Archive for the ‘Omniroma’ Category
Europride, trattative in corso per portare Lady Gaga in Campidoglio.
L’indiscrezione arriva da Washington, dove il sindaco, Gianni Alemanno, si trova per promuovere la capitale. Come ha scritto l’agenzia Omniroma, attraverso la sua inviata a Washington, nel corso dell’incontro tra il primo cittadino della capitale e il sottosegretario di Stato americano per gli affari culturali J. Adam Ereli, si è parlato proprio della possibilità di una visita-lampo di Lady Gaga in Campidoglio. Visita “caldeggiata” ovviamente da Alemanno stesso. Ereli ha ringraziato il sindaco per i capolavori che arriveranno nei musei statunitensi con il progetto Dream of Rome. “In cambio” dagli Usa arriveranno in Italia opere di artisti contemporanei americani. “E poi vi mandiamo anche lady Gaga”, ha detto a mo’ di battuta Ereli ad Alemanno augurandosi comunque che gli impegni del sindaco e quelli della popstar possano essere conciliati in modo da poter consentire l’incontro. Il sindaco ha assicurato che farà il possibile per rendersi disponibile per l’incontro.
(Omniroma)
Militia, Stefano Schiavulli arrestato per rapina e sequestro di persona.
È in carcere con le accuse di rapina, sequestro di persona e lesioni, Stefano Schiavulli, personaggio di spicco del movimento di destra Militia. Il 26enne è stato arrestato all’alba dai carabinieri della compagnia di Monterotondo al termine di due anni di indagini. A finire in manette anche un meccanico 42enne che secondo gli investigatori avrebbe messo a segno insieme a Schiavulli la violenta rapina nel mese di giugno del 2009. A quanto ricostruito i due arrestati attirarono nella loro trappola un costruttore 60enne di Mentana contattandolo telefonicamente per vedere un appartamento. Quando si presentò all’appuntamento la vittima fu imbavagliata, bloccata con del nastro da imballaggio e ripetutamente colpita con violenti pugni al volto e calci su tutto il corpo. I rapinatori gli portarono via il telefono cellulare, 200 euro, le chiavi di casa, dell’auto e un prezioso orologio. Per le botte ricevute l’uomo ha anche avuto problemi a un occhio. A quanto si apprende, a incastrare i due sarebbe stata proprio la telefonata fatta all’imprenditore.
La notizia ha iniziato a circolare stamattina sui profili Facebook dei militanti del movimento di estrema destra Militia: «Questa notte alle 5.30, con un’azione vile e insensata, è stato riarrestato il camerata Stefano Schiavulli, a neanche un anno dalla prima incarcerazione. Vita est Militia». Schiavulli, leader di spicco dell’organizzazione di estrema destra, era già stato arrestato nel giugno del 2010 dai carabinieri del Ros. Il 25enne era finito nel mirino del pool antiterrorismo della capitale, che lo aveva indagato per apologia del fascismo, diffusione di idee fondate sull’odio razziale ed etnico e violazione della Legge Mancino. Contestualmente all’arresto venne anche sequestrata la «Palestra popolare Primo Carnera», nel quartiere di Montesacro, ritenuta dagli inquirenti punto di ritrovo degli esponenti di Militia. «Le accuse – sostengono i neofascisti – non sono ancora ben definite». Viene anche fatto notare, negli ambienti di Militia, che «l’11 di giugno scadono i termini di chiusura delle indagini, termini ultimi che avrebbero definitivamente scagionato il camerata da ogni accusa priva di fondatezza, dandogli la giusta vittoria per ingiusta detenzione”.
(Omniroma)
Europride, scritte omofobe sulla bacheca sindacale dell’Atac.

