Archive for the ‘Osservatorio Stalking’ Category
Stalking/ I casi del giorno in Italia (10 maggio).
Varese/Perseguita la moglie dal 1993: arrestato. Sabato notte i carabinieri di Varese hanno arrestato un 45enne residente in città per il reato di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, più noto come “stalking”. Si tratta del primo arresto operato nel capoluogo lombardo dall’Arma per il reato di recente introduzione che prevede l’arresto per chi reiteratamente minaccia o molesta un soggetto suscitando una sofferenza psichica e serio timore per la propria incolumità. Ed è proprio questo il caso dell’uomo bloccato ieri dai militari che dal 1993 ha, in numerose occasioni, picchiato e minacciato la moglie provocandole lesioni e gravi disagi, diventando una vera persecuzione per la donna. Quest’ultima, nonostante continuasse a vivere con il marito, nel corso degli anni aveva presentato numerose denunce contro il coniuge per aggressioni e minacce fino a quando l’altra notte l’ennesimo intervento dei carabinieri per un’accesa lite tra la coppia, ha posto fine alla condotta ossessiva e violenta dell’uomo che è stato tratto in arresto e tarsferito nel carcere di Varese. (Fonte: Apcom).
Fermo/Ai domiciliari, insiste con stalking: finisce in carcere. I carabinieri di Fermo hanno rinchiuso in carcere un uomo che era gia’ agli arresti domiciliari per stalking nei confronti della sua ex. L’uomo – L.L., di 36 anni, di Civitanova Marche (Macerata) – e’ stato incarcerato per reiterazione del reato; avrebbe insistito nelle molestie, e il gip Carla Moriconi ha inasprito la pena cui L.L. era gia’ sottoposto. (Fonte: Ansa).
La Spezia/Primo ammonimento per uomo che tormentava ex. E’il primo provvedimento pilota adottato alla Spezia per un caso di stalking, in relazione al caso di una donna spezzina che ha ricevuto atti persecutori dal suo ex convivente di 44 anni. La donna, 46 anni, commessa in un negozio a Sarzana, si era rivolta alla Questura in quanto lamentava di essere vittima di continue e insistenti molestie da parte dell’ex convivente, A.D., spezzino. La Divisione anticrimine, diretta dal primo dirigente Gianni Triolo, ha avviato i primi accertamenti dopo che la breve convivenza tra i due si era interrotta nel marzo scorso. In più circostanze, la donna aveva notato di essere seguita continuamente dall’uomo nei suoi spostamenti, facendosi trovare negli stessi luoghi da lei frequentati, raggiungendola sul luogo di lavoro e cercando con insistenza di avere colloqui. E quando la donna non riusciva a evitarli, diventavano occasione per rivolgere insulti. Gli accertamenti si sono conclusi con l’adozione di un provvedimento di ammonimento a carico dell’uomo. Il questore Pasquale Ciullo, per la prima volta in ambito provinciale, ha adottato questo provvedimento, esercitando le nuove attribuzioni in base alla normativa in materia di stalking introdotta con il decreto legge numero 11 del 23 febbraio scorso e convertito in legge lo scorso 23 aprile. La vittima della vicenda era colpita da ansia e paura. Ecco perchè la decisione di richiedere l’intervento del questore in quanto la donna era vittima di atti persecutori. A.D., destinatario del provvedimento di ‘ammonimento’, in futuro dovrà astenersi dal portare avanti atteggiamenti e comportamenti invasivi della sfera personale della donna. Se l’uomo persevera in questi atteggiamenti, la legge prevede la perseguibilità d’ufficio e non più a querela: il responsabile verrà quindi indagato anche senza una specifica richiesta punitiva della vittima e il processo proseguirà a prescindere dalla volontà della vittima. E’ inoltre previsto un aggravamento della sanzione penale nei confronti dell’ammonito che porta la punibilità dai sei mesi ai quattro anni, con pena aumentata fino a un terzo. Chi si ritiene vittima di persecuzioni, può presentare al Questore o in un qualsiasi ufficio delle forze di polizia, una richiesta finalizzata a sottoporre ad ammonimento l’autore della condotta persecutoria. (Fonte: La Nazione).
Stalking/Polizia: in due mesi 150 denunce e 30 arresti.
Per il reato di stalking, nei due mesi di applicazione della nuova legge, la Polizia di Stato ha arrestato oltre 30 persone e denunciato in stato di libertà oltre 150 soggetti. Decine, invece, le persone ammonite dai Questori. Lo ha reso noto la Polizia, stamattina, spiegando che negli ultimi anni sono state intensificate le iniziative di collaborazione con gli enti e le associazioni che si occupano della tutela di soggetti deboli, contribuendo alla costituzione di una ‘rete’ di protezione per le vittime di violenza. Per ottenere una approfondita conoscenza del fenomeno il Servizio centrale operativo della Polizia ha realizzato un progetto denominato ‘S.I.L.Vi.A. – Stalking Risk Assessment for Victims and Authors’, avviato nel 2007 in collaborazione con il Centro Studi Cesvis, della Seconda Università degli Studi di Napoli. Dal monitoraggio effettuato dall’avvio della rilevazione (1° novembre 2007) all’entrata in vigore della nuova norma, alla Poliza risultano pervenute 354 segnalazioni, riguardanti 267 soggetti denunciati come autori di molestie assillanti (di cui 4 arrestati).
Come ha spiegato Chiara Giacomantonio, del Servizio Centrale Operativo: “Negli ultimi anni la Polizia di Stato ha intensificato le iniziative di collaborazione con gli enti e le associazioni che si occupano della tutela di soggetti deboli, contribuendo alla costituzione di una ‘rete’ di protezione per le vittime di violenza. Nell’azione di contrasto il ruolo principale e’ stato svolto dalle Squadre Mobili delle Questure che da oltre 10 anni, sono dotate di Sezioni Specializzate nelle indagini riguardanti i reati in danno di minori, le violenze sessuali, gli abusi e i maltrattamenti contro le donne, lo stalking. Nelle Sezioni e’ impiegato personale qualificato e che ha svolto specifici percorsi fondati sulla costruzione della relazione con la vittima”. “Il ruolo della Polizia di Stato e’ di fondamentale importanza per la vittima di stalking, che puo’ cadere nell’errore di isolarsi o di sottovalutare il problema. Chi subisce atti persecutori non deve aver timore di denunciare i fatti – ha sottolineato Giacomantonio – poiche’ dal confronto con gli operatori di polizia possono essere individuate mirate strategie di protezione, grazie agli strumenti previsti per il reato introdotto nel nostro ordinamento: ad esempio la misura di carattere preventivo denominata ‘ammonimento’ oppure, semplicemente, possono ottenersi informazioni sui Centri Antiviolenza piu’ vicini”.
