Archive for the ‘Omniroma’ Category
Europride, Lady Gaga rifiuta interpreti: sola sul palco.
Lo staff di Lady Gaga è stato categorico: sul palco ci dovrà essere solo lei, e nessun altro. Neanche un interprete inglese-italiano che gli organizzatori dell’Europride le avrebbero voluto affiancare per facilitare il pubblico. Neanche un traduttore esperto nella lingua dei segni. Non ci saranno ballerini e il palco sarà dominato da un grande pianoforte noleggiato a Roma: sarà, in tutto e per tutto, un one-woman show. Gli organizzatori avevano proposto di far scorrere su uno schermo la traduzione italiana del suo discorso sui diritti Glbt: anche a questa proposta è stato risposto di “no”. A Claudia Gerini toccherà il compito di introdurre la star: dovrà lasciare il palco prima del suo arrivo.
(Omniroma)
Europride, niente interviste e palco coperto: le richieste di Lady Gaga.
Non concederà nessuna intervista, e la sua sarà una toccata e fuga. Unica sosta ammessa, nel camerino ” monstre”che viene preparato in queste ore. Sul palco dell’Europride, Lady Gaga dovrebbe salire alle 21, dopo essere stata introdotta da Claudia Gerini. La security predisposta per la diva pop sarà di due tipi: da una parte i venti ragazzi previsti dagli organizzatori dell’Europride e a cui è stato affidato il compito di vigilare sul backstage; dall’altra, i bodyguard “personali”, che seguono la star in tutto i suoi spostamenti. La casa discografica Universal ha effettuato oggi un sopralluogo, al Circo Massimo, per verificare che vengano rispettati gli standard minimi legati all’esibizione di una star come Lady Gaga. Nelle intenzioni originali degli organizzatori dell’Europride, il palco di venti metri per 16, doveva essere scoperto. Ma l’entourage di Lady Gaga ha dato disposizioni per coprirlo. E così, oggi, sono iniziati i lavori per l’allestimento richiesto da Lady Germanotta. Il palco è stato già montato.
(Omniroma)
Europride, la scaletta della serata di domani al Circo Massimo.
La scaletta della serata di domani ruota attorno all’esibizione di Lady Gaga, tassativamente prevista tra le 21 e le 21.30. Gli altri orari dipendono da una variabile chiave: l’orario di arrivo di tutti i manifestanti di fronte al palco. Si stima che il corteo, partito alle 16 da piazza della Repubblica, raggiunga al massimo per le 20 il Circo Massimo. Dalle 19, le casse posizionate intorno al palco avranno iniziato a diffondere la musica mixata dai dee jay. La prima parte di interventi politici dovrebbe iniziare alle 20.30. Claudia Gerini, presentatrice della serata, introdurrà, nell’ordine: Rossana Praitano, presidente del Mario Mieli; Paolo Patané, presidente di ArciGay; Porpora Marcasciano, presidente del MIT, movimento di identità transessuale. Toccherà poi a Mark Chapman, presidente dell’Epoa, l’organismo che assegna, ogni anno, l’Europride. A quel punto sarà la volta di Lady Gaga. Alle 21.30 (il tempo di cantare ‘Born this way’ e tenere un discorso, salvo ripensamenti o imprevisti), si continua con gli altri interventi, affidati ad Agedo (associazione di genitori di omosessuali) e a Famiglie Arcobaleno. La serata si concluderà con uno spettacolo interpretato da ballerini e drag queen. Tutti i discorsi politici, ad eccezione di quello di Lady Gaga, sarannno tradotti anche nella lingua dei segni.
(Omniroma)
“Mandiamo a ‘gagare’ l’omofobia: l’Italia è gay”: manifesti a Roma.