“Indegno” e “blasfemo”: così viene definito l’Europride, attraverso due scritte apparse sulla locandina ufficiale dell’evento, affissa nella bacheca sindacale collocata all’interno della nuova sede dell’Atac (in viale Silone). Oltre a imbrattarla, sono stati attaccati anche due fogli, con alcune considerazioni, del tutto anonime, di tipo omofobo. “Ritengo doveroso esprimere il mio più totale sdegno e dissenso in merito a tali comunicazioni – si legge – E’ d’obbligo altresì mantenere ben saldo il rispetto verso coloro i quali hanno altri valori e pensieri a riguardo. Questo è un posto di lavoro, non il ghei praid”. Accanto alla stessa locandina, un altro volantino, provocatoriamente firmato “Orgoglio Etero”, e lo slogan: “Orgoglio etero al 100%, l’allarme che la razza umana grida al mondo!”. Il caso è denunciato da Mauro Cioffari, impiegato Atac ed esponente di SEL, che ha pubblicato su Facebook le foto delle scritte. Nel volantino, tra le altre cose, si afferma che “Orgoglio etero nasce con lo scopo di proteggere dall’estinzione la razza umana. Estinzione minacciata dalla lobbie femminista e da quella omosessuale”.


Il “Forum Queer di Sinistra Ecologia Libertà si unisce alla condanna dei lavoratori e delle lavoratrici di Atac S.p.A. nei confronti di chi, nell’anonimato, ha imbrattato con scritte offensive ed omofobe la locandina dell’Europride che si terrà nella Capitale il prossimo 11 giugno”. “Centinaia di migliaia di cittadini – afferma Cioffari – scenderanno in piazza, il prossimo 11 giugno, durante l’Euro Pride Roma 2011, evento patrocinato dal Comune di Roma, dalla Provincia e dalla Regione Lazio, per rivendicare pari diritti e pari dignità per le persone omosessuali e transessuali che nel nostro Paese, ancora oggi, vivono una situazione di disagio e di discriminazione. Disagio e discriminazione che è necessario superare, non soltanto con una cultura che affermi il valore delle differenze, ma anche attraverso l’approvazione di Leggi che nel resto d’Europa”. “Discriminazione e omofobia – conclude – vanno contrastati a partire dai luoghi di lavoro. E’ per questo che chiediamo al Presidente Carbonetti una condanna dell’episodio ed un gesto di solidarietà nei confronti dei dipendenti omosessuali offesi”.
Sulla vicenda è intervenuta la stessa Atac: “L’azienda condanna il grave atto avvenuto oggi nella propria sede di Via Silone e comunica di aver attivato immediatamente le proprie direzioni ‘security’ e ‘personale’ per un indagine interna che consenta di identificare il/i responsabile/i e del gesto oltraggioso e di attivare conseguentemente tutte le procedure disciplinari previste dalle vigenti leggi e dai regolamenti aziendali”.
(Omniroma)
Europride, è confermato: Lady Gaga parteciperà alla parata.
Infine, ecco la nota ufficiale di organizzatori e casa discografica:
Comitato Roma Euro Pride 2011 e Universal Music Italia sono lieti di annunciare la partecipazione di Lady Gaga alla parata finale dell’Euro Pride che si terrà sabato 11 giugno al Circo Massimo a Roma. Lady Gaga si è affermata a livello mondiale come la pop-star di maggiore successo di questi anni, con cifre da capogiro anche nei più moderni indici di popolarità quali i 37 milioni di fan su Facebook e le centinaia di milioni di visite dei suoi video su You Tube. Il nuovo album Born This Way è attualmente al numero 1 nella classifica di vendita di ben ventisette Paesi nel mondo. Su invito del Comitato Roma Euro Pride 2011 – anche grazie all’interessamento dell’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia David Thorne , a cui va il nostro ringraziamento – Lady Gaga ha deciso di partecipare all’Euro Pride: un’ulteriore conferma del suo sostegno alla causa della comunità L.G.B.T. (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). Euro Pride è la più significativa manifestazione internazionale europea di orgoglio omosessuale, e ogni anno vede protagonista una capitale d’Europa. Roma Euro Pride 2011 è promosso da Arcigay. Circolo Mario Mieli, AGEDO (Associazione Genitori,Parenti e Amici Di Omosessuali) Famiglie Arcobaleno (Associazione Genitori Omosessuali) e M.I.T. (Movimento Identità Transessuale) e si articola in diversi eventi in programma a Roma dal 1° all’ 11 giugno.
Europride, scambio di accuse su Facebook tra ex presidente Arcigay e presidente.