(Fonte: Apcom e Adnkronos).
Stalking/ I casi del giorno in Italia (9 maggio).
Caserta/Tormentava altre donne: mamma finisce in manette. Le piace molestare le donne, così a caso e per gioco, tanto che dopo l’ennesima querela e aggressione nei confronti di una ragazza (alla quale ha fatto cadere tutti i denti) è stata arrestata per stalking e violenza personale. Si tratta della casertana Mariangela Fiorillo, figlia – dicono alla polizia -del noto pregiudicato Raffaele Fiorillo, detenuto. I poliziotti della squadra volante della questura di Caserta, al comando del dirigente Sepe, sono intervenuti in via Cilea, zona parco Cerasole, in seguito a una segnalazione. La donna è stata sorpresa poco dopo aver malmenato con calci,pugni e schiaffi la sua vittima, M. B., un’altra donna, mentre quest’ultima viaggiava a bordo della sua auto ed era in coda per il traffico. Mariangela Fiorillo, nota a Caserta con il nome di Laura, da alcuni mesi, a quanto pare, aveva preso di mira la malcapitata, tanto che per le precedenti aggressioni (verbali e con minacce) aveva sporto diverse querele alla polizia ed ai carabinieri di Caserta. Ieri pomeriggio, alle 16,30 circa, la Fiorillo, dopo aver notato che la sua vittima ormai usuale era alla guida della sua auto Ford Fiesta in colonna per il traffico, ha aperto la portiera ed ha aggredito M. B.. La vittima allertava il 113 e la Volante di turno, alle 16,45 circa, interveniva in via Cilea, bloccando e traendo in arresto la ventisettenne, che si trovava nel palazzo lì vicino, nell’intento di entrare nell’abitazione della sua amica di nome Giusy, luogo in cui voleva nascondersi e far perdere le proprie tracce. Dalle immediate indagini esperite dagli uomini della polizia giudiziaria in forza alla questura di Caserta, al cui cospetto veniva condotta l’arrestata e dove, successivamente, giungeva anche la vittima dell’aggressione, che sporgeva denuncia per la violenza e le lesioni (devastazione dei denti ) veniva accertato che la Fiorillo non aveva alcun valido motivo per aggredire la suddetta vittima e che era una delle tante donne da lei presa di mira. Dopo gli adempimenti di rito l’arrestata, essendo madre di minore di pochi mesi veniva sottoposta agli arresti domiciliari presso la sua abitazione a disposizione dell’autorità giudiziaria, dopo aver, ovviamente avvertito il pubblico ministero di turno. (Fonte: Caserta Sette).
Stalking/ I casi del giorno in Italia (8 maggio).
Campobasso/Terzo caso di stalking in Molise: in manette pregiudicato. Violenze fisiche e psichiche reiterate nel tempo che avevano minato la donna (che non poteva nemmeno utilizzare la macchina) ed i quattro figli. Ieri però i carabinieri hanno arrestato e confinato ai domiciliari l’uomo che, malgrado i divieti della procura, continuava ad importunare la sua famiglia. Ad agire, come detto, i Carabinieri della Compagnia di Bojano, agli ordini del Capitano Giuseppe Ambrosone. La vicenda è in sostanza il terzo caso di «stalking» in Molise. L’uomo (G.L.S. le iniziali del 45enne) era già stato arrestato nell’agosto del 2008 per «maltrattamenti in famiglia e minacce». Le indagini dei militari guidati dal Maresciallo Rolando Rufo consentirono di accertare che l’uomo, in più occasioni, e fino al luglio 2008, con atti di violenza fisica e morale, aveva maltrattato la moglie, ripetutamente offendendola ed in alcune occasioni ricorrendo alla violenza fisica, accompagnando le azioni aggressive con reiterate minacce di morte. L’arrestato venne quindi confinato ai domiciliari presso l’abitazione della famiglia di origine; il 26 gennaio 2009 il Tribunale sostituì gli arresti domiciliari con la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare prescrivendo all’uomo di non avvicinarsi all’immobile nel quale vivono la moglie e le figlie, al luogo di lavoro della moglie ed alla scuola delle figlie. Il 16 marzo 2009 l’uomo è stato invece condannato dal Tribunale di Campobasso «per maltrattamenti in famiglia e danneggiamento» a due anni e due mesi di reclusione. Nonostante le misure disposte dal Tribunale l’uomo, nel tempo, come hanno anche accertato i Carabinieri della Stazione di Bojano, ha continuato a violare le prescrizioni, avvicinandosi sia alla moglie che alla casa di abitazione di questa. Pertanto i giudici del capoluogo, anche in seguito alle informative della Stazione Carabinieri di Bojano, ritenendo di dovere aggravare la misura già disposta a carico dell’uomo, hanno emesso ordinanza di misura cautelare personale detentiva nei confronti del 45enne, disponendone la sottoposizione al regime degli arresti nella abitazione della famiglia di origine. Il provvedimento è stato eseguito nella tarda mattinata di ieri dal personale dell’Aliquota Operativa del Norm, agli ordini del Luogotenente Leonardo Di Ielsi, e della Stazione Carabinieri di Bojano, guidati dal Maresciallo Rufo. (Fonte: Il Tempo).
Benevento/67enne denunciato per stalking nei confronti di due persone. La Squadra Mobile della Questura di Benevento ha denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria un 67enne del posto accusato del reato di stalking (molestie e atti persecutori) ai danni di due persone. Le indagini hanno riguardato fatti avvenuti da aprile. L’uomo perseguitava insistentemente una donna da 8 anni perché non voleva aderire al suo assillante corteggiamento, credendo che avesse un rapporto sentimentale con un’altra persona. Quest’ultimo, da oltre un anno, era perseguitato a suo volta dal presunto rivale. Il denunciato aveva pedinato costantemente l’uomo, facendosi trovare sin dall’alba davanti la sua abitazione, a volta anche con oggetti idonei per un’aggressione. L’uomo, preso da timore, era caduto in uno stato di profonda depressione tanto da essere costretto continuamente a sollecitare l’intervento del 113. (Fonte: Il Quaderno).