“Questa mattina ci sono stati segnalati alla vigilia dell’Europride fuori la sede della Stampa Estera in Italia in via dell’Umiltà a Roma alcuni manifesti di denuncia della situazione italiana sui diritti di gay, lesbiche e trans”. Ne dà notizia il Gay Center. I manifesti riportano la scritta “Mandiamo a ‘gagare’ l’omofobia. L’Italia è gay. Uguali diritti come in Europa e negli Usa” e un altro sullo stesso tono che raffigura Rocco Buttiglione, Carlo Giovanardi, Paola Binetti e Daniela Santanchè con la scritta ‘Mandiamoli a gagare’, con un chiaro gioco di parole sulla partecipazione della pop star Lady Gaga al Circo Massimo. ”Si tratta evidentemente di un’iniziativa ironica di fan di Lady Gaga – commenta Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center – ma anche di una chiara denuncia della gravità della situazione italiana in materia di diritti per le persone omosessuali e transessuali rivolta all’opinione pubblica europea e internazionale. Ci sono – prosegue Marrazzo – alcuni politici che fanno dell’omofobia una professione e che impediscono ormai da anni qualunque discussione seria a livello parlamentare e politico sull’omofobia come sui diritti di coppia e delle famiglie gay. Questa è una situazione intollerabile e interpretiamo questa iniziativa come un grido di aiuto, un SOS rivolto all’Europa. Che i gay italiani debbano essere diversi da quelli di altri paesi europei, da quelli americani fa del nostro paese un caso ormai unico e intollerabile in Occidente. Questo Europride deve porre questo aspetto in primo piano e ci auguriamo che questo sarà anche il contenuto del messaggio di Lady Gaga”.

(Omniroma)
Europride, sindaco Naso (Me) vuole consegnare chiavi città a Lady Gaga.
Si chiamava Antonino Germanotta, era un calzolaio di Naso, e nel 1904, insieme alla moglie, Rosaria Napoli, salpò da Napoli per cercare fortuna in America, a New York. E’ lui il legame tra Naso, piccolo comune in provincia di Messina e Lady Gaga: Antonino è infatti il suo bisnonno. E’ proprio in virtù di questo legame tra la cantante, in arrivo sabato nella capitale, e questo paese con circa 4300 abitanti, che il sindaco vorrebbe consegnarle le chiavi e la cittadinanza onoraria. Un sogno caldeggiato da dicembre, da quando cioè sono stati analizzati i fogli di sbarco degli immigrati in America, che dimostravano i legami tra la diva e la Sicilia. Il Comune si è mosso, in queste ore, prendendo contatto con il comitato organizzatore dell’Europride, che ha ricevuto una richiesta di incontro, per sabato. “E’ una cosa alla quale teniamo molto”, conferma al telefono il vice-sindaco di Naso, Costantino Massimo. Difficile, però, che ciò possa avvenire: Lady Germanotta, infatti, si tratterrà a Roma il tempo necessario a permetterle di esibirsi al Circo Massimo. Anche Gianni Alemanno, fino a ieri in missione a Washington, aveva espresso l’intenzione di voler organizzare un incontro-lampo con la star, in Campidoglio.
(Omniroma)
Europride, in dieci manifestano per Militia Christi.

Dieci persone, manifestante più, manifestante meno. E’ stato un flop (annunciato) il sit-in degli integralisti cattolici di Militia Christi, che, a partire dalle 12 di oggi, si sono dati appuntamento in Campidoglio per manifestare contro il sindaco; Gianni Alemanno, e il patrocinio concesso all’Europride. I manifestanti hanno tenuto uno striscione che recitava: “No al Gay Pride. Alemanno vergogna”. Hanno anche diffuso un volantino, con l’immagine di Giovanni Paolo II e la scritta “No a Roma capitale dell’orgoglio omosessuale. Per la famiglia e cultura secondo natura”. Prossimo appuntamento di Militia Christi, sabato 11 alle 16, in piazza San Giovanni.
(foto scattata dai militanti del Gay Center)
Europride, trattative in corso per portare Lady Gaga in Campidoglio.
L’indiscrezione arriva da Washington, dove il sindaco, Gianni Alemanno, si trova per promuovere la capitale. Come ha scritto l’agenzia Omniroma, attraverso la sua inviata a Washington, nel corso dell’incontro tra il primo cittadino della capitale e il sottosegretario di Stato americano per gli affari culturali J. Adam Ereli, si è parlato proprio della possibilità di una visita-lampo di Lady Gaga in Campidoglio. Visita “caldeggiata” ovviamente da Alemanno stesso. Ereli ha ringraziato il sindaco per i capolavori che arriveranno nei musei statunitensi con il progetto Dream of Rome. “In cambio” dagli Usa arriveranno in Italia opere di artisti contemporanei americani. “E poi vi mandiamo anche lady Gaga”, ha detto a mo’ di battuta Ereli ad Alemanno augurandosi comunque che gli impegni del sindaco e quelli della popstar possano essere conciliati in modo da poter consentire l’incontro. Il sindaco ha assicurato che farà il possibile per rendersi disponibile per l’incontro.
