignoranza così esplicitamente imbarazzanti?

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June 17th, 2011 at 11:58 pm

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Sulmona/Ministro e mondo politico contro il sindaco omofobo.

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“Le frasi pronunciate e le teorie enunciate da Fabio Federico sono assolutamente inaccettabili. Sono ancora più gravi perchè sortite da un uomo che ricopre un importante e delicato incarico pubblico». Così il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, sulle dichiarazioni del sindaco di Sulmona, Fabio Federico. «Nessuno – ammonisce il ministro Carfagna – dovrebbe mai confondere il normale dibattito sulle iniziative legislative in discussione in Parlamento, le posizioni politiche dei singoli, con il rispetto che è dovuto a ciascun uomo e a ciascuna donna e che è garantito dalla nostra Costituzione. Un conto è esprimere la propria opinione – sostiene – un altro è scadere in volgarità, provocazioni, offese e affermazioni antistoriche. L’Italia e il suo governo – conclude – ripudiano ogni forma di discriminazione, razzismo e omofobia, sono impegnati a prevenirle e a contrastarle con atti e azioni concrete».

«Penso che il Sindaco di Sulmona debba dimettersi per quello che ha dichiarato sull’omosessualità. E per agevolarlo lo informo che Peppino Ranalli, consigliere comunale a Sulmona dell’Italia dei Valori, sta già preparando una mozione di sfiducia». È quanto dichiara Carlo Costantini, capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, dopo aver appreso delle dichiarazioni del sindaco Federico sugli omosessuali. «E penso anche – prosegue Costantini – che se c’è una persona che in questo momento debba farsi curare in Abruzzo sia proprio lui, e non certo gli omosessuali. Quanto, invece, ai PACS ed alla rivoluzione che ha annunciato, nel caso in cui passassero, devo dirgli di prepararsi, perchè l’Italia dei Valori già da alcuni mesi ha presentato in Consiglio Regionale una proposta di legge alle Camere finalizzata a riconoscere diritti alle unioni di fatto, anche omosessuali, non certo a curarli, come vorrebbe fare lui. Ed al più presto l’IdV pretenderà anche che venga discussa e votata».

«Le parole del sindaco di Sulmona sono aberranti e ancora più indegne perchè espresse da un rappresentante delle istituzioni. Se Federico avesse un minimo rispetto per l’incarico ricoperto dovrebbe dare immediatamente le dimissioni». È il commento di Paola Concia, deputata del Pd, alle parole del sindaco di Sulmona, Fabio Federico del Pdl, che in un video finito su You Tube, definisce gli omosessuali una «aberrazione genetica». «È inquietante, – sottolinea Concia – che il rappresentante di una comunità non si faccia scrupolo di offendere gratuitamente una parte dei suoi cittadini. Si tratta di affermazioni talmente assurde ed offensive da rendere assolutamente inutile qualsiasi tipo di confutazione logica. Simili tesi possono solo essere condannate in maniera immediata e totale. Il germe dell’intolleranza, purtroppo, trova spesso sponde fertili in rappresentanti del centrodestra e questo è un fatto estremamente preoccupante. Sarebbe bello sentire parole chiare ed esplicite di condanna da parte dai colleghi di centrodestra che si sono detti disponibili a votare la legge contro l’omofobia. Ora è più che mai necessario lavorare perchè si affermi nel nostro paese, a tutti i livelli, rispetto e senso di responsabilità – conclude Concia – tra i cittadini e ancora di più nei rappresentanti delle istituzioni».

«Nel festival delle idiozie possiamo riservare un posto anche al sindaco del Pdl di Sulmona, Fabio Federico, che per coprire il suo brutale razzismo s’inventa strampalate teorie sull’omosessualità». Lo afferma in una nota il responsabile diritti civili e associazionismo dell’Italia dei Valori, Franco Grillini. «Prima ancora che per manifesto razzismo – aggiunge – bisognerebbe chiedere le dimissioni al sindaco abruzzese per la sua plateale ignoranza. Infatti, l’idea dell’omosessualità come malattia è stata definitivamente superata dall’Organizzazione mondiale della sanità da diversi decenni, nonchè da tutte le principali organizzazioni degli psicologi e degli psichiatri. Magari potremmo andare da lui a riferire di persona queste banali verità, organizzando una manifestazione di protesta a Sulmona. Nel frattempo, il sindaco potrebbe fare qualcosa di utile per superare la sua ostentata ignoranza, ragionando sull’omofobia come grave patologia sociale».