Bologna/Perseguita fidanzata che lo vuole lasciare: arrestato. Non voleva che la fidanzata reggina di 34 anni lo lasciasse. E dopo averla insultata il giorno prima, ieri sera verso le 20 un senegalese clandestino di 31 anni e gia’ noto alle Forze dell’ordine per lesioni personali e rissa l’ha aggredita nel parco della Montagnola, nel centro di Bologna. L’ha presa per il collo e l’ha strattonata e solo l’intervento di alcuni presenti lo hanno convinto a mollare la presa e ad allontanarsi. Poco dopo il 113 ha bloccato l’africano in via del Pallone e l’ha arrestato non senza fatica per via della sua energica reazione. Il senegalese ha anche danneggiato a calci una volante mentre veniva accompagnato in Questura. La ragazza, giudicata guaribile in 10 giorni dai sanitari dell’ospedale Rizzoli, lo aveva gia’ denunciato il giorno prima perche’ l’aveva insultata e minacciata. Ieri il senegalese e’ stato arrestato per stalking, lesioni personali, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. (Fonte: Adnkronos).
Cimitile/Violenta e minaccia ex amica: arrestato. L’ha costretta a subire minacce, aggressioni e rapporti sessuali. Con l’accusa di stalking e violenza sessuale è stato arrestato a Cimitile, nel napoletano, un 34enne già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato bloccato dopo la denuncia presentata da una 27enne del luogo, che era legata all’aggressore da un rapporto di amicizia. Secondo quanto accertato dai carabinieri, da diverse settimane, l’uomo aveva importunato la vittima aggredendola fisicamente e, in alcune circostanze, minacciandola anche con un coltello da cucina. La donna ha anche riferito di essere stata vittima di più violenze sessuali. Il 34enne è stato condotto presso il carcere napoletano di Poggioreale. (Fonte: Apcom).
Arcugnano/Divieto di dimora per un vicentino. Divieto di dimora per un 36enne vicentino, con precedenti, accusato di stalking. La vittima è una 37enne di Arcugnano, nel vicentino. L’uomo era stato denunciato dai carabinieri di Brendola per aver molestato e minacciato la donna, con cui aveva avuto una relazione sentimentale. Le molestie erano iniziate da luglio 2008. Lo scorso mese di marzo, l’uomo, secondo quanto accertato dai carabinieri, è entrato in casa della sua ex e, alla presenza dei suoi figli minori e di altre persone presenti, l’ha aggredita causandole lesioni lievi. La 37enne lo ha denunciato ai militari e ieri i carabinieri di Vicenza, hanno eseguito il provvedimento del Gip che gli ha ordinato di non dimorare e non accedere ai comuni di Arcugnano e Vicenza, con divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla persona offesa e dai suoi figli e di comunicare con gli stessi e con parenti e amici della donna. (Fonte: Apcom).
Stalking/ I casi del giorno in Italia (7 maggio).
Vicenza/ Primo caso di stalking patrimoniale: città vietata a coppia. È il primo caso di stalking patrimoniale in Italia. Il gip Furlani ha firmato un provvedimento che inibisce a una coppia di amici, Luisa Pagello e il prof. Antonio Perrucci, di frequentare alcune zone della città dove vive una donna di 44 anni che da qualche settimana è al centro di una serie di presunti atti persecutori diventati, ai suoi occhi, sempre più preoccupanti. Il motivo? Lei da alcuni mesi è diventata intima dell’anziano e benestante suocero della signora Pagello, la quale teme che la “rivale” gli possa far perdere la testa e, con essa, anche parte della cospicua eredità al momento del trapasso. Perciò, sarebbe diventato oggetto di queste attenzioni moleste anche il suo figlioletto, che sarebbe stato spaventato quando la madre è stata insultata con urla da uno degli indagati, addirittura all’uscita del reparto di pediatria del San Bortolo. Con un provvedimento che non ha precedenti riguardo a una potenziale vertenza legata a una eredità, il gip ha fissato le aree della città – via Turra, la chiesa parrocchiale di Aracoeli in Borgo Scroffa e la zona di Saviabona – che sono state interdette al prof. Perrucci, 61 anni, via Bedeschi, e a Pagello, 54 anni, via Lago di Transimeno, entrambi difesi dall’avv. Laura Danieli. I due sarebbero legati dal vincolo dell’amicizia per sbarrare la ipotetica strada all’eredità all’amica del suocero della Pagello. Quando le offese, le ingiurie e le diffamazioni hanno raggiunto un livello a suo dire intollerabile, la donna si è rivolta all’avv. Fernando Cogolato che ha presentato un’articolata querela con fatti circostanziati che hanno indotto la procura a far scattare i provvedimenti coercitivi introdotti dalla recente legge che tutela dai persecutori. Nei prossimi giorni, come prevede il codice di procedura penale, i due indagati a piede libero si presenteranno davanti al giudice per rispondere alle contestazioni della procura. Il tribunale ha deciso di prevenire un aggravamento del pressing che sarebbe stato attuato dal prof. Perrucci e dalla signora Pagello con una misura che potrebbe anche aggravarsi qualora i due amici non dovessero tenere conto delle limitazioni territoriali loro inflitte. Gli episodi contestati sono ben dieci, a partire dal 16 marzo quando la Pagello al telefono ha insultato la parte offesa, attribuendole comportamenti sessuali viziosi. «Noi la rovineremo», avrebbe concluso la donna, che avrebbe avuto nel prof. Perrucci un suggeritore, come anche testimoniato dal fratello della parte offesa. L’indomani, mentre la denunciante era in zona Anconetta e stava parlando con una conoscente, è stata avvicinata dalla Pagello che l’avrebbe chiamata «p… e t…», «ladra se pensi di portare via i gioielli di famiglia». Subito dopo è arrivato Perrucci che le avrebbe detto che avrebbe fatto «di tutto per togliermi il figlio» e «mi farà crepare in carcere» perché «ha conoscenze potenti». Il 25 marzo, invece, la scena si sarebbe ripetuta in via Turra dove Luisa Pagello avrebbe avvicinato una conoscente della vittima per dirle di «stare attenta anche a suo marito perché quella è una p…». Cinque giorni dopo, invece, l’appostamento sarebbe stato davanti alla scuola del figlioletto con la solita razione di insulti. Fino all’episodio dell’8 aprile quando in pediatria al S. Bortolo la denunciante si è trovata davanti il prof. Perrucci che le avrebbe urlato all’uscita:«T…, i carabinieri ti stanno cercando». (Fonte: Il Giornale di Vicenza).