(Omniroma)
Militia, Stefano Schiavulli arrestato per rapina e sequestro di persona.
È in carcere con le accuse di rapina, sequestro di persona e lesioni, Stefano Schiavulli, personaggio di spicco del movimento di destra Militia. Il 26enne è stato arrestato all’alba dai carabinieri della compagnia di Monterotondo al termine di due anni di indagini. A finire in manette anche un meccanico 42enne che secondo gli investigatori avrebbe messo a segno insieme a Schiavulli la violenta rapina nel mese di giugno del 2009. A quanto ricostruito i due arrestati attirarono nella loro trappola un costruttore 60enne di Mentana contattandolo telefonicamente per vedere un appartamento. Quando si presentò all’appuntamento la vittima fu imbavagliata, bloccata con del nastro da imballaggio e ripetutamente colpita con violenti pugni al volto e calci su tutto il corpo. I rapinatori gli portarono via il telefono cellulare, 200 euro, le chiavi di casa, dell’auto e un prezioso orologio. Per le botte ricevute l’uomo ha anche avuto problemi a un occhio. A quanto si apprende, a incastrare i due sarebbe stata proprio la telefonata fatta all’imprenditore.
La notizia ha iniziato a circolare stamattina sui profili Facebook dei militanti del movimento di estrema destra Militia: «Questa notte alle 5.30, con un’azione vile e insensata, è stato riarrestato il camerata Stefano Schiavulli, a neanche un anno dalla prima incarcerazione. Vita est Militia». Schiavulli, leader di spicco dell’organizzazione di estrema destra, era già stato arrestato nel giugno del 2010 dai carabinieri del Ros. Il 25enne era finito nel mirino del pool antiterrorismo della capitale, che lo aveva indagato per apologia del fascismo, diffusione di idee fondate sull’odio razziale ed etnico e violazione della Legge Mancino. Contestualmente all’arresto venne anche sequestrata la «Palestra popolare Primo Carnera», nel quartiere di Montesacro, ritenuta dagli inquirenti punto di ritrovo degli esponenti di Militia. «Le accuse – sostengono i neofascisti – non sono ancora ben definite». Viene anche fatto notare, negli ambienti di Militia, che «l’11 di giugno scadono i termini di chiusura delle indagini, termini ultimi che avrebbero definitivamente scagionato il camerata da ogni accusa priva di fondatezza, dandogli la giusta vittoria per ingiusta detenzione”.
(Omniroma)
Europride, scritte omofobe sulla bacheca sindacale dell’Atac.

“Indegno” e “blasfemo”: così viene definito l’Europride, attraverso due scritte apparse sulla locandina ufficiale dell’evento, affissa nella bacheca sindacale collocata all’interno della nuova sede dell’Atac (in viale Silone). Oltre a imbrattarla, sono stati attaccati anche due fogli, con alcune considerazioni, del tutto anonime, di tipo omofobo. “Ritengo doveroso esprimere il mio più totale sdegno e dissenso in merito a tali comunicazioni – si legge – E’ d’obbligo altresì mantenere ben saldo il rispetto verso coloro i quali hanno altri valori e pensieri a riguardo. Questo è un posto di lavoro, non il ghei praid”. Accanto alla stessa locandina, un altro volantino, provocatoriamente firmato “Orgoglio Etero”, e lo slogan: “Orgoglio etero al 100%, l’allarme che la razza umana grida al mondo!”. Il caso è denunciato da Mauro Cioffari, impiegato Atac ed esponente di SEL, che ha pubblicato su Facebook le foto delle scritte. Nel volantino, tra le altre cose, si afferma che “Orgoglio etero nasce con lo scopo di proteggere dall’estinzione la razza umana. Estinzione minacciata dalla lobbie femminista e da quella omosessuale”.