Polemiche all’ombra dell’Europride, con il movimento omosessuale italiano che si conferma ancora una volta diviso. A sollevare il caso, è Aurelio Mancuso, ex presidente di Arcigay e, dallo scorso anno, a capo di Equality Italia – rete per i diritti. Nei giorni scorsi, insieme ad Imma Battaglia, presidente di Dìgayproject, aveva criticato la modalità organizzativa di questo pride internazionale. In particolare, si contestava il fatto che si siano tenute fuori alcune realtà associative, nonostante gli appelli all’unità lanciati nei mesi passati. L’organizzazione dell’evento è da sempre affidata, a livello europeo, al Mario Mieli (fu così anche con il World Pride del 2000), che ha costituito, insieme ad alcune realtà associative, il comitato Europride Roma 2011 (ne fanno parte Agedo, Arcigay, Famiglie Arcobaleno, Mit – Movimento di Identità Transessuale). La critica è stata ribadita in un articolo scritto da Mancuso per il settimanale “Gli Altri”, uscito oggi. “In Italia – sottolinea lo storico militante per i diritti Glbt – per superare il celebratismo, pericolosamente presente anche nella convocazione dell’Europride, sostenuto da un documento politico debole e dal linguaggio involuto, organizzato non per ampliare ma per difendere rendite di posizione, escludendo colpevolmente pezzi importanti operanti dentro e fuori il movimento, occorre sparigliare”. Per Mancuso, “è indispensabile democratizzare i meccanismi di partecipazione e di coinvolgimento di tutto l’arcipelago delle reti e associazioni che si impegnano sui temi Glbt. L’esaurimento della spinta politica è sotto gli occhi di tutti. Non una proposta politica forte cementa, come accadde negli anni Novanta e 2000, il movimento e un intero popolo”. Da qui un allarme: “Senza cambiamento il movimento si sfalda, prevalgono ostilità personali, ripicche e gelosie”. La replica arriva, indirettamente, via Facebook, attraverso il profilo del presidente di Arcigay, Paolo Patanè, membro del comitato Europride. “Quando certi signori – ha scritto nel suo status sul social network – che tanti danni hanno arrecato ad Arcigay ed al Movimento lgbt, hanno la faccia di bronzo di scrivere parlando della democrazia degli altri per continuare a prendersene gioco, conviene aprire gli occhi perché chi predica bene e razzola male merita di essere mostrato nella miseria politica della sua slealtà”. Gli controreplica, sempre su Facebook, lo stesso Mancuso: “Quando le iene ululano e non rispondono nel merito, urlano falsità e stupidaggini, l’unica risposta è l’ironia: siete delle poverette. L’unico errore? In passato averle fatte sentire importanti”.
(Omniroma)
Europride, volantinaggio contro firmato Popolo della libertà.

Non ci sono state contestazioni (le ha annunciate Forza Nuova), nel corso della serata inaugurale del Pride Park, in piazza Vittorio. Serata blindata – ingressi presidiati da forze dell’ordine, in borghese e in divisa. Si segnala solo un volantinaggio, con giallo. I volantini “No all’Europride”, infatti, sono firmati Pdl – Circolo di Colle Oppio.
Per questo il Comitato Europride ha ricordato l’appoggio all’evento di Alemanno e della Polverini, esponenti del Pdl.
Il messaggio è totalmente opposto rispetto a quanto udito dal sindaco della Capitale Gianni Alemanno che ha offerto il suo benvenuto alla manifestazione dichiarando: “i partecipanti di EuroPride qui a Roma devono sentirsi a casa loro, accolti e rispettati da tutti. Saranno aiutati dalla nostra Amministrazione per far svolgere nel migliore dei modi questo evento. Mi auguro sinceramente che l’Europride sia un’occasione per tutti di riflettere e di crescere nella propria consapevolezza, ma mi auguro anche che i vostri giorni di festeggiamento e permanenza a Roma siano belli e suggestivi”. Anche la Presidente della Regione Renata Polverini che ha scritto a Europride dichiarando che è un “evento importante contro l’intolleranza”. L’intolleranza che leggiamo su quei volantini, e che viene dal centro-destra, non ci fa sentire a Roma come se fossimo a casa nostra. Siamo allora a sottoporre a tutto il centro-destra una domanda: noi con Europride offriamo al Paese un’occasione di crescita nell’incontro, tra musica, dibattito e cultura. Questi signori che dicono “no” all’Europride che cosa hanno da offrire?