Perugia/Minaccia vittima con lama da 40 cm: arrestato. Si invaghisce della migliore amica della sua ragazza e la tormenta, pedinandola anche per tre mesi, fino all’arresto per stolking eseguito dagli agenti della Questura. Secondo la ricostruzione della polizia lo stalking andava avanti da circa tre mesi. Il protagonista di questa vicenda è Ferney Calero Munoz: lo straniero aveva ripetutamente telefonato, anche di notte, alla sua connazionale, pedinandola e bussando alla porta della sua abitazione. Nonostante che tra i due non c’era mai stata una storia d’amore né un feeling. Ieri sera la squadra mobile di Perugia – diretta da Giorgio Di Munno – hanno bloccato lo straniero che dalle telefonate ossessive stava passando alle vie di fatto. Era entrato da una finestra nell’appartamento della donna e le stava puntando un coltello di 40 centimetri alla gola. I poliziotti sono riusciti ad evitare il peggio. Grazie ad una tempestiva telefonata di alcuni vicini. (Fonte: Apcom).
Taranto/Molestie via Facebook: studentessa denuncia coetaneo. Si è presentata in tribunale, per presentare denuncia alla polizia giudiziaria, perchè quelle “attenzioni non gradite” da parte di un coetano conosciuto in comitiva ormai le rendevano la vita impossibile. Una studentessa universitaria tarantina di vent’anni ha deciso di chiedere aiuto alle forze dell’ordine perchè vittima dell’ennesimo caso di stalking che si sarebbe verificato dalle nostre parti. La ragazza ha presentato denuncia tramite l’avvocato Giuseppe Lecce, elencando con dovizia di particolari quegli “atti persecutori” che da mesi sarebbe stata costretta a subire da un innamorato che non si è riuscito a rassegnare al suo no. Il repertorio è quello classico: i messaggini sul cellulare, sempre più insistenti – e aggressivi. Le telefonate in serie, gli appostamenti sotto l’abitazione della donna e nei pressi della villa al mare, sino a veri inseguimenti. Ma lo spasimante respinto avrebbe fatto ricorso pure al social network di Facebook, per importunare telematicamente la studentessa e scaricare le immagini dal suo profilo. Già in passato la studentessa aveva lamentato di essere finita nel mirino del ragazzo che le era stato presentato da alcuni amici in comune, ed aveva perso la testa per lei (Fonte: Taranto Sera).
Montecchio/Botte alla compagna: interviene figlio 19enne per impedire accoltellamento. Lei una operaia ucraina di 38 anni, con un matrimonio finito in patria e due figli maggiorenni da mantenere. Lui, un operaio albanese di 46 anni, separato e con un recente passato segnato da problemi con la giustizia. A mettere fine al loro burrascoso rapporto che durava da quasi 4 anni sono stati i ripetuti maltrattamenti fisici e psicologici che l’uomo faceva subire alla donna. Violenze, minacce, vessazioni di ogni tipo. Dapprima alcune timide segnalazioni al Comandante della Stazione di Montecchio che sono sfociate in un paio di denunce per i maltrattamenti subiti. Poi le violenze sono aumentate e diventate insostenibili, non solo per la donna ma anche per uno dei suoi figli che abitava con loro. L’epilogo nella tarda serata di ieri a Montecchio. L’ennesima aggressione verbale e poi botte e minacce con coltelli e bottiglie. Il figlio 19enne è intervenuto per evitare una tragedia ed è riuscito con difficoltà a disarmare l’albanese in preda ad un vero e proprio attacco d’ira incontrollato. La donna si è ferita ad una mano per difendersi da un fendente mentre il ragazzo ha chiamato il 112. Considerato l’intervento della pattuglia, l’aggressore ha pensato bene di scappare con la propria autovettura. E’ iniziata così una vera e propria caccia all’uomo. Dopo qualche minuto è stato trovato dai carabinieri nel parcheggio di un centro commerciale del posto. Dapprima ha cercato di scappare ma vedendosi letteralmente circondato si è arreso. Per lui l’episodio era una normale lite familiare. L’uomo è stato subito arrestato e ora si attende il processo per direttissima. (Fonte: Il Resto del Carlino).
Bojano/ Perseguita la moglie: in manette 45enne. Finisce agli arresti domiciliari, G.L.S., 45enne, operaio di Bojano. L’uomo è accusato di stalking nei confronti della moglie e delle figlie. Nonostante le misure disposte dai giudici del tribunale locale nei mesi scorsi, ha continuato a violare le prescrizioni avvicinandosi sia alla moglie che alla casa dove questa abita, come hanno anche accertato i carabinieri della stazione locale. L’uomo fu già arrestato nell’agosto 2008 per maltrattamenti in famiglia e minacce: avrebbe offeso sua moglie e in alcuni casi l’avrebbe picchiata con minacce di morte, impedendole anche di usare l’auto. Il 26 gennaio 2009 il Tribunale ha disposto l’allontanamento dalla casa familiare prescrivendogli di non avvicinarsi a casa dove vivono la moglie e quattro figlie, e anche al luogo di lavoro della moglie e alla scuola delle figlie. Il 16 marzo scorso, il 45enne è stato condannato dal Tribunale di Campobasso “per maltrattamenti in famiglia e danneggiamento” a due anni e due mesi di reclusione. Nonostante ciò, ha continuato a violare le prescrizioni. Pertanto, il giudice monocratico ha deciso per la misura di custodia cautelare nella casa della famiglia d’origine. Il provvedimento è stato eseguito nella tarda mattinata di oggi dai carabinieri. (Fonte: Apcom).
Stalking/ I casi del giorno in Italia (6 maggio).
Battipaglia/Stalking e violenza sessuale: arrestato. Costringe l’ex fidanzata a subire violenze sessuali e la picchia, ferendola al viso, per obbligarla a non denunciarlo. In manette a Battipaglia, nel salernitano, un pluripregiudicato S.B. 26enne, celibe e nullafacente. I carabinieri della stazione di Montecorvino Rovella lo hanno arrestato su disposizione del Gip di Salerno, che ha condiviso le risultanze delle indagini dei militari partite a ottobre 2008. La violenza sessuale è arrivata dopo altri episodi in cui l’uomo ha molestato e offeso la donna. Anche dopo la denuncia della ragazza il 26enne l’ha molestata e minacciata, procurandole un grave stato di ansia. Per questo motivo, la magistratura ha contestato al pregiudicato anche gli atti persecutori, lo stalking, previsto dall’art.612 bis del Codice penale. L’uomo si trova ora in carcere a Salerno. (Fonte: Apcom).