«Forse il sindaco di Sulmona non ha mai sentito parlare dell’Organizzazione mondiale della sanità e questo stupisce poichè anche lui è un medico. Oppure ignora che un organismo internazionale così autorevole e prestigioso ha definito, nel lontano 1990, l’omosessualità una ‘variante naturale della sessualita», sottolineando quindi che essa non può in alcun modo essere associata al concetto di malattia?«. Lo dice Ignazio Marino, senatore del Pd. »È evidente che alla base di affermazioni come quelle del sindaco non vi siano dati scientifici ma solo gravi pregiudizi -prosegue Marino-. Spero che l’ordine dei medici intervenga perchè è preoccupante che il sindaco Federico sia iscritto a un ordine professionale e non conosca o non tenga conto delle affermazioni scientifiche della più alta autorità internazionale in materia sanitaria”.

«Probabilmente -incalza il segretario nazionale di GayLib, Daniele Priori- il sindaco di Sulmona farebbe bene a lasciar perdere un impegno politico evidentemente deleterio per aggiornare i suoi studi in Medicina che paiono ormai quantomeno approssimativi e certamente datati». «Le tante persone preparate, mature e libere tra le fila del Pdl che, in occasione dell’ormai prossima votazione alla Camera della aggravante contro la violenza omofobica, in programma la prossima settimana – prosegue Priori – farebbero decisamente meglio a censurare apertamente la cattiveria e la disinformazione diffusa da certi esponenti che è solo l’emanazione più gretta di quelle che i clerodeputati dell’Udc vogliono continuare a praticare in aula sotto la forbita forma di assurde pregiudiziali di costituzionalità alla legge contro l’omofobia». «Dopo parole come quelle di questo medico sindaco, di solito, ci sono le botte -conclude il segretario di GayLib- e onestamente siamo stanchi di dover continuare a commentare aggressioni omofobe che avvengono nella provincia italiana sotto lo sguardo impotente perchè ignorante e quindi complice persino degli amministratori locali che, invece di buttarsi nel ruolo di improvvisati opinionisti web farebbero meglio a battersi per la libertà, l’uguaglianza e la pari dignità di tutti i cittadini italiani, gay compresi, sancita con chiarezza dalla Costituzione».

«In un Paese normale ci sarebbe una mobilitazione tale da costringere» il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, «alle dimissioni» dopo aver etichettato l’omosessualità come un«aberrazione geneticà. Lo dice Vladimir Luxuria, che all’Adnkronos sottolinea come, »in realtà, quel che è aberrante è l’ignoranza di questo signore«. Ignoranza che lo rende »indegno di governare una città come Sulmona«, che si sentirà »senz’altro offesa dalle sue parole«. Vicende come queste, »mi fanno tornare la voglia di tornare in politica – afferma l’ex deputata di Rifondazione Comunista, ormai volto noto del piccolo schermo – anche se solitamente quella è una parentesi che ritengo chiusa. Ma ecco, quando sento queste cose mi sale una rabbia…«. »La vera malattia -afferma la trionfatrice dell’Isola dei famosi edizione 2008- è l’omofobia«. Ma il sindaco della cittadina abruzzese »dovrebbe dimettersi perchè ignorante, ancor prima perchè omofobo. Tutte le persone che cercano le cause dell’omosessualità perdono tempo -sostiene- sarebbe come mettersi alla ricerca del gene dell’eterosessualità o dell’ignoranza. Di solito le persone che cercano le cause dell’omosessualità -prosegue- sono quelle che in passato hanno tentato di guarirci o eliminarci. Non si è omosessuali per un motivo o una storia, semplicemente lo si è. Non c’è nulla su cui interrogarsi. Io comunque spero si trovi al più presto la cura – conclude – chiaramente all’ignoranza, un male davvero tremendo«.

«Ancora una volta Federico dimostra di non essere all’altezza di essere sindaco di una città dalle tradizioni secolari di tolleranza, accoglienza e di civiltà come Sulmona. Farebbero bene lui e la sua maggioranza a trarne le dovute conseguenze». Lo affermano il segretario regionale del Pd abruzzese, Silvio Paolucci, e il segretario cittadino di Sulmona Mimmo Di Benedetto. «Le dichiarazioni di Federico sono contro il buon senso e la ragionevolezza. Un sindaco che ha il compito di rappresentare tutti i cittadini – dicono Paolucci e Di Benedetto – non può lasciarsi andare ad espressioni di questo tipo frutto di convinzioni personali molto discutibili, che rischiano di dare adito ad atteggiamenti discriminatori non accettabili in un Paese civile».