2 giugno, poster con Hitler e Mussolini in piazza del Popolo.

Dopo i manifesti inneggianti alla Repubblica di Salò, comparsi un po’ ovunque, ieri (la Digos ne aveva già sequestrati duemila), la Comunità Militante Tiburtina, ha rivendicato stamattina con una e-mail l’affissione di uno striscione (4 mt x 3) nella centralissima Piazza del Popolo a Roma. Motivo del gesto, la “protesta contro la vetusta e inutile festa della Repubblica del 2 Giugno”.
In una capitale super-blindata, con 2.500 uomini e donne impegnati nella vigilanza, per la presenza di ottantuno delegazioni estere, cinquecento autorità italiane e almeno ventimila persone tra il palco, gli invitati ed il pubblico, la Comunità Militante Tiburtina ha violato e mandato in frantumi il piano di sicurezza approntato nei giorni scorsi nei tavoli tecnici presieduti dal questore Tagliente e simile a quello impiegato per la beatificazione di Papa Wojtyla. Lo striscione affisso reca la seguente scritta: “L’UNICA REPUBBLICA CHE RICONOSCIAMO E’ QUELLA SOCIALE!”, sullo sfondo una enorme foto di Benito Mussolini, Adolf Hitler e la scritta “SIAM FATTI COSI’”.

Europride, Imma Battaglia: “Vince mia idea di trasversalismo, Pride non unitario”.
L’ultimo pride internazionale a Roma, il World Pride del 2000, anno del Giubileo e di feroci scontri tra movimento omosessuale e cattolici, porta la sua firma. Imma Battaglia, 11 anni fa, era la presidente del Mario Mieli, l’associazione cui spetta il compito di organizzare questo evento. Oggi è a capo di Dìgayprojet, e da dieci anni è l’anima del Gay Village, evento inserito nell’estate romana. Stamattina, alla conferenza stampa di presentazione del Pride Park e del grande corteo dell’11 giugno, non era presente. Neanche lei, come Aurelio Mancuso, di Equality, fa parte del comitato organizzatore. Ma se non si aspettava di essere invitata, una cosa le avrebbe fatto piacere: “L’Europride è patrocinato da Comune, Provincia e Regione. E’ l’esempio di quel trasversalismo che io, per prima, ho iniziato a difendere. E mi ricordo che allora, e negli anni a venire, molte persone, anche nel Mieli, mi diedero della ‘fascista’”. “Quando Mancuso dice che questo non è un Pride unitario ha ragione – sottolinea la Battaglia – Ed è un vero peccato, perché un evento del genere dovrebbe coinvolgere tutti. Bisognerebbe esaltare le esperienze positive delle diverse associazioni, cosa che non è avvenuta. Ho letto il manifesto politico, e trovo che utilizzi un linguaggio ormai andato”. Il problema, per la presidente di Dìgayproject, è che “non si è trovata la modalità perché la ricchezza delle associazioni venisse fuori in questo evento”. Sul mancato invito, la Battaglia osserva: “So di essere ingombrante, in un movimento che, quando ho parlato di trasversalità, mi ha crocifisso, dandomi della ‘fascista’. Almeno, oggi, vedo che il trasversalismo di cui sono stata un’antesignana, è diventato realtà. Ma nessuno ha fatto il mio nome”.
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Europride, da piazza Vittorio all’Auditorium: gli eventi.
Gli stand sono pressoché ultimati (incluso quello dell’assessorato alla Cultura di Roma Capitale) e i volontari del comitato organizzatore stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli. Si inaugurerà mercoledì alle 21, alla presenza della madrina dell’Europride, Claudia Gerini, il villaggio «rainbow» nel cuore dell’Esquilino, nei giardini di piazza Vittorio. Qui sono allestiti gli stand delle associazioni e ci sarà spazio per l’intrattenimento musicale, iniziative culturali, dibattiti, il cabaret. Si parte l’1, con la serata di apertura, durante la quale la Gerini premierà Franca Valeri, mentre lo spazio musicale sarà affidato ad un’altra icona gay, Donatella Rettore. Per tutta la durata del villaggio, che chiuderà i battenti il 12, sarà allestita Gaytech, un’area di 250 metri quadrati che riproduce la stanza di una gay/lesbica e trans degli anni Novanta e del 2000. Domenica 5 giugno, Fabio Canino presenterà «piccolo omaggio a cronache marziane», mentre l’8 giugno toccherà a Vladimir Luxuria salire sul palco con il Galà Europride, con Tosca D’Aquino, Rita Rusic e Viola Valentino. Inoltre, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, drag show e proiezioni film e documentari.