Ittiri/Minaccia i genitori invalidi: arrestato. E’ entrato nell’abitazione degli anziani genitori, pensionati ed invalidi entrambi, minacciandoli e molestandoli ripetutamente: hanno temuto davvero per la loro incolumità decidendo di chiedere aiuto ai carabinieri. I militari della stazione di Ittiri sono così intervenuti mettendo fine all’azione persecutoria del figlio. In carcere con l’accusa di stalking è finito Giommaria V., di 52 anni. Contro di lui i genitori avevano già sporto diverse denunce nell’autunno 2008, esasperati dalle continue minacce e richieste di denaro del congiunto. (Fonte: Unione Sarda).
Colorno/Sms e appostamenti per ex moglie: arrestato. Non voleva rassegnarsi a quella separazione, la moglie doveva tornare con lui. E allora ha deciso di farle passare due anni d’inferno: continue telefonate, sms, pedinamenti, persino appostamenti sotto casa o all’uscita del lavoro. Le richiesta, sempre la stessa: tornare insieme. Per la donna, nessun modo di fare ragionare l’ex marito e padre di sua figlia. Dopo due anni dalla separazione, i comportamenti molesti continuavano e si facevano sempre più pesanti. L’esasperazione l’ha portata a rivogersi ai carabinieri e a sporgere una denuncia per stalking. Una decisione che è servita: l’uomo, residente a Colorno, è stato colpito da un provvedimento di custodia cautelare notificatogli dai militari della locale stazione e si trova ora agli arresti domiciliari. (Fonte: Repubblica.it).
Benevento/Questore ammonisce marito stalker. Il questore di Benevento Francesco Nicola Santoro, ha adottato il cosiddetto ammonimento che è stato notificato ad un cittadino di Benevento lo scorso 23 aprile. “Il provvedimento – si legge in una nota della Questura – si è reso necessario per invitare un coniuge di Benevento a ” Tenere una condotta conforme alla legge” nei confronti della propria moglie con la quale è in corso un procedimento di separazione. L’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza ha recepito l’istanza di una donna del capoluogo che aveva esposto la propria condizione psicologica, determinata dalla condotta del marito che non accettava lo sviluppo negativo dei loro rapporti sentimentali. L’adozione del provvedimento si è resa necessaria per prevenire possibili rischi per la esponente”. L’ammonimento è di specifica competenza dell’Autorità di Pubblica Sicurezza che interviene a seguito di esposto della persona offesa prima che questa proponga querela per adire la via giudiziaria ed è mirata proprio, secondo la specifica competenza, alla prevenzione di possibili ulteriori comportamenti che infrangono la legge. “In questo settore – conclude la nota – l’attività di prevenzione della Questura è comunque particolarmente attenta, allo scopo di acquisire tutti gli elementi utili alla valutazione obbiettiva delle situazioni, spesso riportate senza obiettività e sull’onda emozionale. In ogni caso viene svolta ogni attività ed avviata ogni iniziativa allo scopo di prevenire possibili violenze fisiche e psicologiche”. (Fonte: Il Quaderno).
Stalking/ I casi del giorno in Italia (5 maggio).
Savona/Condannato a rimanere a distanza di almeno 45 metri dall’ex. È stata la sua compagna per un po’ di tempo, poi di fronte alla fine del rapporto non si è rassegnato ed ha cominciato a molestarla. Ora, da qualche settimana, non può più avvicinarla. Neanche passarle al fianco e ignorarla. La procura ha infatti chiesto al gip l’applicazione di una misura cautelare piuttosto curiosa: il fidanzato respinto deve rimanere almeno a 45 metri di distanza dalla sua ex, pena l’aggravamento della sanzione. Protagonisti di una delle tante storie di stalking sono due commercianti alassini che hanno visto la loro storia d’amore naufragare dopo i primi momenti dolci. Un legame che per la ragazza si è ben presto trasformato in un incubo sul quale hanno indagato gli uomini del commissariato alassino. Un iter consueto, una sequenza di fotogrammi spesso identici in storie del genere, episodi caratterizzati da paura e sudditanza psicologica. Sarebbe stata una denuncia della donna a dare il via ad accertamenti e controlli. E secondo un rituale consueto in situazioni analoghe, l’uomo avrebbe cominciato a molestare la sua ex. Dapprima con tentativi di riconciliazione, poi in modo sempre più pesante fino a rendere impossibile la giornata della ragazza. L’inchiesta è scattata nei primi mesi di quest’anno e ad aprile il fascicolo è arrivato in procura. La situazione ha così spinto il magistrato di turno a chiedere al giudice delle indagini preliminari la misura cautelare del divieto di incontro ravvicinato nella speranza di convincere il giovane a recedere dal suo comportamento molesto. L’incubo in cui si è trovata a vivere la negoziante alassina rappresenta una situazione abbastanza diffusa negli ultimi anni, al punto da spingere il governo ad emanare una nuova legge, assai più restrittiva per quanto riguarda i casi di stalking. Nelle scorse settimane, proprio a Savona il questore Giovanni Trimarchi aveva ammonito un savonese molesto. Un primo passo per tentare di «convincere» il molestatore a smetterla prima di arrivare a sanzioni penalmente rilevanti. La storia dei due fidanzatini di Alassio non sembra rientrare nella nuova normativa ed è scattato il provvedimento restrittivo. (Fonte: Il Secolo XIX).
Carpaneto/Marocchino denunciato dopo aver iniziato persecuzione sentimentale. I carabinieri di Fiorenzuola e Carpaneto hanno denunciato per il reato di “stalking” un uomo di 40anni di nazionalità marocchina, residente a Carpaneto. La persecuzione sentimentale ai danni di una 50enne piacentina è iniziato dopo la separazione dei due che convivevano sotto lo stesso tetto. L’uomo ha iniziato un vero e proprio assedio nei confronti della donna, con minacce telefoniche e via sma, passando poi alle vie di fatto, fermando lei, un collega di lavoro e tentando di tagliare le gomme dell’auto della donna. La 50enne si è così rivolta ai carabinieri che hanno denunciato l’uomo secondo la legge contro lo stalking recentemente entrata in vigore. (Fonte: Piacenza Sera).