Il “Forum Queer di Sinistra Ecologia Libertà si unisce alla condanna dei lavoratori e delle lavoratrici di Atac S.p.A. nei confronti di chi, nell’anonimato, ha imbrattato con scritte offensive ed omofobe la locandina dell’Europride che si terrà nella Capitale il prossimo 11 giugno”. “Centinaia di migliaia di cittadini – afferma Cioffari – scenderanno in piazza, il prossimo 11 giugno, durante l’Euro Pride Roma 2011, evento patrocinato dal Comune di Roma, dalla Provincia e dalla Regione Lazio, per rivendicare pari diritti e pari dignità per le persone omosessuali e transessuali che nel nostro Paese, ancora oggi, vivono una situazione di disagio e di discriminazione. Disagio e discriminazione che è necessario superare, non soltanto con una cultura che affermi il valore delle differenze, ma anche attraverso l’approvazione di Leggi che nel resto d’Europa”. “Discriminazione e omofobia – conclude – vanno contrastati a partire dai luoghi di lavoro. E’ per questo che chiediamo al Presidente Carbonetti una condanna dell’episodio ed un gesto di solidarietà nei confronti dei dipendenti omosessuali offesi”.
Sulla vicenda è intervenuta la stessa Atac: “L’azienda condanna il grave atto avvenuto oggi nella propria sede di Via Silone e comunica di aver attivato immediatamente le proprie direzioni ‘security’ e ‘personale’ per un indagine interna che consenta di identificare il/i responsabile/i e del gesto oltraggioso e di attivare conseguentemente tutte le procedure disciplinari previste dalle vigenti leggi e dai regolamenti aziendali”.
(Omniroma)
Europride, è confermato: Lady Gaga parteciperà alla parata.
Infine, ecco la nota ufficiale di organizzatori e casa discografica:
Comitato Roma Euro Pride 2011 e Universal Music Italia sono lieti di annunciare la partecipazione di Lady Gaga alla parata finale dell’Euro Pride che si terrà sabato 11 giugno al Circo Massimo a Roma. Lady Gaga si è affermata a livello mondiale come la pop-star di maggiore successo di questi anni, con cifre da capogiro anche nei più moderni indici di popolarità quali i 37 milioni di fan su Facebook e le centinaia di milioni di visite dei suoi video su You Tube. Il nuovo album Born This Way è attualmente al numero 1 nella classifica di vendita di ben ventisette Paesi nel mondo. Su invito del Comitato Roma Euro Pride 2011 – anche grazie all’interessamento dell’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia David Thorne , a cui va il nostro ringraziamento – Lady Gaga ha deciso di partecipare all’Euro Pride: un’ulteriore conferma del suo sostegno alla causa della comunità L.G.B.T. (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). Euro Pride è la più significativa manifestazione internazionale europea di orgoglio omosessuale, e ogni anno vede protagonista una capitale d’Europa. Roma Euro Pride 2011 è promosso da Arcigay. Circolo Mario Mieli, AGEDO (Associazione Genitori,Parenti e Amici Di Omosessuali) Famiglie Arcobaleno (Associazione Genitori Omosessuali) e M.I.T. (Movimento Identità Transessuale) e si articola in diversi eventi in programma a Roma dal 1° all’ 11 giugno.
Europride, scambio di accuse su Facebook tra ex presidente Arcigay e presidente.
Polemiche all’ombra dell’Europride, con il movimento omosessuale italiano che si conferma ancora una volta diviso. A sollevare il caso, è Aurelio Mancuso, ex presidente di Arcigay e, dallo scorso anno, a capo di Equality Italia – rete per i diritti. Nei giorni scorsi, insieme ad Imma Battaglia, presidente di Dìgayproject, aveva criticato la modalità organizzativa di questo pride internazionale. In particolare, si contestava il fatto che si siano tenute fuori alcune realtà associative, nonostante gli appelli all’unità lanciati nei mesi passati. L’organizzazione dell’evento è da sempre affidata, a livello europeo, al Mario Mieli (fu così anche con il World Pride del 2000), che ha costituito, insieme ad alcune realtà associative, il comitato Europride Roma 2011 (ne fanno parte Agedo, Arcigay, Famiglie Arcobaleno, Mit – Movimento di Identità Transessuale). La critica è stata ribadita in un articolo scritto da Mancuso per il settimanale “Gli Altri”, uscito oggi. “In Italia – sottolinea lo storico militante per i diritti Glbt – per superare il celebratismo, pericolosamente presente anche nella convocazione