Non solo piazza Vittorio. Alcuni eventi collaterali dell’Europride si svolgeranno al di fuori dall’Esquilino, per coinvolgere ulteriormente la cittadinanza, nel corso delle due settimane «a tema». Il 3, 4 e 5 giugno, al Nuovo Cinema l’Aquila si terrà la seconda edizione di «Queering Roma», festa del cinema Lgbt della capitale. Domenica 5 giugno, reading letterario «gay in progress» al piccolo Eliseo, mentre giovedì 9 giugno, all’Auditorium ci sarà l’evento «Pavarotti academy incontra Europride». Tra le conferenze, «30 anni di Hiv: storia e percorsi» (6 giugno, 10.30, in via della Consolazione, 4); il quarto International Glbt business leader forum (10 giugno, hotel Radisson via Turati).
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Europride, Mancuso (Equality): “Ci saremo, ma non chiamatelo Pride unitario”.
“Noi ci saremo, ma questo non è un Pride unitario, dal punto di vista organizzativo». Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, e storico militante per i diritti Glbt, non era presente, stamattina, alla conferenza stampa indetta dal comitato dell’Europride (e di cui non fa parte). «Non mi hanno neanche invitato, per questo ora sono a Milano, al comitato di Pisapia a seguire gli spogli», dice Mancuso. Al Pride dell’11 giugno, fa sapere, sfilerà, ma non risparmia una stoccata ai suoi colleghi: «Ci sono stati atteggiamenti non inclusivi. Basti pensare che il documento politico di questo Europride è stato pubblicato 20 giorni fa, senza nessun percorso di condivisione con le altre associazioni». «Fortunatamente le persone che verranno alla sfilata non seguono le nostre polemiche. Equality Italia, comunque, ha aderito – sottolinea Mancuso – anche se ci sono state altre associazioni che volevano fare lo stesso, ma cui è stato detto che non lo potevano fare». L’amara conclusione di Mancuso: «Evviva l’Europride, ma i conflitti nel movimento non sono risolti»
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Europride, Praitano: “Puntiamo almeno su mezzo milione di persone”.
Saranno fra i 30 e i 40 i carri che prenderanno parte al corteo dell’11 giugno, che, partendo da piazza dei Cinquecento, si snoderà lungo il centro di Roma: da via Cavour ai Fori Imperiali, dal Colosseo al Circo Massimo. Fare delle stime precise è difficile, e gli organizzatori dell’Europride non si sbilanciano molto. «Non sarà, probabilmente, il milione di persone che ha sfilato al Pride a Madrid – dice Rossana Praitano, presidente del comitato EuroPride – ma neanche mezzo milione». La previsione, per adesso, si colloca all’interno di questa forbice. Qualcuno fa notare che, dal giorno del lancio ufficiale, il sito ufficiale del Pride ha registrato due milioni e seicentomila contatti. «Segno che un interesse c’è», fa notare la Praitano, che aggiunge: «La caratteristica dei Pride che si sono tenuti a Roma, è che vi hanno partecipato molte persone eterosessuali, famiglie con tanto di figli. Perché la nostra manifestazione è inclusiva e aperta a tutti».
(Omniroma)
Europride, città si colora di “rainbow”: al via il 1° giugno con Pride Park.
Il più grande evento della comunità omosessuale e transessuale internazionale sbarca a Roma, e, a partire dal primo giugno, animerà piazza Vittorio, per quasi due settimane, con un villaggio a tema, l’Europride Park. Ma il momento clou sarà rappresentato dal grande corteo dell’orgoglio omosessuale, l’11 giugno, che sfilerà da piazza dei Cinquecetno al Circo Massimo, e al quale il comitato organizzatore di Europride prevede una partecipazione superiore al mezzo milione di persone. Difficile fare stime esatte, anche se le uniche certezze, a oggi, sono state lo scarso numero di sponsor (“quasi zero”, hanno detto gli organizzatori), e i patrocini concessi, tutti di carattere locale. Comune, Provincia e Regione, infatti, supportano alcuni degli eventi collaterali (soprattutto iniziative di carattere culturale e artistico), mentre si registra la totale assenza a livello nazionale, dei ministeri o della presidenza del Consiglio, e persino dell’ufficio del ministero contro le discriminazioni razziali (Unar).