Il suo nome forse sopra ogni altro è legato alla città di Sulmona. Paola Pelino, deputato Pdl a capo dell’azienda che produce i confetti più noti al mondo, dice la sua sulla vicenda del sindaco di Sulmona, che ha etichettato l’omofobia come un«aberrazione geneticà. »Si tratta di dichiarazioni strettamente personali del primo cittadino – tiene a precisare – Sulmona non è affatto una città omofoba«. »Ciò che vale sopra ogni cosa per me -spiega all’Adnkronos- è il rispetto delle altre persone. Bisogna evitare ogni forma di razzismo«. Compresa quella contro gli omosessuali, a cui l’azienda di famiglia ha addirittura dedicato una confezione di confetti ad hoc, non bianca, a ricordare la ‘purezzà della sposa, bensì lilla, colore alternativo. Pelino, che della cittadina abruzzese è anche consigliere comunale, sottolinea: »sento il dovere, in qualità di parlamentare e rappresentante del Comune di Sulmona, di associarmi alle parole del ministro Carfagna. Da tempo, grazie soprattutto all’opera del ministro, stiamo affrontando questi temi, cercando di fronteggiare ogni forma di discriminazione«. E sul travagliato percorso della legge contro l’omofobia alla Camera assicura: »la questione è complessa. Non riguarda la maggioranza, ma è trasversale e coinvolge anche parte dell’opposizione. Io -conclude- sono impegnata in prima linea«.

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June 17th, 2011 at 8:34 pm

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Insegna Auschwitz, Polonia sceglie il progetto per la conservazione.

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Il Museo di Auschwitz ha approvato il progetto, presentato dal Gruppo EveryOne, riguardo alla conservazione dell’insegna che si trovava sul cancello di ingresso al campo di sterminio e che fu rubata nel dicembre del 2009. L’insegna, che riporta la scritta “Arbeit Macht Frei” (Il lavoro rende liberi) venne ritrovata dalle forze dell’ordine tre giorni dopo la scomparsa. I ladri l’avevano spezzata in tre parti, per facilitarne il trasporto. I fondatori del Gruppo EveryOne, alcuni dei quali sono studiosi ed educatori nell’àmbito della Shoah – che subito dopo il furto avevano attivato una campagna rivolta al popolo polacco affinché ogni cittadino contribuisse a trovare il cimelio – avevano inviato una lettera di appello al Museo, dopo aver appreso che la Direzione dello stesso intendeva ricollocare l’insegna, dopo il restauro, nella sede originale. “La nostra lettera” spiegano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, co-presidenti dell’organizzazione umanitaria EveryOne, “poneva l’accento sui rischi a cui il prezioso reperto sarebbe stato esposto ancora, in seguito a tale decisione: furti, atti vandalici, consunzione a causa dell’umidità inadeguata e delle intemperie. Il Direttore del Dipartimento di Ricerca del Museo, dottor Piotr Setkiewicz, ci rispose all’appello, impegnandosi a presentare la nostra proposta dal Consiglio di 25 esperti del Museo nonché al direttore Piotr Cywinski, che avrebbe avuto l’ultima parola. Prima della riunione del Consiglio,” continuano gli attivisti, “EveryOne inviava ai membri del Consiglio, al Direttore del Dipartimento di Ricerca e al Direttore dell’Istituto un progetto in grafica tridimensionale, relativo all’esposizione dell’insegna in una sala accessibile al pubblico e contemporaneamente alla realizzazione di una copia fedele da applicarsi sul cancello”. Nella tarda serata di ieri, il Gruppo EveryOne ha ricevuto dalla Polonia la notizia dell’approvazione del progetto, accolto sia dal Direttore dott. Cywinski che dal Consiglio di esperti. L’insegna-simbolo dei campi di morte nazisti sarà collocata in una sala in condizioni di umidità stabili e a una temperatura di 17/18 gradi centigradi, ideale per la conservazione del cimelio. “Festeggiamo la decisione dl Museo di Auschwitz,” concludono Malini, Pegoraro e Picciau, “con la soddisfazione di aver contribuito alla preservazione di uno dei simboli più importanti dell’intera Storia umana, fondamentale per ricordare lo sterminio di sei milioni di ebrei, da 500 mila a un milione di Rom e centinaia di migliaia di stranieri, testimoni di Geova, omosessuali, persone di razza non ariana, dissidenti e liberi pensatori”. Il progetto del Gruppo EveryOne è stato presentato in forma gratuita.

(sopra, come sarà l’allestimento pensato dal gruppo Everyone)

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June 13th, 2011 at 12:32 pm

Europride, Lady Gaga rifiuta interpreti: sola sul palco.

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Lo staff di Lady Gaga è stato categorico: sul palco ci dovrà essere solo lei, e nessun altro. Neanche un interprete inglese-italiano che gli organizzatori dell’Europride le avrebbero voluto affiancare per facilitare il pubblico. Neanche un traduttore esperto nella lingua dei segni. Non ci saranno ballerini e il palco sarà dominato da un grande pianoforte noleggiato a Roma: sarà, in tutto e per tutto, un one-woman show. Gli organizzatori avevano proposto di far scorrere su uno schermo la traduzione italiana del suo discorso sui diritti Glbt: anche a questa proposta è stato risposto di “no”. A Claudia Gerini toccherà il compito di introdurre la star: dovrà lasciare il palco prima del suo arrivo.