Lecce/Ucciso a coltellate: stava difendendo amico da stalking. Un uomo di 41 anni è stato ucciso mentre tentava di difendere un suo amico più giovane, nel corso di una violenta lite, all’origine della quale ci sarebbe un caso di “stalking”. La vittima, Sergio Tundo, di Galatina (Le), celibe, incensurato e titolare a Galatina ed a Minervino (Le), di due stazioni di rifornimento carburanti, è stato ucciso con una coltellata al cuore da Luce Gaetano Bianco, 51 anni, muratore incensurato di Gallipoli (Le). Questi, si era introdotto in casa di una vedova, con la quale aveva interrotto 4 anni prima una relazione, portando via alcuni capi di biancheria intima. Rientrata, la donna aveva scoperto il furto, e convinta che l’autore fosse Bianco, lo ha chiamato al telefono perché gliela riportasse subito. La donna ha anche avvisato il figlio, che si è fatto accompagnare a casa dall’amico più grande, Sergio Tundo, e quando Bianco è tornato è scaturita una accesa discussione. La donna ed il figlio gli avrebbero infatti intimato di non farsi più vedere, e di smetterla di continuare a dare fastidio alla vedova, così come avrebbe sempre fatto, durante i quattro anni seguiti alla separazione, con telefonate, pedinamenti e comparse improvvise davanti alla sua casa. Ad un certo punto, Bianco ha raggiunto la sua auto ed è tornato con un coltello a serramanico, col quale ha affrontato i due uomini, colpendo l’innocente Tundo ad una mano ed in pieno petto. Quindi è rientrato a Gallipoli in casa del fratello col quale vive, dove i carabinieri lo hanno rintracciato. Ai militari ha riferito di aver gettato il coltello nella campagna sul ciglio della strada che collega Gallipoli ad Alezio (Le), e di non aver avuto intenzione di uccidere, ma solo di spaventare i due uomini che lo avevano deriso ed umiliato. Il coltello non e’ stato ancora trovato. Bianco è stato rinchiuso nel carcere di borgo san Nicola a Lecce. (Fonte: Il Paese Nuovo).
Treviso/Perseguita collega: gip gli ordina di non avvicinarsi entro 500 metri. Un giovane trevigiano di 29 anni dovrà rimanere a distanza di 500 metri dall’abitazione e dal luogo di lavoro di una collega che ha tormentato con ripetute ed insistenti avance e che lo ha denunciato. Lo ha deciso il Gip, applicando le nuove norme in materia di stalking previste dall’articolo 612 bis del codice penale. Il giovane, a partire dal 2007, avrebbe molestato la ragazza con innumerevoli e continui sms ed espressioni verbali che, secondo la denuncia della sua vittima, sarebbero arrivate vicine alla minaccia. Non contento, si sarebbe anche spinto oltre, cercando di seguire la ragazza in vacanza, prenotandola nella stessa agenzia di viaggio, negli stessi giorni e verso la stessa destinazione. (Fonte: Melitoonline).
Stalking/Adoc: 10% denunce proviene da social network.
Lo stalking interessa anche i social network, incluso Facebook – dove il furto d’identità ben si presta ad accompagnare fenomeni persecutori contro la persona. Secondo le prime segnalazioni arrivate allo sportello stalking istituito dall’Adoc, l’associazione dei consumatori ritiene che “i network siano terreno fertile per questo tipo di reato”. Reato che viene perseguito, in questo caso specifico, dalla polizia postale. “Il 10% dei casi di stalking registrato dal nostro sportello virtuale è rappresentato da diffamazioni e dichiarazioni di scherno e offensive lanciate tramite blog e social network – spiega il presidente dell’Adoc, Carlo Pileri – dove sta prendendo piede un fenomeno sempre più diffuso e grave, il furto d’identità o personalità. Pensiamo alla possibile creazione di pagine false. In questo caso le opinioni espresse o le foto condivise dal falso proprietario potrebbero provocare un forte disagio sociale alla vittima, tanto da sfociare in stress, ansia o depressione”. E alla polizia postale, le denunce di questo genere stanno aumentando di pari passo con l’accresciuta popolarità di Facebook et similia.
Stalking/ Un milione di euro per linea verde.
Ventinove milioni di euro contro la violenza di genere. E’ quanto sarà destinato dal governo alla lotta contro la violenza alle donne secondo quanto ha deciso il ministro per le pari opportunità Mara Carfagna. Di questi 29 milioni, 20 provengono dal Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità (che complessivamente ammonta a oltre 96 milioni di euro) approvato la scorsa settimana dalla Conferenza unificata Stato-Regioni e che sarà firmato dal ministro nei prossimi giorni. Secondo quanto si apprende, i 20 milioni serviranno, fra l’altro, a finanziare il Piano Antiviolenza che sarà messo a punto insieme al Viminale la prossima settimana e che dovrebbe diventare operativo dopo l’estate. Copriranno, poi, le spese dei centri Anti-violenza che ospitano le donne maltrattate e di campagne di sensibilizzazione. Contro la violenza alle donne, inoltre, tre milioni di euro provengono dal cosiddetto decreto sicurezza e sono stati destinati al Fondo nazionale per la violenza sessuale e di genere e al Piano Nazionale contro la violenza sessuale e di genere ai quali sui aggiungono ottocentomila euro per l’istituzione di un Osservatore nazionale contro la violenza sessuale e di genere. E’ imminente l’istituzione di un numero verde per le vittime di stalking (per questo è previsto un milione di euro), attivo 24 ore su 24, ed è in programma un progetto pilota per la formazione, realizzato da Telefono Rosa-onlus, rivolto ad operatori della prima accoglienza, a medici, psicologi, ginecologi, psichiatri. (Fonte: Unione Sarda).
Stalking/ I casi del giorno in Italia (4 maggio).