A dare il benvenuto al popolo Glbt, che per l’occasione confluirà nella città Eterna da tutta Europa (e non solo), saranno gli immancabili colori rainbow, simbolo del movimento omosessuale, con i quali verranno illuminate le quattro porte di Roma. L’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Dino Gasperini, parlando durante la conferenza stampa del comitato Europride, ha infatti spiegato che per tutta la durata dell’evento, dal 1° al 12 giugno, Porta Pia, Porta Pinciana, Porta Maggiore e Porta del Popolo, verranno illuminate di notte con i colori dell’arcobaleno, mentre l’11 giugno si illuminerà anche il Colosseo. “Il Comune ha scelto di dare il benvenuto in maniera ufficiale, nella convinzione che sia importante avviare un dialogo, dentro e fuori i luoghi nei quali si svolge questa manifestazione”, ha spiegato Gasperini.
Il cuore dell’Europride, che torna a Roma, con la sua dimensione internazionale, 11 anni dopo il World Pride del 2000, sarà a piazza Vittorio. Qua saranno allestiti gli stand delle associazioni, e ci saranno intrattenimento musicale, iniziative culturali, dibattiti, cabaret, caffè e pub. Questo perché, “l’Europride – ha detto la presidente del Mario Mieli, oltre che del comitato Europride, Rossana Praitano – vuole dare un segno tangibile, nel centro della città, che la visibilità di gay, lesbiche e transessuali non costituisce una minaccia o un pericolo, ma puo’ essere motivo di scambio profondo, di conoscenza e di crescita”. Qualche polemica sul villaggio l’ha sollevata stamattina un consigliere municipale del Pdl, Augusto Caratelli, secondo il quale “centinaia di residenti si sarebbero lamentati per la durata dell’evento”. Nei giorni scorsi, anche il presidente della commissione Cultura, Federico Mollicone aveva contestato la concessione di questo spazio. Polemiche che non intaccano la convinzione di Comune, Provincia e Regione di patrocinare e supportare alcune iniziative.
Sulla zona, intanto, saranno chiamate a vigilare le forze dell’ordine: si temono le “attenzioni” da parte di gruppi della destra estrema o degli integralisti cattolici. Il presidente di Arcigay, Paolo Patanè, ha parlato di contatti con polizia e carabinieri, che avrebbero confermato la loro grande attenzione. “Viviamo questo evento con grande serenità”, ha chiosato.
Tensioni a parte, il Comitato Europride ha ribadito la grande valenza di questa manifestazione. “Intanto siamo lieti che torni a Roma dopo 11 anni – ha detto la Praitano – Ci siamo tutti molto impegnati, e questo nonostante la carenza di sponsor, che pure si sono recentemente caratterizzati per il loro impegno recente in campagne gay-friendly (come Ikea e Easyjet, ndr). I patrocini locali dimostrano che è assai più facile confrontarsi con le istituzioni come Comune, Provincia e Regione che con quelle nazionali: con queste ultime, infatti, scattano spesso strumentalizzazioni e giochi politici che non aiutano”. “Per noi l’Europride sarà un’occasione per dire – ha spiegato Rita de Santis, presidente di AGEDO, associazione di genitori di omosessuali – ch nel nostro Paese i nostri figli omosessuali sono cittadini di serie B. Oltre a dover subire continue aggressioni, non possono godere di diritti già concessi in altri Paesi”.