dell’Europride, sostenuto da un documento politico debole e dal linguaggio involuto, organizzato non per ampliare ma per difendere rendite di posizione, escludendo colpevolmente pezzi importanti operanti dentro e fuori il movimento, occorre sparigliare”. Per Mancuso, “è indispensabile democratizzare i meccanismi di partecipazione e di coinvolgimento di tutto l’arcipelago delle reti e associazioni che si impegnano sui temi Glbt. L’esaurimento della spinta politica è sotto gli occhi di tutti. Non una proposta politica forte cementa, come accadde negli anni Novanta e 2000, il movimento e un intero popolo”. Da qui un allarme: “Senza cambiamento il movimento si sfalda, prevalgono ostilità personali, ripicche e gelosie”. La replica arriva, indirettamente, via Facebook, attraverso il profilo del presidente di Arcigay, Paolo Patanè, membro del comitato Europride. “Quando certi signori – ha scritto nel suo status sul social network – che tanti danni hanno arrecato ad Arcigay ed al Movimento lgbt, hanno la faccia di bronzo di scrivere parlando della democrazia degli altri per continuare a prendersene gioco, conviene aprire gli occhi perché chi predica bene e razzola male merita di essere mostrato nella miseria politica della sua slealtà”. Gli controreplica, sempre su Facebook, lo stesso Mancuso: “Quando le iene ululano e non rispondono nel merito, urlano falsità e stupidaggini, l’unica risposta è l’ironia: siete delle poverette. L’unico errore? In passato averle fatte sentire importanti”.
(Omniroma)
Europride, volantinaggio contro firmato Popolo della libertà.

Non ci sono state contestazioni (le ha annunciate Forza Nuova), nel corso della serata inaugurale del Pride Park, in piazza Vittorio. Serata blindata – ingressi presidiati da forze dell’ordine, in borghese e in divisa. Si segnala solo un volantinaggio, con giallo. I volantini “No all’Europride”, infatti, sono firmati Pdl – Circolo di Colle Oppio.
Per questo il Comitato Europride ha ricordato l’appoggio all’evento di Alemanno e della Polverini, esponenti del Pdl.
Il messaggio è totalmente opposto rispetto a quanto udito dal sindaco della Capitale Gianni Alemanno che ha offerto il suo benvenuto alla manifestazione dichiarando: “i partecipanti di EuroPride qui a Roma devono sentirsi a casa loro, accolti e rispettati da tutti. Saranno aiutati dalla nostra Amministrazione per far svolgere nel migliore dei modi questo evento. Mi auguro sinceramente che l’Europride sia un’occasione per tutti di riflettere e di crescere nella propria consapevolezza, ma mi auguro anche che i vostri giorni di festeggiamento e permanenza a Roma siano belli e suggestivi”. Anche la Presidente della Regione Renata Polverini che ha scritto a Europride dichiarando che è un “evento importante contro l’intolleranza”. L’intolleranza che leggiamo su quei volantini, e che viene dal centro-destra, non ci fa sentire a Roma come se fossimo a casa nostra. Siamo allora a sottoporre a tutto il centro-destra una domanda: noi con Europride offriamo al Paese un’occasione di crescita nell’incontro, tra musica, dibattito e cultura. Questi signori che dicono “no” all’Europride che cosa hanno da offrire?
2 giugno, poster con Hitler e Mussolini in piazza del Popolo.

Dopo i manifesti inneggianti alla Repubblica di Salò, comparsi un po’ ovunque, ieri (la Digos ne aveva già sequestrati duemila), la Comunità Militante Tiburtina, ha rivendicato stamattina con una e-mail l’affissione di uno striscione (4 mt x 3) nella centralissima Piazza del Popolo a Roma. Motivo del gesto, la “protesta contro la vetusta e inutile festa della Repubblica del 2 Giugno”.
In una capitale super-blindata, con 2.500 uomini e donne impegnati nella vigilanza, per la presenza di ottantuno delegazioni estere, cinquecento autorità italiane e almeno ventimila persone tra il palco, gli invitati ed il pubblico, la Comunità Militante Tiburtina ha violato e mandato in frantumi il piano di sicurezza approntato nei giorni scorsi nei tavoli tecnici presieduti dal questore Tagliente e simile a quello impiegato per la beatificazione di Papa Wojtyla. Lo striscione affisso reca la seguente scritta: “L’UNICA REPUBBLICA CHE RICONOSCIAMO E’ QUELLA SOCIALE!”, sullo sfondo una enorme foto di Benito Mussolini, Adolf Hitler e la scritta “SIAM FATTI COSI’”.