Modica/30enne non accettava fine relazione. Come in tutte le cose c’è un inizio ed una fine; certe volte con un evento lieto altre volte un po’ meno. Come una storia d’amore che si è conclusa in maniera poco piacevole per i due ex innamorati. E’ successo a Modica. I due, una rumena di 28 anni ed un 30enne modicano, si erano conosciuti e da subito innamorati; ma il legame tra i due è durato soltanto pochi mesi, tanto che la ragazza stanca del rapporto ha deciso di chiudere la relazione. Il passionale e focoso marito modicano, però, non ha gradito la decisione dell’ex amata ed ha cominciato a pedinarla ed a molestarla telefonicamente. Dopo l’ennesimo rifiuto della giovane ad ogni tipo di contatto anche solo verbale con l’ex fidanzato ossessivo che non si rassegnava alla rottura del loro rapporto sentimentale, ha deciso di denunciare l’uomo che adesso è stato deferito all’autorità competente. Per questo tipo di reati che sono definiti “Atti persecutori”, dall’inglese stalking, il consiglio dei ministri ha da poco approvato il disegno legge che ha trasformato lo stalking, appunto, in un reato e non più un fastidio contro il quale era inutile appellarsi. Fino a 4 anni di reclusione le pene previste; fino all’ergastolo se le minacce si concretizzano e la vittima muore. Da una recente ricerca citata dal guardasigilli Angelino Alfano “risulta che su 300 crimini commessi tra partner o ex partner, l’88% ha come vittime le donne e, nel 39% dei casi, si tratta di crimini annunciati poiché si consumano dopo un periodo più o meno lungo di molestie’’. (Fonte: Il Giornale di Ragusa).
Stalking/ I casi del giorno in Italia (3 maggio).
Roma/Picchia e perseguita la ex: arrestato albanese.E’ stato arrestato per ‘stalking’ e per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale un ragazzo italiano di 27 anni. Si era lasciato con la compagna a fine 2007 – una albanese di 22 anni – ma da qualche mese la stava perseguitando, anche via telefono. Oggi, l’epilogo. Lui, l’avrebbe molestata di nuovo. Gli agenti della polizia di Stato del commissariato San Basilio sono intervenuti in un appartamento in via Venafro e lo hanno arrestato. Secondo quanto raccontato dalla donna, il ragazzo l’avrebbe picchiata anche altre volte. Nel corso dell’arresto il 27enne avrebbe anche aggredito le forze dell’ordine. Gli agenti del commissariato hanno avuto qualche giorno di prognosi per lesioni lievi. (Fonte: Omniroma).
Lecce/Non lascia in pace ex moglie: arrestato. Avrebbe imposto la sua presenza sulla scena, continua, insistente, esasperante, nonostante una separazione ormai avviata: la sua ex moglie non voleva saperne di riallacciare i nodi di una relazione, e questo, come spesso accade, rischia di tradursi in comportamenti ossessivi e a volte pericolosi. Secondo i carabinieri della stazione di Aradeo, che hanno avviato le indagini circa una settimana addietro, il protagonista di questa vicenda avrebbe posto in essere nel tempo una seria continua di minacce e azioni intimidatorie non solo nei confronti della ex consorte, ma persino dei suoi fratelli. Per questo, ieri notte, Antonio M., 40enne del posto, è stato dichiarato in arresto. In accordo con il magistrato di turno, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce, in attesa di essere ascoltato dall’autorità giudiziaria. A partire dal momento della separazione, sono iniziati una serie di dissapori infiniti, che dalla stessa donna si sono trasferiti contro i suoi fratelli, “colpevoli” di aver appoggiato la sorella nelle sue ragioni. Secondo le indagini, i comportamenti dell’uomo, negli ultimi mesi, avrebbero assunto proporzioni sempre più persecutorie nei confronti della ex moglie. E proprio questa modalità ripetuta nel tempo, contro la volontà della vittima, riassume in sé il principale significato delle condotte di stalking. (Fonte: Lecce Prima.it).
Caltagirone/Chiede il divorzio dopo un mese: e lui la perseguita. È finito in manette con l’accusa di stalking, ingiurie e lesioni personali, un uomo di 22 anni, Francesco E., di Caltagirone. E’ stato arrestato dai carabinieri a Niscemi, nel Nisseno, perché avrebbe arrecato danni alla sua giovanissima moglie, una ragazza di 20 anni, colpevole, secondo lui, di avere chiesto il divorzio appena un mese dopo il matrimonio. L’uomo sarebbe stato un violento, secondo quanto ha riferito la moglie, più volte da lei denunciato ai carabinieri. Il giovane non avrebbe accettato la separazione, pedinando e minacciando la donna. E ieri, quando l’uomo ha invitato la ex moglie a salire in macchina per un chiarimento, in realtà è stata un’altra occasione per aggredirla e picchiarla. Sono stati i carabinieri, in servizio di controllo nel centro storico, ad accorgersi della violenta aggressione e a intervenire, bloccando il 22enne che è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Caltagirone. La donna è stata medicata in ospedale e dimessa con una prognosi di 20 giorni per la frattura del setto nasale, contusioni ed escoriazioni varie. (Fonte: Sicilia Informazioni).
Stalking/I casi del giorno in Italia (2 maggio).
Roma/ Minaccia e picchia la convivente: arrestato. Da tempo minacciava e picchiava la convivente, lei lo lascia ma lui continua: arrestato dai carabinieri a Tor Bella Monaca per stalking un 38enne romano, pregiudicato, con l’accusa di lesioni personali e atti persecutori, stalking. L’uomo da diverso tempo molestava e picchiava la donna, con persecuzioni e minacce. La vittima, romana di 38 anni, stanca delle continue vessazioni, aveva deciso di allontanarlo, ma lui ha continuato a perseguitarla. All’ennesima violenza subita, che le è costata 5 giorni di prognosi per contusioni varie al volto, la donna si è decisa a denunciare tutto ai carabinieri della stazione di Tor Bella Monaca, che hanno rintracciato e arrestato l’uomo. (Fonte: Apcom).
Torino/Tormenta i vicini di casa: in manette 23enne. È una particolare versione dello stalking quella che, a Torino, ha portato in carcere un ventitreenne: ha tormentato per anni non solo una donna che vive nel suo condominio, ma anche altri vicini di casa. A mettere le manette ad A.F. sono stati gli agenti di una volante chiamati dalla signora, una quarantatreenne che, come il giovane, abita in una palazzina del quartiere San Donato. La donna ha riferito che il suo vicino la importunava e la tormentava da parecchi mesi, e che quel giorno, dopo averla costretta a farlo entrare nell’alloggio, pretendeva che gli facesse un caffè: al suo rifiuto ha dato in escandescenze, e quando è intervenuto un conoscente per fare da paciere ha afferrato un martello e un punteruolo e l’ha puntato contro la gola della signora. Da qui è scattato l’arresto per atti persecutori (il nuovo reato previsto dall’articolo 612-bis che configura il cosiddetto stalking) e violenza privata. Dopo avere ascoltato alcuni testimoni, gli agenti – riferiscono fonti della questura – hanno scoperto che il giovane da almeno un paio d’anni si comportava in modo analogo con altri condomini, tanto che uno di essi, esasperato, si è trasferito. (Fonte: La Stampa).