(Omniroma)

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June 10th, 2011 at 8:13 pm

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Europride, niente interviste e palco coperto: le richieste di Lady Gaga.

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Non concederà nessuna intervista, e la sua sarà una toccata e fuga. Unica sosta ammessa, nel camerino ” monstre”che viene preparato in queste ore. Sul palco dell’Europride, Lady Gaga dovrebbe salire alle 21, dopo essere stata introdotta da Claudia Gerini. La security predisposta per la diva pop sarà di due tipi: da una parte i venti ragazzi previsti dagli organizzatori dell’Europride e a cui è stato affidato il compito di vigilare sul backstage; dall’altra, i bodyguard “personali”, che seguono la star in tutto i suoi spostamenti. La casa discografica Universal ha effettuato oggi un sopralluogo, al Circo Massimo, per verificare che vengano rispettati gli standard minimi legati all’esibizione di una star come Lady Gaga. Nelle intenzioni originali degli organizzatori dell’Europride, il palco di venti metri per 16, doveva essere scoperto. Ma l’entourage di Lady Gaga ha dato disposizioni per coprirlo. E così, oggi, sono iniziati i lavori per l’allestimento richiesto da Lady Germanotta. Il palco è stato già montato.

(Omniroma)

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June 10th, 2011 at 8:12 pm

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Europride, la scaletta della serata di domani al Circo Massimo.

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La scaletta della serata di domani ruota attorno all’esibizione di Lady Gaga, tassativamente prevista tra le 21 e le 21.30. Gli altri orari dipendono da una variabile chiave: l’orario di arrivo di tutti i manifestanti di fronte al palco. Si stima che il corteo, partito alle 16 da piazza della Repubblica, raggiunga al massimo per le 20 il Circo Massimo. Dalle 19, le casse posizionate intorno al palco avranno iniziato a diffondere la musica mixata dai dee jay. La prima parte di interventi politici dovrebbe iniziare alle 20.30. Claudia Gerini, presentatrice della serata, introdurrà, nell’ordine: Rossana Praitano, presidente del Mario Mieli; Paolo Patané, presidente di ArciGay; Porpora Marcasciano, presidente del MIT, movimento di identità transessuale. Toccherà poi a Mark Chapman, presidente dell’Epoa, l’organismo che assegna, ogni anno, l’Europride. A quel punto sarà la volta di Lady Gaga. Alle 21.30 (il tempo di cantare ‘Born this way’ e tenere un discorso, salvo ripensamenti o imprevisti), si continua con gli altri interventi, affidati ad Agedo (associazione di genitori di omosessuali) e a Famiglie Arcobaleno. La serata si concluderà con uno spettacolo interpretato da ballerini e drag queen. Tutti i discorsi politici, ad eccezione di quello di Lady Gaga, sarannno tradotti anche nella lingua dei segni.

(Omniroma)

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June 10th, 2011 at 8:10 pm

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Europride, in dieci manifestano per Militia Christi.

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Dieci persone, manifestante più, manifestante meno. E’ stato un flop (annunciato) il sit-in degli integralisti cattolici di Militia Christi, che, a partire dalle 12 di oggi, si sono dati appuntamento in Campidoglio per manifestare contro il sindaco; Gianni Alemanno, e il patrocinio concesso all’Europride. I manifestanti hanno tenuto uno striscione che recitava: “No al Gay Pride. Alemanno vergogna”. Hanno anche diffuso un volantino, con l’immagine di Giovanni Paolo II e la scritta “No a Roma capitale dell’orgoglio omosessuale. Per la famiglia e cultura secondo natura”. Prossimo appuntamento di Militia Christi, sabato 11 alle 16, in piazza San Giovanni.

(foto scattata dai militanti del Gay Center)

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June 9th, 2011 at 1:00 pm

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Europride, Militia Christi manifesta contro Gianni Alemanno.

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Il movimento politico ultracattolico “Militia Christi” continua a contestare, come puo’, l’Europride. Indispettiti perché il Comune (insieme a Provincia e Regione) ha concesso il patrocinio agli eventi del Pride, hanno deciso di manifestare domani contro il primo cittadino. Nel loro comunicato stampa, in realtà, commettono un errore di non poco conto: a essere grave, a loro avviso, è il fatto che “il sindaco Alemanno abbia concesso l’autorizzazione all’EuroPride”. In un Paese civile, per fortuna, i Pride non si vietano. Succede in Russia, Paese nel quale, probabilmente, anche Militia Christi non si troverebbe a suo agio.

La contestazione di Militia Christi si svolgerà domani dalle 12 alle 13 sotto le scale che portano in Campidoglio.

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June 8th, 2011 at 11:39 pm

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