Europride, Imma Battaglia: “Vince mia idea di trasversalismo, Pride non unitario”.
L’ultimo pride internazionale a Roma, il World Pride del 2000, anno del Giubileo e di feroci scontri tra movimento omosessuale e cattolici, porta la sua firma. Imma Battaglia, 11 anni fa, era la presidente del Mario Mieli, l’associazione cui spetta il compito di organizzare questo evento. Oggi è a capo di Dìgayprojet, e da dieci anni è l’anima del Gay Village, evento inserito nell’estate romana. Stamattina, alla conferenza stampa di presentazione del Pride Park e del grande corteo dell’11 giugno, non era presente. Neanche lei, come Aurelio Mancuso, di Equality, fa parte del comitato organizzatore. Ma se non si aspettava di essere invitata, una cosa le avrebbe fatto piacere: “L’Europride è patrocinato da Comune, Provincia e Regione. E’ l’esempio di quel trasversalismo che io, per prima, ho iniziato a difendere. E mi ricordo che allora, e negli anni a venire, molte persone, anche nel Mieli, mi diedero della ‘fascista’”. “Quando Mancuso dice che questo non è un Pride unitario ha ragione – sottolinea la Battaglia – Ed è un vero peccato, perché un evento del genere dovrebbe coinvolgere tutti. Bisognerebbe esaltare le esperienze positive delle diverse associazioni, cosa che non è avvenuta. Ho letto il manifesto politico, e trovo che utilizzi un linguaggio ormai andato”. Il problema, per la presidente di Dìgayproject, è che “non si è trovata la modalità perché la ricchezza delle associazioni venisse fuori in questo evento”. Sul mancato invito, la Battaglia osserva: “So di essere ingombrante, in un movimento che, quando ho parlato di trasversalità, mi ha crocifisso, dandomi della ‘fascista’. Almeno, oggi, vedo che il trasversalismo di cui sono stata un’antesignana, è diventato realtà. Ma nessuno ha fatto il mio nome”.
(Omniroma)
Europride, da piazza Vittorio all’Auditorium: gli eventi.
Gli stand sono pressoché ultimati (incluso quello dell’assessorato alla Cultura di Roma Capitale) e i volontari del comitato organizzatore stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli. Si inaugurerà mercoledì alle 21, alla presenza della madrina dell’Europride, Claudia Gerini, il villaggio «rainbow» nel cuore dell’Esquilino, nei giardini di piazza Vittorio. Qui sono allestiti gli stand delle associazioni e ci sarà spazio per l’intrattenimento musicale, iniziative culturali, dibattiti, il cabaret. Si parte l’1, con la serata di apertura, durante la quale la Gerini premierà Franca Valeri, mentre lo spazio musicale sarà affidato ad un’altra icona gay, Donatella Rettore. Per tutta la durata del villaggio, che chiuderà i battenti il 12, sarà allestita Gaytech, un’area di 250 metri quadrati che riproduce la stanza di una gay/lesbica e trans degli anni Novanta e del 2000. Domenica 5 giugno, Fabio Canino presenterà «piccolo omaggio a cronache marziane», mentre l’8 giugno toccherà a Vladimir Luxuria salire sul palco con il Galà Europride, con Tosca D’Aquino, Rita Rusic e Viola Valentino. Inoltre, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, drag show e proiezioni film e documentari.
Non solo piazza Vittorio. Alcuni eventi collaterali dell’Europride si svolgeranno al di fuori dall’Esquilino, per coinvolgere ulteriormente la cittadinanza, nel corso delle due settimane «a tema». Il 3, 4 e 5 giugno, al Nuovo Cinema l’Aquila si terrà la seconda edizione di «Queering Roma», festa del cinema Lgbt della capitale. Domenica 5 giugno, reading letterario «gay in progress» al piccolo Eliseo, mentre giovedì 9 giugno, all’Auditorium ci sarà l’evento «Pavarotti academy incontra Europride». Tra le conferenze, «30 anni di Hiv: storia e percorsi» (6 giugno, 10.30, in via della Consolazione, 4); il quarto International Glbt business leader forum (10 giugno, hotel Radisson via Turati).
(Omniroma)