Stalking/ I casi del giorno in Italia (1° maggio).
Pozzuoli/19enne perseguita 16enne incinta. Non si voleva arrendere alla fine della loro relazione e così perseguitava la ex fidanzatina, una 16enne in stato di gravidanza, con telefonate e sms persecutori. E’ successo a Pozzuoli, dove i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per stalking un 19enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, destinatario di una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa il 28 aprile dal gip di Napoli. Gravi gli elementi di colpevolezza a carico del 19enne, che avrebbe messo in atto “reiterate condotte di insistente interferenza nella vita di una 16enne, peraltro in stato di gravidanza, mediante ripetute telefonate di minaccia e di molestia e l’invio di sms dal contenuto persecutorio, che avevano determinato nella vittima un grave e perdurante stato di ansia dopo la interruzione della loro relazione”. Il giovane è stato ‘confinato’ nella sua abitazione a disposizione dell’autorità giudiziaria. (Fonte: Apcom).
Stalking/ I casi del giorno in Italia (30 aprile).
Empoli/Perseguita ex moglie e nuovo compagno. Perseguita la ex moglie fino a cercare, nottetempo, di sfondare la porta della casa del suo nuovo compagno: arrestato a Empoli un 40enne di Cerreto Guidi con l’accusa di stalking. Poco dopo l’una di questa notte una pattuglia della radiomobile della compagnia di Empoli è stata inviata in soccorso di una donna che si era barricata in casa, a causa del suo ex che non ha digerito la loro separazione e che dal novembre dell’anno scorso la perseguita. L’uomo, quando sono arrivati i militari, stava cercando di entrare nella casa dell’attuale compagno della ex convivente, dove la donna era ospite, urlando nei confronti di entrambi minacce di morte. I carabinieri hanno bloccato l’uomo, e, hanno soccorso la coppia entrando nell’alloggio, dopo aver, non senza fatica, sgomberato l’entrata dai mobili che i due avevano piazzato dietro la porta per barricarsi e mettersi al sicuro. La donna ha raccontato ai militari la sua vita negli ultimi sei mesi, dal novembre del 2008: molestie, minacce, pedinamenti, appostamenti, a nulla era servito cambiare molte volte numero di telefono e domicilio, quell’uomo non sopportava la fine della loro relazione e continuava a perseguitarla. A termine dei riscontri, l’uomo è stato arrestato per atti persecutori e violazione di domicilio aggravata con violenza sulle cose e portato nel carcere di Sollicciano. (Fonte: Apcom).
Rho/Licenziato da ditta, perseguita operai. Faceva uso dei mezzi aziendali e per questo gli altri soci della ditta di Rho lo hanno buttato fuori. A quel punto ha iniziato a perseguitare loro e gli operai della ditta. Ha incendiato auto, distrutto arredi arrivando perfino ad ammazzare il cane. Ha rivelato anche segreti intimi a madri e mogli. Oggi l’autore di tali reati, E.M., 53enne italiano è stato arrestato per stalking, oltre ad altre accuse. L’arresto è stato eseguito in flagranza di reato dai carabinieri di Bollate, ma le persecuzioni denunciate duravano da oltre tre mesi. Lo scorso 25 aprile E.M. ha puntato un coltello alla gola di un socio per estorcergli 1.500 euro e ha investito con la macchina un altro ex socio. Tra gli episodi contestati, l’uccisione del pastore tedesco a guardia della ditta, la Metal Art, preso a calci in testa; Ha inviato poi lettere sostenendo alla moglie di un ex socio di sapere dell’infedeltà del marito. (Fonte: Città Oggi Web).
Bari/Siciliano aveva sequestrato la convivente in un casolare. La squadra mobile di Bari guidata da Luigi Liguori ha fatto luce su una serie di eventi accaduti a fine febbraio 2009 in un paese del sud est barese che ha visto coinvolto un uomo di 35 anni, A.F. nei reati di violenza privata, sequestro, lesioni e violenza sessuale ripetuta e aggravata a danno della sua ex convivente. “Non posso rivelare i luoghi e i nomi – ha sottolineato Liguori – perché l’autorità giudiziaria è ancora a lavoro e perché ci sono di mezzo dei bambini, nati dai nove anni di convivenza dell’arrestato con la vittima”. Il siciliano residente nella provincia di Bari, definito “nomade” dagli investigatori e con all’attivo precedenti per furto, ingiurie e minacce, ha pedinato la sua ex convivente e trascinandola per capelli l’ha condotta in auto in un casolare di campagna dove l’ha segregata con l’aiuto di alcuni suoi amici. In dodici ore di sequestro la vittima è stata ripetutamente violentata ma è riuscita a scappare ed a sporgere denuncia alla locale stazione di polizia: “La donna ha messo fine alla convivenza scappando dal trentacinquenne che quasi sicuramente la maltrattava. Potere, dominio e controllo – ha ricordato Liguori – che son venuti meno e hanno generato nell’uomo questa reazione. Oltre al reato di stalking però qui ci sono gravi capi di imputazione”. (Fonte: Bari Live).
Stalking/ Apre lo sportello dell’Adoc.
E’ stato ufficialmente presentato il primo sportello anti-stalking sul territorio nella sede dell’Adoc Perugia. Sono intervenuti la Segretaria confederale della UIL Nirvana Nisi – responsabile per le politiche sociali, il Presidente dell’Adoc Nazionale Carlo Pileri e il Presidente dell’Adoc Umbria Angelo Garofalo.
“E’ attivo da oggi il primo sportello anti-stalking sul territorio, presso la sede dell’Adoc Perugia – spiega Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – a cui collaboreranno tre psicologi e tre avvocati, tra cui un professore universitario di diritto. La presenza di uno staff di consulenza e assistenza così vasto dà il senso dell’importanza di operare su questo nuovo territorio giuridico. Lo sportello di Perugia è sperimentale, attraverso il quale cercheremo di creare un forte impatto sociale. Nel prossimo autunno presenteremo i dati statistici e casistici dei due sportelli Adoc in funzione, quello sul territorio e quello online. Dall’apertura del nostro sportello online, raggiungibile dal sito ww.adoc.org, 127 persone si sono rivolte ai nostri operatori per chiedere consulenza e assistenza. Mentre, a livello nazionale, da quando il reato di stalking è stato introdotto nella legislazione italiana con il D.L. 23 febbraio 2009 ci sono state migliaia di denunce, che hanno portato a 102 arresti”.