«L’Europride è un evento che ci deve far riflettere sul percorso fatto da Italia ed Europa. È un’occasione per ragionare sull’approccio politico di persone come il ministro Giovanardi, che considerano questi cortei dei momenti ‘contrò qualcuno – ha detto il presidente di Arcigay, Paolo Patané – Questo è un evento ‘per’ i diritti, per l’uguaglianza di tutti i cittadini di questo Paese. Un modo per dare anche credibilità all’Italia, agli occhi delle persone che vivono all’estero. L’elemento trainante di Europride è la democrazia, ma si vuole nel contempo svelare la pochezza di quell’analisi politica che vede nella questione dei diritti Glbt un problema». Dopo l’intervento di Gianfraco Goretti, che ha portato la sua testimonianza a nome di Famiglie Arcobaleno (associazione che riunisce i genitori omosessuali), è toccato ai due rappresentanti istituzionali. Dino Gasperini ha parlato di una «bella collaborazione tra comitato Roma Pride e Comune. Sono stati mesi in cui ci siamo messi in gioco. Dopo una certa agitazione iniziale, ci siamo resi conto che si poteva lavorare bene insieme. Questa, per Roma, sarà una importante prova di accoglienza, che sono sicuro riuscirà a superare. Roma risponderà nella migliore maniera possibile». Tra gli eventi supportati dal Comune, un recital d’opera all’Auditorium e un reading letterario all’Eliseo. «Ma il Comune avrà anche uno stand all’interno di piazza Vittorio – spiega Gasperini – Il dialogo è importante, così come il confronto. Le cose si possono vedere sotto tanti punti di vista. Nell’ambito culturale, che è quello nel quale lavoro io, il diverso, ad esempio, si chiama talento». Per la Provincia è intervenuta Cecilia D’Elia, assessore alla Cultura: «La comunità Glbt ha avuto e ha un ruolo importante, perché ha dato a tutti un’idea più ricca della convivenza, e di cosa sia la famiglia. Questo evento alluda alla necessità di ottenere alcuni riconoscimenti, come la legge contro l’omofobia».
(Omniroma)
A Fontana di Trevi arrivano i cartelli con divieto di raccolta monete.
Aventino, danneggiata porta V secolo basilica Santa Sabina.

Danneggiata la porta lignea della basilica di Santa Sabina: alcuni frammenti sono stati staccati, forse da vandali, e vengono ora conservati dal custode. A scoprirlo è stata una guida turistica, che ha notato il danneggiamento nel periodo antecedente le festività pasquali. La porta, in legno di cipresso, è stata recentemente restaurata, ed era protetta, fino a qualche anno fa, da una struttura in plexiglass. Ora che questa protezione è stata tolta – per ragioni che neanche il custode ha saputo spiegare – può essere toccata da chiunque. “Mi sono accorta che erano stati tolti alcuni pezzi in legno il 21 aprile – dice Diana Cossettini, guida turistica – Visito la basilica regolarmente, con i miei gruppi di turisti, e difficilmente mi sfuggirebbe un particolare del genere”. La guida non ha dubbi: “Quel danneggiamento è una cosa recente. Un vero peccato, visto che recentemente quella porta è stata restaurata”. “Ora voglio sapere se questo fatto è stato denunciato alla Soprintendenza – si chiede la Cossettini – La cosa mi ha sconvolta: siamo di fronte alla seconda porta più antica d’Italia, dopo quella di S. Ambrogio, a Milano”.
“Attendiamo i fondi del FEC (Fondo edifici di culto, del ministero dell’Interno, ndr), per sistemare una nuova protezione, ed effettuare dei lavori alla porta”. Così Claudia Tempesta, della Soprintendenza al Polo museale romano, spiega lo stato del progetto di conservazione della porta lignea della basilica di Santa Sabina. “Sappiamo che dei pezzi si sono staccati, anche se dovrebbero essere di riporto – dice – Si dovrebbe trattare, infatti, delle cornici aggiunte con i lavori di restauro, e non dovrebbero risalire al V secolo. Avevamo chiesto al custode la cortesia di tenere la porta chiusa, almeno fino a quando non si sarebbe provveduto a sostituire il vecchio pannello di protezione in plexiglass. Purtroppo, la gente, per entrare, deve esercitare pressione”. Per la Tempesta, “il progetto è pronto, è stato preparato da un tecnico specializzato in restauri, su richiesta della Soprintendenza: ora aspettiamo soltanto che si sblocchino questi fondi del Fec”.
mpa
(Omniroma)
25 aprile/Oltraggio alla memoria.

Pigneto, Italia, 2011.
(è probabile che l’abbiano scritto in inglese, perché erano troppo ignoranti per il tedesco)






